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<title>Dagospia</title>
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	<title>Dagospia</title>
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<title><![CDATA[VEDIAMO SE “TRE UOMINI E UNA PECORA” BATTE IL PECORECCIO FILM DI BRIZZI CON UNA GRANDE OLIVIA NEWTON JOHN CHE SI FA D]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Marco Giusti per Dagospia</strong></p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/uomini-pecora-149680_tn.jpg" alt="" id="373598"></em><strong>TRE UOMINI E UNA PECORA</strong></span>
<p>Per una volta, va detto, il titolo italiano "Tre uomini e una pecora" funziona più di quello originale, "A Few Best Men", cioè "I testimoni dello sposo". E rende bene lo spirito del film, anche perché la pecora, anzi un pecorone gigante domina davvero il film e lo illumina più dei cagnetti fatti a pezzi in tutte le commedie inglesi e italiane.</p>
<p>Presentato fuori concorso nello scorso Festival di Roma e subito acquistato dalla Lucky Red, è una divertente, perfetta commedia australiana scritta dall'inglese Dean Craig, autore di "Funeral Party", "Il funerale è servito" e della serie tv "Off The Hook", e diretto da Stephan Elliott, celebrato regista del supergaio "Priscilla", ma anche del più o meno identico "Un matrimonio all'inglese".</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/uomini-pecora-149679_tn.jpg" alt="" id="373597"></em><strong>TRE UOMINI E UNA PECORA</strong></span><p>Non a caso, "Tre uomini e una pecora" è un concentrato proprio di "Un matrimonio all'inglese" e di "Funeral Party". Solo che l'azione si sposta dall'Inghilterra alla lontana Australia e il cast mischia un po' di attori inglesi, come i bravi Kim Marshall ("Funeral Party") e Kevin Bishop ("Irina Palm"), e un po' di australiani, i protagonisti Xavier Samuel ("Twilight: The Eclipse") e Laura Brent ("Cronache di Narnja"). Oltre alla strepitosa Olivia Newton-John, che, assieme alla pecora è la vera rivelazione della commedia.</p>
<p>Al posto del funerale, c'è un matrimonio. Siamo infatti ancora una volta (no, basta!) di fronte a una wedding comedy, cioè una commedia dove due ragazzi si devono sposare, solo che stavolta lui è un ragazzo inglese, Xavier Samuel, e lei una ricca australiana, Laura Brent, con famiglia pesantissima. Il tutto si svolge in Australia, sulle Blue Mountains e è naturalmente rovinato dai tre testimoni dello sposo, che rendono l'allegro evento un megadisastro come fosse un qualsiasi film di Brizzi o Max Bruno.</p>
<p>Sì, magari è scritto meglio, ma le gag sono proprio le stesse. E' più o meno identico, inoltre, a "La peggior settimana della mia vita" (che a sua volte era il remake di una serie tv inglese...). C'e' un padre senatore, ricco e potente, una mamma fuori di testa, una grande Olivia Newton John che si fa di coca e inizia a cantare e a ballare al ritmo dei Village People (è il miglior momento del film), il pecorone australiano chiamato Ramsy che verrà massacrato per farci ridere, uno spacciatore fuori di testa che rivuole i suoi ovoli di coca finiti in bocca proprio a Ramsy e poi ricuperati proprio da dove pensate dai tre ragazzi. Con tanto di esplosione di cacca.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="300314" src="/img/foto/10-2010/75957_tn.jpg" alt=""></em><strong>MARCO GIUSTI COMPAGNEROS E ALESSANDRA MAMMI </strong></span>
<p>Rispetto alle nostre commedie, però, osa molto di più sul sesso e sul linguaggio esplicito. E l'idea di Olivia Newton John che si fa di coca fa davvero ridere. Molto carini gli attori. In uscita il 10 febbraio da noi (in Australia è uscito solo una ventina di giorni fa). Vediamo se batte il film di Brizzi.</p>
<p> </p>]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 20:03:26 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[SIETE TUTTI INVITATI STASERA A VENEZIA DA FRATTINI, AZNAR-BOTIN E LA BIANCOFIORE IN CALORE CON IL SUO GANZO RUSSO]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>1-</strong> Cena di coppie a base di ex, questa sera, presso il ristorante Antico Pignolo di Venezia. Attovagliati in laguna ci saranno l'ex premier spagnolo Jose Maria Aznar accompagnato dalla moglie Ana Botella (sindaco di Madrid), l'ex ministro degli esteri Franco Frattini accompagnato dalla moglie Stella Coppi, ed una coppia inedita: la deputata altoatesina Michaela Biancofiore con l'ucraino Andrey Shevchenko, imprenditore di grido nel settore della moda e nipote del patron della formazione calcistica russa Cska Moska, col quale la deputata pidiellina sembrerebbe essere in preda ad un'intesa travolgente...</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/aznar-moglie-botella-142521_tn.jpg" alt="" id="366455"></em><strong>AZNAR E LA MOGLIE ANA BOTELLA AL VOTO</strong></span><span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2011/franco-frattini-126660_tn.jpg" alt="" id="350663"></em><strong>FRANCO FRATTINI </strong></span>
<p><strong>2-</strong> A New York, che DSK sia colpevole od innocente poco importa. I padroni degli alberghi hanno accettato di dotare le cameriere di "panic button". Insomma, la prossima vola che vengono assalite possono chiamare la security. Se lo desiderano , naturalmente.</p>
<p><strong>3-</strong> Via sms, Carmen Lllera smentisce qualsiasi incontro a Tel Avi con DSK.</p>
<p><strong>4-</strong> Coincidenze: Riccardo Tozzi, produttore di Cattleya, consigliere di Cinecittà-Luce, presidente dell'Anica nonché marito di Cristina Comencini, per due volte ospitata in concorso a Venezia da Marco Muller, nel 2006 con "La bestia nel cuore" e nel 2011 con lo stroncatissimo "Quando la notte", si schiera con Marco Muller per la direzione del Festival di Roma. Tutto si tiene, baby.</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d3/ar54_carmen-llera_tn.jpg" alt="" id="24254"></em><strong>Carmen Llera</strong></span>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2011/muller-122030_tn.jpg" alt="" id="346066"></em><strong>MULLER</strong></span><p>Comunicato stampa Anica - (...) "A questo punto ci appare chiaro che la riconferma di Piera Detassis è superata per i veti incrociati, e che la sola e giusta soluzione rimasta, a cui peraltro si giunge nel peggiore dei modi, sia la nomina di Marco Müller a direttore artistico. L'Anica decide di farsi carico di questa candidatura, anche per diventare garante della sua autonomia rispetto alle parti politiche. L'Anica fa dunque appello al senso di responsabilità di tutti i soggetti chiamati a prendere la decisione, perchè sostengano la candidatura di Marco Müller. (...)"</p>
<p><strong>5-</strong> Dalle parti del Vaticano, a proposito dello scuppone del "Fatto" sul complotto per ammazzare il Papa, rilevano che la lettera è zeppa di "incongruenze" e soprattutto arriva da un prelato come Paolo Romeo che in passato, in Brasile, non ha per nulla brillato (eufemismo)...</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/07-2011/114017_tn.jpg" alt="" id="338106"></em><strong>CRISTINA COMENCINI E RICCARDO TOZZI </strong></span>
<p><strong>6-</strong> Gabriella Sassone per Dagospia - Nell'Isola di "Priscilla, la regina del deserto" (Luxuria), finalmente Laura Barrialas, la spagnola che non parla ancora l'italiano correttamente ma si ostina a voler fare la conduttrice tv, ha capito di non essere all'altezza del ruolo che qualche cappoccione della Rai le ha affidato. Laura, fidanzatissima col centauro Sete Gibernau, si è convinta che non è adatta a fare l'opinionista dell'Isola insieme all'altrettanto inutile Lucilla Agosti e alla più spiritosa e umana Nina Moric.</p><span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/luxuria-savino-147151_tn.jpg" alt="" id="371074"></em><strong>LUXURIA E SAVINO</strong></span>
<p>Finora, le tre grazie non hanno detto una parola degna di essere ricordata. Tanto che ieri sera al trio monnezza è stata aggiunta Barbara De Rossi. Nessuno ha capito cosa c'entrasse un'attrice come lei con l'Isola, visto che anche lei si è distinta per aver pronunciato sempre le stesse 2 o 3 frasette di circostanza. Insomma, la Rai quest'anno ha lanciato una nuova figura professionale, destinata a fare proseliti: le opinioniste senza opinioni.</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2011/emilio-fede-raffaella-126036_tn.jpg" alt="" id="350040"></em><strong>EMILIO FEDE TRA RAFFAELLA ZARDO E AIDA YESPICA AL BAGAGLINO </strong></span>
<p><strong>7-</strong> Gabriella Sassone per Dagospia - Quello spasso di Emilio Fido è in una fase di "transizione", si sa. A breve, forse a giugno, dovrebbe lasciare la direzione del suo TG4 e optare o per una lauta buonuscita o per altro ruolo da definire. Eppure, l'instancabile e indomito direttore ha ancora la tempra e l'energia per "dire no", seppure in modo garbato, al suo editore.</p><span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2011/marra-sara-tommasi-137494_tn.jpg" alt="" id="361445"></em><strong>marra e sara tommasi resize </strong></span>
<p>Qualche giorno fa, infatti, Fede avrebbe gentilmente  rifiutato una possibile collaborazione tra la redazione (ormai ridotta all'osso) del suo amato TG4 e quella del TGCOM 24 in merito ad uno Speciale sull'emergenza maltempo andato in onda in prima serata proprio su Rete 4.</p>
<p><strong>8-</strong> Gabriella Sassone per Dagospia - Che ci faceva l'altra sera alla Pergola dell'Hilton, nel costosissimo regno di Heinz Beck, la strana coppia Alfonso Luigi Marra e l'onorevole Domenico Scilipoti, il Danny De Vito del Parlamento? Cenavano con la loro musa, sempre smutandata per diletto, Sara Tommasi.</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/sara-tommasi-mostra-142893_tn.jpg" alt="" id="366827"></em><strong>SARA TOMMASI MOSTRA LA FICA</strong></span>
<p><strong>9-</strong> Gabriella Sassone per Dagospia - Una nota starlette (che si atteggia ad attrice e pure a scrittrice) e si dipinge sempre tutta casa e chiesa reduce da un grande successo su Rai 1 (con una fiction) e da un grande flop su Canale 5, sposatissima e madre di un pargolo, sarebbe, secondo i ben informati, molto incline a passionali scappatelle. Tra le sue ultime prede il ballerino cubano Frank Rodriguez, ex flirt di Manuela Arcuri ed ex punta di diamante della fu agenzia di Lele Mora, nonché suo ex -artista prediletto.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2011/sara-tommasi-daniele-137529_tn.jpg" alt="" id="361480"></em><strong>SARA TOMMASI - ph Daniele Lo Presti</strong></span><p>L'intraprendente attrice ha infatti per mesi "tampinato" il bel Frank invitandolo ripetutamente nella sua stanza d'albergo a Roma ( lei vive stabilmente a Milano) nei giorni in cui era in "trasferta di lavoro". Tra i due ci sarebbe stato solo un bacio appassionato e focosissimo...interrotto dall'improvviso arrivo dello sportivissimo marito (di lei) nella Città Eterna!!! Il ballerino cubano però non si è perso d'animo e dopo qualche giorno ha iniziato a corteggiare (serratamente) una nota conduttrice, star del mattino televisivo! Pure lei sposatissima e con prole.</p>
<p><strong>10 -</strong> Da "il Giornale" - Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone in attesa di comparire insieme al cinema in «The Expendables 2» e nell'erigendo «The Tomb» si sono incontrati per caso in ospedale, come compagni di camera. La foto qui a fianco è stata scattata da Schwarzenegger stesso che poi ha spiegato su Twitter: «Ho bisogno di farmi sistemare una spalla. E accanto a me c'è Stallone in attesa della stessa operazione». Vero incidente o trovata pubblicitaria?</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/schwarzenegger-stallone-ospedale-149678_tn.jpg" alt="" id="373596"></em><strong>SCHWARZENEGGER E STALLONE IN OSPEDALE</strong></span>
<p><strong>11-</strong> Da "il Giornale" - I consiglieri Rai hanno rinviato al dg Lorenza Lei il piano fiction.Non è piaciuto per diversi motivi: l'assenza di una linea editoriale complessiva, con prodotti ritenuti di scarsa qualità; la mancanza di temi sociali di attualità (troppa fiction in costume); la logica di spalmare i finanziamenti su molti produttori per accontentare tutti.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/lillo-greg-alex-138552_tn.jpg" alt="" id="362503"></em><strong>Lillo e Greg e Alex Brga Sei Uno Zero</strong></span><p>In particolare l'attenzione di Van Straten e altri consiglieri si è soffermata sulla serie «Bentornato Nero Wolfe», prodotto dalla Casanova di Luca Barbareschi: pare troppo assegnare un milione di euro per il solo costo di attivazione (in pratica la sceneggiatura) tenendo conto che la prima serie è stata prodotta e mai trasmessa. Nel piano rientrano anche delle fiction realizzate da una società di Agostino Saccà, ex direttore generale Rai. Contestato anche il contratto veramente oneroso a Michele Guardì (regista de I fatti vostri ): milioni di euro (di base) per quattro anni.</p>
<p><strong>12-</strong> FANTASTICO VIDEO SULLA NEVE: "L'ALBA DEL GIORNO DOPO A ROMA" <br><strong>Dal Canale Youtube di Giorgio Croce Nanni - <a href="http://bit.ly/wW1ko5">http://bit.ly/wW1ko5 </a></strong></p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2009/33100_tn.jpg" alt="" id="257831"></em><strong>Giuseppe Di Piazza con la moglie Roberta</strong></span>
<p><strong>13-</strong> LILLO & GREG (RADIO 2) SU ALEMANNO E LA NEVE<br><a href="http://www.rai.it/dl/Radio2/articoli/ContentItem-907ce0b0-070d-4de8-9216-385ba52cfe28.html?refresh_ce">http://www.rai.it/dl/Radio2/articoli/ContentItem-907ce0b0-070d-4de8-9216-385ba52cfe28.html?refresh_ce </a></p>
<p><strong>14</strong>- Da Il Mondo - Appuntamento il 13 febbraio alle 18,30 a Roma in via dei Prefetti con I quattro canti di Palermo, il nuovo libro (Bompiani editore) del direttore di Sette, Giuseppe Di Piazza. Un viaggio nel cuore di una città con Gianrico Carofiglio, Marida Lombardo Pijola e le letture sceniche di Sarah Felberbaum e Pierfrancesco Favino.</p>
<p><strong>15-</strong> Volete proprio sapere se il barile di petrolio raggiungerà i 200 dollari? Semplice: spedite 7.250 dollari a Ceraweek.com e potrete partecipare alla conferenza dei petrolieri di mezzo mondo. Dal 5 al 9 marzo , a Huston, Texas saprete tutto. Tra gli ospiti anche Paolo Scaroni. Si accettano anche euro. Ma non buoni-<br>benzina.</p>
<p> </p>]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 19:39:21 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[BRUNO VESPA, AI SUOI OSPITI IN STUDIO FA SAPERE CHE A GIUGNO CI SARA' UN RIMPASTO NEL GOVERNO DI SUPERMARIO]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Bigador per Dagospia</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/vota-alemanno-pala-149365_tn.jpg" alt="" id="373283"></em><strong>VOTA ALEMANNO IO PALA E FAMIGLIA</strong></span><p>1- Occhio a Prodi. Occhio. Inizia a infastidirsi sempre piu' platealmente del successo (successo???) di SuperMario e medita tempi e luoghi per un ritorno. Nel frattempo si fa sentire...<br> <br>2- Tra la Polverini ed Ale-danno fanno a gara a farsela sotto. Guardano in continuazione le previsioni, aprono la finestra e scrutano I'orizzonte. Solo che questa volta sperano nella neve, molta, altrimenti doppia figura di merda!<br> <br>3- La soglia del 10 per cento alle elezioni preoccupa. Anzi, fa proprio incazzare. Tra Sel e Idv c'e' chi sta pensando a chiamare in causa la Piazza...</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/monti-prodi-reggio-146211_tn.jpg" alt="" id="370135"></em><strong>MONTI E PRODI A REGGIO EMILIA </strong></span>
<p>4- Il nostro Banana pensa di averlo in pugno. Dice di comandarlo, a SuperMario. Si fa bello. Ma il suo ego non ha mandato giu' la copertina dedicata al professore da ‘Time'. <br> <br>5- Fini ritrova Fini, quello vecchio. Giornata dedicata alle Foibe. Con sè ha radunato la guardia di Fli, quella più "antica". A microfoni spenti hanno anche parlato dell'inchiesta sui fondi di An. Il sub fa il vago, ma non sembra tranquillo.</p><span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/vespa-plastico-dell-149312_tn.jpg" alt="" id="373231"></em><strong>VESPA CON IL PLASTICO DELL EVASORE FISCALE</strong></span>
<p>6- Mentre Rosy Mauro e' particolarmente immobile. Zitta. Messa da parte. Sacrificata. Senza piu' l'antico spirino da tigre. Non ci manca.</p>
<p>7- Caso tessere false nel Pdl. In Veneto e' scoppiato il primo bubbone. Da Bari qualche altro allarme. Ma attenzione a quanto puo' succedere nel Lazio...</p>
<p>8- Il capo ufficio stampa del nostro Banana, Bruno Vespa, ai suoi ospiti in studio fa sapere che a giugno ci sara' un rimpasta nel governo di SuperMario.</p>
<p>9- Sempre sul Sub della Camera. Da tempo sta troppo zitto. Sta decidendo se tornare a farsi sentire pubblicamente. Altrimenti Pierfurby ha troppo spazio sotto la gloria.</p>
<p>10- Monti alla fine per le Olimpiadi firmerà per non dispiacere a Napolitano...</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/alemanno-shining-149260_tn.jpg" alt="" id="373179"></em><strong>ALEMANNO SHINING </strong></span>
<p>11- Colpi di gomito. Risatine. Visi attoniti. Tremendino ha colpito ancora. Durante una conferenza stampa, sentenzia: "A volte sono le banche che fanno le rapine...". Qualche anno fa lo sosteneva anche il bel Rene' Valenzasca...</p><span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto; "><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/giulio-tremonti-giorgio-149034_tn.jpg" alt="" id="372954"></em><strong>giulio tremonti e giorgio napolitano</strong></span>
<p>12- Bocchino dichiara: "Per le amministrative si lavora a candidati del Terzo Polo". Si, ma solo in alcune citta'. E non si sa quali. Insomma, tra la linea di Pierfurby (andiamo con il miglior offerente) e quella del sub (sempre da soli), rischia di passare la prima.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-35423.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 19:39:09 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[GIORGIA MELONI DICE CHE E' STATA "LA SUA PRIMA FATICA LETTERARIA". BENE, ORA SI RIPOSI UN PO']]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/fabrizio-cicchitto-149560_tn.jpg" alt="" id="373478"></em><strong>FABRIZIO CICCHITTO </strong></span>
<p><strong>Dal "<a href="http://www.corriere.it/" target="_blank">Corriere della Sera</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/maurizio-sacconi-149573_tn.jpg" alt="" id="373491"></em><strong>MAURIZIO SACCONI </strong></span>
<p>«Noi crediamo. Viaggio nella meglio gioventù italiana». Con una grande manifestazione all'Aranciera di San Sisto, a Roma, Giorgia Meloni lancia la sua prima fatica letteraria, edita da Sperling & Kupfer. Due suonatori di sax, esibizioni di ballerine e un parterre d'eccezione: Angelino Alfano, Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello e Renato Brunetta, ma anche Anna Falchi e Massimo Giletti.</p>
<p>Il libro della 35enne ex ministro della Gioventù racconta la storia di undici ragazzi di oggi (tra i nomi famosi c'è Federica Pellegrini) e di uno di ieri, Goffredo Mameli: «È una sorta di manifesto che deve servire per ricordarci che la Nazione è la somma di quello che ciascuno fa. È la somma di tutti noi».</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/giorgia-meloni-massimo-149563_tn.jpg" alt="" id="373481"></em><strong>GIORGIA MELONI MASSIMO GILETTI </strong></span><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/giorgia-merloni-angelino-149565_tn.jpg" alt="" id="373483"></em><strong>GIORGIA MERLONI ANGELINO ALFANO </strong></span>
<p>La Meloni crede nei giovani «che non mollano» e non condivide le dichiarazioni di Fornero e Cancellieri sul posto fisso: «I giovani in Italia sono gli unici che non rincorrono il mito del posto fisso. La battuta andrebbe girata al sistema bancario, monotono nel chiedere, a chi chiede un mutuo, la busta paga dei genitori. Servono più risposte e meno frasi di circostanza».</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 19:03:47 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[LA GRECIA BRUCIA, LE BORSE SOFFRONO: MILANO -1,3% - LO SPREAD SCHIZZA A 370 (DA 347 IERI) - ATENE, NO RIMPASTO DI GOVERN]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>1 -	BORSA, SPREAD BTP-BUND CHIUDE IN NETTO RIALZO A 370 PUNTI...</strong><br>(LaPresse) - Chiusura in netto rialzo a 370 punti base per lo spread tra Btp e Bund a 10 anni. Il differenziale aveva terminato ieri gli scambi in ribasso a 347 punti, sui minimi da settembre. Il rendimento dei Btp decennali sul mercato secondario si attesta al 5,61%.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149649_tn.jpg" alt="" id="373567"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p><strong>2 -	BORSA: LA GRECIA CONTINUA A SPINGERE GIU' I LISTINI, -1,3% MILANO...</strong><br>Radiocor - Chiusura debole per le Borse europee, penalizzate dalla delicata situazione della Grecia, con il clima politico che sta diventando sempre piu' incandescente. Milano ha chiuso in calo dell'1,36%, Parigi dell'1,48% e Londra dello 0,63%. Sono andate male le banche: Unicredit e Ubi hanno accusato un calo di oltre il 4,7%. Sono inoltre andate giu' le Fiat (-3,28%), mentre Impregilo ha registrato un progresso superiore al 2%, recuperando parte dei punti persi la vigilia dopo che si sono diffuse le indiscrezioni su una imminente cessione della quota dei Benetton al gruppo Gavio.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149648_tn.jpg" alt="" id="373566"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p>Sul fronte dei cambi, l'euro ha chiuso le contrattazioni in Europa a 1,3179 dollari (ieri 1,3288) e a 102,294 yen. Il dollaro-yen si e' attestato a 77,61. In calo il petrolio: il Wti, contratto con scadenza marzo, e' scambiato 98,67 dollari, in ribasso dell'1,22%.</p>
<p><strong>3 -	GRECIA; SMENTITA IPOTESI RIMPASTO GOVERNO...</strong><br>(ANSA) - Non ci sarà alcun rimpasto di governo in Grecia. L'ipotesi è stata esclusa questa sera da una fonte governativa che ha affermato che il premier Lucas Papademos non annuncerà alcun rimpasto al termine della riunione del Consiglio dei ministri prevista per questa sera. Voci circa un eventuale rimpasto del governo si erano diffuse già dal pomeriggio di oggi dopo l'annuncio delle dimissioni di una sottosegretaria socialista e di quattro ministri appartenenti al partito di estrema destra Laos.</p>
<p><strong>4 -	CRISI, 'PIZZICATO' SCHAEUBLE: GERMANIA PRONTA AD AIUTO A PORTOGALLO</strong><br>(LaPresse) - La Germania è pronta a sostenere eventuali modifiche al programma di salvataggio del Portogallo. E' quanto emerge da un colloquio catturato dalla tv portoghese TVI a margine dell'Eurogruppo, tra il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble e il suo omologo Vitor Gaspar. "Se c'è la necessità di aggiustare il programma per il Portogallo - dice il ministro tedesco al collega - siamo pronti a farlo". Gaspar risponde che lo sforzo tedesco "sarebbe molto apprezzato".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149646_tn.jpg" alt="" id="373564"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p>Schaeuble mette tuttavia in guardia il ministro portoghese dall'opinione pubblica tedesca, che "non capisce fino in fondo la gravità delle decisioni che dobbiamo prendere" e rimane scettica sulla crisi greca. Un funzionario del governo tedesco ha definito la conversazione 'rubata' come "scandalosa" e ha dichiarato con fermezza che i programmi concordati "si devono rispettare". Per ottenere un prestito di salvataggio da 78 miliardi di euro il Portogallo ha dovuto affrontare pesanti misure di austerità, ma il Paese prevede per quest'anno una contrazione dell'economia del 3,1% che potrebbe rendere necessari ulteriori aiuti.</p>
<p><strong>5 -	FIAT, MARCHIONNE: IMPEGNO PER TORINO VA OLTRE PIANO INDUSTRIALE</strong><br>(LaPresse) - L'impegno della Fiat per Torino "non si limita al piano industriale" e l'inaugurazione di un centro medico privato "è un chiaro segnale" dell'azienda che "mentre cresce e si rafforza nel mondo, resta legata alla sua città e crede in questa comunità". Lo ha detto l'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, che ha inaugurato oggi insieme con il presidente, John Elkann, la nuova sede del Centro Medico Diagnostico Fiat Sepin. La casa automobilistica è l'unica impresa industriale in Italia a possedere un centro medico che gestisce direttamente.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2011/grecia-papademos-133890_tn.jpg" alt="" id="357852"></em><strong>grecia - Papademos</strong></span>
<p>"In un Paese che spesso finisce sui giornali italiani e stranieri - ha proseguito Marchionne - a causa delle inefficienze e delle sue leggerezze, dove anche la sanità pubblica è talvolta al centro delle polemiche, questo è un esempio, come tanti altri, di un'Italia che funziona". Il manager italo-canadese ha sottolineato che "magari gli esempi positivi non vanno in prima pagina, ma sono le cose da cui partire per ridare speranza e fiducia alle generazioni future". Marchionne, per quanto riguarda Mirafiori, ha voluto comunque ricordare che "la scorsa settimana abbiamo confermato gli investimenti e la produzione di almeno due nuovi modelli".</p>
<p><strong>6 -	QUOTE LATTE: PROROGA MULTE, INDAGINE UE SU AIUTI STATO...</strong><br>(ANSA) - La Commissione europea ha aperto nei confronti dell'Italia una procedura di indagine formale sugli aiuti di stato, invitandola a fornire informazioni in relazione alla proroga di 6 mesi al 30 giugno 2011, del pagamento della rata delle multe sul latte in scadenza al 31 dicembre 2010. L'Italia ha un mese per rispondere a Bruxelles.</p>
<p><strong>7 -	FONDAZIONE MPS: CHIUSO L'ACCORDO PER LA CESSIONE DEL 2,57% DI CDP</strong><br>Radiocor - Accordo chiuso tra la Fondazione Mps e una cordata di Fondazioni guidata dalla Fondazione Banco di Sardegna per l'acquisto della quota nella Cdp detenuta da Siena pari al 2,57% del capitale. L'operazione, apprende Radiocor, vedra' il passaggio delle azioni e il versamento dei circa 90 milioni pattuiti nelle esangui casse dell'ente di palazzo Sansedoni la prossima settimana. Sciolto il nodo della cedola 2011 che sara' pagata da Cdp: alla Fondazione Mps verra' concesso circa il 50 per cento.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2010/80641_tn.jpg" alt="" id="304952"></em><strong>Wolfgang Schauble</strong></span><p><strong>8 -	IMPREGILO: SALINI NON MOLLA, INVESTIMENTO E' STRATEGICO </strong><br>(ANSA) - L'investimento in Impregilo è strategico e Salini non intende lasciare la partita sul maggiore 'general contractor' italiano. E' quanto raccolto dall'Ansa sulle intenzioni del grande costruttore romano, che in questi mesi ha rastrellato sul mercato di Borsa il 15% di Impregilo. Mercoledì prossimo Salini dovrà comunicare, per le regole di Piazza Affari, la quota aggiornata e difficilmente questa sarà inferiore a quanto finora denunciato in portafogli. Per il resto il costruttore romano osserva l'evolversi della situazione, con Gavio e i Benetton che stanno trattando sulla cessione al costruttore piemontese della quota del 33,33% che Autostrade per l'Italia detiene in Igli, la controllante di Impregilo.</p>
<p>Il 2 marzo scade l'opzione che, secondo i patti parasociali, permetterebbe ai Benetton di rilevare la metà dell'altro terzo di Igli già ceduto dai Ligresti a Gavio. Entro fine mese si chiude, assicurano fonti vicine alla trattativa e lo conferma con una nota Atlantia, la controllante di Autostrade per l'Italia, anche se in realtà si potrebbe fare molto prima. Magari in coincidenza del prossimo Consiglio di amministrazione di Atlantia convocato da tempo per venerdì prossimo.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/marchionne-144096_tn.jpg" alt="" id="368024"></em><strong>MARCHIONNE </strong></span><p><strong>9 -	INTESA: BELTRATTI, 'AL MOMENTO NON INIZIATA REVISIONE DEL PIANO...</strong><br>(Il Sole 24 Ore-Radiocor) - 'Al momento non abbiamo iniziato a rivederlo. Certo, bisogna tenere conto dell'ambiente macroeconomico, lo abbiamo fatto quando abbiamo steso il piano industriale e lo facciamo adesso'. Cosi' Andrea Beltratti, presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo rispondendo a chi gli chiedeva di una possibile revisione del business plan. 'Ma nel piano ci sono molte azioni che sono indipendenti perche' riguardano l'efficientamento e quindi guardiamo serenamente all'insieme del piano'. Confermato che il 14 febbraio ci sara' un cdg, in cui tuttavia Beltratti ha escluso ci saranno i conti 2011 che saranno invece esaminati a meta' marzo.</p>
<p><strong>10 -	TELECOM:CUCCHIANI,REVISIONE PATTI TELCO?NELLE SEDI OPPORTUNE </strong><br>(ANSA) - "Sono temi che andranno forse affrontati nelle sedi opportune" Così Enrico Cucchiani, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha risposto alla domanda se sarà anticipata la revisione dei patti parasociali di Telco.</p>
