NEL MEZZO DEL PIÙ GRANDE RISIKO BANCARIO DELLA STORIA D’ITALIA MANCA L'ARBITRO: LA CONSOB È SENZA PRESIDENTE – IL MANDATO DI PAOLO SAVONA È SCADUTO A MARZO, E LA MAGGIORANZA HA LITIGATO PER MESI SUL NOME DEL SUCCESSORE. DOPO CHE È STATO BRUCIATO IL LEGHISTA FRENI, È TUTTO IN STALLO - L’EX MINISTRO ELIO VITO: “AL GOVERNO NON SI SONO MESSI D’ACCORDO E HANNO ASPETTATO CHE SCADESSE IL PRESIDENTE ANTITRUST A MAGGIO. ORA ASPETTANO CHE SCADA IL PRESIDENTE ANAC A SETTEMBRE. NEL FRATTEMPO, VENGONO COMPRATE BANCHE…” – FRANCESCO GIAVAZZI: “MEF E PALAZZO CHIGI DEVONO STARE FUORI DAL RISIKO. SE QUALCUNO PUÒ INTERVENIRE È SOLO LA CONSOB” (PECCATO CHE NON CI SIA NESSUNO A GUIDARLA)
Estratto dell'articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”
La sola cosa certa: il più grande risiko bancario della storia d’Italia viene gestito senza l’arbitro, la presidenza della Consob. Dice Giavazzi al Foglio: “Una sola richiesta: Mef e Palazzo Chigi stiano fuori da questa partita sia direttamente, ma anche indirettamente. Fuori”.
Giavazzi, l’amico geniale di Draghi, l’economista, il consigliere, spiega al Foglio che “è presto per parlare, fare analisi sul risiko, ma si può fare una richiesta. L’importante è che Mef e Palazzo Chigi stiano fuori da questa partita, direttamente, ma anche indirettamente, anche se qualche azionista delle varie banche coinvolte, dovesse sentirsi ferito e chiedesse aiuto al governo. Se qualcuno può intervenire, se lo ritenesse necessario, è solo la Consob”. [...]
GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE
FEDERICO FRENI ALLE PRESE CON LE SALSICCE A PONTIDA
giancarlo giorgetti - giorgia meloni - foto lapresse
paolo savona foto di bacco (2)
paolo savona