<p><strong>11 -	EFFETTO MONTI: 27 MILA BARCHE FUGGITE DAI PORTI - LO DICE L'UCINA: UN DANNO ECONOMICO DI 1,5 MILIARDI DI EURO</strong><br>Fabio Pozzo per "La Stampa" - Con la tassa sulle barche introdotta dal decreto Salva-Italia si è determinata una fuga dai porti italiani che al 31 gennaio hanno ospitato 27mila unità in meno: il danno economico generato sarebbe pari a "almeno un miliardo e mezzo a voler essere prudenti" a fronte di "un gettito peraltro assai incerto stimato in 200 milioni di euro".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/enrico-cucchiani-140035_tn.jpg" alt="" id="363970"></em><strong>Enrico Cucchiani </strong></span>
<p>È quanto sostiene l'Ucina (l'associazione di Confindustria nautica) in una audizione al Senato sul decreto liberalizzazioni. Secondo l'Ucina sarebbe pari a -104 milioni il mancato incasso per le entrate dello Stato mentre il mancato indotto generato dai superyacht in transito arriverebbe a 210 milioni. Infine investimenti portuali a rischio per 1,4 miliardi. A giudizio delle imprese nautiche la tassa dovrebbe colpire non solo chi ha scelto la bandiera italiana ma tutti i cittadini italiani con barca al di sopra dei 10 metri, qualunque sia la bandiera e ovunque si trovi l'imbarcazione. E da gornaliera la tassa dovrebbe diventare annuale.</p>
<p><strong>12 -	SIENA VENDE? MPS VA GIÙ </strong><br>F. Mas. per il "Corriere della Sera" - Le voci di un collocamento del 15% di Mps della Fondazione senese da parte di Mediobanca hanno affossato ieri il titolo: -5,12% a 0,3189 euro nonostante le smentite di Piazzetta Cuccia e dell'ente. Le voci sono scaturite da un report di Mediobanca in cui si riferiva di rumors su trattative della Fondazione - che deve ripagare 900 milioni di debiti - per cedere il 15% a private equity e imprenditori. È il segno del nervosismo attorno all'ente, che per metà mese deve presentare un piano di rientro. In discussione c'è un prestito da 900 milioni con Intesa, Unicredit e Mediobanca per ripagare le banche estere e ottenere più tempo - il report ipotizza 18 mesi - per vendere le azioni. Un accordo potrebbe arrivare la settimana prossima.</p>
<p><strong>13 -	BORSA ITALIANA RIPROVA A FAR SFILARE PRADA </strong><br>A.Jac. per il "Corriere della Sera" - La quotazione della maison della moda, Salvatore Ferragamo, è uno dei successi di Borsa Italiana, l'unico debutto sul listino principale nel 2011 ma con performance di tutto rispetto: 380 milioni di euro raccolti; una richiesta quattro volte superiore ai titoli offerti; una partecipazione di investitori esteri elevata, il 78%; e dalla data dell'ipo (il 29 giugno scorso) a oggi, un incremento del 42% rispetto al prezzo di collocamento (ieri il titolo del gruppo toscano ha chiuso a 13,17 euro, +2,89%).</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/07-2009/27625_tn.jpg" alt="" id="252401"></em><strong>impregilo</strong></span>
<p>Un marchio del Made in Italy che gli «uomini» di Borsa Italiana utilizzano per scongiurare la perdita di pezzi dal listino di Piazza Affari (nel 2010 le società sul mercato principale erano 313, all'ottobre scorso 304) e la titubanza delle nuove matricole (Moncler, Rhiag e Sea che avevano fatto domanda sono finite al private equity). Ma c'è un altro nome della moda che continua a circolare a Palazzo Mezzanotte: è quello di Prada.</p>
<p>Il gruppo di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli ha scelto di quotarsi a Hong Kong dove ha debuttato il 24 giugno scorso. Non è un mistero che la squadra di Raffaele Jerusalmi (amministratore delegato di Borsa Italiana, propaggine del London Stock Exchange) ci abbia provato in tutti i modi a tenere «in casa» un'ipo così importante come quella della maison milanese, un marchio da 9 miliardi di capitalizzazione. Ma non c'è riuscita. Ma a Milano non si sono persi d'animo. Ora l'obiettivo è il dual listing.</p>
<p><strong>14 -	RETE TERNA ALLE BANCHE, IL «NO» DI BORTONI </strong><br>S.Agn. per il "Corriere della Sera" - Non piace per nulla all'Autorità per l'energia elettrica e il gas la possibilità che Terna possa fare leva sulla rete o su altre sue attività per farsi finanziare dalle banche. Una prospettiva contenuta nel decreto sulle liberalizzazioni del governo (comma 6 articolo 21) che secondo alcune interpretazioni avrebbe anche potuto aprire la strada ad un intervento su Snam Rete Gas in vista di una futura «società delle reti».</p>
<p>Con quelle regole Terna potrebbe dare in garanzia al sistema bancario la rete di trasmissione nazionale o una sua parte, oppure gli incassi previsti dalla sua gestione, in cambio di finanziamenti da utilizzare sul fronte degli investimenti. Nella memoria consegnata lo scorso 2 febbraio in occasione della sua audizione alla Commissione industria del Senato, il presidente dell'Autorità Guido Bortoni scrive che il caso di una «cessione di ramo d'azienda» da parte del concessionario «appare in contrasto con il disegno di governance del gestore della rete di trasmissione nazionale ...</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/miuccia-prada-138413_tn.jpg" alt="" id="362364"></em><strong>MIUCCIA PRADA </strong></span>
<p>Tale assetto rende necessario che il gestore sia anche proprietario delle reti gestite». E «anche la seconda ipotesi, ossia la cessione di flussi di cassa, presenta profili di criticità in quanto vincola l'azione futura del regolatore». Al di là delle tecnicalità, il messaggio pare forte e chiaro.</p>
<p><strong>15 -	L'INARRESTABILE ASCESA DI GROUPON SEMBRA FINITA PER I SOCI È UN DURO COLPO</strong><br>Robert Cyran per "la Stampa" - La ripresa della crescita di Groupon si avvicina alla fine. La società statunitense di coupon online, recentemente quotata in Borsa, ha aumentato le vendite di cinque volte nel 2011 ed è tornata perfino a una certa redditività. Ma i suoi primi risultati dall'Ipo dello scorso novembre, annunciati mercoledì dopo la chiusura dei mercati, mostrano anche che la crescita dei ricavi è rallentata per il quinto trimestre consecutivo. Groupon dovrà accelerare per giustificare la valutazione da 15 miliardi di dollari.</p>
<p>Sebbene qualsiasi società sarebbe felice di avere il miglioramento dei ricavi che Groupon ha ottenuto l'anno scorso, nessuna impresa può crescere a un tale ritmo per un periodo prolungato. A questi tassi realizzerebbe 5 trilioni di dollari di vendite entro il 2016. Non è possibile. Sfortunatamente per Groupon, sembra che i suoi giorni di rapida crescita stiano terminando.</p>
<p>La società ritiene che le vendite del prossimo trimestre non aumenteranno più del 9% sul trimestre che si è appena concluso. Forse la società sta fissando l'asticella relativamente in basso. Ma si consideri che è cresciuta del 72% dal quarto trimestre del 2010 al primo trimestre del 2011. Pertanto il tasso di espansione sta rallentando rapidamente. Di conseguenza, il futuro di Groupon deve dipendere dagli utili.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2010/80660_tn.jpg" alt="" id="304971"></em><strong>Groupon</strong></span>
<p>Certo, le sue operazioni stanno generando un leggero profitto che dovrebbe aumentare quando le operazioni estere saranno mature. Ma la società deve ancora mostrare molto leverage operativo, ovvero l'abilità di ottenere ancora più profitto da ogni dollaro incrementale dei ricavi. Inoltre, Groupon ha ridotto il marketing e altri investimenti per migliorare i suoi margini.</p>
<p>È da vedere se questa riduzione di spesa sarà sufficiente a mettere in grado l'azienda di resistere contro la dura concorrenza di società come LivingSocial. Finora, sembra che Groupon debba scegliere tra una rapida crescita ed enormi perdite oppure una modesta crescita e un piccolo profitto. A meno che non riesca a mostrare un incremento delle vendite e un'abilità di aumentare l'utile netto, gli investitori sono destinati a perdere la pazienza.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-35421.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:56:57 +0100</pubDate>
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<category domain="http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/"><![CDATA[business]]></category>
<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[NESSUNO SI SCANDALIZZA PER QUELLO CHE I VERTICI EUROPEI STANNO FACENDO AL POPOLO GRECO]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo:</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/baltasar-garzon-149419_tn.jpg" alt="" id="373337"></em><strong>BALTASAR GARZON</strong></span>
<p><strong>Lettera 1</strong><br>Caro Roberto,<br>consiglierei al famoso magistrato spagnolo Garzon, in questi giorni sospeso dalle funzioni, di fondare un partito politico che potrebbe chiamarsi "Spagna dei valori" o, in alternativa, di organizzare la sua prossima candidatura a Sindaco di Valencia.<br>liberbrio</p>
<p><strong>Lettera 2</strong><br>Caro Roberto, ieri sera Santoro: sono curioso di sentire che cosa dirà Celentano del governo Monti: sul serio siamo ridotti a pendere dalle labbra di un cantante e di un comico?Margherita - Venezia</p>
<p><strong>Lettera 3</strong><br>Caro Dago<br>trovo indecente che, in un'Europa così inzuppata (a parole) di "sociale", nessuno si scandalizzi per quello che i vertici europei stanno facendo al popolo greco. Mi diceva gente che è stata da poco ad Atene delle condizioni di vera miseria, generalizzata e profonda, in cui i greci stanno precipitando. Basta girare vestiti bene e con una bella macchina per essere insultati e trovarsi degli sputi sul finestrino.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149646_tn.jpg" alt="" id="373564"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p>E l'impressione è che lì (e non solo lì) sia solo l'inizio. Ci si indigna a comando, ma mai per qualcun altro. D'accordo, la Grecia è un paese marginale, ha (aveva) un PIL come la provincia di Vicenza se non di meno, esporta ben poco. Ma è il posto in cui è nata l'Europa, e la parola stessa "Europa" è stata pronunciata la prima volta. Che poi finisca in miseria per non compromettere il bilancio delle banche di Parigi e Francoforte, chi se ne frega? A ben pensarci è la morte del concetto stesso di europa unita, no?</p>
<p>Anche lì come da noi hanno piazzato un tecnocrate "europeo" al posto di un governo eletto. La gente si venda pure le scarpe per mangiare, basta che il bilancio rientri nei parametri... che schifo.Vedo in tutta europa un difetto che pensavo nostrano, la difesa dell'orticello, l'indifferenza mascherata da tolleranza. Con stima  BLUE NOTE</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149648_tn.jpg" alt="" id="373566"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p><strong>Lettera 4</strong><br>Caro Dago, <br>oggi Alemanno si è travestito da monoscopio RAI, sin dal primo mattino; giusto per non perdere troppo tempo..<br>Gianni Morgan Usai</p>
<p><strong>Lettera 5</strong><br>Carissimo Dago,<br>il freddo e la pioggia non possono alzare le share. Fanno stare le persone in casa e alzano gli ascolti totali (audience). Le share sono le quote di ascolto e non possono aumentare tutte insieme. La somma di tutte le share fa sempre 100, con il sole o con la neve.<br>Rinaldo Erba</p>
<p><strong>Lettera 6</strong><br>Indovinello per Marco Milanese: Chi e' l'uomo che ha studiato da giurista poi e' diventato commercialista,economista,socialista,e con fare da statista si e' distinto come rigorista,pessimista,ottimista,antimercatista,e adesso pretende di rientrare in pista come una vergine neosocialista?</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2011/grecia-papademos-133890_tn.jpg" alt="" id="357852"></em><strong>grecia - Papademos</strong></span>
<p><strong>Lettera 7</strong><br>Egli dice che vuole cambiare il modo di vivere degli italiani.Io penso, purtroppo, che ci stia riuscendo.<br>Cochise</p>
<p><strong>Lettera 8</strong><strong><br></strong>Insostituibile Dago, risulta pressochè impossibile trattenere lo sghignazzo al cospetto di tanta seriosità telegenica, ieri Monti oggi Alemanno. In primo piano, intervistato dalla brava giornalista di turno, che esorta, al primo accenno di nevischio, l'eventuale improvvido automobilista, ignaro del coprifuoco delle 13, pardon del "coprineve", scattato su tutto il comune di Roma, a fermarsi ed installare le catene perchè il rischio è quello di mettersi di traverso alla sede stradale. Ora è lecito chiedersi che cosa possono dedurre gli inviati della stampa estera sulla funzionalità dei neuroni in quel di Roma?</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/mario-monti-143791_tn.jpg" alt="" id="367719"></em><strong>MARIO MONTI</strong></span>
<p>Su Monti vi è però qualcosa da precisare, alcuni titoli lo inchiodano su una frase che in realtà non ha mai pronunciato, altri arrivano persino a dargli del "ganassa", attributo dialettale nordista che significa sinpatico sbruffone. In realtà nella conferenza stampa con Obama, a domanda del giornalista, ha semplicemente espresso la speranza che le riforme contribuissero a cambiare lo stile di vita degli italiani. Il che è leggermente diverso dal "cambierò lo stile di vita degli italiani". Anche perchè di questo, repetita juvant, si stanno felicemente incaricando le banche.<br>Max</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/04-2011/94482_tn.jpg" alt="" id="318658"></em><strong>MICHELE SERRA</strong></span>
<p><strong>Lettera 9</strong><br>Se Dago mi ospita colgo l'occasione per ringraziare Tremonti che ieri sera da Santoro ci ha confermato quello che ormai abbiamo capito sulla nascita dell'EURO:un gran casino da cui  tutti, a torto o ragione, pensavano di trarne un vantaggio. Bella premessa !!!<br>a mandolfo (StC)</p>
<p><strong>Lettera 10</strong><br>Caro Dago,<br>bella e colta "l'apologia del Web-plagio" di Michele Serra. Ha tutti i crismi della trappanità dell'ex nerd ora di successo (excursus storico/citazione latina/indignazione) che può dire la sua su tutto e tutti finalmente con molta cultura e autorevolezza! Oddio, si nota un leggero panico da web che lo fa fremere per l'indignazione...chi sono mai questi sconosciuti che si ritengono pari a Loro e osano definirsi plagiati...sono semplicemente degli sfigati che non sono riusciti ad avere successo come lui.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/silvia-deaglio-149162_tn.jpg" alt="" id="373081"></em><strong>silvia deaglio</strong></span>
<p>Quindi se vi fregano le battute state zitti e, anzi, ritenetevi fortunati...un po' come quelli ai quali il signorotto gli scopava la moglie perchè tanto loro nemmeno avrebbero saputo apprezzarla. Stupenda la conclusione: " La comicità è rischiare la faccia davanti a un riflettore", infatti mica tutti hanno il coraggio di andare in Tv a fare il comico ben pagato in prima serata , no eh?</p>
<p>Questi vigliacchi preferiscono postare battute su Twitter anzicchè avere il coraggio come Loro di affrontare quella vitaccia! A proposito, mi ricordo di Michele Serra quando anche lui ebbe il coraggio di andare in Tv a rischiare la faccia sotto un riflettore. Purtroppo per lui faceva cagare, quindi è tornato a scrivere "dicerie nell´ombra" ma ,come tutti gli sfigati di successo, in maniera mooolto autorevole.<br>Beppe</p>
<p><strong>Lettera 11</strong><br>Guardate che Michele Serra ha ragione. C'è una bella differenza fra Silvia Deaglio che diventa professore ASSOCIATO (cioè di SECONDA fascia, e non di prima, come erroneamente indicato sul Corriere della Sera, facendo le pulci all'età ed altrettanto erroneamente ripreso sul vostro sito) a 37 anni, un'età di assoluta maturità scientifica, e il  <br>vero "genio della lampada", quel tal Michel Martone, diventato professore ORDINARIO (lui sì, in prima fascia) a soli 29 anni, avendo vinto 3 concorsi (tre!) in poco più di 3 anni (ricercatore, associato, ordinario) presentando praticamente sempre le stesse pubblicazioni.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/neve-gelo-italia-148338_tn.jpg" alt="" id="372260"></em><strong>NEVE E GELO IN ITALIA jpeg</strong></span>
<p>Sono due carriere ben diverse e rispetto a questo la Deaglio ha ragione da vendere quando dice: guardate il curriculum, arrivederci e grazie. Ad Harvard non ci vai perché sei la figlia di Deaglio o della Fornero, ci vai perché sei bravo o brava. Per inciso... stesso  <br>discorso vale per lo studio di Libeskind o per la Procter and Gamble.</p>
<p>Sono figlio di un operaio, sono diventato Professore Ordinario a 41 anni (cioè due anni prima della media, che per definizione è fatta un po' di gente sopra e un po' di gente sotto) e prima di entrare nell'Università ho lavorato (anche se per poco) alla Procter&Gamble. Ho visto concorsi osceni e raccomandati fare passi da gigante. Ma anche tanti bravi cristi tirare la carretta della nostra povera università con serietà e dedizione. Alcuni di questi erano figli di professori, altri no. E allora?</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2011/marco-milanese-125176_tn.jpg" alt="" id="349201"></em><strong>MARCO MILANESE </strong></span>
<p><strong>Lettera 12</strong><br>E' finalmente arrivato l'arrotino.. scusate no, è arrivato il famoso "BLIZZZARD" (come viene pronunciato su SKY).. Che meraviglia. Un nuovo termine da conoscere ed usare (con moderazione) da oggi in poi anche in Italia. E' vero che suona molto più fico di "è arrivata la bufera di neve".</p>
<p><strong>Lettera 13</strong><br>Caro Dago, clima e rugby. Per ITA-ENG, loro fumo di Londra, ma noi neve de Roma. In concomitanza della partita la capitale del meteo schiera una formazione da brividi e scende in campo con Ale'-famo-danno/pilone, Gabrielli/tallonatore, Pecoraro/mediano d'apertura, 1000 tonn di sale/pacchetto di mischia, 4000 pale/avanti, 40 bobcat/sulla linea dei ventidue, in panca la Mallet Cancellieri, osservatori in tribuna-sotto-coperta Polverini Zingaretti. Il ghiaccio e' placcato.<br>Saluti, Labond.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2011/giulio-tremonti-110904172237-134776_tn.jpg" alt="" id="358736"></em><strong>giulio tremonti big </strong></span>
<p><strong>Lettera 14</strong><br>Il copia-e-incrozza porta alla ribalta un tema ormai ineludibile. L'Intellettuale Collettivo, come lo si sarebbe chiamato una volta, quello che inventa barzellette strepitose, slogan memorabili negli stadi, adesso ha trovato la forma d'espressione finale, internet, e sta iniziando a dare il suo meglio su larga scala e in tempo reale. Tempi duri per gli autori 'di professione'. Su Face Book girano vignette splendide, spesso non firmate, magari alcune saranno tradotte ma che importa?</p>
<p>Fanno ridere e tanto mi sta bene. E poi battute, citazioni, frasi belle e intelligenti e ogni ben di dio il tutto rigorosamente aggratise. Certo, per carità, c'è anche della mondezza, e le banalità abbondano, ma se avete amicizie appena un tantino scafate ve la potete davvero godere. Un mio giovane amico cabarettista ha chiesto dei commenti ironici su un tema e sono fioccate battute veramente niente male.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/alemanno-spala-neve-148623_tn.jpg" alt="" id="372543"></em><strong>ALEMANNO SPALA NEVE jpeg</strong></span>
<p>Questo vuol dire allora che noi autori possiamo cambiare mestiere? No, vuol dire semplicemente che dobbiamo cercare di fare il nostro al meglio, stimolati a misurarci con la qualità e l'efficacia. Se una battuta è un tantino facilina, scartiamola, tanto altri la faranno, noi cerchiamo di trovare quelle davvero sorprendenti. Avanti satira!<br>Dino Manetta</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/articolo-35420.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:37:01 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[LOST IN YOUTUBE - TRA I VIDEO PIÙ VISTI DELLA SETTIMANA SPOPOLA IL TRAILER DELL’ULTIMO NON-SENSE-MOVIE DI MACCIO CAPATON]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Da "<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">il Fatto Quotidiano</a>"</strong></p>
<p><strong>Ecco i video più visti su You-Tube Italia:</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/maccio-capatonda-cappello-149671_tn.jpg" alt="" id="373589"></em><strong>MACCIO CAPATONDA IL CAPPELLO </strong></span>
<p><strong>1) Cappello</strong><br>Torna Maccio Capatonda in uno dei suoi famosi trailer. Il protagonista è disperato per lo smarrimento del suo... cappello. 158'368 views.<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CAYVEMLMbno" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=CAYVEMLMbno</a></p>
<p><strong>2) GIONNYSCANDAL - Mio figlio (official video)</strong><br>Il primo singolo estratto dal nuovo album "SCANDA-LAND" di Gionnyscandal. Il rapper si confronta con una ipotetica paternità con rime essenziali e un po' scontate.<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=m4DHyw8VG98&ob=av2e" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=m4DHyw8VG98&ob=av2e</a></p>
<p><strong>3) Clint Eastwood - "Halftime America" - Chrysler Super Bowl Commercial</strong><br>Lo spot di Chrysler interpretato da Clint Eastwood per il super-bowl era un assist a Obama? Marchionne ha smentito, ma intanto il video anche in Italia fa 77'394 visualizzazioni.<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SItzfzzJEO8" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=SItzfzzJEO8</a></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/clint-eastwood-nello-149669_tn.jpg" alt="" id="373587"></em><strong>CLINT EASTWOOD NELLO SPOT CRHRYSLER ANDATO IN ONDA AL SUPERBOWL </strong></span>
<p><strong>4) Marvel's The Avengers Superbowl 2012 Trailer Ufficiale | HD</strong><br>Il trailer di Marvel's The Avengers (con i sottotitoli in italiano) anche questo andato in onda durante la finale del super-bowl. 71'690 visualizzazioni .<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=yQiBeWLiIFo" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=yQiBeWLiIFo</a></p>
<p><strong>5) Bobo Vieri cade mentre balla la capoeira Ballando con le stelle 04/02/2012</strong><br>La caduta di "Bobo" in diretta tv non poteva non finire su YouTube per far ridere 68'436 spettatori.<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=i18lEPWNaIY" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=i18lEPWNaIY</a></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/gionnyscandal-149670_tn.jpg" alt="" id="373588"></em><strong>GIONNYSCANDAL jpeg</strong></span>
<p><strong>6) Madonna Halftime Super Bowl 05/02/12 Official Live Show Integral HD feat Nicki Minaj, M.I.A., LMFAO</strong><br>La telecronaca in italiano della incredibile performance di Madonna al super-bowl. 58'083 visualizzazioni.<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fgtJ_tgS06I" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=fgtJ_tgS06I</a></p>
<p><strong>7) Passaparola: La ruota del criceto Simone Perotti</strong><br>Lo scrittore Simone Perotti è il protagonista del Passaparola settimanale sul blog di Beppe Grillo. 45'559 visualizzazioni.<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6S624iyVjGM" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=6S624iyVjGM</a></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/scena-vendicatori-149672_tn.jpg" alt="" id="373590"></em><strong>SCENA DA I VENDICATORI </strong></span>
<p><strong>8) Roma Inter 4-0 22a giornata Carlo Zampa</strong><br>Una telecronaca urlata della goleada della Roma all'Olimpico innevato. 47'517 views.<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gMbmaUIQm_M" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=gMbmaUIQm_M</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:30:05 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[(S)FONDAZIONE - DOPO LA DENUNCIA DEI FUTURISTI EPURATI, ESCONO FUORI GLI STRANI BILANCI DELLA FONDAZIONE AN]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Alessandro Ferrucci, Malcom Pagani e Valeria Pacelli per "<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">il Fatto Quotidiano</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/07-2011/113197_tn.jpg" alt="" id="337289"></em><strong>SILVIO BERLUSCONI ANGELINO ALFANO </strong></span>
<p>Ieri c'erano gli spalloni. Oggi le transazioni bancarie. Tra la Svizzera degli anni '70 e l'Italia dei nostri giorni, passa la storia minima della politica contemporanea.<br>I quasi quattro milioni di euro che la Fondazione An prestò al Pdl il 23 marzo del 2010 tornarono quasi sei mesi dopo dall'estero. Aveva il Pdl un conto corrente oltrefrontiera in Svizzera, Liechtenstein o Montecarlo? Sulla vicenda dei 26 milioni di euro scomparsi in due anni (2009-11) dalle casse dell'associazione Alleanza Nazionale irrompe un'ombra straniera. Uno strano bonifico datato sei agosto 2010.</p>
<p>Tremilionisettecentocinquantamila euro restituiti dal Pdl alla "Fondazione Alleanza Nazionale" a neanche sei mesi dal prestito della stessa cifra. Un altro mese di attesa per veder accreditata la cifra a inizio settembre. Un'operazione opaca che sulla ricevuta della Bnl appare come "bonifico estero" e come giustificazione ha una dicitura simile: "A seguito bonifico dall'estero" che fa pensare a una presunta triangolazione bancaria tra un'istituto europeo, il forziere italiano del Pdl (Il Montepaschi di Siena) e quello dell'ex An (la Bnl).</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2011/rocco-crimi-124455_tn.jpg" alt="" id="348480"></em><strong>ROCCO CRIMI </strong></span>
<p>Il ritardo di trenta giorni tra l'ordine originario e l'accredito del pagamento dipendeva dalle difficoltà incontrate (la cifra era rilevante) nell'aggiramento della legge denominata curiosamente "Pds" sulla trasparenza bancaria del marzo dello stesso anno? O ancora, l'ordinante era un non residente in Italia che aveva utilizzato una piattaforma estera con un "conto euro non residenti"?</p>
<p>Domande che si susseguono, mentre dopo le reciproche denunce, lo stato di un'associazione nata sulle ceneri dell'ultimo congresso di An della primavera 2009 in cui il partito confluì nel Pdl, si sposta dal profilo civile a quello penale. Non solo a Roma, ma in tutta Italia. Non finirà qui anche se dietro i proclami, tra duellanti (finiani e filoberlusconiani) si cerca un accordo, forse tardivo, che non lasci entrambe le fazioni a mani vuote. Nel frattempo dall'immenso incartamento sull'ultimo biennio della fondazione emergono pagine ambigue.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/gianni-alemanno-148255_tn.jpg" alt="" id="372177"></em><strong>GIANNI ALEMANNO </strong></span>
<p>L'inventario dei beni, ad esempio. Sessant'anni di tormentata storia repubblicana fatta di sezioni, palazzi e donazioni per ottenerne in tutto due, datate marzo 2009 e novembre 2011, che definire scarne è generoso. Due fogli non firmati né siglati da alcun legale rappresentante o soggetto legittimato in cui i beni dell'ex Msi constano in tre quote di società immobiliari, 4 unità abitative, un terreno a Monterotondo, due autovetture, una ventina di computer e qualche frigorifero.</p>
<p>Insipienza, mancata catalogazione o sparizione? E poi ancora, più in là dei soldi spesi in parcelle degli avvocati, stornati per spese a favore delle regionali del Pdl o per accontentare gli ex elementi della Federazione romana che erano arrivati a pignorare un appartamento di proprietà del sindaco di Roma Gianni Alemanno, una lista di creditori insoddisfatti. Personale dipendente che negli anni matura Tfr non saldati. Nel marzo 2009 sono in 43, per un totale di quasi 800.000 euro.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d15/cam14_larussa_fini_tn.jpg" alt="" id="54000"></em><strong>cam14 larussa fini</strong></span>
<p>Due anni più tardi, nel novembre 2011 gli "insoddisfatti" sono diventati 23 e tra i loro nomi, a dimostrazione che le famiglie discutono, ma non si abbandonano mai, nomi che rimandano al passato. Abbatangelo Ione, figlia di Massimo, ad esempio. Un padre dal curriculum non comune. Veterano della dinamite, mazziere fascista, con 53 processi sulle spalle, qualche assoluzione (per la strage sul Rapido 904) e due anni trascorsi in cella. Sua figlia lavora con il partito che nel 2009 le deve 10.255 euro. Due anni dopo Ione ha quasi estinto il debito. Deve ottenerne poco meno di duemila.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/rita-marino-gianfranco-149350_tn.jpg" alt="" id="373268"></em><strong>RITA MARINO E GIANFRANCO FINI</strong></span>
<p>Altra debitrice dell'associazione è Rachele Mussolini, nipote di Benito, 36 anni, figlia di Romano, quartogenito del capo di un Fascismo che non dimentica mai le sue radici. Nelle storie nere, c'è anche spazio per il rispetto della parola data da Almirante ai familiari di Francesco Cecchin, martire della destra, ucciso barbaramente nel ‘79 a 17 anni. Sua sorella Maria Carla lavora per An. Nel 2009 le devono 34 mila euro. Due anni dopo, nulla.</p>
<p>La Fondazione finanziava anche le cellule in vitro dei giovani pidiellini. Si legge infatti in una nota presentata in sede civile e allegata alla denuncia dell'avvocato e parlamentare Antonio Buonfiglio e della segretaria di Gianfranco Fini, Rita Marino, che "il 29 giugno 2009, il comitato dei garanti volle destinare imprecisati finanziamenti ad organizzazioni giovanili del Pdl (...) e al contempo, espresse una disponibilità di massima alla luce dei preventivi di spesa che sarebbero stati presentati con riferimento ad Atreju".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/bonifico-estero-149667_tn.jpg" alt="" id="373585"></em><strong>bonifico estero pdl an</strong></span>
<p>Una festa nazionale che ogni anno, tra uno scherzo e l'altro di Giorgia Meloni, a estate quasi tramontata, raggruppa giovani di destra e stato maggiore del Pdl. Tra denari mancanti e risse tra ex fratelli, non è più tempo di bottiglie stappate.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35418.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:18:29 +0100</pubDate>
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<category domain="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/"><![CDATA[politica]]></category>
<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[POVERO SOCRATE: HA DEDICATO UNA VITA INTERA ALL’ETICA, PER RITROVARSI AL BANO COME ADEPTO DELLA COTICA]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>1-	VIVA LA NEVE!<br>Andrea Marcenaro per "<a href="http://www.ilfoglio.it/" target="_blank">il Foglio</a>" </strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/lerner-142706_tn.jpg" alt="" id="366640"></em><strong>Gad Lerner </strong></span>
<p>Leggete cos'è capitato a Gad Lerner: "Alla prima nevicata sul Monferrato, in cascina siamo rimasti senza elettricità a congelare trentasei ore, nell'attesa che l'Enel si decidesse a ripristinare il servizio andato in black out un po' dappertutto lì intorno. Ringraziando il cielo, avevamo appena tagliato legna abbastanza.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/05-2010/56945_tn.jpg" alt="" id="281449"></em><strong>Giorgio Almirante e un giovanissimo Italo Bocchino </strong></span><p>In seguito alla nevicata successiva, ho cumulato i seguenti disagi: un volo aereo mattiniero cancellato senza servizio bus per trasferirsi da Pescara a Fiumicino, mentre la linea ferroviaria adriatica si era paralizzata nella notte fra la Romagna e l'Emilia; treno veloce per Torino in ritardo all'andata e cancellato al ritorno... solo per un pelo ho evitato l'incontro ravvicinato, suggestivo ma molesto, con i lupi della Marsica". Ecco. E continuate, voi, continuate a parlar male della neve.</p>
<p><strong>2- TRANS-MODERNI: GIORGIO ALMIRANTE, OGNI VOLTA CHE INCONTRAVA IL PRIMO DEI TRANSESSUALI D'ITALIA, OVVERO GIO&#768; STAJANO (BUONANIMA), NIPOTE DI ACHILLE STORACE, NONCHE&#769; ORGOGLIO DELLA PROGENIE ITALICA, "LE" FACEVA IL BACIAMANO<br>Pietrangelo Buttafuoco per "il Foglio" </strong></p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d25/stajano04_pz_tn.jpg" alt="" id="77799"></em><strong>stajano04 pz</strong></span><p>A completamento del Riempitivo di ieri dove si raccontava del conciliabolo tra tre parlamentari di Fli - ovvero Italo Bocchino e Fabio Granata che scherzavano e l'attonito Roberto Menia che stava ad ascoltarli - a prosecuzione dell'annosa discussione riguardo alla opportunita&#768; di ammodernarsi frequentando transessuali preme qui ricordare che comunque, Giorgio Almirante, ogni volta che incontrava il primo dei transessuali d'Italia, ovvero Gio&#768; Stajano (buonanima), nipote di Achille Storace, nonche&#769; orgoglio della progenie italica, "le" faceva il baciamano non senza raccomandarsi: "Tanti saluti alla mamma". Ecco, cosi&#768; fa una destra veramente moderna. E quei tre, comunque, non sono proprio moderni (fanno sempre all'antica).</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2011/albano-137712_tn.jpg" alt="" id="361663"></em><strong>ALBANO </strong></span>
<p><strong>3- POVERO SOCRATE: HA DEDICATO UNA VITA INTERA ALL'ETICA, PER RITROVARSI AL BANO COME ADEPTO DELLA COTICA<br>Andrea Scanzi&#8232;per <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">Il Fatto</a></strong></p>
<p>Un prece per i 3 milioni di spettatori (11.37% di share) che hanno assistito martedì a Socrate - Il merito in tv. Prima serata, RaiUno. Il piccolo schermo non toccava simili abissi dai tempi di Excalibur di Socci. Al Bano - esempio di merito? - che racconta di quando comprava "gli ananas convinto che fossero carne" (povera Romina). Gigliola Cinquetti che devasta De Gregori. Uomini e donne comuni che recitano imbarazzati le loro storie, inframezzati da un Feltri che pontifica sul "buonismo del perdono".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/08-2011/tiberio-timperi-20110808-119675_tn.jpg" alt="" id="343745"></em><strong>Tiberio Timperi </strong></span>
<p>Tiberio Timberi che incensa gli ospiti, con toni eccessivi pure per John Lennon. E Giancarlo Giannini - tu quoque - che, con analoga inflessione solenne, recita passi di Socrate e Napolitano (evidentemente "Re Giorgio" è ormai assurto al rango di filosofo sommo). Uno spettacolo senza ritmo né senso, impreziosito a centro studio da una statua surreale di Socrate. Ricurvo, triste e visibilmente deluso: ha dedicato una vita intera all'etica, per ritrovarsi Al Bano come adepto. Poveraccio.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-35417.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:06:33 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NEL PRIMO DEI DUE GIORNI DI SCIOPERO GENERALE, L’INSOFFERENZA PER LE EUROSUPPOSTE DIVENTA GUERRIGLIA]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Paola Pica per "<a href="http://www.corriere.it/" target="_blank">Corriere.it</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149649_tn.jpg" alt="" id="373567"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149646_tn.jpg" alt="" id="373564"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span><p>Guerriglia in strada e implosione nel governo: Atene è in ginocchio nel primo dei due giorni di sciopero generale proclamato dai sindacati. ,All'indomani del via libera dei leader politici a un piano di tagli a quanto pare nemmeno sufficienti per soddisfare la Troika (Bce, Fmi, Ue) sul tavolo del premier Lucas Papademos piovono dimissioni e il governo traballa: lasciano i rappresentanti dell'estrema destra (un ministro e tre sottosegretari del partito Laos) e forse,. fatto considerato assai grave, getta la spugna la vice ministro degli Esteri Marilisa Xenogiannakopoulou, braccio destro del socialista ed ex premier Georges Papandréou.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149643_tn.jpg" alt="" id="373561"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149647_tn.jpg" alt="" id="373565"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p><strong>GUERRIGLIA IN PIAZZA SYNTAGMA</strong><br>Decine di miglia ia di persone manifestano contro le nuove misure di austerità, . In piazza Syntagma, davanti alla sede del Parlamento, centinaia di dimostranti incapucciati o con il volto nascosto da caschi da motociclista, sono usciti dal corteo e hanno attaccato la polizia con molotov, pietre e mattoni.</p>
<p>Gli agenti in assetto anti-sommossa hanno reagito con un fitto lancio di lacrimogeni e diverse cariche. Almeno una persona è stata arrestata ed è stato segnalato un ferito. Lo sciopero generale sta paralizzando intanto il Paese, con treni e metro fermi, navi attraccate nei porti, scuole, ospedali, banche e tribunale chiusi.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149641_tn.jpg" alt="" id="373559"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p><strong>MERKEL, FALLIMENTO ATENE CI PORTEREBBE FUORI CONTROLLO</strong><br>«Un fallimento della Grecia è un rischio che non si vuole affrontare, e che non si potrebbe controllare» avrebbe affermato Angela Merkel. Mentre il suo ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha confermato che i piani attuali non consentirebbero alla Grecia di raggiungere l'obiettivo di tagliare il debito al 120% del Pil entro il 2020.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149642_tn.jpg" alt="" id="373560"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p>Il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, ha tentato nel frattempo di contenere il nervosismo: «Sono fiducioso sul raggiungimento di una soluzione la prossima settimana. Questa è estremamente importante prima per la Grecia e i suoi cittadini e poi per l'intera area euro».</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149638_tn.jpg" alt="" id="373556"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p><strong>GIU' TUTTE LE BORSE</strong><br>La tensione ha contagiato i mercati dell' Eurozona che nel pomeriggio perdono quasi tutti terreno, compresa Wall Street che ha aperto in ribasso dell'1%</p>
<p> </p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/grecia-scontri-piazza-149636_tn.jpg" alt="" id="373554"></em><strong>GRECIA SCONTRI DI PIAZZA jpeg</strong></span>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35416.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:01:23 +0100</pubDate>
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<category domain="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/"><![CDATA[politica]]></category>
<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[SPORTIVA-MONTI DEVE SOTTOSCRIVERE LA CANDIDATURA DI ROMA PER LE OLIMPIADI 2020, POLEMICHE SUGLI SPRECHI]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>1- SPRECHI OLIMPICI<br>Fabrizio Gatti per "<a href="http://espresso.repubblica.it" target="_blank">l'Espresso</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/06-2010/61453_tn.jpg" alt="" id="285910"></em><strong>Angelo Balducci </strong></span>
<p>La macchina dei grandi eventi è di nuovo in azione. Come negli anni ruggenti di Guido Bertolaso e Angelo Balducci, prima della grande crisi. Non c'è solo l'austerity a minacciare le casse dello Stato. Adesso spingono il presidente del Consiglio a firmare un impegno di spesa colossale che andrà a gravare su tutti gli italiani: l'organizzazione delle Olimpiadi a Roma nel 2020. Al premier Mario Monti chiedono di sottoscrivere la dichiarazione di sostegno del governo alla candidatura della Capitale.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/06-2010/62143_tn.jpg" alt="" id="286596"></em><strong>anemone P </strong></span><p>La decisione è in calendario per martedì 14 febbraio e il 15 scade il termine per presentare la domanda al Comitato olimpico. Ma se va male questa volta, la promessa è di riprovarci con i Giochi del 2024. Secondo il preventivo, comunque mai rispettato fin dallo scandalo degli stadi d'oro di "Italia '90", sono 8 miliardi e 200 milioni che lo Stato deve garantire. Sommati al miliardo e 600 milioni da stanziare per l'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino, fanno quasi 10 miliardi. Un'occasione per rilanciare l'immagine del Paese, secondo i sostenitori. Certo, ma a patto di non ripetere gli sprechi del passato.</p>
<p>Già soltanto a parlarne si paga. Il comitato Roma2020 istituito per l'occasione ha calcolato un acconto iniziale di 42 milioni. Soldi pubblici e privati. Un terzo è destinato alla promozione della "domanda per candidarsi", la fase uno. I due terzi verranno invece spesi per sostenere la candidatura vera e propria, la fase due. Inutile dire che la maggior parte di questi costi è a carico pubblico: "Il budget", è scritto nella proposta di candidatura, "sarà finanziato... da parte del Comune di Roma, della Regione, della Provincia e di altri soggetti pubblici". Insomma, soltanto per predisporre il virgolettato riportato qui sopra, appaltare i sondaggi, girare gli spot pubblicitari, aprire il sito Internet e così via, se ne andrà qualche decina di milioni.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/05-2010/57785_tn.jpg" alt="" id="282285"></em><strong>GUIDO BERTOLASO </strong></span>
<p>Quanti insegnanti, quanti medici, quanti ingegneri, quanti ricercatori si possono formare o assumere con 42 milioni? Pensare di bruciare una cifra così forte soltanto per la promozione e senza la certezza del risultato è un gioco d'azzardo. Ovviamente l'azzardo è a carico dei cittadini, visto che i giocatori di questa partita non rischiano nulla. Non ci rimette niente Gianni Alemanno, sindaco della Capitale e vicepresidente del comitato promotore. Poco importa che il suo Comune abbia appena dimostrato di non avere nemmeno i soldi per comprare sale e pale e affrontare la grande nevicata della scorsa settimana. E non ci rimette nulla la solita lobby trasversale dei grandi eventi.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/mondiali-roma-nuoto-144433_tn.jpg" alt="" id="368360"></em><strong>MONDIALI DI ROMA NUOTO</strong></span><p>La stessa di sempre. Al centro nel senso dello schieramento politico, come primo firmatario della mozione che affida al sindaco il mandato di ospitare i Giochi, il senatore Francesco Rutelli che, a proposito di controllo dei conti, nel suo partito non sta brillando per efficienza. A destra il numero due nel governo di Silvio Berlusconi, l'ex sottosegretario Gianni Letta, presidente onorario di Roma2020. E tra gli iscritti al comitato promotore, Giovanni Malagò, presidente per l'organizzazione dei Mondiali di nuoto nel 2009 a Roma, l'ultimo evento che ha disseminato colate di cemento in nome dello sport.<br>"L'Espresso" è tornato sui luoghi simbolo. Dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Agli impianti di Roma 2009. Il risultato è una rassegna di monumenti all'italico modo di fare. Milioni di metri cubi di cemento armato. Tonnellate di ferro. Campagne e boschi deturpati per sempre. Capitali trasformati in opere abbandonate.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/piscine-mondiali-nuoto-144434_tn.jpg" alt="" id="368361"></em><strong>PISCINE MONDIALI DI NUOTO ROMA</strong></span>
<p>Come i trampolini per il salto con gli sci a Pra Gelato, in Piemonte. Avrebbero potuto costruire una struttura provvisoria. Hanno scelto quella fissa: disboscamento di mezza montagna, oltre 34 milioni di costo, un milione all'anno di spese di manutenzione e trampolino inutilizzato dal 2009. Stessa sorte per lo stadio del freestyle a Sauze d'Oulx: 8 milioni bruciati, 15 giorni di apertura, 700 mila euro da spendere ora per la demolizione. Oppure la pista di bob a Cesana, chiusa con le sue 40 tonnellate di ammoniaca nell'impianto refrigerante, l'anello del biathlon a San Sicario e il villaggio olimpico a Torino (vedi box a pagina 33).</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/04-2009/18909_tn.jpg" alt="" id="243740"></em><strong>mondiali di nuoto roma 2009</strong></span>
<p>Quelli che Alemanno, Rutelli e Gianni Letta vogliono far svolgere a Roma sono i Giochi estivi. Dal 24 luglio al 9 agosto 2020. Una follia anche per uno che le Olimpiadi le ha vissute dal di dentro. Pietro Mennea, 60 anni, campione di atletica, medaglia d'oro nei 200 metri a Mosca 1980 e molto altro, il 26 gennaio consegna queste parole schiette alla cronaca romana del "Corriere della sera": "Oggi non è pensabile chiedere l'organizzazione dei Giochi del 2020. Siamo un Paese senza sangue, devastato da una crisi economica spaventosa: come si può proporre, oggi, una cosa del genere?".</p>
<p>E ancora: "Come si fa a parlare di Giochi a costo zero? Come si fa a sostenere una balla così colossale? Non esistono Giochi a costo zero e non lo dico io, ma lo dice la storia delle Olimpiadi moderne, lo dicono i dati, i numeri, le cifre... Il gigantismo è la malattia che affligge da decenni i Giochi olimpici e ha messo in ginocchio paesi come la Grecia, dopo Atene 2004". E non solo la Grecia.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/mario-monti-144715_tn.jpg" alt="" id="368642"></em><strong>Mario Monti</strong></span>
<p>Il comitato promotore di Roma2020 non se l'aspettava. Mennea ha studiato la questione. Ha da poco pubblicato il libro "I costi delle Olimpiadi" (Delta 3 edizioni). Basterebbe infatti riflettere con buon senso. Per sospettare di una formula già vista nei lavori pubblici. Guadagno privato con investimento pubblico. Il solito motto. Per i soliti nomi. Sentite qua. A pagina 25 la proposta di candidatura di Roma2020 prevede la costruzione del bacino per le gare di canottaggio, canoa e slalom vicino al Tevere a Settebagni, periferia nord di Roma. Un grande impianto per 20 mila spettatori.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/gianni-alemanno-148255_tn.jpg" alt="" id="372177"></em><strong>GIANNI ALEMANNO </strong></span>
<p>Lavori da eseguire tra il 2014 e il 2016. Prezzo: 130 milioni di preventivo. Praticamente ogni posto in tribuna ci costerebbe la bellezza di 6.500 euro. A Settebagni un famoso centro sportivo offre già corsi di canottaggio e tante altre cose. È il Salaria sport village. Ve lo ricordate? Sì, proprio quello dei massaggi alla schiena dell'ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Il club esclusivo di proprietà di Diego Anemone, 41 anni, aperto con il figlio di Angelo Balducci, l'ex maggiordomo del papa, alto dirigente del ministero delle Infrastrutture e dei Beni culturali la cui squadra è costata alle casse dello Stato centinaia di milioni in opere pubbliche dal dubbio utilizzo.</p>
<p>Dal G8 mancato sull'isola della Maddalena ai Mondiali di nuoto a Roma, appunto. Nel maggio 2010, pochi giorni dopo la scarcerazione, Anemone si intesta il cento per cento delle quote della società proprietaria del centro sportivo: otto milioni 750 mila euro di capitale sociale, prima affidato a due fiduciarie. Se un impianto così famoso avesse accanto un bacino di gara da 20 mila posti, godrebbe di una ricca opportunità da vendere ai propri clienti. Ma c'è un'altra necessità, più nascosta. Più importante.</p>
<p>Poco più a valle del Salaria sport village, il Tevere è sbarrato dalle chiuse di Castel Giubileo. Durante le piene, è la barriera che protegge il centro di Roma. E l'acqua trattenuta va ad allagare le campagne a Settebagni. Una valvola naturale. Ma proprio su uno di quei terreni agricoli di sfogo, Diego Anemone ha costruito la nuova grande piscina coperta, con foresteria-hotel, centro massaggi e parcheggio. È uno dei capitoli dell'inchiesta del 2010 sulle scorciatoie dei Mondiali di nuoto e sulla cricca dei lavori pubblici. Quando il Tevere si riempie e Castel Giubileo alza le paratie per salvare Roma, il gioiellino di Anemone rischia di finire sotto la melma.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d32/5al40_mario-pescante_tn.jpg" alt="" id="207620"></em><strong>5al40 mario pescante</strong></span>
<p>Certo, perché lì non dovrebbe esserci nessuna costruzione. Quello che esiste è totalmente abusivo. Per questo la Procura ha messo sotto sequestro il cantiere. E voi pensate che l'imprenditore amico di Bertolaso e Balducci abbia rispettato l'ordine di stop ai lavori? Eccome no. Sentite Riccardo Corbucci, giovane vicepresidente per il Pd nel consiglio del IV municipio di Roma. È lui, con un gruppo di ragazzi di Settebagni, a denunciare per primo le irregolarità nel Salaria sport village: "Quando il Salaria è stato messo sotto sequestro, il cantiere è andato avanti. Sempre. Fino al compimento delle grandi opere murarie.</p>
<p>E addirittura di fronte a un ulteriore esposto fatto dai comitati di quartiere e da Italia Nostra, hanno continuato finendo anche le opere del parcheggio". Corbucci e i ragazzi del comitato non si rassegnano a una violazione così arrogante delle norme: "Ora il Salaria sport village è pronto a entrare in funzione anche nella sua parte nuova", racconta e lo si vede benissimo: "Tant'è che ogni estate il Salaria fa richiesta, ottenendola peraltro, all'autorità giudiziaria per poter utilizzare per circa quaranta giorni la struttura con progetti di carattere sociale.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2010/72816_tn.jpg" alt="" id="297201"></em><strong>Mario Mauro</strong></span>
<p>Progetti che non hanno mai avuto fino a questo momento una controprova nei fatti. Nel senso che non abbiamo mai avuto documentazione, nonostante io come consigliere municipale l'abbia richiesta più volte. Sia al quarto municipio, sia al sindaco di Roma e agli assessori competenti. Questo a dimostrazione che il Salaria è perfettamente funzionante. Nonostante il cantiere sia stato messo sotto sequestro quando ancora non c'era addirittura il tetto".</p>
<p>Proprio a Settebagni il comitato Roma2020 conta di far spendere allo Stato 130 milioni. Chissà che tra un bacino di gara e il rifacimento degli argini, più alti perché il pubblico veda meglio, non ci scappi qualche barriera che, casualmente, protegga dalle piene le opere abusive. "Se così fosse", spiega Corbucci, "verrebbe meno una delle motivazioni del sequestro: cioè il fatto che il nuovo impianto del Salaria sia stato costruito su un'area pericolosa". Lo stesso vale per i terreni alluvionali che, dopo le Olimpiadi, potrebbero finalmente diventare edificabili. Naturalmente sono semplici coincidenze. Da queste parti tutto avviene all'insaputa di protagonisti e beneficiari. Come per la casa con vista sul Colosseo pagata da Anemone all'ex ministro Claudio Scajola.</p>
<p>Si prende il grande raccordo anulare. E nel traffico lento del pomeriggio si arriva a Tor Vergata. Nella tabella dei "42 impianti di gara di cui 33 esistenti" pubblicata dal comitato Roma2020, quelli destinati alla pallacanestro e alla pallavolo sono segnalati in blu sotto la colonna "esistente". È la Città dello sport progettata dal famoso architetto Santiago Calatrava. La vela di acciaio disegnata dall'archistar di Valencia appare da lontano nel cielo nuvoloso. Delle due previste, soltanto una è stata costruita. Sotto la vela, lo scheletro di cemento armato è la sola struttura finita. Basta entrare nel cantiere per rendersi conto in che condizioni sia l'impianto "esistente".</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d34/h_logo-olimpiadi-torino2006_tn.jpg" alt="" id="215972"></em><strong>h logo olimpiadi torino2006</strong></span><p>Piove acqua dalle crepe di assestamento e dai soffitti. Chilometri di tondini speciali per le armature si arrugginiscono nelle pozzanghere. Lo spazio non è ancora l'ideale per giocare a basket o a volley. A destra, una grande spianata di fango su cui si affacceranno le tribune. A sinistra, sotto l'unica vela già innalzata, le due buche dentro cui si sarebbero dovuti lanciare i tuffatori. Doveva diventare lo stadio del nuoto in tempo per i Mondiali. Il fatto che nel 2009 le gare le abbiano fatte lo stesso al Foro Italico dimostra come queste opere fossero completamente inutili. Dobbiamo ringraziare il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che le ha deliberate il 29 dicembre 2005 con procedura d'urgenza e affidate al sempre presente Angelo Balducci.</p>
<p>Il cartello di cantiere, ormai scolorito, indica l'importo dei lavori: 136 milioni 320 mila euro. È solo il costo iniziale. Perché queste tre buche di milioni ne hanno già ingoiati 256. A beneficio, stando sempre al cartello, di un consorzio di imprese diretto dalla Vianini spa del gruppo Caltagirone. Una barzelletta anche la fine dei lavori. Data di consegna: 27 marzo 2007. Data di ultimazione: 30 giugno 2011. Infatti, di solito le opere prima si consegnano. Poi si completano. Ovviamente fino a oggi non sono state né consegnate né completate. Ma continuiamo a pagare i custodi. E perfino i progettisti e i tecnici dell'"Ufficio del commissario delegato per lo svolgimento dei Mondiali di nuoto".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d24/h_olimpiadi-torino2006_villaggio_tn.jpg" alt="" id="75509"></em><strong>h olimpiadi torino2006 villaggio</strong></span>
<p>Chiusi nelle baracche di cantiere ai piedi dalla vela di Calatrava, tutti i giorni dal 2008 progettisti e tecnici si confrontano sulla "costruzione della viabilità perimetrale e delle reti di fognatura a servizio della Città dello sport di Tor Vergata", come spiega un altro cartello davanti alle loro auto parcheggiate. Nonostante la procedura d'urgenza e i 12 milioni 800 mila euro già spesi per la viabilità, i risultati sono piuttosto lenti a manifestarsi. Anche lo svincolo autostradale è rimasto a metà. Le imprese se ne sono andate senza nemmeno chiudere a chiave l'ufficio di cantiere. Documenti e mappe per terra. Tra scarpe abbandonate, una scrivania e un letto sfatto.</p>
<p>Ecco, con la scusa delle Olimpiadi vogliono far dimenticare lo scempio della Città dello sport. La lobby dei grandi eventi prevede di spendere qui 500 milioni per costruire la seconda vela e completare lo stadio. Così è scritto nel documento di previsione del comitato Roma2020. Portando il costo dell'impianto di Tor Vergata da 136 a 700 milioni. Forse qualcuno ha sottostimato i prezzi prima. Forse li stanno sbagliando ora. Ma come può un'opera sopravvalutarsi del 400 per cento in cinque anni?</p>
<p>L'ultimo colpo alla decenza, in un Paese dove migliaia di scuole non hanno capacità antisismica e i vecchi soffitti crollano sugli studenti, è in via della Vasca Navale. Siamo sempre a Roma, zona dimessa fra il centro e l'Eur. Alla fine della strada, tra il deposito dei mezzi della nettezza urbana e il canile municipale, l'Ufficio del commissario delegato per i mondiali di nuoto ha appaltato la costruzione del polo natatorio di Valco San Paolo. Due piscine coperte e una scoperta.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/04-2011/98303_tn.jpg" alt="" id="322471"></em><strong>OLIMPIADI </strong></span>
<p>Una tribuna. Una palestra. Spogliatoi per un esercito. Basta chiedere in giro. Gli abitanti del quartiere non sanno nemmeno dove siano. Gli autobus di qui non passano. Giorno e notte è un assordante abbaiare di cani chiusi in gabbia. Anemone e Malagò non avrebbero mai aperto una piscina in un posto del genere. E infatti i loro centri sportivi privati, il Salaria e l'Aquaniene, sono lontani chilometri. E pieni di iscritti.</p>
<p>Ma Valco San Paolo è un centro pubblico. L'abbiamo pagato 16 milioni. Fra tutte le architetture possibili, ne hanno scelta una tra le più coraggiose e meno economiche. Pilastri inclinati di 30 gradi. Copertura pesantissima in cemento armato. E giardino sulla copertura. Il polo l'hanno finito. E chiuso. Cade già a pezzi. Vengono giù i controsoffitti. E perfino le pareti e la volta di cemento sono segnate dalle crepe. Il perché lo si sa dall'inchiesta sulla cricca di Balducci: hanno rimosso i supporti quando il calcestruzzo non era ancora maturo.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/05-2009/21755_tn.jpg" alt="" id="246566"></em><strong>OLIMPIADI A LONDRA</strong></span>
<p>Ma all'unità tecnica di missione della presidenza del Consiglio non si sono arresi. Visto che il tetto ha qualche crepa, hanno affidato un nuovo appalto. Dice così il cartello di cantiere, abbandonato in una stanza: "Interventi urgenti per la messa in sicurezza delle strutture e la collaudabilità del blocco piscina coperta". Non il collaudo. La collaudabilità. Il collaudo è pagato a parte. Progettista e coordinatore dei lavori del nuovo appalto è sempre lo stesso ingegnere che nella costruzione del polo di Valco San Paolo era responsabile unico del procedimento.</p>
<p>Cioè la figura chiave che nell'interesse della pubblica amministrazione avrebbe dovuto verificare "l'esistenza di errori nel progetto esecutivo" ed "esercitare le funzioni di vigilanza in tutte le fasi di lavorazione". Gli unici frequentatori delle piscine da qualche giorno sono quattro gattini appena nati e la loro mamma randagia. Una nursery da 16 milioni. Tutta per loro. Di questo, ovviamente, nel dossier che candida Roma (e l'Italia) al salasso delle Olimpiadi, non si parla.</p>
<p><strong><br>2- CAPITALI DELLO SPORT, A CARO PREZZO</strong></p>
<p><strong>M. Bi. per "l'Espresso" </strong></p>
<p>Un bel premio non si nega a nessuno, soprattutto quando se lo paga chi lo vince. Perciò Firenze, Viterbo e Pescara sono state nominate città europee dello sport 2012. Un ottimo riconoscimento per tre città non certo di primo piano in tutte le discipline. Peccato che il costo sia a carico dei comuni, perché il riconoscimento è puramente formale.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2011/olimpiadi-londra-2012-135049_tn.jpg" alt="" id="359009"></em><strong>OLIMPIADI LONDRA </strong></span>
<p>A Pescara si è già alzato il polverone delle polemiche: la sola candidatura è costata 110 mila euro, il saldo finale arriverà almeno a 577 mila euro e il comune ha già preparato l'aumento del canone di chi frequenta palazzetti e piscine comunali per pareggiare il conto. Le altre città ancora non hanno presentato il conto, ma hanno speso anche molto di meno per la propria candidatura, anche grazie ad eccellenti sostenitori.</p>
<p>Il titolo lo dà un organismo internazionale, tale Aces, presieduto dal parlamentare europeo Mario Mauro, esponente ciellino eletto nelle liste del Pdl, celebre per le campagne contro la discriminazione dei cristiani nel mondo e gli attacchi contro l'equiparazione delle coppie gay. Non sembra un caso che alla presentazione del premio a Palazzo Vecchio fosse presente anche l'europarlamentare pd Silvia Costa, e che a Viterbo si vocifera che l'eurodeputato Marco Scurria, sempre del Pdl, abbia messo una buona parola, per ringraziare della valanga di voti ottenuti in Tuscia. E per il 2013 sono già scese in campo Modena, Cremona e Reggio Calabria.</p>
<p><strong>3- E TORINO ROTTAMA GLI IMPIANTI</strong></p>
<p><strong>Fabio Lepore per "l'Espresso"<br></strong> <br>"Sito chiuso. Apertura a data da destinarsi" si legge oggi all'ingresso della pista di bob di Cesana. Spenti i riflettori sui XX Giochi invernali di Torino 2006, per i quali è stato investito più di un miliardo di euro in appalti, la responsabilità delle strutture olimpiche è passata alla Fondazione 20 marzo 2006, a completa partecipazione pubblica. Suo braccio operativo nella gestione e manutenzione delle opere è la società Parcolimpico, partecipata da fine 2009 al 70 per cento da una coppia di imprese private. Ma la ricca dote di strutture si è rivelata un'eredità infruttuosa. A partire dalla pista di bob di Cesana, fiore all'occhiello costato oltre 61 milioni, ferma da un anno.</p>
<p>Troppo costosa per il gestore, che spende 300 mila euro all'anno per le 40 tonnellate di ammoniaca necessarie alla refrigerazione dell'impianto. Eppure resta anche troppo preziosa per l'economia di Cesana. Tanto che il suo primo cittadino ha dovuto "fare ostruzione", chiedendo un nuovo piano di sicurezza per ritardare la rimozione del liquido. A Pragelato sorge un altro illustre lascito non più in uso: i trampolini del salto. L'imponente struttura, costata più di 34 milioni, non vede un atleta da oltre due anni. La sua gestione dovrebbe presto passare al Comune, che è certo di riuscire a farla di nuovo rendere. Ma un accordo formale con Parcolimpico non è ancora stato firmato.</p>
<p>A Sauze d'Oulx invece si trovano i resti dello stadio di freestyle: costato 8 milioni e usato solo nei 15 giorni della kermesse, è in stato d'abbandono. I lavori per smantellarlo si sono interrotti perché il Comune, proprietario del sito, non ha ancora ricevuto i 700 mila euro promessi dalla Regione per l'intervento. E dalle valli a Torino, dove le Arcate sono ancora in cerca di una destinazione. Il complesso sorge proprio vicino alla passerella e all'arco rosso di Camerana, nel cuore del Villaggio olimpico.</p>
<p>Impossibile trovare un acquirente, l'ultima proposta del Comune, che ne è proprietario al 60 per cento, è di trasformarlo in una cittadella per i giovani. "Qualche possibilità di risolvere i nodi critici potrebbe arrivare a breve", spiega Pierpaolo Maza, ultimo presidente della Fondazione, "quando verranno sbloccati dal Governo i 40 milioni del "tesoretto", un fondo costituito dall'avanzo della gestione dell'Agenzia Torino 2006. Certo, però, i tempi potevano essere più rapidi".</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35415.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:58:17 +0100</pubDate>
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<category domain="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/"><![CDATA[politica]]></category>
<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MADONNA FERMERÀ L’ATTACCO ISRAELIANO CONTRO L’IRAN? - STALKER SCAPPA DAL MANICOMIO E MINACCIA DI SGOZZARE HALLE BERRY]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Vittoria Cecchi Gori per Dagospia</strong></p>
<p><strong>1 - MADONNA FERMERÀ L’ATTACCO ISRAELIANO CONTRO L’IRAN?...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373426" src="/img/foto/02-2012/madonna-149508_tn.jpg" alt=""></em><strong>MADONNA</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/w8ocZN">http://bit.ly/w8ocZN</a><br>Perez Hilton -</strong> Un concerto di Madonna e' previsto in Israele per il prossimo 29 maggio  ma a causa della guerra potrebbe essere sospeso. Pare che Israele abbia in programma il bombardamento della centrale nucleare iraniana.</p>
<p>I fan di Madonna stanno cercando di fare appello al Presidente israeliano Benjamin Netanyahu attraverso una pagina Facebook intitolata "Bibi non iniziare una guerra con l'Iran prima del concerto di Madonna". L'Israele in passato aveva cancellato i concerti dei Depeche Mode, RHPC e Pixies a causa di conflitti.</p>
<p><br><strong>2 - RONNIE WOOD: HO PREFERITO I ROLLING STONES AI LED ZEPPELIN...</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373444" src="/img/foto/02-2012/ronnie-wood-149526_tn.jpg" alt=""></em><strong>RONNIE WOOD</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/ylTC4j">http://bit.ly/ylTC4j</a><br>The Sun -</strong> Ronnie Wood ha confermato di aver respinto l'offerta di suonare con i Led Zeppelin scegliendo I Rolling Stones.</p>
<p><br><strong>3 - VIOLENTO STALKER SCAPPA DAL MANICOMIO E MINACCIA DI SGOZZARE HALLE BERRY...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373464" src="/img/foto/02-2012/halle-berry-149546_tn.jpg" alt=""></em><strong>HALLE BERRY</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/xG5Nk4">http://bit.ly/xG5Nk4</a><br>Radar Online - </strong>Giovedi sera la polizia di Los Angeles ha annunciato che un uomo condannato nel 1996 per stalking nei confronti di Madonna e che ha "tendenze molto violente" è fuggito da un ospedale psichiatrico minacciando di uccidere Halle Berry. L'attrice spaventata per se e per la figlia pare stia consideranto di trasferirsi per un periodo in Francia con il suo fidanzato Olivier Martinez.</p>
<p>La LAPD ha informato l'attrice che Robert Hoskins l'ha minacciata, urlando "Voglio uccidere quella str**za. Voglio tagliarle la gola". Nel '95 l'uomo era stato arrestato per aver minacciato la vita di Madonna, entrando nella sua casa tentando di impossessarsi  della pistola di una delle sue guardie del corpo, che per auto-difesa gli aveva sparato.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373425" src="/img/foto/02-2012/halle-berry-olivier-149507_tn.jpg" alt=""></em><strong>HALLE BERRY E OLIVIER MARTINEZ</strong></span>
<p>Dopo 10 anni in prigione, Hoskins lo scorso anno era stato trasferito in un ospedale psichiatrico da cui e' riuscito a scappare. La polizia non è ancora sulle sue tracce ma pare convinta che l'uomo cerchera' di perseguire la sua ultima ossessione: uccidere Halle Berry.</p>
<p><br><strong>4 - HALLE BERRY SI FIDANZA PER PORTARE SUA FIGLIA IN FRANCIA: COMPLOTTO CONTRO L'EX O PAURA PER LO STALKER CHE LA MINACCIA?...</strong></p>
<p><strong><a href="http://bit.ly/AvjO6o">http://bit.ly/AvjO6o</a><br>Hollywood Life -</strong> Pare che ora sia ufficiale: Halle Berry  si è fidanzata con l'attore francese Olivier Martinez. Il timing del fidanzamento e' sospetto  avendo,l'attrice,  chiesto alla corte di darle il permesso di trasferirsi in Francia con sua figlia Nahla (che sarebbe piu' facile ottenere se Halle fosse sposata) causa le minacce dello stalker ma il divorzio litigioso fra lei e l'ex Gabriel Aubry (specialmente riguardo alla custodia della piccola Nahla) fa pensare che Halle Barry, in realtà, voglia cogliere l'occasione delle minacce per allontanare la figlia dal padre.</p>
<p><br><strong>5 - LADY GAGA ERA BULIMICA (A CAUSA DELLA CUCINA ITALIANA DEL PADRE)...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373463" src="/img/foto/02-2012/lady-gaga-149545_tn.jpg" alt=""></em><strong>LADY GAGA</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/yYEC7q">http://bit.ly/yYEC7q</a><br>Radar Online - </strong>Lady Gaga ha ammesso di non essere sempre stata sicura di se, come dimostra adesso indossando micro completini che rivelano la maggior parte del suo corpo. In una conferenza organizzata da Maria Shriver a Brentwood, in California, la cantante ha rivelato di aver sofferto di bulimia per molto tempo a causa del bullismo nei suoi confronti e la pressione dei media sulle donne di mantenersi super magre:</p>
<p>"Vomitavo sempre, al liceo. Non ero cosi' sicura di me. Volevo essere una ballerina magra ma ero una voluttuosa ragazzina italiana con un padre che mi serviva polpettine tutte le sere [..] Quando mi lamentavo e dicevo ‘devo essere magra' lui rispondeva ‘mangia gli spaghetti".</p>
<p><br><strong>6 - DEMI MOORE DAL GURU DEEPAK CHOPRA...</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373462" src="/img/foto/02-2012/deepak-chopra-demi-149544_tn.jpg" alt=""></em><strong>DEEPAK CHOPRA E DEMI MOORE</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/wpaDbx">http://bit.ly/wpaDbx</a><br>People - </strong>Una fonte ha rivelato a "People" che Demi Moore stia cercando aiuto dal guru spirituale Deepak Chopra. Non è una sorpresa che la Moore si sia rivolta a Chopra, che ha scritto più di 64 libri sulla spiritualità e la guarigione. L'attrice e Chopra si conoscono da tempo. Una volta Demi disse che il libro di Chopra "Le sette Leggi Spirituali del Successo" era la sua bibbia!</p>
<p><br><strong>7 - "OK!: SANDRA BULLOCK SI FIDANZA CON IL MIGLIORE AMICO DEL SUO EX PER FARLO INGELOSIRE?....</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373509" src="/img/foto/02-2012/sandra-bullock-copertina-149591_tn.jpg" alt=""></em><strong>SANDRA BULLOCK: COPERTINA OK!</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/xSW6CJ">http://bit.ly/xSW6CJ</a><br>Celebitchy - </strong>Sulla copertina di "OK!" Magazine, Sandra Bullock crea scalpore con il suo nuovo boyfriend:  il produttore di successo Jonathon Komack Martin, che e' anche il migliore amico del suo ex, Ryan Reynolds. Sarà vero amore o solo una scusa per ingelosire Ryan?</p>
<p><br><strong>8 - SECONDO "STAR", JENNIFER ANISTON E' (DI NUOVO) INCINTA DI DUE GEMELLI....</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373460" src="/img/foto/02-2012/jennifer-aniston-incinta-149542_tn.jpg" alt=""></em><strong>JENNIFER ANISTON INCINTA: COPERTINA STAR</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/yAYzwO">http://bit.ly/yAYzwO</a><br>Celebuzz - </strong>I tabloid sono sempre ricchi di notizie gustose ma spesso false al 100%.  La rivista "Star" ha dedicato ancora una volta la copertina alla notizia (finora non confermata) che Jennifer Aniston sarebbe incinta di due gemelli (un maschietto e una femminuccia). Questa sara' la 21esima copertina dedicata alle fantomatiche gravidanze della Aniston.<br>Guarda le copertine nella gallery...</p>
<p><br><strong>9 - "NATIONAL ENQUIRER": WHITNEY HOUSTON DI NUOVO SUPER-DROGATA....</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373461" src="/img/foto/02-2012/whitney-houston-ricade-149543_tn.jpg" alt=""></em><strong>WHITNEY HOUSTON RICADE NELLA DROGA: COPERTINA "NATIONAL ENQUIRER"</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/yZjfr0">http://bit.ly/yZjfr0</a><br>Perez Hilton -</strong> Il "National Enquirer" dedica la notizia principale alla ricaduta di Whitney Houston, che da tempo combatte contro la dipendenza da alcol e crack cocaina. La cantante e' stata fotografata mentre cadeva a terra spaventando coloro che le erano vicini. Una fonte ha rivelato al tabloid che la cantante tormentata psicologicamente e in bancarotta, è in pessimo stato di salute e dovrebbe essere ricoverata al più presto.</p>
<p><br><strong>10 - BALLA CON OBAMA: LA PLAYLIST DELLA CAMPAGNA 2012...</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373510" src="/img/foto/02-2012/barack-obama-149592_tn.jpg" alt=""></em><strong>BARACK OBAMA </strong></span>
<p><strong>Perez Hilton -</strong> Ecco la playlist delle canzoni favorite di Barack Obama per la sua campagna di rielezione del 2012. <strong>Scopri quali sono le canzoni che ascolta il Presidente USA cliccando sul link:</strong><br><strong><a href="http://bit.ly/zgM6VS">http://bit.ly/zgM6VS</a></strong></p>
<p><strong><br>11 - MIRANDA KERR: PROBLEMI DI BIKINI IN AUSTRALIA...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373514" src="/img/foto/02-2012/miranda-kerr-149596_tn.jpg" alt=""></em><strong>MIRANDA KERR</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/yGinXC">http://bit.ly/yGinXC</a><br>Egotastic! -</strong> Miranda Kerr aveva forse problemi con il suo bikini mentre prendeva il sole in Australia? Un'amica della modella e' stata fotografata mentre aggiustava da dietro il costume della star.<br>Guarda le foto nella gallery...</p>
<p><br><strong>12 - (VIDEO) PAUL MCCARTNEY RICEVE LA SUA STELLA SUL HOLLYWOOD WALK OF FAME...</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373508" src="/img/foto/02-2012/paul-mccartney-149590_tn.jpg" alt=""></em><strong>PAUL MCCARTNEY</strong></span>
<p><strong>The InQuisitr -</strong> Potrebbe non essere esattamente l'unione che speravamo, ma Paul McCartney ha unito i suoi compagni Beatles sulla Hollywood Walk of Fame. Paul era l'ultimo Beatle a rivendicare la sua stella sulla strada famosa.<br><strong>Guarda il video di come Paul riceve la sua stella qui:<br><a href="http://bit.ly/wcD9Ta">http://bit.ly/wcD9Ta</a></strong></p>
<p><strong><br>13 - BIMBA DI 7 ANNI COMBATTE IL SEQUESTRATORE (VIDEO)...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373459" src="/img/foto/02-2012/bambina-anni-scappa-149541_tn.jpg" alt=""></em><strong>BAMBINA 7 ANNI SCAPPA DA SEQUESTRATORE</strong></span>
<p><strong>Radar Online -</strong> Brittney Baxter ha rischiato di essere sequestrata in un centro commerciale mentre faceva shopping con sua madre. La bambina di 7 anni e' stata ripresa da una telecamera di sorveglianza mentre combatteva, calciando e gridando contro il 25enne Thomas A Woods, che cercava di portare via a forza la bambina (separata dalla madre a causa della folla).</p>
<p>Da lodare il coraggio della piccola Brittney che e' riuscita a difendersi dall'attacco dell'uomo non arrendendosi alla sua forza ma continuando a strillare anche dopo che lui le aveva messo una mano sulla bocca. Fortunatamente la polizia e' riuscita ad arrestare Woods inseguendolo in macchina. Certo che e' scioccante pensare che per un attimo di disattenzione una madre rischiava di non rivedere mai più la figlia.... <br><strong>Guarda il video choc qui:<br><a href="http://bit.ly/zv3RTv">http://bit.ly/zv3RTv</a></strong></p>
<p><strong><br>14 - MARISA TOMEI IN ITALIA PER INDAGARE SULL’OMICIDIO DEL BISNONNO...</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373445" src="/img/foto/02-2012/marisa-tomei-149527_tn.jpg" alt=""></em><strong>MARISA TOMEI</strong></span>
<p><strong>People -</strong> Marisa Tomei (Ides of March) è venuta in Italia per cercare notizie in merito al misterioso omicidio di suo bisnonno.per il programma televisivo di NBC "Who do you Think You Are", che da la possibilita' alle celebrita' di approfondire la storia delle loro famiglie.</p>
<p>La ‘leggenda' raccontata dalla famiglia dell'attrice era che il bisnonno fosse stato colpito mortalmente in un bar a causa delle sue scappatelle. Ma i documenti che la Tomei ha scoperto in una chiesa Italiana portano come causa di morte  "malattia". L'attrice rivela che sta cercando di scoprire quale delle due versioni sia quella vera.<br><strong>Guarda il video qui:<br><a href="http://bit.ly/yF4414">http://bit.ly/yF4414</a></strong></p>
<p><strong><br>15 - UNA KATY PERRY "SORRIDENTE" FIRMA I DOCUMENTI DEL SUO DIVORZIO...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373441" src="/img/foto/02-2012/russell-brand-katy-149523_tn.jpg" alt=""></em><strong>RUSSELL BRAND E KATY PERRY (DOCUMENTI DIVORZIO)</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/wJgr35">http://bit.ly/wJgr35</a><br>Radar Online -</strong> Katy Perry è felice di essere finalmente divorziata? Dai sui documenti legali sembra proprio di si: la cantante pop ha aggiunto una faccetta sorridente al lato della sua firma!</p>
<p><br><strong>16 - UNO SMALTO D'ORO 24 CARATI PER I GRAMMYS...</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373507" src="/img/foto/02-2012/smalto-grammys-149589_tn.jpg" alt=""></em><strong>SMALTO D'ORO PER I GRAMMYS</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/ymZWIG">http://bit.ly/ymZWIG</a><br>Hollywood life - </strong>La marca di cosmetici polacca, Red Carpet Manicure, ha creato uno smalto d'oro 24 carati che ha regalato alle star che sfileranno sul tappeto rosso dei Grammys questa domenica. Indosseresti vero oro sulle tue unghie? A caval donato....</p>
<p><br><strong>17 - SCOPATA ASSICURATA COI CONSIGLI DI GWYNETH PALTROW PER SAN VALENTINO....</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373423" src="/img/foto/02-2012/gwyneth-paltrow-consigli-149505_tn.jpg" alt=""></em><strong>GWYNETH PALTROW CONSIGLI PER SAN VALENTINO</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/xH3Wiy">http://bit.ly/xH3Wiy</a><br>Buzz Feed - </strong>Sul suo blog, GOOP, Gwyneth Paltrow ha regalato ai fans I suoi consigli per rendere piu' piccante San Valentino (e assicurarsi un po' di azione fra le lenzuola): il primo "must have" e' il Kit di Kama Sutra per il weekend, che include oli profumati, una crema per il piacere e polvere di miele da applicare con una piccola piuma.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="367101" src="/img/foto/12-2011/gwyneth-paltrow-143167_tn.jpg" alt=""></em><strong>GWYNETH PALTROW</strong></span>
<p>Gwyneth consiglia anche a tutte le donne di comperare il libro "101 Nights of Grrreat Sex" (101 notti di sesso fantastico). Il libro contiene una serie di bustine chiuse ciascuna con istruzioni per "favori sessuali" che I partner sceglieranno e apriranno a sorpresa e che poi dovranno praticare  l'uno all'altro..... che curiosità!!!!!</p>
<p><br><strong>18 - CAGNOLINI FETISH SFILANO SULLA PASSERELLA...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373404" src="/img/foto/02-2012/sfilata-cagnolini-fetish-149486_tn.jpg" alt=""></em><strong>SFILATA CAGNOLINI FETISH</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/yGCTB2">http://bit.ly/yGCTB2</a><br>Gothamist - </strong>Fetish cagnolini vestiti di pelle, cerniere e latex hanno passeggiato sulla passerella della sfilata canina di Vice a New York City. <br>Guarda le foto nella gallery...</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373098" src="/img/foto/02-2012/gisele-149179_tn.jpg" alt=""></em><strong>GISELE</strong></span>
<p><br><strong>19 - GUARDA IL VIDEO DI GISELE CHE NUOTA CON I DELFINI...</strong></p>
<p><strong>Huffington Post -</strong> Il video e' di 10 anni fa. <strong>Guarda Gisele che nuota con i delfini cliccando sul link:<br><a href="http://huff.to/yA9rVS">http://huff.to/yA9rVS</a></strong></p>
<p><br><strong>20 - (VIDEO) MATT BOMER PER GQ ITALIA...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373522" src="/img/foto/02-2012/matt-bomer-149604_tn.jpg" alt=""></em><strong>MATT BOMER</strong></span>
<p><strong>Celebuzz - </strong>Matt Bomer, il protagonista attraente di "White Collar", ha posato per un servizio fotografico con "GQ Italia" emulando lo stile del mitico Elvis Presley. <br>Guarda le foto del bellissimo attore nella gallery...</p>
<p><strong>Guarda il video del photoshoot cliccando sul link:<br><a href="http://bit.ly/zNClXA">http://bit.ly/zNClXA</a></strong></p>
<p><strong><br>21 - MODELLA ATTRICE FRANCESE, CAMILLE ROWE TUTTA NUDA PER "PURPLE"...</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373406" src="/img/foto/02-2012/camille-rowe-149488_tn.jpg" alt=""></em><strong>CAMILLE ROWE</strong></span>
<p><strong>Drunken Stepfather -</strong> La ventenne attrice/modella francese Camille Rowe non ha paura di mostrare proprio tutto, come dimostrato da questo servizio fotografico per "Purple".<br>Le foto hot nella gallery....</p>
<p><strong>Guarda il video esplicito dell'attrice in un menage a trois qui:<br><a href="http://bit.ly/ysuAqy">http://bit.ly/ysuAqy</a></strong></p>
<p><strong><br>22 - EDDIE CIBRIAN: L'ATTORE TELEVISIVO E' IL PIU' BELLO DI HOLLYWOOD?...</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373421" src="/img/foto/02-2012/eddie-cibrian-149503_tn.jpg" alt=""></em><strong>EDDIE CIBRIAN</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/AzBuGR">http://bit.ly/AzBuGR</a><br>Just Jared -</strong> Eddie Cibrian ha posato senza maglietta nella campagna pubblicitaria della marca di biancheria per il letto, Charisma. L'attore televisivo (Playboy Club) e' considerato uno degli uomini piu' belli del momento. <span>Sarebbe ora di smetterla di dire che Clooney e’ uno degli uomini piu’ belli di Hollywood e lasciare spazio ai giovani!</span>
</p><div>Guarda le foto nella gallery...</div>
<p><br><strong><strong>23 - DA ‘AMORES PERROS’ A NUDA PER PLAYBOY...</strong></strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373437" src="/img/foto/02-2012/vanessa-bauche-149519_tn.jpg" alt=""></em><strong>VANESSA BAUCHE</strong></span>
<p><strong><a href="http://bit.ly/y25cij">http://bit.ly/y25cij</a><br>Egotastic! - </strong>L'attrice messicana Vanessa Bouche, famosa per il ruolo di protagonista femminile nel film di successo ‘Amores Perros' ha posato senza veli per la rivista "Playboy".<br>Guarda le foto super hot nella gallery...</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/articolo-35414.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:54:22 +0100</pubDate>
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<category domain="http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/"><![CDATA[varie]]></category>
<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
<item>
<title><![CDATA[STOCCATE IN PUNTA DI PENNA - SCOPRIAMO COSA PENSAVANO I MOSTRI SACRI DELLA LETTERATURA MONDIALE DEI LORO COLLEGHI]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Marco Filoni per "<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">il Fatto Quotidiano</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2010/74039_tn.jpg" alt="" id="298412"></em><strong>GUSTAVE flaubert </strong></span>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/08-2010/68055_tn.jpg" alt="" id="292463"></em><strong>oscar wilde</strong></span><p>Bei tempi quelli in cui gli scrittori sapevano insultarsi. Ma sul serio. Non come oggi, epoca triste, in cui regna un clima di benevolenza, pacche sulle spalle e "volemose tutti bene" in nome della comunanza letteraria - per poi, magari, serbare privati rancori e intimi pettegolezzi. Invece in passato alcuni scrittori non hanno taciuto idiosincrasie, antipatie e insofferenze per i loro colleghi. Senza ritegno, alla faccia del politicamente corretto. Per averne un assaggio basterà visitare uno dei nostri più interessanti siti culturali: l'Archivio Caltari. Sempre pieno di spunti, da qualche tempo traduce e offre al lettore italiano gli insulti più caustici raccolti dal sito americano "Flavor Wire".</p>
<p>Se ne trovano una cinquantina e c'è decisamente da divertirsi. Le migliori ingiurie, quelle più corrosive e maligne come solo gli scrittori sanno fare. Qualche esempio? Robert Louis Stevenson diceva di Walt Whitman: "È come un grosso cane a pelo lungo, che appena sciolto il guinzaglio, dissotterra tutte le spiagge del mondo e ulula alla luna". O Vladimir Nabokov, che sul grande "tenebroso" Joseph Conrad scriveva: "Non riesco a sopportare lo stile negozio di souvenir di Conrad, le navi in bottiglia e le collane di cliché romanticizzati".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2009/43224_tn.jpg" alt="" id="267839"></em><strong>virginia woolf</strong></span>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2009/35210_tn.jpg" alt="" id="259918"></em><strong>James Joyce</strong></span><p>Sin qui giudizi non particolarmente benevoli, ma nulla in confronto alla penna aspra e acida di alcuni mostri sacri. Il catalogo è ampio: "Una muccona piena di inchiostro" (Flaubert su George Sands); "Un ippopotamo che tenta di raccogliere un pisello" (H.G. Wells su Henry James); "Una iena che scriveva poesie sulle tombe" (Friedrich Nietzsche su Dante Alighieri); "Un bambino idiota che strilla in ospedale" (H.G. Wells su George Bernard Shaw); "Completamente rozzo, immaturo e oppositivo" (Virginia Woolf su Aldous Huxley). Ci sono poi quelli più raffinati, meno diretti, ma non per questo meno corrosivi.</p>
<p>Come William Faulkner, il quale notava di Hemingway: "Non risulta aver adoperato mai parola che costringesse il lettore a consultare il dizionario". Appena saputo, ecco come rispose Hemingway: "Povero Faulkner. Davvero crede che i paroloni suscitino forti emozioni?". Rimane geniale il gioco di parole di Gertrude Stein, chiamata a esprimere un giudizio su Ezra Pound: "Lui descrive villaggi. Sarebbe eccellente se tu fossi un villaggio, ma nel caso non lo fossi, allora non lo sarebbe".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2008/8963_tn.jpg" alt="" id="233812"></em><strong>Dante Alighieri</strong></span><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d9/nietzsche_friedrich_tn.jpg" alt="" id="39683"></em><strong>Nietzsche</strong></span>
<p>Mark Twain aveva una sorta di malessere fisico: "Non ci guadagno nulla a stroncare libri, e non lo faccio a meno che non li odii. Spesso ho provato a scrivere di Jane Austen, ma i suoi libri mi fanno diventare matto a tal punto che non riesco a nascondere la mia furia al lettore; perciò devo fermarmi ogni volta che comincio. Tutte le volte che leggo Orgoglio e Pregiudizio mi viene voglia di disseppellirla e colpirla sul cranio con la sua stessa tibia".</p>
<p>L'augurio di prendersela fisicamente con qualche collega perché irritante è abbastanza comune. Come il poeta Lord Byron, che di John Keats scriveva: "Ecco qui la poesia di Keats piscia a letto, e tre romanzi da iddio sa chi... Non più Keats, vi supplico: scorticatelo vivo; se qualcuno fra voi non è disposto a farlo, lo dovrò fare io in persona: non c'è posto per quelle schifezze idiote nel genere umano".</p>
<p>Nemmeno i grandi classici vengono risparmiati: gli intoccabili, i capolavori eterni della letteratura. Prendiamo il Don Chisciotte di Cervantes: a parte che quelli che l'hanno letto sono davvero pochi, ma è realmente imperdibile? A sentire Martin Amis, proprio no: "Leggere il Don Chisciotte può essere paragonato a una visita per un periodo di tempo indeterminato da un tuo vecchio parente, il più insopportabile, con i suoi acidi scherzetti, le sozze abitudini, le reminescenze inarrestabili, e vecchi amici tremendi. Quando l'esperienza è finita e i vecchi ragazzi si accomiatano alla fine, verserai lacrime davvero, non lacrime di sollievo o di rimpianto, ma d'orgoglio. Ce l'hai fatta, a dispetto di quello che il Don Chisciotte poteva farti".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d34/lord_byron_tn.jpg" alt="" id="98109"></em><strong>lord byron</strong></span><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/ezra-pound-142320_tn.jpg" alt="" id="366254"></em><strong>ezra pound</strong></span>
<p>Che dire poi di Voltaire, il grande illuminista, il faro della ragione contro le oscurità della barbarie e dell'ignoranza? Charles Baudelaire non aveva troppi dubbi: "Mi sono annoiato in Francia - e la ragione principale è che tutti assomigliano a Voltaire... il re degli imbecilli, il principe dei superficiali, l'anti-artista, il portavoce delle portinaie...". Per non parlare poi dell'Ulisse di James Joyce, forse l'opera più odiata e sopravvalutata da lettori e scrittori.</p>
<p>Ecco cosa ne pensavano, nell'ordine, Virginia Woolf e D.H. Lawrence: "L'opera di un nauseabondo studente universitario che si schiaccia i brufoli"; "Dio mio... Nient'altro che avanzi, torsoli di citazioni bibliche, e tutto il resto cotto nel brodo di una deliberata, giornalistica lascivia". Per finire con un bel terzetto secco: "Ci sono due modi per disprezzare la poesia: uno è disprezzarla, l'altro è leggere Pope" (Oscar Wilde su Alexander Pope); "Provare entusiasmo per Poe è segno di uno stadio di pensiero decisamente primitivo" (Henry James su Edgar Allan Poe); "Quello non è scrivere, è battere a macchina" (Truman Capote su Jack Kerouac).</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d5/edgar-allan-poe_tn.jpg" alt="" id="28398"></em><strong>edgar allan poe</strong></span><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2010/49977_tn.jpg" alt="" id="274533"></em><strong>charles baudelaire</strong></span>
<p>È da notare anche un'evidente discriminazione di genere. Gli scrittori hanno sempre usato un po' di sarcasmo, nemmeno troppo velato, per le loro colleghe donne. Per esempio Ralph Waldo Emerson su Jane Austen: "I romanzi della signorina Austen... mi appaiono volgari nel tono, sterili nell'invenzione artistica, imprigionati nelle noiose convenzioni della società inglese, senza genio, intelligenza, o conoscenza del mondo. Mai la vita è stata così costretta e angusta. Il problema principale è... la sua propensione al matrimonio".</p>
<p>In tempi più recenti scopriamo quella cinica malalingua di Gore Vidal. Dopo aver letto Il prigioniero del sesso di Norman Mailer, sentenziò senza proroghe: "Come tre giorni di mestruazioni!". E su Truman Capote: "È in tutto è per tutto una casalinga del Kansas, pregiudizi compresi". Per non dire poi dei due maledetti della letteratura americana degli ultimi vent'anni. Quando uscì American Psycho di Bret Easton Ellis, David Foster Wallace scrisse: "Per un po' blandisce spudoratamente il sadismo del pubblico, ma alla fine è chiaro che il vero oggetto del sadismo è il lettore stesso".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d4/a-truman-capote_x001_tn.jpg" alt="" id="26804"></em><strong>truman capote</strong></span>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/05-2011/104917_tn.jpg" alt="" id="329030"></em><strong>jack kerouac </strong></span><p>Evidentemente Bret Easton Ellis non la prese bene, e non troppo elegantemente si è espresso così una ventina d'anni dopo, soltanto a poche settimane dalla morte del collega: "È troppo presto? E troppo presto, vero? Bè, io non lo stimo. Il giornalismo è pedestre, le storie confuse e piene di quel finto sentimentalismo del Midwest, e Infinite Jest è illeggibile". Amen. Che poi, a dirla tutta, stiamo parlando dell'Olimpo letterario: anche se cattivissimi, questi giudizi sono comunque rivolti a scrittori veri, che possono piacere o meno, possono esser odiati, ma rimangono in definitiva grandi narratori.</p>
<p>Non c'è un nome fra quelli citati che non meriti di esser letto. E poi un po' di cattiveria (quella intelligente però, non quella pettegola e autoreferenziale) non ha mai fatto male al mondo delle lettere. Serve a tener la corda tesa. Che è sempre meglio di una corda allentata. Anche perché, diceva William Gass (a proposito di un romanzo di Jay McInerney), che il solo "vantaggio di una scrittura che sembra una corda allentata sta nel fatto che lo scrittore non ci si può impiccare".</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/articolo-35413.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:53:11 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[DOMNICA IN - LA CONCORDIA AFFONDA CON SCHETTINO, ED EMERGE LA NUOVA SIRENA DI TV E GIORNALI, LA MOLDAVA DOMNICA]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Gabriele Villa per "<a href="http://www.ilgiornale.it/" target="_blank">il Giornale</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/domnica-cemortan-video-149632_tn.jpg" alt="" id="373550"></em><strong>DOMNICA CEMORTAN NEL VIDEO DIFFUSO DALLA _BILD_ IN CUI SI ESIBISCE IN UN BALLETTO DI DANZA CLASSICA</strong></span>
<p>Lei sì che sa navigare. E senza aver mai dovuto ammattire su una carta per tracciare il punto nave. Senza aver mai dovuto rispondere a un quiz, uno che uno, di quelli che servono per ottenere la patente nautica, entro od oltre, le dodici miglia. Già, perché, per saper navigare, in certe acque, non occorre particolare perizia, basta sapersi muovere. Muovere bene.</p>
<p>Una foto qui, una dichiarazione là. Un'esclusiva, poi un'altra foto, poi un'altra esclusiva. Lei, la donna che sta dando lezioni di navigazione al mondo è Domnica Cemortan, moldava, 25 anni. Meglio conosciuta, oramai, come«la donna del capitano». Del capitano Schettino, l'uomo che resterà legato per sempre al tragico incidente della Costa Concordia.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/domnica-cemortan-mano-149631_tn.jpg" alt="" id="373549"></em><strong>DOMNICA CEMORTAN HA IN MANO IL CERTIFICATO DI SICUREZZA MARITTIMO</strong></span><p>Lui è diventato tristemente famoso combinando un gran casino. Lei, facendo praticamente nulla. O, meglio, stando sulla plancia di comando a comandare il gioco del gran putiferio mediatico che si è scatenato attorno a lei, ai suoi amori, alla sua storia, ai suoi misteri. La prima pagina del Times e del Daily Mail, le tivù di mezzo mondo, le foto «segrete» davanti a un gran plateau di ostriche e frutti di mare, in compagnia del comandante, pubblicate da Chi, il suo sfogo di «perseguitata» affidato a Oggi. E poi. Poi meglio fermarsi e lasciare che a illuminare i fondali della nostra curiosità sia una selezione delle sue dichiarazioni e soprattutto dalle sue precisazioni.</p>
<p>Partiamo proprio dal suo sfogo, esclusivo naturalmente, raccolto dal settimanale Oggi : «Non ho mai detto ai magistrati: io amo il comandante Schettino. Vorrei capire come può essere uscita un'informazione del genere. Dicono che hanno trovato un mio bikini nella cabina di Schettino. E il mio bagaglio dov'è? E no scusate, ci vuole qualcosa di più. Come si può costruire una storia partendo da un bikini? E poi cos'hanno trovato sul bikini che permetta di collegarlo a me?</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/domnica-cemortan-comandante-149272_tn.jpg" alt="" id="373191"></em><strong>Domnica Cemortan e il Comandante Schettino da CHI jpeg</strong></span>
<p>C'era scritto il mio nome, c'era la mia foto o il mio Dna? Non so per chi mi abbiate presa, mi avete trascinato nel fango. Vi sembro una sgualdrina?». E ancora: «Non capite il danno che mi state provocando. L'Italia parla e ride di me. Anche la Moldavia parla di me e trova che non ci sia niente da ridere. Dicono che sto rovinando l'immagine del mio Paese e del mio popolo. A questo punto non è più gossip. Sta diventando una questione politica».</p>
<p>Bella, ma non bellissima anche se arriva dall'Est. Una ragazza, in altre parole, come ce ne sono a migliaia, Domnica, trascinata o no, nella polvere dai soliti giornalisti ha sempre risposto a tono ai soliti giornalisti: «Non sono stupida. Non sono nata ieri sappiate che parlo cinque lingue, nel mio Paese e all'estero ho ottenuto diplomi di alti studi e in Francia ho frequentato un'accademia molto importante».</p>
<p>Certo ci sono un po'di sue fotografie gioiose come quella della cena in un ristorante a Villefranche-sur-Mer, con il comandante Schettino davanti a una tavola imbandita con ostriche e granchi scattata il 13 Dicembre 2011 durante la sosta di una crociera, quella tra le braccia di alcuni cuochi della Concordia e ancora quella in bikini accanto all'ascensore della nave. C'è anche quella domanda che qualcuno le ha buttato lì quasi come una provocazione: «Schettino è il padre di sua figlia?» E a cui lei così ha risposto: «Che cosa volete che vi dica? Schettino ha i capelli neri, mia figlia è bionda. No non credo proprio che sia figlia di Schettino».</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/domnica-cemortan-cena-146081_tn.jpg" alt="" id="370005"></em><strong>DOMNICA CEMORTAN A CENA CON SCHETTINO </strong></span>
<p>Per carità, a scanso di equivoci è un dato di fatto che la presenza di Domnica Cemortan sulla plancia di comando, accanto a Schettino, non rappresenta un dettaglio fondamentale nell'inchiesta, non ha cambiato il corso degli eventi o, peggio, determinato in qualche modo il disastro. Ed è anche vero che sull'ineccepibile moralità di Domnica si è pronunciata anche sua zia Lucica Cemortan Gurina, a Pomeriggio Cinque: «Lei è Schettino non sono amanti, non ci ho mai creduto. Non ci sono le foto compromettenti. Dove sono? Domnica è una ragazza capace di dare affetto alle persone. Mia nipote è stata calunniata in maniera vergognosa, anche da alcuni giornalisti».</p>
<p>Quindi? Quindi non resta altro che girarvi l'appello di Domnica l'esperta timoniera: «Fatemi una cortesia. Cercate una mia foto che non sia la solita vista in questi giorni. Scrivete che non fumo, non bevo, faccio sport, cucino molto bene e sono molto simpatica. Sono la donna perfetta. Cerco marito. Ma non italiano. Non ho mai avuto un fidanzato italiano. Le mie amiche dicono che sono tirchi, attaccati ai soldi, oltre che alla mamma». Quando si dice saper stare a galla.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-35412.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:50:23 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[IL CASTELLO DI TORRE IN PIETRA (CARANDINI) RICEVE FONDI PUBBLICI ANCHE SE NON È ACCESSIBILE, SALVO AFFITTO]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Tomaso Montanari per "Saturno - il Fatto Quotidiano"</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="360792" src="/img/foto/11-2011/andrea-carandini-136835_tn.jpg" alt=""></em><strong>ANDREA CARANDINI </strong></span>
<p>L'ultimo numero dell'«Espresso» ha rivelato che il Consiglio Superiore per i Beni culturali ha approvato il versamento di 288.973 euro ai proprietari del Castello di Torre in Pietra, a Fiumicino: e cioè al presidente del medesimo Consiglio, il conte Andrea Carandini, e alle sue sorelle. L'aristocratico archeologo ha risposto - noblesse oblige - che non si cura di queste cose, e che dunque non si era accorto che si discutesse di un'elargizione diretta a lui stesso. Se ne fosse accorto - pensa il lettore ingenuo - forse si sarebbe allontanato per qualche minuto dalla presidenza: anche solo per eleganza (gentilizia, se non istituzionale).</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="322578" src="/img/foto/04-2011/98410_tn.jpg" alt=""></em><strong>Castello di Torre in Pietra</strong></span>
<p>Si potrebbe chiudere qua il discorso - magari augurandosi che, di norma, il presidente sia al corrente di ciò che sta discutendo l'organo che presiede - se non fosse che l'«Espresso» ha trascurato la vera sostanza dell'episodio.</p>
<p>Perché lo Stato, cioè tutti noi, dovrebbe elargire una cifra cospicua a un privato non certo indigente per la conservazione di un suo palazzo? La risposta porta diritto al cuore del nostro modello di tutela, ed è che le opere o gli edifici storici non si considerano in base alla loro proprietà, ma al grado del loro interesse culturale. Se un bene è davvero importante (e Torre in Pietra lo è di sicuro, grazie alle opere architettoniche e figurative che racchiude, tra le quali spiccano gli affreschi di Pier Leone Ghezzi) il proprietario deve risponderne alla collettività.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="322577" src="/img/foto/04-2011/98409_tn.jpg" alt=""></em><strong>Castello di Torre in Pietra</strong></span>
<p>Perché, accanto alla proprietà giuridica, esiste una proprietà, costituzionale e morale, ben più ampia: in questo senso, quel bene appartiene a tutta la nazione italiana, la quale dunque può contribuire economicamente al suo mantenimento. Naturalmente, però, questo diverso modo di possedere deve potersi esercitare, nell'unico modo possibile: quel bene, per quanto privato, dev'essere accessibile a tutti.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="335855" src="/img/foto/06-2011/111762_tn.jpg" alt=""></em><strong>CARFAGNA NOZZE -</strong></span>
<p>È per questo che l'articolo 38 del Codice dei Beni Culturali impone l'«accessibilità al pubblico dei beni culturali oggetto di interventi conservativi», prescrivendo che «i beni culturali restaurati o sottoposti ad altri interventi conservativi con il concorso totale o parziale dello Stato nella spesa, o per i quali siano stati concessi contributi in conto interessi, sono resi accessibili al pubblico secondo modalità fissate, caso per caso, da appositi accordi o convenzioni da stipularsi fra il Ministero ed i singoli proprietari», e ancora che «gli accordi e le convenzioni stabiliscono i limiti temporali dell'obbligo di apertura al pubblico».</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="335853" src="/img/foto/06-2011/111760_tn.jpg" alt=""></em><strong>CARFAGNA NOZZE -</strong></span>
<p>E qui casca l'asino (absit iniuria verbis) perché Torre in Pietra non è visitabile. Se non siete Mara Carfagna (che ha noleggiato il castello, e ci si è sontuosamente sposata), o Silvio Berlusconi (che le ha fatto da testimone) non avete infatti nessuna possibilità di vedere come sono stati spesi i vostri soldi. Sul curatissimo sito internet ( www.castelloditorreinpietra.it&#8201; ) la voce "visita" si risolve in una galleria di belle fotografie, e mentre abbondano le indicazioni per l'affitto, non c'è traccia dell'assoluzione dell'obbligo di accessibilità.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="335849" src="/img/foto/06-2011/111756_tn.jpg" alt=""></em><strong>CARFAGNA NOZZE - CHIESA</strong></span>
<p>Volendo approfondire la faccenda, ho chiamato l'amministrazione per ben tre volte, e in giorni diversi, presentandomi come un privato cittadino, come un insegnante e infine come uno studioso di barocco romano e chiedendo quali fossero le modalità per visitare il castello. La risposta è stata sempre la stessa, cortese ma assai stupita: «Il castello è privato - ha capito? Pri-va-to! - e non è visitabile. Ma se le serve per un matrimonio chiami al ...».</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="335840" src="/img/foto/06-2011/111747_tn.jpg" alt=""></em><strong>CARFAGNA NOZZE-CON IL PADRE</strong></span>
<p>Quel che sarebbe grave (perché illegale) per ogni cittadino, diventa gravissimo per il presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali. In un paese normale, basterebbe molto meno per dimettersi.</p>
<p>Ma in Italia, dove i ministri comprano case senza saperlo, figuriamoci se il professor Andrea Carandini si sente tenuto ad accorgersi di auto-stanziarsi trecentomila euro, o a sapere se casa sua sia aperta o no ai cittadini che gli elargiscono quella somma. E poi, il pensiero unico ortodosso sul patrimonio culturale non prevede oggi la totale abdicazione dell'interesse pubblico nei confronti degli interessi privati? E il conte Carandini all'ortodossia - comunista o ultraliberista, poco importa - ci ha sempre tenuto.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="335836" src="/img/foto/06-2011/111743_tn.jpg" alt=""></em><strong>MARA CARFAGNA CON IL PADRE E MEZZAROMA</strong></span>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35411.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:30:31 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[LA VITA, LE OPERE E I MIRACOLI MARIA-SAURA ANGIOLILLO NON FINIRANNO MAI DI STUPIRCI: UNA FIGLIA SEGRETA!]]></title>
<description><![CDATA[<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373545" src="/img/foto/02-2012/atto-matrimonio-comune-149627_tn.jpg" alt=""></em><strong>Atto di Matrimonio Comune di Roma Angiolillo Girani </strong></span>
<p><strong>DAGOREPORT</strong><br>Angiolillo, una storia infinita. La Maria-Saura che ha apparecchiato i poteri ormai morti della Prima e Seconda Repubblica, costringendo il Pizzi nostro a intere serate a flashare sui Letta, D'Alema, Guarguaglini, Cardinal Re e Carla Fendi, Bossi e Bersani, De Bortoli e Tronchetti, De Bustis e Carlito Rossella, Francesco Micheli e Giuseppe Consolo, Franca Ciampi e Sandra Carraro, eccetera eccetera; ebbene, non finirà mai di stupirci.</p>
<p>Grazie a due inchieste della magistratura, una a Firenze e l'altra a Campobasso, siamo costretti a riscrivere la biografia della Sora Maria di Trinità dei Monti. Intanto, l'età: dal certificato di nascita che pubblichiamo (nata a Torrazza Coste, Pavia, in data 9 dicembre 1921) si evince che Lady Angiolillo se n'è andata alla tenera età di 88 anni - anziché come scritto di 80.</p>
<p>Ma la vera bomba da "oh, di meraviglia" è questa: dall'inchiesta penale, sbuca che la sedicente vedova Angiolillo ha una figlia naturale mai riconosciuta, di cui si sono perse le tracce. Questa storia è stata confermata dalle persone più vicine alla defunta "regina dei salotti romani", le quali al P.M. Fabio Papa, titolare dell'indagine sulla sparizione dei gioielli, non hanno saputo dire che fine abbia fatto questa figlia abbandonata dalla mamma in tenera età e dove si trovi al momento.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373548" src="/img/foto/02-2012/estratto-nascita-149630_tn.jpg" alt=""></em><strong>Estratto di nascita Sen Renato Angiolillo con i matrimoni contratti </strong></span>
<p>Roba da chiedere aiuto urgente alla Sciarelli di "Chi l'ha visto?", tanto per aggiungere una tessera in più alla vita extra-ordinaria di Maria dei salotti. Nata Girani, sposava nel 1958 a Milano il Sig. Franck Udo, cittadino svizzero di origine ebraica. All'epoca, aveva già un figlio naturale riconosciuto - Marco Oreste Bianchi Milella - nato da una precedente relazione finita male.<br> <br>Dopo una relazione sentimentale con Philip Rosenthal Jr. e con Ettore Tagliabue (ex di Ljuba Rizzoli), Maria Girani, in data 28 aprile 1960, sposava in Città del Vaticano (Cappella del Vicariato di Roma) il Senatore Renato Vittorio Nino Angiolillo, 20 anni più anziano di lei (nato a Potenza il 04 agosto 1901).<br> <br>Il Senatore, a sua volta, era vedovo della prima moglie, la marchesa Olga de Gregorio, con la quale si ero unito in matrimonio a Sorrento il 3 maggio 1922, ottenendo in cambio due figli: Mario e  Giuseppe Gaetano. Il terzo, Amedeo, laureato all'Università di Harvard e attualmente residente a New York, nasceva nel 1949 dalla breve relazione di Angiolillo con l'attrice piemontese Tina Perna.<br> <br>E qui arriva il primo casino: il matrimonio tra il Senatore e Maria Girani veniva officiato da Mons. Marcello Magliocchetti (allora Presidente del Tribunale del Vicariato), il maggiore giurista vaticanense e tra le massime autorità giudiziarie della Santa Sede dopo il Papa, ma senza prima sciogliere il vincolo matrimoniale precedente; difatti, il matrimonio con Franck Udo veniva sciolto da un Tribunale svizzero solo nel 1962 e la sentenza di annullamento veniva delibata in Italia dalla Corte di Appello di Milano in data 20 ottobre 1963.<br> <br>Per cercare di evitare problemi di bigamia (si andava in galera, all'epoca), il matrimonio tra il Senatore e la seconda moglie (Maria Girani), benché contratto nel 1960, veniva trascritto nello stato civile italiano solo in data 29 maggio 1964 e cioè dopo appena un mese dalla trascrizione della delibazione dell'annullamento svizzero, registrata negli archivi italiani in data 3 aprile 1964. <br> <br>In verità, il solo matrimonio religioso non si trascrive; si trascrive invece nello stato civile italiano il matrimonio religioso con effetti civili (matrimonio concordatario). La Girani, infatti, si sposava in presenza di un precedente vincolo matrimoniale; circostanza questa che comporta, anche per il diritto canonico, la nullità del matrimonio con conseguenze inevitabili sull'eredità. Per questi motivi, Maria-Saura non poteva essere neppure usufruttuaria di una parte del patrimonio di Renato  Angiolillo.<br> <br>Inoltre l'annullamento del primo matrimonio della Girani con Franck Udo fu decretato, prima dell'entrata in vigore della legge sul divorzio del 1970, perché Maria è stata riconosciuta incapace di intendere e di volere all'atto della  sua celebrazione. <br> <br>Ecco perché, secondo Luigi Iosa, legale della famiglia Angiolillo, tutto ciò potrebbe mettere seriamente in discussione l'eredità del Senatore; un'eredità che solo di gioielli vale oltre cento milioni di euro (vedi articolo a seguire di Denise Pardo). E' molto probabile che la cascata di diamanti indossati dall'Angiolillo si trovi in una cassetta di sicurezza a Vaduz.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373539" src="/img/foto/02-2012/maria-girani-giovane-149621_tn.jpg" alt=""></em><strong>Maria Girani da giovane </strong></span>
<p><strong>2- DOV' È IL TESORO DELLA REGINA DEI SALOTTI? <br>Ljuba Rizzoli per "Vanity Fair" </strong></p>
<p>Leggo con sorpresa sul Corriere della Sera che sono spariti i gioielli di Maria Angiolillo. Il tesoro è al centro di un duello tra eredi: quelli del senatore, editore e fondatore del Tempo Renato Angiolillo, e il figlio di primo letto di Maria, Marco Bianchi, che vedo spesso a Montecarlo. Nessuno sa dove siano smeraldi e rubini della regina dei salotti. E sono tutti a caccia soprattutto del diamante rosa da 34 carati che ricordo bene.</p>
<p>Maria l'ho conosciuta mentre ero in viaggio di nozze con Ettore Tagliabue, nel Principato: ci siamo viste da Hermès e ci siamo litigate una borsa Kelly in cocco nera. E visto che lei era stata una passione di Ettore, ci siamo riviste a cena: io nuda di gioie, lei col suo diamante rosa.</p>
<p>Anni dopo ho rivisto Maria, ingioiellata come una divinità, nella sua casa di Roma. lo e mio marito Andrea eravamo con Gianni Letta, monsignor Casaroli, Andreotti, Piccoli, Menagora. La Angiolillo amava intrecciare il mondo degli affari con la politica. E per ringraziarla, volevo mondarle un biglietto. «Ljuba, che fai? Abbiamo pagato noi, salatamente, quella cena»: Andrea mi schiariva le idee su una donna che ritroverete presto.</p>
<p><br><strong>2- MARIA ANGIOLILLO VALE UN TESORO<br>Denise Pardo per "<a href="http://espresso.repubblica.it" target="_blank">l'Espresso</a>"</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373543" src="/img/foto/02-2012/prstxalmnn05-maria-angiolillo-149625_tn.jpg" alt=""></em><strong>prstxalmnn maria angiolillo </strong></span>
<p>Un diamante rosa di 34 carati, creatura di Van Cleef & Arpels, neanche al Topkaki ce n'è uno così. Ma anche uno zaffiruccio di 44,65 carati, firmato Harry Winston. Uno simile lo indossava la maharani di Baroda. A possedere queste due gemme obese, segnalate così a casaccio perché la collezione abbonda di altri ben di Dio, era un'italiana ovvero Maria Angiolillo, intraprendente signora molto fattiva (in faccende poco domestiche, meglio la raccolta di sassi milionari) dell'establishment nazionale di cui fu confessionale e sacerdotessa nel famoso Villino Giulia di Trinità dei Monti a Roma, petit palais all'altezza perfino di Madame de Montespan (almeno agli esordi della carriera).</p>
<p>Peccato che il tesoro che adornava la signora - corte suprema dell'inciucio e dei patti segreti (le sfuggì solo quello della crostata impastata da Maddalena Letta, fosse stata lei, come minimo, un soufflé!), tutti i governi e i migliori affari a cena - sia sparito.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373542" src="/img/foto/02-2012/maria-angiolillo-149624_tn.jpg" alt=""></em><strong>maria angiolillo </strong></span>
<p>Oltre 100 milioni di euro, se non molti di più visto che nel 2010 da Sotheby's un pink diamond fu battuto per 33 milioni: era di miseri 24 carati e nemmeno di Van Cleef. Quattro milioni e più di franchi del 1973, come recita la stima della Union des assurances de Paris (l'assicurazione stipulata da Renato Angiolillo per i gioielli e le pellicce, tre appena, "della sua Pregiatissima Consorte in viaggio per gli Usa"), in rubini, smeraldi, perle, brillanti, semplicemente volatilizzati.</p>
<p>Così a quasi tre anni dalla scomparsa, il nome di madame, cui l'amato Francesco Bellavista Caltagirone ha affettuosamente dedicato il porto turistico di Fiumicino, omaggiata in Parlamento con un minuto di silenzio neanche fosse stata Madre Teresa (opera di Gianni Letta, un fratellino per lei, subentrato sia a Filippo Ungaro come esecutore testamentario del marito Renato sia allo stesso Renato alla direzione del quotidiano), è ora al centro, che crollo che bassezza, di un'inchiesta giudiziaria, forse due, e del mistero dei gioielli da corona.</p>
<p>Dove è finita la preziosissima collezione del senatore Angiolillo fondatore e direttore del "Tempo" che investiva i suoi soldi correndo alle aste di Ginevra e di Montecarlo per aggiudicarsi rubini sangue di piccione, zaffiri manto di Madonna per poi giocherellarci ficcati nelle tasche degli smoking e dei frac? Che fine ha fatto la cassetta del suo tesoro destinata ai suoi tre figli e non a lei (e neppure all'erede di lei, il figlio Marco Bianchi Milella) che pure li ha esibiti e portati per tutta la sua lunga avventurosa vita, non badando affatto alle innumerevoli lettere che ne chiedevano la restituzione? Chi conosceva il luogo dove erano custoditi?</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373534" src="/img/foto/02-2012/almirante-angiolillo-149616_tn.jpg" alt=""></em><strong>almirante angiolillo </strong></span>
<p>Buio assoluto. Finché Renato Jr, nipote del senatore, insieme allo zio Amedeo, unico figlio superstite che vive a Manhattan, prima moglie una principessa, seconda una top model, decide di passare al contrattacco, dopo aver trovato casualmente - sarà successo a mezzanotte in una sera di luna piena sotto gli ululati dei lupi visto il tenore della storia - un elenco di gioielli con tanto di certificato assicurativo.</p>
<p>È la prova di quello che da anni i tre figli, non proprio dei fulmini di guerra a quanto pare, vanno reclamando alla vedova del padre, chiedendo anche l'aiuto di Letta, ricavando solo vaghe promesse, speranzosi che alla scomparsa della matrigna, alla quale per testamento era spettato solo il villino e i suoi arredi (venduti per cinque milioni e mezzo di euro da Christie's), i preziosi sarebbero tornati in loro possesso.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373537" src="/img/foto/02-2012/foto-cappella-vicariato-149619_tn.jpg" alt=""></em><strong>Foto Cappella del Vicariato di Roma </strong></span>
<p>Ma nel 2009, quando Maria Girani vedova Angiolillo passa a miglior vita, dei gioielli nessuna traccia. Anche suo figlio Bianchi Milella, sessantenne un filo gagà che sa annodare come nessuno il farfallino dello smoking, per anni nel consiglio d'amministrazione dell'Acqua marcia di Caltagirone amico di mammà, presidente di Pitagora, società di finanziamenti che opera nel mercato del credito al consumo, afferma di essere all'oscuro di tutto. Un tempo residente a Prè St. Didier (Courmayeur), ora molto presente nel paradiso (fiscale) di Montecarlo, fa ribadire a uno studio tributario di Como la sua estraneità alla faccenda.</p>
<p>A quel punto Luigi Iosa, avvocato penalista pugliese, ex ufficiale dei Lancieri di Montebello, noto per aver avviato il processo per delitto di usura bancaria nei confronti di Gianpiero Fiorani, capisce che non si può perdere tempo - pietre del genere, immediatamente riconoscibili, si tagliano per essere vendute - e presenta una denuncia per appropriazione indebita contro ignoti. L'inchiesta è nelle mani del pm di Campobasso Fabio Papa che prima la affida alla Guardia di finanza, poi ai carabinieri.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373546" src="/img/foto/02-2012/catalogo-sotheby-vendita-149628_tn.jpg" alt=""></em><strong>Catalogo Sothebys vendita Villino Giulia </strong></span>
<p>Maria Angiolillo non è sconosciuta ai finanzieri: in un'intercettazione di un'altra inchiesta, quella della Procura di Firenze sugli affari della casa farmaceutica Menarini, di cui lei si occupa con grande affetto e premura, sempre così pronta a un volontariato speciale, solo industriali, grand commis, ministri, giornalisti, militari però, racconta di conoscere bene il capo di Stato maggiore della Gdf, il generale Michele Adinolfi. Mentre Bianchi Milella finisce nel registro degli indagati, Iosa non è solo nella caccia al tesoro. Insieme a lui c'è la civilista Alba Torrese che spulciando nelle carte della successione, scopre possibili presupposti di nullità sulle nozze celebrate con il senatore.</p>
<p>Sull'onda di una storia d'Italia sempre sul crinale del danno e dell'inganno, del sacro e del profano, all'ombra della Repubblica che cresce, si assesta e spesso si perde, Renato e Maria si sposano nel 1960. Di lei si sa molto poco, solo che nasce a Torrazza Coste, in provincia di Pavia, che a un certo punto ha un figlio frutto di una relazione e che nel 1958 si è sposata con Franck Udo, un ricchissimo svizzero.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373540" src="/img/foto/02-2012/maria-girani-giovane-149622_tn.jpg" alt=""></em><strong>Maria Girani da giovane </strong></span>
<p>Questo non le impedisce sulla soglia dei quarant'anni di unirsi con un matrimonio religioso ad Angiolillo, donnaiolo, giocatore di poker, cervello brillantissimo e ben introdotto negli ambienti Cia (sono gli americani a consegnargli i "Diari di Ciano", volàno per le vendite del "Tempo", punto di riferimento dei conservatori e dei nostalgici). Il direttore è un uomo molto potente, grande amico di Henry Ford, uno dei big della massoneria Usa.</p>
<p>Tanto che a celebrare il cosiddetto matrimonio di coscienza nella cappella del Vicariato non solo c'è un pezzo da novanta come monsignor Marcello Magliocchetti. Ma al fianco degli sposi appaiono sia Maria Palma, zia del futuro ministro della Giustizia Nitto Palma oltre che futura suocera di Caltagirone, ma anche niente di meno che Fernando Tambroni, presidente del Consiglio dell'epoca, che alla vigilia degli scontri di Genova che lo portarono alle dimissioni, si prestava a fare il testimone di nozze in odore di bigamia. Il massimo, no?</p>
<p>Infatti Girani divorzia da Udo solo nel '62, la sentenza di annullamento è del '63, la trascrizione del matrimonio con il senatore alla Corte d'Appello di Milano un anno dopo. Una faccenda piuttosto arruffata che secondo il diritto canonico potrebbe inficiare la validità del matrimonio, per non parlare dell'eredità. Non solo: mentre la registrazione della trascrizione delle nozze c'è, la sentenza dello scioglimento del matrimonio svizzero, invece, pare volatilizzata, sia dal tribunale che dall'archivio. Come mai e perché fare questo a una tale santa donna? Mistero.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373536" src="/img/foto/02-2012/foto-149618_tn.jpg" alt=""></em><strong>Foto Avv Luigi Iosa </strong></span>
<p>Mentre le indagini del pm Fabio Papa vanno avanti, l'avvocato Iosa non molla la presa e segue la pista, in fondo l'epilogo della storia ci sta. Quello che è stato il salotto della Prima e della Seconda Repubblica, non può che seguire il destino e il declino di quella classe politica che ha nutrito e da cui è stato nutrito. Nei tempi dello splendore, quando Gianni Letta prendeva la parola per brindare, come ricorda Antonio Galdo nel suo ultimo bel libro "Saranno potenti", diceva : "Questo non è un salotto, come tutti continuano a chiamarlo. È un punto d'arrivo per i migliori. Chi si ritrova qui è il numero uno in tutti i campi". Verissimo. Anche nel campo della sparizione di preziosissimi gioielli e non è mica cosa da poco.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373535" src="/img/foto/02-2012/angiolillo-149617_tn.jpg" alt=""></em><strong>angiolillo </strong></span>
<p><strong>UNA CASCATA DI DIAMANTI</strong><br>L'elenco dei gioielli assicurati per il viaggio negli Usa. Si tratta di: un anello con diamante rosa da 34 carati di Van Cleef et Arpels; un anello con rubino cabochon da 20 carati Van Cleef et Arpels; un anello con perla coltivata di Van Cleef et Arpels; orecchini con rubini cabochon di Van Cleef et Arpels; orecchini con zaffiri da 60 carati di Van Cleef et Arpels; collana con rubino cabochon di Van Cleef et Arpels; completo (collana, bracciale, orecchini e anello) di diamanti, ametiste, zaffiri gialli di Van Cleef et Arpels; collana oro, turchesi e corallo di Van Cleef et Arpels;</p>
<p>completo oro diamanti e rubini di Van Cleef et Arpels; completo oro, diamanti tormaline di Van Cleef et Arpels; anello con zaffiro cabochon di 40 carati di Gerard; spilla con quattro rubini cabochon di Gerard; braccialetto in oro, diamanti e rubini di Gerard; orecchini di diamanti, corallo e oro di Gerard; collana di perle coltivate di Bulgari;</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373538" src="/img/foto/02-2012/franco-tato-maria-149620_tn.jpg" alt=""></em><strong>franco tato maria angiolillo </strong></span>
<p>bracciale-orologio "serpente" di Bulgari; bracciale-orologio "serpente" in oro e diamanti di Bulgari; completo turchesi, zaffiri, oro e diamanti di Bulgari; spilla "pappagallo" con turchesi; bracciale con zaffiri, rubini e diamanti; anello con zaffiro da 44,65 carati di Harry Winston. Infine: un cappotto di astrakan e due di zibellino.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="72162" src="/img/foto/archivio/d23/gala05_maria-angiolillo_gianni-letta_tn.jpg" alt=""></em><strong>gala05 maria angiolillo gianni letta</strong></span>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35410.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:15:15 +0100</pubDate>
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<category domain="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/"><![CDATA[politica]]></category>
<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[NOSTALGIOPOLI - A 20 ANNI DA TANGENTOPOLI, SERGIO CUSANI INCONTRA IL MAGISTRATO FRANCESCO GRECO]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Piero Colaprico per "<a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">la Repubblica</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2008/5804_tn.jpg" alt="" id="230672"></em><strong>Sergio Cusani</strong></span>
<p>«Ah, ho capito, volete giocare a guardia e ladri», dice Sergio Cusani, indimenticabile imputato unico del «padre di tutti i processi» di Tangentopoli. La diretta tv dedicata al suo processo, con la carrellata di leader di partito a libro paga (Lega Nord compresa), polverizzò ogni record d´ascolto, e dette una spallata definitiva alla Prima Repubblica. «Accetto l´incontro solo se guardiamo un bel po´ al futuro, altrimenti so che perdiamo tempo, e perde tempo anche il lettore», premette il procuratore aggiunto Francesco Greco.</p>
<p>È l´Highlander dell´antico pool Mani Pulite, il superstite di quella stagione rimasto al suo posto in procura. L´appuntamento è all´ora di colazione in un ristorante dietro il palazzo di giustizia. Di vista ci si conosce in tanti, spuntano avvocati, carabinieri, magistrati, giornalisti. Una signora spiega alle amiche: «Eh, già, sono vent´anni da Mani pulite, era il 17 febbraio del ´92 quando arrestarono Mario Chiesa. Da allora non è cambiato niente, "come prima, più di prima, ruberò"». Un collega saluta: «Vent´anni dopo, cavolo, ci pensi?, è cambiato tutto. Allora c´erano i politici, ora ci sono professori e banchieri».</p>
<p>Insomma, vent´anni dopo, è cambiato tutto o non è cambiato niente? «Se vogliamo capire, dovremmo fare una specie di "punto nave"», riassume Cusani, e Greco approva. I due hanno un rapporto curioso, in parte sono reduci, in parte sono proiettati al futuro: una sorta di esigenza di "fare qualche cosa" li accomuna. E Cusani - va detto - dopo il carcere (su più di 1.400 condannati, uno dei pochi a scontarlo) s´è esfiltrato da tutto, fa il consulente della Fiom e della Cgil, per un euro all´anno.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2008/2463_tn.jpg" alt="" id="227331"></em><strong>Francesco Greco</strong></span>
<p>Da un primo sguardo al passato viene rivelato un aspetto inedito anche per chi scrive: «No, l´arresto di Chiesa dentro la Baggina, che molti ritengono il punto di rottura, non fece scattare un particolare allarme rosso nella politica e nelle imprese. I politici si sentivano così potenti che ognuno pensava che dietro Di Pietro ci fosse un burattinaio, non si creò il panico, all´inizio, e la magistratura era considerata consonante con il potere politico», diciamo pure controllabile.</p>
<p>E allora, Cusani, quando capiste che si metteva male? «Quando i giornali non si fermarono. Nessuno ne fu capace». Il primo arrestato era socialista, e cioè del partito di Bettino Craxi, che il direttore Eugenio Scalfari aveva ribattezzato Ghino di Tacco, come il bandito che chiede il pizzo a ogni passaggio. Noi di Repubblica chiamammo quello che accadeva Tangentopoli, il neologismo dilagò, l´ondata giornalistica divenne uno tsunami «anche perché irruppe sulla scena della comunicazione la televisione, con le sue dirette a ritmo incessante», ricorda Cusani. E Bettino Craxi non ebbe il trattamento di favore del «giornalismo salvaguai» (copyright Clemente Mimun) di cui disporrà in seguito Silvio Berlusconi.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/03-2009/17459_tn.jpg" alt="" id="242291"></em><strong>mario chiesa</strong></span>
<p><strong>SEGRETARI POLITICI E AMMINISTRATIVI</strong><br>Cusani aggiunge anche un´altra sfumatura: «Mentre i segretari politici si facevano la guerra in pubblico, i segretari amministrativi si sentivano in continuazione, avevano tutti il medesimo problema, mantenere gli enormi apparati territoriali dei partiti. Perciò si erano passati un´idea: "Prendiamo dall´elenco degli iscritti, che non sanno nulla, 500 nomi ogni mese, e fingiamo che ciascuno faccia una donazione sotto i 5 milioni di lire, non dichiarabili. In questo modo trasformiamo le somme in nero in finanziamenti ufficiali", e così andò, praticamente una lavanderia legale», e sicuramente bancaria.</p>
<p>Man mano che emergevano concussioni e corruzioni, l´opinione pubblica si schierò contro i politici. «A volte - spiega Greco - esistono delle alchimie impreviste. Se Antonio Di Pietro riusciva a fare interrogatori impensabili, e mi ricordo la sua domanda, "Ma in punta di diritto, i soldi li hai presi o non li hai presi?", tutto il nostro gruppo, il pool, interagiva. Colombo, Davigo, con il loro passato di inchieste difficili, io che mi ero sempre occupato di criminalità politico-finanziaria, con Icomec, Lombardfin, metropolitana milanese.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2010/72581_tn.jpg" alt="" id="296967"></em><strong>Raul Gardini</strong></span>
<p>Eravamo liberi e ci misero insieme e, come coordinatore, avevamo D´Ambrosio, rimasto uno "di battaglia". E Borrelli, procuratore capo, raffinata testa pensante, a farci da chioccia. A volte, ci dicevamo, è incredibile, non resiste nessuno. E se subivamo un attacco politico, l´opinione pubblica, finalmente informata dei fatti, ci dava sostegno...».</p>
<p><strong>PER CHI SI RUBA OGGI </strong><br>Gli occhi chiari del magistrato Greco, al paragone con quello che accade oggi, si rannuvolano: «Oggi, quando arrestiamo qualcuno, per esempio un dirigente dell´Enel che s´era preso 20 milioni, scopriamo che si tiene i soldi tutti per sé. Allora, quando scoprivamo un episodio di corruzione in un´azienda pubblica, emergevano flussi di denaro in direzione di vari partiti.</p>
<p>Se pure qualche somma di denaro oggi finisce al politico, resta al politico, fine. Questo è un grande cambiamento criminale che racconta però il grande cambiamento della politica. La tangente, ai tempi di Mani pulite e anche prima, era il punto d´incontro. Era la sintesi, sbagliata finché si vuole, e infatti perseguita penalmente, tra la politica e l´imprenditoria. Cioè tra due soggetti diversi... I partiti avevano allora un ruolo di mediazione tra tutti gli interessi del Paese, quello dei cittadini, dei lavoratori, delle imprese, delle chiese e via dicendo».</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2009/44020_tn.jpg" alt="" id="268631"></em><strong>Bettino Craxi</strong></span>
<p>«La storia di Tangentopoli infatti non può essere letta come un unico filo, ma è un grande ordito. Mi spiego meglio. Oggi - dice Cusani - si parla molto di "Alta velocità" nelle ferrovie, bene, il programma degli appalti comincia prima del ´92, ma in che modo? Se c´erano cento imprese a spartirsi i lavori, in quell´occasione non si volle avere a che fare con troppi interlocutori. Venne deciso dall´alto che si doveva semplificare, e le società capofila degli appalti diventarono solo tre, Fiat, Eni, Iri, e tagliano fuori da quello che sarebbe stato il grande "appalto-paese" la Ferruzzi Montedison di Raul Gardini. E così intervengo io con i partiti».</p>
<p>Molte intermediazioni lasciano tracce, così come i pagamenti estero su estero, «e infatti - puntualizza il procuratore aggiunto - quasi nessuno parla dell´importanza delle rogatorie in Svizzera, ci davano velocemente gli estratti-conto». Lasciano tracce denari e bonifici, così come i gigantismi dei congressi dei partiti di governo, le campagne elettorali continue, i disinvolti comportamenti personali: i puff con i lingotti d´oro, il politico che mantiene un voto mandando un imprenditore a dare a un santuario una «elemosina che non si può rifiutare». Se fatti, reati e personaggi sono stranoti, il «punto nave» della lettura del Paese attraverso Tangentopoli che cosa dice?</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/eugenio-scalfari-139526_tn.jpg" alt="" id="363462"></em><strong>EUGENIO SCALFARI </strong></span>
<p><strong>LE CRICCHE E I TECNOCRATI</strong><br>«I partiti, screditati, perdono immagine e funzione, e gli imprenditori, con Berlusconi, entrano direttamente nella politica. Non portano più diritti e doveri dei cittadini, ma interessi privati e collettivi, dando il via anche alla politica dell´annuncio», dice Cusani. «E io dalla mia scrivania - continua Greco - non vedo più correre le mazzette tra imprenditori e politici, ma mi accorgo che alla crisi della politica corrisponde l´aumento vertiginoso della criminalità economica, con frodi, aggiotaggi, il riciclaggio. Il nuovo gangsterismo economico prospera anche senza partiti.</p>
<p>Vedo le grandi imprese che attraverso quella che chiamano ottimizzazione fiscale sottraggono soldi alle casse dello Stato, e ridistribuiscono gli utili ai loro top manager, pagando un´aliquota prima del 12,5 per cento e ora del 23 per cento, quando sugli stipendi normali il prelievo è del 43 per cento.</p>
<p>E magari questi bonus glieli pagano in parte anche alle isole Cayman o in qualche paradiso fiscale. Una volta, diciamo quando c´era Tangentopoli, il grande capo di una banca guadagnava cinquanta volte di più dell´usciere, ora, in questo nuovo sistema degli imprenditori entrati in politica, guadagna 250 volte, se non di più, tra superstipendio e superliquidazione».</p>
<p>Le cricche spadroneggiano e i favori reciproci (notti e massaggi con escort compresi), sono il sistema «gelatinoso» vigente. Ma chissà, domandiamo, attraverso il fisco, attraverso la trasparenza delle dichiarazioni dei redditi, potrà essere debellato il sistema basato sulle tangenti? Sia Greco, sia Cusani, sono meno ottimisti: «La società italiana s´è americanizzata, i partiti coincidono con i loro portavoce, Di Pietro, Casini, sino a ieri Berlusconi, o Fini, e si sono svuotati, mentre le lobby prendono il potere.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d6/2p05_antonio-dipietro_tn.jpg" alt="" id="32072"></em><strong>2p05 antonio dipietro</strong></span>
<p>Mai - puntualizza Cusani - si era visto, prima di oggi, un grande banchiere tradizionale come ministro economico, o no?». «Se le corporazioni si sono fatte Stato, se tassisti, notai, farmacisti e altri si ribellano, chi è rimasto a proteggere diritti e doveri?», domanda retorico Greco. «Si parla tanto dell´articolo 18, ma non mi pare che sia quello della licenziabilità il primo problema.</p>
<p>Noi magistrati da anni chiediamo che, per il bene del Paese e del cittadino, la vicenda di Tangentopoli servisse a inquadrare meglio lo spessore dei reati, per punire il falso in bilancio, per comprendere la pericolosità delle frodi finanziarie, per tutelare il risparmiatore che ha avuto fiducia di imprenditori e banche.</p>
<p>Nel frattempo, la corruzione è stata superata dal traffico di influenze, dal pubblico ufficiale che approfitta della propria funzione e del proprio ruolo. In America infliggono trent´anni di carcere, qui da noi nessun governo osa affrontare la questione. Solo che queste disuguaglianze sociali, in così forte aumento, mi ricordano un po´ il clima che c´era negli anni Novanta. C´è gente che rivuole la legalità, difende il diritto di vivere dignitosamente, onestamente».</p>
<p>Si fischia, si manifesta, la disoccupazione e il posto fisso che sparisce mettono angoscia e il «punto nave» dei due sembra dirci che vent´anni dopo Tangentopoli, e dopo le bugie di Berlusconi sullo «state tranquilli, la crisi non esiste», noi italiani siamo ancora in mare aperto: questo, in fondo, un po´ lo sapevamo. Però Greco e Cusani, testimoni del crollo della prima Repubblica, nell´orizzonte cercano a sorpresa una stella. Quella della Politica, e chissà se spunterà.</p>
<p> </p>]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:34:26 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[BOFFO, FLAGELLO DI DIO - IL RITORNO DI BOFFO, CHE ANNUNCIA LA NOMINA DI UN SUO PROTETTO A VENEZIA]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Marco Damilano per "<a href="http://espresso.repubblica.it" target="_blank">l'Espresso</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/05-2011/103386_tn.jpg" alt="" id="327510"></em><strong>DINO BOFFO </strong></span>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/08-2009/31673_tn.jpg" alt="" id="256424"></em><strong>prima pagina avvenire</strong></span><p>La "direzione di marcia è inequivoca e sicura, nonostante stupefacenti intrighi e impensabili manovre...", ha scritto una settimana fa in una mail agli amici. E già: la sua marcia è un ritorno trionfale, preparato a lungo, nel silenzio. Come la nomina eccellente di un suo protetto, a lungo attesa. Solo quando è stata ufficializzata ha finalmente sciolto le campane a festa. Affidando la sua esultanza alla newsletter che spedisce a un indirizzario selezionato: "Il presidente della Fondazione Comunicazione e Cultura monsignor Francesco Moraglia è stato nominato dal papa patriarca di Venezia. Mica poco, no?".</p>
<p>No, mica poco per Dino Boffo, sessantenne veneto di Oné di Fonte vicino Asolo, direttore di "Avvenire" costretto a dimettersi nel 2009 dopo il violento attacco del "Giornale" di Feltri-Sallusti: perché dalla fondazione presieduta da monsignor Moraglia dipende l'emittente della Cei Tv 2000 che Boffo dirige. E perché, lasciando il suo zampino sulla miracolosa ascesa dell'oscuro prelato nella diocesi più importante che catapulta verso la porpora cardinalizia e nella sua regione di origine, l'ex direttore di "Avvenire" comunica al mondo di essere finalmente tornato ai piani alti delle gerarchie ecclesiastiche, quelli in cui si stabiliscono promozioni e rimozioni. E vuole che gli venga restituito l'onore perduto tre anni fa.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/feltri2-140041_tn.jpg" alt="" id="363976"></em><strong>FELTRI </strong></span><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/angelo-bagnasco-141951_tn.jpg" alt="" id="365885"></em><strong>ANGELO BAGNASCO </strong></span>
<p>Nella politica italiana il metodo Boffo è entrato nel gergo quando, nell'estate 2009, il "Giornale" della famiglia Berlusconi sbattè in prima pagina un'informativa anonima in cui si parlava dell'allora numero uno del quotidiano dei vescovi come "noto omosessuale attenzionato dalla polizia", denunciato e condannato per molestie sessuali. Seguirono polemiche, querele, esposti, riappacificazioni.</p>
<p>E le dimissioni di Boffo da "Avvenire", con una lettera al presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco gonfia di livore verso "chi, fregandosi le mani, si sta preparando ad incamerare il risultato di questa insperata operazione" e "qualche vanesio irresponsabile che ha parlato a vanvera". Un ritratto velenoso in cui era possibile riconoscere il rivale direttore dell'"Osservatore romano" Gian Maria Vian, che aveva chiesto a Boffo un passo indietro con un'intervista al "Corriere".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2010/47760_tn.jpg" alt="" id="272348"></em><strong>GIAN MARIA VIAN</strong></span><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/04-2011/95544_tn.jpg" alt="" id="319719"></em><strong>SALLUSTI Senza titolo </strong></span>
<p>La patacca pubblicata da Feltri-Sallusti, un falso mal confezionato, era esplosa come un bengala nell'ambiente vaticano attrezzato da secoli a farsi la guerra in modo molto più felpato. Nel 2009 lo scontro ruotava attorno al controllo dell'Istituto Giuseppe Toniolo, la cassaforte della Chiesa italiana da cui si gestiscono l'Università Cattolica, il Policlinico Gemelli, cinque atenei e 14 facoltà. A tre anni di distanza la battaglia è ancora più sanguinosa: sul consiglio permanente del Toniolo, di cui Boffo fa parte insieme al ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi, e sulla presidenza dell'ente, occupata dal cardinale Dionigi Tettamanzi, si contrappongono i big dell'episcopato: il segretario di Stato Tarcisio Bertone contro Tettamanzi, Bagnasco in cordata con il nuovo arcivescovo di Milano Angelo Scola.</p>
<p>In mezzo, di nuovo, c'è Boffo: tre anni fa la missiva che una manina consegnò al "Giornale" aveva l'obiettivo di eliminarlo dal consiglio del Toniolo. Oggi è lui che prova a restituire lo sfregio, costruendo con pazienza la sua candidatura alla presidenza dell'istituto quando scadrà il mandato di Tettamanzi, nel 2013.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/lorenzo-ornaghi001-140330_tn.jpg" alt="" id="364264"></em><strong>LORENZO ORNAGHI </strong></span>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/archivio/d18/dionigi-tettamanzi_lapresse_tn.jpg" alt="" id="62362"></em><strong>Cardinale Tettamanzi</strong></span><p>In vista dell'appuntamento l'ex dirigente dell'Azione cattolica già distribuisce avvertimenti e minacce, con il suo inconfondibile stile curiale: in apparenza umile, nella sostanza feroce. "Troppi papaveri fuori stagione ci stanno gufando contro", ha avvisato nell'ultima mail. "All'occorrenza ci assestano qualche piccolo colpo, tra costola e costola. Ma - temo - si faranno del male da soli". La sua Tv 2000, studios sulla via Aurelia degni di Murdoch, dal 2012 manda in onda la pubblicità raccolta dalla Sipra. L'audience vivacchia tra lo 0,2 e lo 0,4 per cento, l'obiettivo dell'1 appare lontano, ma il fervido Boffo non si perde d'animo. "Siamo la tv del Paese normale", si è complimentato con se stesso in una lunga intervista a "Prima comunicazione".</p>
<p>"Le telefonate che ci arrivano sono di interlocutori reali, persone vere, genuine", assicura. E nella newsletter esalta i programmi di punta: un reality sulla vita quotidiana di cinque famiglie ("Romanzo familiare") e una trasmissione di cucina, "Quel che passa il convento", "dove per la prima volta comparirà la bianca capigliatura di padre Domenico, cuoco dell'abbazia di Casamari, il quale insieme a una briosa Virginia Conti racconterà aromi e profumi dimenticati nelle segrete dei monasteri".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2008/1989_tn.jpg" alt="" id="226857"></em><strong>Cardinale Scola</strong></span>
<p>Chissà che delizie. Anche se il piatto che Boffo preferisce è la vendetta. La nomina di Moraglia a patriarca di Venezia, con la sua esplicita sponsorizzazione, è la replica di quanto accadde nel 2007, quando l'allora presidente della società editoriale di "Avvenire" Bagnasco fu scelto dal papa come presidente della Cei, scavalcando i candidati di Bertone. Anche in quel caso si parlò di una vittoria di Boffo, che aveva lavorato per anni a fianco dell'arcivescovo di Genova. Nella confusione che regna in Vaticano, tra scandali finanziari, prelati che si accusano a vicenda, il ritorno dei corvi e l'indebolimento del segretario di Stato Bertone, si avverte il bisogno di un uomo forte.</p>
<p>Boffo prepara la candidatura a presidente del Toniolo, come punto di mediazione tra le varie lobby curiali in lotta tra di loro. Pronto a rientrare in scena sulla politica italiana, quando verrà il momento di mettere su il futuribile partito centrista post-democristiano. In tanti proveranno a sbarrargli la strada, lui lo sa. Di "stupefacenti intrighi e impensabili manovre" è diventato esperto, suo malgrado, tre anni fa. E questa volta non porgerà l'altra guancia.</p>
<p> </p>]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:30:04 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[FABIO VOLO SCALDA I MOTORI PER RAITRE - MINZOLINI RIFIUTA IL POSTO DI CORRISPONDENTE A NEW YORK]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Marco Castoro per "<a href="http://www.italiaoggi.it/" target="_blank">Italia Oggi</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/paolo-ruffini-144824_tn.jpg" alt="" id="368751"></em><strong>PAOLO RUFFINI </strong></span>
<p><strong>1 - RAITRE, VOLO PRONTO AL DECOLLO. MA PRIMA LA COSTAMAGNA FA ROBINSON...</strong><br>Le performance tutt'altro che entusiasmanti di Serena Dandini e del suo programma su La7 hanno messo le ali a Raitre. In questi giorni si sta allestendo uno studio faraonico per Fabio Volo e la sua trasmissione in seconda serata nella striscia di mercoledì-giovedì e venerdì, che dovrebbe chiamarsi Volo in diretta.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2011/fabio-volo-130927_tn.jpg" alt="" id="354914"></em><strong>FABIO VOLO </strong></span>
<p>Si decollerà il 21 marzo. Prima di lui partirà la prima serata di Robinson, il programma dalla formula ibrida (un po' talk, un po' reportage e un po' comico), condotto da Luisella Costamagna che aprirà i battenti venerdì 9 marzo in un duello all'ultimo punto di share contro Daria Bignardi e le sue Invasioni barbariche de La7.  La Costamagna sarà interrotta dalle incursioni di Antonio Cornacchione.</p>
<p><strong>2 - MINZOLINI RIFIUTA IL REGALO DI SAN VALENTINO...</strong><br>In occasione del San Valentino la Rai ha provato a offrire ad Augusto Minzolini  il posto di corrispondente a New York , ma il diretto interessato non ne vuole proprio sapere di accettare l'incarico e preferisce aspettare l'esito del ricorso previsto tra qualche giorno. Tra l'altro la Rai dovrà mandare a casa almeno un paio di corrispondenti dagli Stati Uniti. A forte rischio ci sono i giornalisti di Rainews 24 e RaiInternational. Resterà sicuramente Giovanna Botteri per il Tg3, mentre Dino Cerri (Tg1) e Gerardo Greco (Tg2) potrebbero tornare in Italia, ma soltanto se da Saxa Rubra individueranno i due sostituti.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/03-2011/93174_tn.jpg" alt="" id="317362"></em><strong>LUISELLA COSTAMAGNA </strong></span>
<p><strong>3 - FINALMENTE UNO SPECIALE RAI...</strong><br>Il maltempo e l'incontro tra Barack Obama e Mario Monti hanno fatto sparigliare un palinsesto delle reti di viale Mazzini, tanto per dimostrare che non bisogna essere Enrico Mentana per farlo. Ad organizzare lo speciale ci hanno pensato Raitre e il Tg3. Evviva il servizio pubblico.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/minzolini-140096_tn.jpg" alt="" id="364030"></em><strong>minzolini </strong></span><p><strong>4</strong><strong> - RAIUNO BRINDA IN COPPA...</strong><br>Viene da dire meno male che c'è la Coppa Italia, visto che il calcio sulla Rai è ormai ridotto al lumicino. I programmi domenicali non fanno più il pieno di ascolti, sia per i diritti che se ne vanno, sia per lo spezzatino delle partite di campionato. Tuttavia la Coppa Italia continua a riservare belle boccate di ossigeno dal punto dello share, soprattutto in questa fase finale con le grandi squadre in campo. Ben  9 milioni e 328 mila sono stati i telespettatori che hanno seguito Milan-Juventus, con quasi il 30% di share.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2010/77188_tn.jpg" alt="" id="301534"></em><strong>I FRATELLI CARLO ENRICO VANZINA </strong></span>
<p><strong>5 - NATALE A ROMA CON LA NEVE, UN CINEPANETTONE...</strong><br>Potrebbe diventare un cinepanettone il fenomeno della neve a Roma con tutte le situazioni tragicomiche descritte dai fratelli Vanzina nel corso dello speciale maltempo, andato in onda su Tgcom 24 e Retequattro. Da come i due registi sembravano entusiasti viene da pensare a un prossimo Vacanze di Natale a Roma, tra una scivolata e un pieno di provviste al supermercato.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/alemanno-spala-neve-148624_tn.jpg" alt="" id="372544"></em><strong>ALEMANNO SPALA NEVE jpeg</strong></span>
<p><strong>6 - WEB E STREAMING, TV DEI RECORD...</strong><br>Oltre 2 milioni di visite in un solo giorno,  seppure speciale, in quanto 60° compleanno di Vasco Rossi per Roxy Bar, la tv di Red Ronnie (canale 8 di Streamit) che ha dedicato tutte le 24 ore al rocker italiano. A tratti anche Skype e Facebook si sono "impallate" per le troppe connessioni.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/06-2011/109505_tn.jpg" alt="" id="333599"></em><strong>red ronny</strong></span>
<p>Un regalo migliore Vasco non poteva aspettarselo dai suoi fan, a cominciare proprio da Red Ronnie. Un altro risultato eccellente l'ha conseguito  il sito web della Rai che nel mese di gennaio ha fatto registrare 10,5 milioni di utenti unici con 164 milioni di pagine viste. Il dato è superiore di circa il 20% rispetto allo stesso mese del 2011 e del 30% sopra i valori medi di tutto il 2011.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2011/vasco-rossi-127476_tn.jpg" alt="" id="351479"></em><strong>VASCO ROSSI</strong></span><p><strong>7 - MANCANO I SOLDI E I POVERI RESTANO SENZA CASA...</strong><br>Continua a slittare il programma che sarebbe dovuto andare in onda su Canale 5, il cui format Extreme makeover- Home edition, è stato acquistato da Mediaset. Si tratta di una trasmissione nell'ambito della quale viene ricostruita in pochi giorni una casa a dei cittadini bisognosi, che altrimenti non potrebbero permettersela. Ma di questi tempi questo programma non può permetterselo nemmeno il cassiere del Biscione: è troppo costoso.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-35407.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:27:35 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[SPOPOLA IN AMERCA IL TURISMO SANITARIO: SPESE MEDICHE TROPPO CARE E LE MULTINAZIONALI SE NE VANNO AI CARAIBI]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Massimo Gaggi per il "<a href="http://www.corriere.it/" target="_blank">Corriere della Sera</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/pazienti-americani-vanno-149536_tn.jpg" alt="" id="373454"></em><strong>PAZIENTI AMERICANI CHE VANNO ALL ESTERO PER CURARSI </strong></span>
<p>Macdonald Stubbs, un vecchio pescatore cresciuto tra palme e pesca al blue marlin, non può credere ai suoi occhi: dopo dieci anni di attesa e dolori lancinanti, ha finalmente un ginocchio tutto nuovo. E, per il suo impianto, non ha dovuto muoversi da Turks &amp; Caicos, l'arcipelago sperduto nel Mar Caraibico settentrionale nel quale risiede: ci ha pensato un'équipe di chirurghi arrivata da Chicago che lo ha operato nell'ospedale di Providenciales, ora gestito dalla società canadese InterHealth.</p>
<p>Miracoli del medical tourism, il turismo sanitario: una faccia non nuova della globalizzazione che, però, ora sta diventando una vera industria planetaria man mano che i Paesi emergenti imparano a sfruttare la continua crescita dei costi della sanità negli Stati Uniti e nel resto dell'Occidente, per costruire un nuovo export tecnologico low cost: quello che viene propagandato con lo slogan «Vacanze, Avventura e... Chirurgia». Come nell'arcipelago non lontano dalla Florida che fa concorrenza agli ospedali Usa offrendo, oltre alla vacanza, trattamenti sanitari competitivi gestiti da medici e strutture affidabili.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/chirurgia-149534_tn.jpg" alt="" id="373452"></em><strong>CHIRURGIA </strong></span>
<p>Con la riforma sanitaria di Barack Obama che non decolla (il presidente ne sta limitando l'impatto per cercare di superare l'ostilità che incontra, mentre i repubblicani promettono di cancellarla se torneranno alla Casa Bianca o comanderanno al Congresso), per molti americani (e per i loro datori di lavoro che pagano le spese mediche dei dipendenti) diventa sempre più conveniente andare all'estero per curarsi. Ortopedia, denti, ma ormai anche cardiochirurgia e terapie anticancro.</p>
<p>Salvo l'altissima chirurgia, tutto si può ormai fare in Paesi, soprattutto asiatici, che offrono, in alcune selezionate strutture sanitarie, standard qualitativi analoghi a quelli degli ospedali Usa, ma a costi infinitamente inferiori. Non sono più casi isolati, scelte incoscienti di gente che rischia un intervento approssimativo o un'infezione post operatoria perché attratta dal miraggio di una vacanza gratis su una spiaggia tropicale prima del ricovero.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/paradisi-tropicali-149535_tn.jpg" alt="" id="373453"></em><strong>PARADISI TROPICALI </strong></span>
<p>Sono ormai una cinquantina - dalla Thailandia a Dubai, da Singapore all'India - i Paesi che hanno deciso di trasformare quello del turismo chirurgico in un nuovo business nazionale. Spuntano addirittura congressi internazionali sul turismo sanitario (il prossimo ad aprile in Costa Rica) e anche alcune delle più prestigiose istituzioni mediche Usa cominciano a guardare a quest'area: la celebre Cleveland Clinic aprirà l'anno prossimo un'unità ad Abu Dhabi.</p>
<p>Si muovono anche Paesi come la Colombia: Bogotà sta diventando una capitale della chirurgia estetica mentre Medellín, un tempo nota soprattutto per i «cartelli» della droga, si specializza in bypass. Un'offerta ormai planetaria per orientarsi nella quale la californiana Global Health Voyager ha appena deciso di mettere sul mercato un'apposita applicazione per gli Smartphone.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/articolo-35406.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:25:17 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[I SINISTRATI NAPOLETANI PROVANO A STEMPERARE I BOLLORI ACCESI DOPO LO GNOCCAPARTY DEL PD]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Carlo Tarallo per Dagospia</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/festa-trash-campano-149325_tn.jpg" alt="" id="373244"></em><strong>FESTA TRASH PD CAMPANO </strong></span><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/occupyforest-149319_tn.jpg" alt="" id="373238"></em><strong>OCCUPYFOREST</strong></span>
<p><strong>1 </strong>- "Non è una fregna! E' una mutanda color carne!": è questa l'ultima trincea di alcuni irriducibili sinistrati sotto ‘o Vesuvio, travolti dalle immagini del party al quale i vertici del Pd campano e il Governatore Stefano Caldoro hanno preso parte insieme a una bella platea di belle gnocche, la stessa sera di Occupyscampìa, disertatissima manifestazione anticamorra organizzata dalla deputata Pd Pina Picierno.</p>
<p>La foto che ha fatto il giro di tutti i siti e le redazioni d'Italia viene così fatta oggetto di delicate e approfondite analisi (ma chiamare i Ris di Parma no?), mentre a Roma non si parla d'altro. Grandi risate tra i deputati: oggetto di battutacce e sghignazzamenti vari e avariati il responsabile nazionale Giustizia Andrea Orlando, commissario provinciale di Napoli del Partito Democratico e presente al party di venerdì scorso (lui almeno era stato anche a Scampia). Sulla graticola l'intera macchina della comunicazione (?) Pd sotto ‘o Vesuvio.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/festa-trash-caldoro-149324_tn.jpg" alt="" id="373243"></em><strong>FESTA TRASH PD CALDORO </strong></span>
<p>Il portavoce del gruppo regionale Lorenzo Crea, organizzatore del party di presentazione della sua nuova trasmissione televisiva, nel mirino di molti compagni di partito, viene difeso dai Verdi con una dichiarazione-choc, destinata a riaccendere il fuoco delle polemiche: "Non vorrei - smanetta il segretario regionale degli ambientalisti Francesco Borrelli - che qualcuno abbia voluto attaccare Crea perchè la sua festa organizzata in modo serio è riuscita molto meglio di Occupyscampia che invece è stata realizzata male e si è rivelata un flop clamoroso.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/occupyscampia-pochissimi-piazza-149328_tn.jpg" alt="" id="373247"></em><strong>OCCUPYSCAMPIA POCHISSIMI IN PIAZZA </strong></span>
<p>I dirigenti del Pd che hanno partecipato al party per quanto ci riguarda non hanno fatto nulla di male o di cui scusarsi come lo stesso Caldoro ed il presidente dell'ordine dei giornalisti campani. Il vero dramma non è la festa organizzata da Crea ma il flop di Occupyscampia".</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2010/69589_tn.jpg" alt="" id="293990"></em><strong>Andrea Orlando</strong></span><p>Borrelli scoperchia il pentolone della guerra strisciante tra i sinistrati parte-nopei e parte-smutandati. Nessuno può negare infatti che dal giorno del nostro primo pezzo sul party è iniziato un vorticoso giro di veleni: chi ha passato lo spiffero a Dago? Beh, la risposta è semplice: gli organizzatori! Sono stati loro infatti a pubblicizzare la festa, a colpi di comunicati, video e centinaia di foto pubblicate in rete. Ma è stata la Picierno, dal primo momento, la sospettata numero uno. Ora, la nota dei Verdi per la prima volta attacca esplicitamente la deputata di Occupyscampia. C'è risposta? Ci sarà...</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/pina-picierno-148526_tn.jpg" alt="" id="372447"></em><strong>PINA PICIERNO</strong></span>
<p><strong>2 </strong>- A proposito di smutandate: avvertite l'attempato deputato di centrodestra campano che mostra ad amici e conoscenti le immagini hot della sua splendida fiamma Nausicaa, custodite nel suo cellulare, che di questi tempi è meglio non esibire troppo in giro le proprie "conquiste": si rischia sputtanamento. Sempre dal versante Pdl, si ridacchia sulla presenza di Caldoro alla festa trash-hot dei sinistrati: "Non viene mai a nessuna nostra iniziativa - sogghigna un napoberluscone di primissimo piano - e poi partecipata al party del Pd... ben gli sta!"</p>
<p> </p>]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:22:50 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[IL BOSS DEGLI SCISSIONISTI GAETANO MARINO ERA IN PRIMA FILA DURANTE LA TRASMISSIONE RAI ‘CANZONI E SFIDE’]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Antonio Castaldo per "<a href="http://www.corriere.it/">Corriere.it</a>"</strong></p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2010/79013_tn.jpg" alt="" id="303339"></em><strong>Roberto Saviano </strong></span>
<p>Roberto Saviano se lo chiede sul suo profilo Facebook: «Perché il Politeama di Catanzaro ha tenuto Gaetano Marino come ospite d'onore in prima fila. Perché la Rai ha messo in scena questa celebrazione?». Gaetano Marino, alias McKay, è considerato un esponente del clan degli scissionisti.</p>
<p>Il 29 dicembre scorso appare per qualche istante su RaiDue. Sua figlia, appena dodicenne, aveva appena cantato una canzone: «Lettera a papà». E, appena terminata l'esibizione, accompagnata dalla conduttrice Lorenza Bianchetti, scende dal palco per abbracciare un signore seduto in prima fila. Per l'appunto il suo papà, il boss.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/boss-gaetano-marino-149511_tn.jpg" alt="" id="373429"></em><strong>IL BOSS GAETANO MARINO OSPITE DONORE ALLA TRASMISSIONE RAI </strong></span>
<p><strong>LO STUPORE DELLO SCRITTORE </strong><br>«Questa è una storia passata inosservata», spiega Saviano. Che tratteggia la figura del boss apparso su RaiDue: «Gaetano Marino è ai vertici degli Scissionisti, detti anche Spagnoli, usciti vincitori della guerra interna al cartello dei Di Lauro. Hanno partecipato alla faida, i Marino. Gaetano infatti è fratello di Gennaro Marino, promotore militare della faida.</p>
<p>Sono detti i "McKay" perché il padre Crescenzo (ucciso dai Di Lauro come vendetta) somigliava a un vecchio personaggio di una serie televisiva western. Fu scovato nel dicembre 2004 in un albergo di lusso della costiera sorrentina, si nascondeva lì per sfuggire alla vendetta dei killer rivali che lo cercavano, ed era sempre accompagnato dal suo maggiordomo che aveva il compito di accudirlo». Marino ha perso entrambe le mani, nella faida quindi ha svolto un ruolo di «ambasciatore dei sodalizi di Secondigliano con la mafia albanese».</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/boss-gaetano-marino-149510_tn.jpg" alt="" id="373428"></em><strong>IL BOSS GAETANO MARINO OSPITE DONORE ALLA TRASMISSIONE RAI </strong></span>
<p><strong>IL PROGRAMMA </strong><br>Lo strano episodio è andato in onda dal Politeama di Catanzaro, nel corso di una puntata della trasmissione "Canzoni e Sfide". L'esibizione della figlia di McKay è stata annunciata in modo toccante dalla conduttrice: «Lei è una bambina, ma ha voluto scrivere e dedicare una lettera al suo papà, davvero molto toccante». La bimba, innocente come tutti i bambini, candidamente intona: «Tu sei il padre più bello del mondo che non cambierei».</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/profilo-facebook-saviano-149512_tn.jpg" alt="" id="373430"></em><strong>PROFILO FACEBOOK DI SAVIANO IN CUI DENUNCIA LA PRESENZA DI GAETANO MARINO AD UNA TRASMISSIONE RAI </strong></span>
<p>Saviano però si chiede come sia stato possibile un simile omaggio a un esponente di primo piano «dell'aristocrazia del narcotraffico italiano». Come è possibile che «vada in televisione», e che addirittura venga ripreso dalle telecamere della tv di Stato (che omettono di riprendere le protesi delle mani). «</p>
<p>Mi domando, perché questo omaggio? Perché il Politeama di Catanzaro ha tenuto Gaetano Marino come ospite d'onore in prima fila. Perché la Rai ha messo in scena questa celebrazione?». Il funzionario responsabile delle produzioni della Rai in Calabria, interpellato sull'episodio, non rilascia commenti. L'ufficio stampa Rai centrale sta analizzando il caso prima di rilasciare qualsiasi commento.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/02-2012/boss-gaetano-marino-149509_tn.jpg" alt="" id="373427"></em><strong>IL BOSS GAETANO MARINO OSPITE DONORE ALLA TRASMISSIONE RAI </strong></span>
<p> </p>]]></description>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:20:36 +0100</pubDate>
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<category domain="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/"><![CDATA[politica]]></category>
<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<item>
<title><![CDATA[LA LEGA SBARCA IN SICILIA (URGONO RESPINGIMENTI) - PITRUZELLA TAGLIA ALL’ANTITRUST ]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>A cura di Gianluca Di Feo e Primo Di Nicola per "<a href="http://espresso.repubblica.it" target="_blank">l'Espresso</a>"</strong></p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2011/giovanni-pitruzzella-136517_tn.jpg" alt="" id="360475"></em><strong>Giovanni Pitruzzella </strong></span><p><strong>1 - DIAMOCI UN TAGLIO... </strong><br>Cominciano i tagli del nuovo presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, alla struttura ereditata da Antonio Catricalà, ora sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Uno dei primi atti interni del Garante del mercato, "per ragioni di efficienza organizzativa e di contenimento della spesa", si legge in una delibera dell'Autorità, è stato quello di "sopprimere" il gabinetto dell'Autorità, che era retto da Paolo Troiano (ora commissario alla Consob), e di "istituire il più ridotto Ufficio del gabinetto del presidente" affidato a Vincenzo Valentini, già segretario generale della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/11-2010/76717_tn.jpg" alt="" id="301067"></em><strong>ANTONIO CATRICALA </strong></span><p>I commissari dell'Authority di piazza Verdi hanno anche deciso di "congelare per la presidenza e il gabinetto la facoltà di avvalersi di assistenti esterni all'Autorità assunti con contratto a tempo determinato" utilizzata in precedenza da Catricalà. M.A.<br> <br><strong>2 - BRIGANDÌ SICILIANI...</strong><br>Umberto Bossi ha deciso: la Lega  sbarca in Sicilia. Il Senatur ha affidato il compito di portare nell'isola il suo movimento al più siciliano dei padani: Matteo Brigandì, che del capo del Carroccio è stato avvocato, ma che soprattutto è nato e cresciuto a Messina, come si sente ancora dall'inconfondibile accento che contraddistingue il suo eloquio. Toccherà a Brigandì, ex parlamentare, dichiarato decaduto lo scorso aprile da membro del Csm per incompatibilità, mettere in piedi nell'isola l'organizzazione del movimento. Dovrebbe chiamarsi Lega Sicilia e potrebbe presentare le sue liste già in occasione delle prossime amministrative che si terranno in primavera in diverse città. B. C.<br> <br><strong>3 - VOLANO LE FIAMME BLU...</strong><br>Per ministri e sottosegretari niente voli di Stato, ma l'Atr 42 della Guardia di Finanza viene utilizzato per trasportare da Roma alla Spagna la squadra di corsa campestre. L'annuncio arriva da un comunicato dell'ufficio stampa del Gruppo polisportivo Fiamme gialle, secondo cui "la squadra di corsa campestre delle Fiamme Gialle partirà da Pratica di Mare da dove, con l'Atr 42, volerà alla volta della Spagna per partecipare alla Coppa dei Campioni per club di cross".</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/05-2011/101277_tn.jpg" alt="" id="325404"></em><strong>MATTEO BRIGANDI'</strong></span>
<p>L'aereo blu, lo stesso che venne utilizzato anni fa per trasportare spigole fresche per un pranzo dell'ex comandante generale Roberto Speciale, oggi deputato del Pdl, concorre all'esaltante compito di consentire al "team gialloverde di migliorare il 4 posto ottenuto nell'edizione casalinga della 5 Mulini 2011, con la consueta concorrenza spietata delle formazioni spagnole e portoghesi". B.C.  <br> <br><strong>4 - IL RITORNO DI IONTA...</strong><br>Franco Ionta nei suoi ultimi giorni di capo del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria), salutando alcuni alti dirigenti del ministero della Giustizia, ha annunciato che andrà ad occupare presto la poltrona di procuratore aggiunto a Roma. E da quell'incarico, una volta deliberato dal Csm, potrebbe avere la possibilità di occuparsi delle eventuali irregolarità amministrative del Dap che adesso è in mano a Giovanni Tamburino. Per Ionta si tratta di un ritorno al passato, visto che proprio quella poltrona occupava quando il suo amico Gianni Letta lo strappò al mondo giudiziario perché andasse ad occuparsi di quello carcerario.<br> <br><strong>5 - PARLAMENTO IN CIFRE...</strong><br>150 milioni sono i soldi in meno rispetto al 2011 che spetterebbero all'Italia quest'anno se fosse confermata la riduzione del 5 per cento del Fondo sociale europeo (FSE), il principale strumento finanziario di cui l'Unione europea si serve per sostenere l'occupazione negli Stati membri (oltre che per promuovere la coesione economica e sociale). Secondo le ultime rilevazioni di Bankitalia, il 14,4 per cento della popolazione italiana è a rischio povertà, non avendo assicurata un'entrata familiare mensile di 1.400 euro.<br> <br><strong>6 - LE PRIMARIE SECONDO MATTEO...</strong><br> Nel Pd toscano tirano un sospiro di sollievo. Matteo Renzi, il sindaco rottamatore, sembra pensare più a Palazzo Vecchio che a Palazzo Chigi. La sua gestione del piano neve per Firenze è stata pubblicamente elogiata del governatore Enrico Rossi. In realtà, fonti molto vicine al Rottamatore rivelano a "l'Espresso" che Renzi non demorde. La sua macchina organizzativa, da Giuliano da Empoli a Giorgio Gori, sta lavorando tenendo un basso profilo.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/10-2011/renzi-131923_tn.jpg" alt="" id="355909"></em><strong>RENZI</strong></span>
<p>E Renzi, tornato dopo due mesi in tv, ospite di Lilli Gruber a "Otto e mezzo", non si è sbilanciato, ma ha lanciato un messaggio chiaro al vertice del Pd: "Se alle primarie si presenteranno D'Alema e Bersani è un film, se invece toccherà a Letta e Zingaretti un altro...". Tradotto: se Bersani si candiderà probabilmente scenderà in campo anche Renzi. Che invece potrebbe rinunciare in caso di candidatura di Nicola Zingaretti, con il quale corrono buoni rapporti. M. La.<br> <br><strong>7 - PROVINCE IN BILICO...</strong><br>Mario Monti accelera sulle Province. Il premier ha intenzione di riprendere in mano il dossier dei tagli alla spesa pubblica puntando a una decisa riorganizzazione dello Stato. Nelle prossime settimane convocherà perciò un apposito vertice con i leader dei principali partiti che lo sostengono (Alfano, Bersani, Casini) proprio per spiegare loro la linea del governo e raccogliere eventuali suggerimenti. Per il Professore, il taglio delle Province sarà una voce importante della "fase due". V. D.</p>
<p><strong>8 - ELSA VA IN BIANCO...</strong><br> La neve ha rovinato il primo weekend romano di Elsa Fornero. Da quando si è insediata a novembre al ministero del Lavoro, la pignola Elsa non si era mai fatta raggiungere a Roma dal marito, l'economista Mario Deaglio. Il sabato aveva sempre preferito ritornare dal coniuge nella loro Torino. Ma venerdì 3 febbraio, per la prima volta, la Fornero aveva preferito programmare un fine settimana del tutto diverso: una cena in un locale della capitale e, per sabato, perfino una visita in Vaticano. Tutto annullato causa neve. S. AN.<br> <br><strong>9 - COSENTINO LOMBROSIANO...</strong><br>Da quando è stato nominato commissario del Pdl in Campania si sta talmente appassionando alle vicende giudiziare di Nicola Cosentino da aver quasi deciso di assumerne la difesa. L'ex ministro della Giustizia Nitto Palma non ha dubbi: "Dalla lettura delle carte si evince che i pm napoletani non hanno alcuna prova". Contro Cosentino c'è già un arresto confermato dalla Cassazione.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/07-2011/nicola-zingaretti-115552_tn.jpg" alt="" id="339641"></em><strong>NICOLA ZINGARETTI </strong></span>
<p>Ma l'ex magistrato racconta di aver letto con molta attenzione il dossier sul secondo ordine di cattura, visto che in Campania è andato a sostituire proprio Cosentino dimessosi dopo la richiesta di arresto respinta dalla Camera. La sua tesi? Contro l'ex sottosegretario c'è un pregiudizio lombrosiano: "Perché è scuro di carnagione, meridionale e pure nato a Casal di Principe". B. B.<br> <br><strong>10 - DEPUTATI AL RISPARMIO...</strong><br>Altro che casta. Fra tagli agli stipendi e stretta sui vitalizi, i peones che non dispongono dell'auto blu fanno sempre più attenzione alle spese. Ne sanno qualcosa i deputati torinesi del Partito democratico Antonio Boccuzzi, Stefano Esposito e Giacomo Portas. Per risparmiare sugli spostamenti, da qualche tempo i tre hanno preso a noleggiare auto con conducente in comune: il martedì per andare da Fiumicino a Montecitorio, il giovedì per tornare in aeroporto al termine della dura settimana di lavori parlamentari.</p>
<p>Una sorta di taxi di gruppo che ultimamente sta facendo proseliti, tanto che spesso alla pattuglia democratica si uniscono come ospiti Marco Calgaro (Udc) e Deodato Scanderebech (Fli), anche loro torinesi. Prove di dialogo, al risparmio, fra Pd e Terzo polo? P. Fa.<br> <br><strong>11 - C'È IL MINISTRO NEL METRÒ...</strong><br>Un ministro nella metropolitana, senza nessun segno dell'autorità salvo il loden che ormai fa da divisa ai professori del governo Monti. Domenica mattina Lorenzo Ornaghi è salito sulla linea verde della sotterranea milanese, per scendere alla fermata di Lanza. Il titolare dei Beni culturali ha poi proseguito a piedi passeggiando per le vie di Brera, senza auto blu né scorte.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2012/gianni-gennaro-146325_tn.jpg" alt="" id="370249"></em><strong>Gianni De Gennaro</strong></span><p>In diversi Paesi europei sarebbe una scena ordinaria, ma per i rituali del potere italiano l'uso dei mezzi pubblici finora ha rappresentato un'eccezione. Ma Ornaghi, ex rettore dell'Università Cattolica, ha sempre preferito metropolitana e tram per i suoi sostamenti cittadini, ancora prima che l'Area C voluta dal sindaco Pisapia rendesse il centro un'isola felice per pedoni e ciclisti. R. Bi.<br> <br><strong>12 - GENOVA ALLO SFASCIO...</strong><br> Uno sfasciacarrozze contro il polo tecnologico che dovrebbe aprire la strada al futuro di Genova. L'avvocato Umberto Pillitteri, fratello dell'ex sindaco di Milano Paolo, ha dato battaglia per conto del carrozziere Antonino Pinzone niente meno che a Genova Hi Tech (Ght), il colosso pubblico-privato messo in piedi da Regione Liguria, Comune di Genova, Cnr, Università, Confindustria, Banca Carige e Intesa San Paolo per costruire sulla collina genovese un Parco Tecnologico dove approderanno aziende come Siemens, Esaote, Ericsson.</p>
<p>Pinzone, che per decenni ha gestito tranquillamente la sua attività di sfasciacarrozze su un'area di 6.500 metri quadrati inerpicata sugli orti, nel 2009 si è trovato all'improvviso in mano un tesoro: il progetto Erzelli, infatti, prevede di investire un miliardo per creare non solo un polo industriale avanzato, ma anche per tirare su un bel po' di torri residenziali, alcune proprio sulla sua proprietà.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/ionta-142467_tn.jpg" alt="" id="366401"></em><strong>ionta</strong></span><p>Pinzone, in società con un finanziatore, Simone Sangalli, ha aperto una società nel Delaware (battezzandola Genovella), e manda a dire, tramite Pillitteri, che ha pronto un grande progetto immobiliare, quindi o Ght "valorizza a dovere" l'area facendogli una adeguata offerta, o si tiene uno sfasciacarrozze in mezzo ai grattacieli e agli ingegneri. V. C.<br> <br><strong>13 - DE GENNARO VOLTA PAGINA...</strong><br>Avvicendamento in vista al vertice dei servizi segreti. Potrebbe lasciare il suo incarico alla guida del Dis, il Dipartimento Informazioni per la Sicurezza, Gianni De Gennaro. Per lui, in scadenza, si era pensato a una proroga ma sarebbe proprio il superpoliziotto ad aver deciso di abbandonare. È stato l'ex capo della polizia a comunicarlo al premier Mario Monti nel faccia a faccia avuto il 27 gennaio scorso. Non ci dovrebbero essere novità invece per Adriano Santini, al timone dell'Aise, e per Giorgio Piccirillo, alla guida dell'Aisi. V. D.</p>
<span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2009/41371_tn.jpg" alt="" id="265992"></em><strong>gianfranco micciche</strong></span><p><strong>14 - MICCICHÈ CI RIPROVA...</strong><br>Gianfranco Miccichè vuole riprovarci. Dopo essere stato sconfitto, quindici anni fa, da Leoluca Orlando, l'ex proconsole di Berlusconi in Sicilia e oggi leader di Grande Sud si candiderà a sindaco di Palermo dove Diego Cammarata, suo ex amico e compagno di partito, si è dimesso aprendo la strada alle elezioni comunali anticipate. "Se fossero solo tre candidati non avrei speranza, ma visto che sono tanti gli aspiranti sindaci potrei arrivare, con questa legge elettorale, al ballottaggio", dice Miccichè, confidando sulla drammatica spaccatura nel centrosinistra, che per questo rischia di restare anche questa volta a bocca asciutta. B.C.<br> <br><strong>15 - FASSINO IL CINESE...</strong><br>Cinquecento anni dopo padre Matteo Ricci, il marchigiano che per primo portò il cristianesimo nel Celeste Impero, i gesuiti guardano ancora alla Cina. I seguaci di Sant'Ignazio lanciano a Torino un pacchetto di corsi in lingua cinese per gli alunni delle scuole elementari e delle medie. L'iniziativa è organizzata dall'Istituto Sociale in collaborazione con la Fondazione Italia-Cina, presieduta dall'ex numero uno di Fiat Cesare Romiti ed ha come sponsor un ex allievo dei Gesuiti passato per un militanza di tutt'altro genere: il sindaco di Torino Piero Fassino. B.C.<br> <br><strong>16 - PASSERA E IL SECCHIONE...</strong><br>Nuovi sherpa crescono nel governo tecnico. Tra i più influenti, anche per la sintonia con il suo ministro, c'è Stefano Firpo, 38 anni, torinese, capo della segreteria tecnica del dicastero dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti retto da Corrado Passera. Troppo frenetico per alcuni, geniale per altri, Firpo a Torino è noto sia per essere nipote dello storico giornalista e scrittore Luigi Firpo, sia perché da giovane liceale era rinomato per essere un secchione ("Ma passava i compiti", dice un suo vecchio compagno di scuola che ora come Firpo lavora a Roma).</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgLeft"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/monti-passera-e92987c63b0cace65b92196988d8636f-142771_tn.jpg" alt="" id="366705"></em><strong>MONTI E PASSERA</strong></span>
<p>Comunque s'è fatto da sé: specializzazione post laurea alla London School of Economics, quindi un periodo alla Bce a Francoforte, poi all'Ufficio operazioni strategiche e progetti speciali di Intesa San Paolo, dove è nato il connubio intellettuale (e politico?) con Passera. Tra economista ed ex banchiere c'è accordo anche sulla Bce, che deve essere vera garante, ovvero prestatore di ultima istanza sia delle banche che degli Stati. M.A.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35403.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:18:00 +0100</pubDate>
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<category domain="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/"><![CDATA[politica]]></category>
<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FILE WARS - LA GUERRA INFINITA PER IL DIRITTO D’AUTORE ONLINE DOPO LA CHIUSURA DI MEGAUPLOAD]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Nicola Boccola per "<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank">il Fatto Quotidiano</a>"</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373397" src="/img/foto/02-2012/megavideo-149479_tn.jpg" alt=""></em><strong>MegaVideo </strong></span>
<p>La chiusura di MegaVideo rappresenta l'ultima offensiva della guerra contro la fruizione gratuita in rete di contenuti protetti dal diritto d'autore. Nel 2001 il primo celebre caso: un giudice americano ordina la chiusura di Napster, reo di favorire lo scambio di file musicali grazie a un sistema basato su un server centralizzato; dalle sue ceneri nascono eMule e Kazaa, apparentemente inattaccabili perché fondati su un'architettura che collega tra loro gli utenti i quali si scambiano i contenuti.</p>
<p>In Italia, nel 2006, Sky cerca di bloccare Coolstreaming, piattaforma che forniva istruzioni per guardare le partite di Serie A, attraverso un sito che aveva regolarmente acquisito i diritti per il mercato cinese. Vicenda simile a quella di RojaDirecta, portale spagnolo che offre link per seguire eventi sportivi in streaming in tutto il mondo, che nel 2010 si è vista oscurare di imperio dall'FBI i suoi domini .com e .org. Il 19 gennaio scorso, con il clamoroso arresto in Nuova Zelanda, con tanto di denuncia per maltrattamenti in carcere, del fondatore di MegaUpload Kim Schmitz - detto Kim Dotcom - e di suoi sette collaboratori, con relativa richiesta di 50 anni di carcere.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="370947" src="/img/foto/01-2012/schmitz-147024_tn.jpg" alt=""></em><strong>KIM SCHMITZ</strong></span>
<p>L'accusa è violazione del copyright per circa 500 milioni di dollari, per i film contenuti nella sezione MegaVideo, e per gli ebook. Data l'impossibilità di punire i milioni di utenti colpevoli della violazione di copyright, si è colpito il portale con una durezza inusitata, e senza alcun riguardo per gli iscritti che lo utilizzavano in modo legale, pagando un abbonamento. La sortita ha provocato la massiccia reazione del gruppo di hacker Anonymous, che attraverso un attacco informatico di tipo DoS (Denial of Service) senza precedenti ha reso irraggiungibili, tra gli altri, i siti del dipartimento di Giustizia statunitense e della casa discografica Universal, sovraccaricando di traffico i loro server.</p>
<p>Lo scontro si è radicalizzato, spostandosi anche sul piano politico. Il movimento Pirata, nato in Svezia sulla scia della vicenda legata all'oscuramento del sito di condivisione file Pirate Bay, con il suo 7% dei consensi rappresenta già la quinta forza politica del paese ed esprime un parlamentare europeo; la sezione tedesca è riuscita ad ottenere il 9% dei consensi nelle elezioni berlinesi dello scorso anno. Il loro programma prevede tre punti: riforma della legge sul copyright, abolizione dei brevetti e rispetto della privacy.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="370273" src="/img/foto/01-2012/schmitz-megaupload-146349_tn.jpg" alt=""></em><strong>KIM SCHMITZ DI MEGAUPLOAD </strong></span>
<p>I blogger nostrani rilanciano il movimento, allo scopo di creare la sezione italiana dei Pirati; nel frattempo spopolano i consigli sulle alternative a MegaVideo. Gettonatissimo VideoWeed, già noto agli streamer al tempo di MegaVideo, così come VideoBB, VideoZer e Stagero, che offre la possibilità di guadagnare con la pubblicità sul file caricato. O l'immarcescibile YouTube, in cui è possibile trovare film in sezioni da 10 minuti.</p>
<p>Il problema è che, registrazione obbligatoria a parte, la maggior parte di questi siti offre i servizi più appetibili solo a chi ha un abbonamento premium. Inoltre, è ancora estremamente difficile trovare il film desiderato: gli analisti sottolineano che con la chiusura di MegaVideo si sono persi anni di lavoro di upload e indicizzazione, e ci vorranno settimane per ricreare su altre piattaforme la mole di film presente fino a un mese fa.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="370270" src="/img/foto/01-2012/schmitz-megaupload-146346_tn.jpg" alt=""></em><strong>KIM SCHMITZ DI MEGAUPLOAD </strong></span>
<p>Per sfuggire alla repressione, tra gli hacker si dibatte anche della possibilità di utilizzare i nodi TOR (The Onion Router), un sistema di comunicazione crittografato per la navigazione anonima sulla rete, utilizzato finora solo dai dissidenti nei paesi a rischio.</p>
<p>Come uscire dall'impasse? Secondo Giorgio Spedicato, docente di Diritto della Proprietà intellettuale nell'Università di Bologna, «leggi repressive, spesso emanate dietro un'intensa attività di lobbying dell'industria dei contenuti, e operazioni come quelle effettuate contro MegaUpload, rischiano solo di inasprire un conflitto che non vedrà vincitori. Dubito che il modo più efficace per affrontare la pirateria sia una cieca repressione». La soluzione può essere un nuovo modello di vendita che tenga conto dell'esigenze del mercato sul web, con nuove politiche di pricing, sulla scia di iTunes di Apple?</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="370271" src="/img/foto/01-2012/schmitz-megaupload-146347_tn.jpg" alt=""></em><strong>KIM SCHMITZ DI MEGAUPLOAD jpeg</strong></span>
<p>Secondo Spedicato «il copyright è un sistema basato su un contratto sociale tra autori e fruitori di opere: quando questo rapporto si sbilancia troppo a vantaggio di una sola parte viene fatalmente percepito come ingiusto. È imprescindibile che i titolari dei diritti comprendano che non possono limitarsi a replicare in Rete modelli di business che appartengono al passato. Non si può pagare un ebook poco meno di quanto costi il relativo libro: chi pensa di rimanere ancorato alle proprie rendite di posizione verrà inesorabilmente superato, non solo a causa della pirateria, quanto per la forza dirompente dell'evoluzione tecnologica e culturale cui stiamo assistendo in questi anni».</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-35402.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:44:48 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GLI INSERIOZNISTI SULLA RIFORMA RAI: “UNA FONDAZIONE PER ALLONTANARLA DALLA POLITICA (MISSION IMPOSSIBLE)]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Francesca Basso per "Il <a href="http://www.corriere.it/" target="_blank">Corriere della Sera</a>"</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="227457" src="/img/foto/10-2008/2589_tn.jpg" alt=""></em><strong>Cavallo di Viale Mazzini</strong></span>
<p>Riformare la Rai. Ma come? Una proposta è stata presentata dall'Upa (Utenti pubblicità associati) per allontanare il più possibile il servizio pubblico dalla politica e dalla lottizzazione: trasformare Viale Mazzini in fondazione. Per il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi «il modello ideale sarebbe il conferimento a una fondazione, che diventa proprietaria dell'ente pubblico, con uno statuto che rifletta l'attuale contratto di servizio.</p>
<p>Con un consiglio di indirizzo, controllo e garanzia che definisca le strategie e ne controlli il rispetto; un consiglio di amministrazione deputato alla gestione, al cui interno venga nominato un amministratore delegato responsabile della operatività nel rispetto degli indirizzi generali ricevuti dal consiglio di indirizzo».</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="289141" src="/img/foto/07-2010/64699_tn.jpg" alt=""></em><strong>LORENZO SASSOLI DE BIANCHI UPA </strong></span>
<p>Il legame con la politica resterebbe, ma in via indiretta, attraverso il consiglio di garanzia, nominato da soggetti istituzionali, come ad esempio i presidenti delle Camere, della Corte costituzionale, delle Authority, delle Regioni e anche dalle associazioni dei consumatori e delle Università. Il presidente della Rai sarebbe nominato dal consiglio di indirizzo con il compito di presiedere entrambi i consigli e fungendo da raccordo.</p>
<p>Oltre alla governance, l'Upa interverrebbe anche sulla struttura lasciando una rete generalista senza pubblicità per giustificare il canone. L'evoluzione della Rai dovrebbe portare al modello «multi-multi», ovvero multicanale, multipiattaforma, multicontenuto e multitarget «passando dall'offerta rigida al consumo personale su misura». Attualmente gli inserzionisti pubblicitari investono circa un miliardo di euro sulla Rai e 3 miliardi sulle reti Mediaset.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="337041" src="/img/foto/07-2011/112949_tn.jpg" alt=""></em><strong>GARIMBERTI E LORENZA LEI </strong></span>
<p>Se da una rete venisse tolta la pubblicità si libererebbero 300 milioni, ma per recuperarli «magari - dice Sassoli de Bianchi - si potrebbe alzare il tetto pubblicitario» e si dovrebbe anche «recuperare l'evasione del canone». Alla base della riforma c'è l'idea che «la Rai non deve essere privatizzata - continua il presidente dell'Upa -, deve restare pubblica ma gestita con criteri di efficienza perché un servizio pubblico è una garanzia democratica».</p>
<p>E questo è anche il risultato dello studio «Rai: quale futuro?» condotto da Astra Ricerche di Enrico Finzi attraverso oltre 200 interviste a stakeholder, investitori, consulenti ed esperti del mondo della comunicazione. Le valutazioni emerse sono prevalentemente critiche. C'è chi dà la televisione pubblica per persa; chi la ritiene riformabile ma con grandi difficoltà; chi ne esalta i persistenti punti di forza e di debolezza. Ci sono poi i «Rai-fan», che si concentrano solo sulle eccellenze. Fra i giudizi positivi è stato sottolineato come la Rai sia la memoria del Paese e abbia un grande patrimonio di competenze e know how.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-35401.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:42:05 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SIENA-NAPOLI 5 MLN(16,2%),BATTENDO DI POCO LA COMMEDIA CON STREEP E BALDWIN(17,5%)-CRESCE L’ “ISOLA DEI PENOSI”(17,5%) ]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Gianluca Camilleri per <a href="http://www.davidemaggio.it/" target="_blank">www.davidemaggio.it</a></strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="371074" src="/img/foto/01-2012/luxuria-savino-147151_tn.jpg" alt=""></em><strong>LUXURIA E SAVINO</strong></span>
<p><strong>PRIME TIME </strong>- La semifinale di Coppa Italia trasmessa da Rai1 Siena-Napoli, pur non raggiungendo gli ascolti record del match di martedì, conquista 4.967.000 spettatori e il 16.23% di share si aggiudica di un soffio la serata di ieri, tallonata dal film di Canale5 E'complicato che ha  portato a casa un buon risultato con 4.819.000 ascoltatori (17.53%). In netta crescita L'Isola dei Famosi che è  stata vista da ben 4.223.000 spettatori (17.47%). Il reality di Nicola Savino stacca Le Iene che hanno fatto segnare il 13.37% con 3.167.000 individui all'ascolto.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="371117" src="/img/foto/01-2012/mago-othelma-isola-147194_tn.jpg" alt=""></em><strong>MAGO OTHELMA ISOLA DEI FAMOSI </strong></span>
<p>Male gli approfondimenti giornalistici della serata con lo Speciale Tg3 che ha interessato appena 1.330.000 spettatori e il 4.46%, lo Speciale TgCom su Rete4 che ha conquistato l'attenzione di 1.261.000 ascoltatori (4.88%) mentre Piazzapulita su La7 ne ha fatto segnare 831.000 (3.76%). Servizio Pubblico su Cielo ottiene uno share dell'1,76% con 456.000 ascoltatori medi.</p>
<p><strong>ACCESS PRIME TIME </strong>- Striscia si conferma sopra i 7mln - Su Canale5 Striscia la notizia conquista 7.080.000 telespettatori e il 22.84%. Su Italia1 CSI registra il 6.33% di share con 1.921.000 spettatori e su Rete4 Walker Texas Ranger sigla il 7.31% con 2.244.000 individui all'ascolto. Su Rai3 Blob ottiene 1.542.000 spettatori per uno share del 5.44%, Per ridere insieme con Stanlio e Ollio ne ha divertito 1.671.000 (5.75%) e Un posto al sole ha fatto segnare l'8.11% e 2.475.000 spettatori. Su La7 Otto e mezzo registra il 4.69% e 1.445.000 telespettatori.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="355328" src="/img/foto/10-2011/michele-santoro-131341_tn.jpg" alt=""></em><strong>MICHELE SANTORO </strong></span>
<p><strong>PRESERALE </strong>- Cinque punti tra i game, bene il daytime dell'Isola - L'Eredità di Carlo Conti è stata seguita su Rai1 da 5.155.000 telespettatori e il 24.22%, che diventano 6.149.000 e il 23.97% nella ghigliottina. Per The Money Drop con Gerry Scotti i telespettatori sono stati 4.392.000 con il 19% (Anteprima al 14.6% con 2.735.000 individui all'ascolto).</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="317307" src="/img/foto/03-2011/93119_tn.jpg" alt=""></em><strong>CORRADO FORMIGLI </strong></span>
<p>Nel preserale di Italia1 l'appuntamento con Tutto in famiglia ha portato a casa 911.000 spettatori (3.75%) mentre la ventiduesima stagione de I Simpson ha fatto segnare 1.705.000 ascoltatori (6.17%). Su Rai2 Numbers cattura 799.000 telespettatori con il 3.9% mentre il daytime de L'Isola dei Famosi ne conquista 2.106.000 con il 7.59% (Isola dei Famosi Oggi al 5.43% con 1.338.000). Tempesta d'amore su Rete4 raduna 1.865.000 telespettatori con il 6.76%. Su La7 G'Day arriva al 2.37% con 577.000 individui.</p>
<p><strong>SECONDA SERATA </strong>- Vespa sotto il 10% - Su Rai 1 Porta a Porta ha registrato 1.151.000 telespettatori con il 9.42%. Su Canale5 il film Vizi di famiglia ha conquistato l'attenzione di 951.000 spettatori (10.21%) mentre su Rai3 Sirene con Margherita Granbassi ha fatto segnare il 3.07% e 588.000 individui all'ascolto. L'appuntamento con la serie Nikita su Italia1 ha conquistato il 9.28% e il 9.89% (605.000-380.000 ascoltatori). Su La7 (ah)i Piroso ha siglato invece il 2.62% con 113.000 spettatori).</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="362026" src="/img/foto/11-2011/bruno-vespa-138075_tn.jpg" alt=""></em><strong>BRUNO VESPA </strong></span>
<p><strong>TELEGIORNALI</strong>: (edizioni meridiana e della sera in migliaia):</p>
<p>TG1: 4.600 (23.24%) - 6.594 (23.39%)<br>TG2: 3.183 (17.89%) - 3.544 (11.71%)<br>TG3: 2.119 (11.85%) - 3.139 (14.8%)<br>TG5: 3.940 (21.71%) - 5.978 (21.11%)<br>STUDIO APERTO: 2.860 (20.19%) - 1.692 (9.67%)<br>TG4: 529 (6.67%) - 1.249 (5.74%)<br>TGLA7: 966 (4.87%) - 2.507 (8.78%)</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="74446" src="/img/foto/archivio/d24/GGA07_meryl-streep_tn.jpg" alt=""></em><strong>meryl streep</strong></span>
<p><br><strong>2- TV: OLTRE 1,5 MLN PER 'SERVIZIO PUBBLICO' COL 5,93%...</strong><br>(Adnkronos) - La puntata di 'Servizio Pubblico' di Michele Santoro andata in onda ieri e' stata vista da 1.534.526 spettatori, con uno share televisivo del5,93%%. L'ascolto aggrega i dati del network di tv areali che trasmette il programma, oltre a Cielo e SkyTg24 ma non conteggia invece coloro che seguono il programma in diretta streaming sul web. La media di 'Servizio Pubblico' nelle tredici puntate andate in onda finora e' stata del 7.76% con 1.915.831 di spettatori.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-35400.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:39:29 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DISCUSSIONI E FURIOSI SCAZZI TRA MARINA E BARBARA: IN BALLO IL FUTURO DEL MILAN. IN MEZZO, IL BANANA TERGIVERSA]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>DAGOREPORT</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="363649" src="/img/foto/12-2011/barbara-berlusconi-pato-139714_tn.jpg" alt=""></em><strong>BARBARA BERLUSCONI E PATO e </strong></span><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="283659" src="/img/foto/05-2010/59178_tn.jpg" alt=""></em><strong>Famiglia Berlusconi Eleonora Piersilvio MArina Silvio BArbara Luigi </strong></span>
<p>"Papà, quando cazzo vendiamo?". "Al più presto Marina, al più presto... Ci sto lavorando". "Papà, mica vorrai vendere?". "Ma no Barbara, figurati se voglio vendere...".</p>
<p>Passano gli anni ma il siparietto che va in scena a Villa San Martino è sempre lo stesso. Con il Milan nell'occhio del ciclone della resa dei conti tra figli di primo e secondo letto. Con il cavaliere Prostatico che da tempo è tentato dall'idea di liberarsi di "un asset" che di tanto in tanto definisce "non più strategico". E con Marina e Barbara ad accapigliarsi sul punto manco fosse una rissa tra comari incazzose...</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="338779" src="/img/foto/07-2011/114690_tn.jpg" alt=""></em><strong>marina berlusconi GetContent asp jpeg</strong></span><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="373395" src="/img/foto/02-2012/milan-149477_tn.jpg" alt=""></em><strong>Milan</strong></span>
<p>L'idea al Cavier Pompetta gli era già balenata anni fa, quando durante una visita a Tripoli ne parlò con la buonanima di Gheddafi per saggiare l'eventuale disponibilità dei fondi sovrani libici visto che allora il Central Bank of Lybia e il Lybian Investiment Authority avevano manifestato un certo interesse per il nostro calcio (Juventus e Roma in particolare).</p>
<p>Alla fine non se ne fece nulla, ma la questione tornò all'ordine del giorno dei pranzi "familiari" del lunedì ad Arcore con l'avvicinarsi della sentenza sul Lodo Mondadori. Staccare un assegno di oltre 550 milioni di euro a Carlo De Benedetti, infatti, oltre a far girare vorticosamente le palle al Banana significava necessariamente studiare un drastico contenimento delle spese di Fininvest che non controlla solo il 50% della Mondadori ma anche il 100% del Milan, il 39% di Mediaset e il 35% di Mediolanum.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="363292" src="/img/foto/12-2011/barbara-berlusconi-139356_tn.jpg" alt=""></em><strong>BARBARA BERLUSCONI </strong></span><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="309899" src="/img/foto/01-2011/85666_tn.jpg" alt=""></em><strong>Marina Berlusconi</strong></span>
<p>Ecco perché non solo Marina ma anche Piersilvio quest'estate sono tornati alla carica con Papi per vendere o quantomeno studiare uno scorporo della società. Niente da fare, però. Perché ancora una volta Barbara - che è nel Consiglio d'amministrazione del Milan - si è opposta con forza durante una furiosa litigata che sarebbe andata in scena proprio a Villa San Martino a metà luglio.</p>
<p>Adesso ci risiamo. Marina ha ricominciato a fare stalking su Papi perché a guardare i conti il Milan di ricavi ne porta a casa pochini, anzi niente... Barbara, ventottenne figlia di secondo letto dell'ex premier e fidanzatissima della stella rossonera Pato, continua invece a non volerne sapere. La questione è stata oggetto di numerosissime discussioni e furiosi scazzi anche nelle ultime settimane, al punto che le urla da Arcore sono arrivate fino a Macherio, alle orecchie di Veronica. Banana però continua a tergiversare, in attesa - chissà... - che i "carnali" interessi di Barbara per il Milan passino...</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="325202" src="/img/foto/05-2011/101073_tn.jpg" alt=""></em><strong>barbara berlusconi foto mezzelani gmt </strong></span>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-35399.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:58:46 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MA IL GELO È SEMPRE PIÙ BLU - PIÙ GRAVE DEI DISAGI CAUSATI DAL MALTEMPO, È LO PSICODRAMMA IN CUI CI SIAMO FICCATI]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>1 - TRAVOLTI DA UN'ONDATA DI GELO (E ISTERIA) <br>Aldo Cazzullo per il "<a href="http://WWW.CORRIERE.IT">Corriere della Sera</a>"</strong></p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373283" src="/img/foto/02-2012/vota-alemanno-pala-149365_tn.jpg" alt=""></em><strong>VOTA ALEMANNO IO PALA E FAMIGLIA</strong></span>
<p>La neve e il gelo hanno provocato disagi seri e qualche tragedia autentica. Ma ancora più grave dell'ondata di maltempo appare l'ondata di isteria che si è abbattuta sull'intero Paese. La capitale vive uno psicodramma ormai da una settimana. È nevicato un giorno e le scuole sono rimaste chiuse una settimana.</p>
<p>La Protezione civile, terrorizzata dalle sfuriate di Gianni Alemanno, si cautela annunciando trenta centimetri per la notte tra oggi e domani, e come in una gara di zelo il sindaco chiude le scuole già stamattina: in totale fanno sei giorni di vacanza contro due di apertura.</p>
<p>Roma attende la neve con un'angoscia da armata napoleonica nella steppa: viste code e risse ai supermercati per accaparrarsi generi di prima necessità tipo vigilia di guerra.<br>Ma anche il Nord sta reagendo in modo strano. Ci si chiude in casa. Si attacca il riscaldamento al massimo, prosciugando le scorte di gas.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373278" src="/img/foto/02-2012/alemanno-neve-roma-149360_tn.jpg" alt=""></em><strong>ALEMANNO NEVE A ROMA </strong></span>
<p>Si reagisce con un misto di isteria e di ignavia, di paura e di rassegnazione: da una parte, l'incapacità di accettare le regole della natura, per cui vengono angosciosamente presentati come emergenza i rigori di stagione; dall'altra, la resa di fronte a disagi concepiti come sciagure ineluttabili. Così il maltempo diventa la grande moratoria, l'alibi collettivo, il pretesto per rinviare visite mediche, viaggi, affari, interventi chirurgici, e ovviamente lezioni in classe e interrogazioni, per la gioia degli studenti romani e non solo.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373277" src="/img/foto/02-2012/alemanno-sale-sulla-149359_tn.jpg" alt=""></em><strong>ALEMANNO E IL SALE SULLA NEVE </strong></span>
<p>Intendiamoci: l'Italia in questi giorni deve fronteggiare anche sofferenze reali. I clochard morti di freddo non sono un'invenzione dei giornali. E L'Aquila, già offesa da un'operazione mediatica che la dava per ricostruita quando in realtà il lavoro nei cantieri languiva, si ritrova ora sepolta dalla neve, senza riscaldamento e senza acqua corrente. È giusto dare conto delle emergenze vere e delle tante piccole cose che non funzionano. Ma un Paese serio non reagisce così alle difficoltà.</p>
<p>Si è sempre detto, e spesso con ragione, che l'Italia dà il meglio di sé nei momenti duri. I nostri padri e i nostri nonni ne hanno passati di peggiori rispetto alle intemperie del febbraio 2012. La situazione economica non induce certo all'ottimismo e al buonumore. Ma l'isteria da freddo non fa che peggiorare la gelata dei consumi e degli investimenti, e incide negativamente pure su quell'indicatore prezioso che è la fiducia, l'ottimismo, o almeno la serenità.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373179" src="/img/foto/02-2012/alemanno-shining-149260_tn.jpg" alt=""></em><strong>ALEMANNO SHINING </strong></span>
<p>Rispettiamo le regole dettate dalla prudenza, evitiamo i viaggi non necessari quando nevica sul serio, vigiliamo sui nostri bambini con le teste sotto le «spade di ghiaccio» e sui nostri vecchi con i piedi sul marciapiede gelato, come mostrano allarmatissimi servizi televisivi. Ma non perdiamo la misura della reale portata degli eventi. Ne abbiamo visti di più gravi, ne supereremo di più seri. Non possiamo limitarci a tirare su le coperte e aspettare che passi l'inverno.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="331563" src="/img/foto/06-2011/107467_tn.jpg" alt=""></em><strong>GIUSEPPE PECORARO </strong></span>
<p><strong>2- 3BMETEO, GELO E NEVE FINO AL 15 FEBBRAIO </strong><br>(ANSA) - Gelo e neve rimarranno sull'Italia almeno fino al 15 febbraio. Lo prevede Francesco Nucera di 3bmeteo, che parla di "seconda ondata di gelo polare". Questa, "dopo aver interessato nella notte le regioni settentrionali - spiega - tende nel fine settimana a dilagare al resto del Paese. In particolare "ci attende un week-end perturbato sulla Penisola con neve abbondante e sino in pianura in Centro; a quote collinari al sud con temperature in forte calo".</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="373279" src="/img/foto/02-2012/neve-roma-149361_tn.jpg" alt=""></em><strong>NEVE A ROMA </strong></span>
<p>In particolare oggi è prevista neve su Basso Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Marche, Abruzzo ed Appennino meridionale e rilievi di Sicilia e Sardegna. "Domani - aggiunge Nucera - cadrà neve ancora abbondante e sino al piano tra Marche, Emilia Romagna, dorsale e gran parte della Toscana. Domenica ci sarà ancora neve fino in pianura su Romagna e Marche in trasferimento verso Abruzzo e Molise. Rovesci sparsi si verificheranno tra basso Lazio, Campania e Calabria tirrenica con neve a quote collinari". Brusco anche, secondo il meteorologo, il calo termico.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; top: auto; left: auto; clear: none; z-index: auto;"><em><img id="372500" src="/img/foto/02-2012/roma-sotto-neve-148579_tn.jpg" alt=""></em><strong>ROMA SOTTO LA NEVE</strong></span>
<p>Previsto gran gelo al Nord con temperature sino a -10 gradi in pianura. Sarà una situazione di forte criticità tra bolognese e romagna (accumuli anche oltre i 30/40cm) nonché tra Marche e Nord dell'Abruzzo; qui si avranno accumuli considerevoli e superiori ai 50/70cm sulle zone interne, fino a 30cm sulle coste. Neve forte su Irpinia, Sannio e Matese 30-50cm; 20-30 cm in Lucania, tra Potentino e Vulture, nonché tra Sila e Pollino.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35398.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:41:51 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
</item>
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<title><![CDATA[A CONVEGNO DONATO NON SI GUARDA IN BOCCA - RIGOR MONTIS IMPONE AI MINISTERI DI TAGLIARE LE SPESE DI RAPPRESENTANZA E CASSARE I CONVEGNI INUTILI - FINO A UNA SETTIMANA FA ERA UN VIA VAI DI OSPITATE PER MINISTRI E SOTTOSEGRETARI: VIAGGIO, VITTO E ALLOGGIO PAGATI CON TANTO DI SCORTA E ASSISTENTI AL SEGUITO - MA LE REGIONI (ESENTI DAL PROVVEDIMENTO) CONTINUANO A SPRECARE SOLDI IN SAGRE PAESANE: 15 MILA € ALLA SAGRA DELLA BRUSCHETTA DI LARIANO O 50 MILA ALLA FESTA DEL VINO DI VELLETRI…]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>Sergio Rizzo per il "Corriere della Sera"</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="367076" src="/img/foto/12-2011/mario-monti-143142_tn.jpg" alt=""></em><strong>Mario Monti</strong></span>
<p>Che tempi, quei tempi. Allora sì che i politici erano coccolati: nessuno si sognava di pretendere la restituzione di innocenti regalini. Al contrario, li sommergevano letteralmente di carinerie. I reduci del consiglio regionale della Campania ricordano ancora le 60 medagliette d'oro commemorative che la presidente Alessandrina Lonardo in Mastella distribuì ai suoi colleghi per il Natale del 2005.</p>
<p>Così come nessuno dei dipendenti può dimenticare i 600 piatti che per quella occasione arrivarono nelle loro case. E pazienza se qualche mese fa la Corte dei Conti ha sentenziato in appello, dopo averla assolta in primo grado, che la signora Lonardo, oggi semplice consigliere, debba restituire 17.942 euro e 40 centesimi alla Regione Campania. Era un'inezia, solo destinata a rafforzare lo spirito di squadra del consiglio e a «fidelizzare» il personale.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="236258" src="/img/foto/01-2009/11415_tn.jpg" alt=""></em><strong>Columbus Day</strong></span>
<p>Mai, però, quanto quella missione organizzata per il Columbus Day, costata alla Regione 680 mila euro e culminata per tutti quanti con una parata sulla Fifth Avenue, neanche fossero tornati da una passeggiata sulla Luna.</p>
<p>Che tempi, quei tempi. Quando la Regione siciliana, alle prese con l'organizzazione di un campionato del mondo di ciclismo, decise di andare a confrontarsi con chi l'aveva fatto qualche anno prima: i norvegesi. Il che rese necessaria una spedizione a Oslo di 120 persone, con tanto di orchestrina, trenta giornalisti e quattro cuochi al seguito. Fu soltanto per il contrattempo di un'inchiesta giudiziaria che non si replicò, in occasione di una Universiade, destinazione Fukuoka, Giappone.</p>
<p>Ma con una delegazione ben più nutrita, composta addirittura da 231 persone. Roba da far impallidire la pur memorabile conferenza su «L'area del Salento come ponte fra l'Italia, i Balcani e il Mediterraneo», tenuta a New York dall'ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, rigorosamente in lingua italiana e davanti a un pubblico composto in gran parte da pugliesi arrivati dalla Puglia.</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="246120" src="/img/foto/05-2009/21304_tn.jpg" alt=""></em><strong>Adriana Poli Bortone </strong></span>
<p>Chi tuttavia pensa che cose del genere appartengano al giurassico, è fuori strada. Non più tardi di quattro anni fa la Regione Lazio vantava ancora innumerevoli tentativi di imitazione in una pratica inimitabile. Ognuno dei 70 consiglieri aveva infatti a disposizione 350 mila euro l'anno da distribuire a proprio piacimento. C'era chi finanziava il restauro della chiesa del paese, e chi invece preferiva pagare lo spettacolo «Cantando Modugno». Ma non mancava chi destinava 15 mila euro alla sagra della bruschetta di Lariano o 50 mila (crepi l'avarizia!) alla festa del vino di Velletri.</p>
<p>Del resto erano gli anni in cui il bilancio del consiglio regionale del Lazio, alla voce «spese di rappresentanza del presidente», registrava l'incredibile cifra di un milione 841 mila euro, ossia 23 volte quella che aveva a disposizione il presidente della Repubblica federale tedesca Horst Kohler.</p>
<p>Vi chiederete: che cosa c'entra con tutto ciò la direttiva del presidente del Consiglio Mario Monti, che impone ai dirigenti pubblici di consegnare all'amministrazione di appartenenza i doni di valore superiore a 150 euro, di tagliare le spese di rappresentanza e di cassare i convegni inutili? Apparentemente nulla. Le Regioni possono tranquillamente continuare a sprecare soldi in viaggi premio, medaglie commemorative e sagre paesane. Rientra nella loro autonomia e lo Stato centrale non può metterci il becco.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="372189" src="/img/foto/02-2012/renata-polverini-148267_tn.jpg" alt=""></em><strong>RENATA POLVERINI </strong></span>
<p>Però niente ci toglie dalla testa che Monti abbia parlato alla nuora perché suocera intenda. Non che il suo messaggio non volesse raggiungere qualche obiettivo più vicino. Forse Palazzo Chigi, che giusto una settimana fa ha organizzato un convegno con la Scuola superiore della pubblica amministrazione dal titolo: «Appalti pubblici e crescita: competenze, responsabilità e trasparenza»? Oppure il ministero dell'Economia? O magari le agenzie che fanno capo a quel dicastero?</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="284779" src="/img/foto/06-2010/60311_tn.jpg" alt=""></em><strong>horst kohler </strong></span><p>Certo che frugando nella rete qualche sospetto viene. Apprendiamo, per esempio, che da giugno a novembre dello scorso anno l'Agenzia del territorio ha partecipato con propri stand a cinque diverse manifestazioni: dalla bolognese Urbanpromo al Meeting dell'amicizia di Rimini, tradizionale appuntamento organizzato da Comunione e Liberazione. In tre di queste occasioni, con la presenza del direttore Gabriella Alemanno, incidentalmente sorella del sindaco di Roma Gianni Alemanno, peraltro recentemente riconfermata nell'incarico.</p>
<p>Il fatto è che convegni, manifestazioni, tagli dei nastri, non fanno soltanto, spesso inutilmente, spendere denaro. E nemmeno poco: ci sono le spese di viaggio e talvolta anche quelle di alloggio per il ministro o il sottosegretario, ma anche per il suo seguito. Che sappiamo non sempre limitato all'osso, almeno in un passato non troppo lontano. Senza poi parlare delle scorte. Lo spreco più grosso è il tempo.</p><span style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;" class="imgDrag imgRight"><em><img src="http://www.dagospia.com/img/foto/09-2011/roberto-calderoli-122736_tn.jpg" alt="" id="346768"></em><strong>ROBERTO CALDEROLI </strong></span>

<p>Ci sono ministri che non sanno resistere. Altri sono costretti. Come si fa, per esempio, a rifiutare l'invito della Camera o del Senato? O di un'associazione di volontariato? Tutti, alla fine, vanno su e giù come palline da flipper. Ministri e sottosegretari li troviamo tanto alla Federazione degli ingegneri della Campania (Renato Brunetta) in quel di Ravello, località cara all'ex ministro dell'Innovazione, come al Consorzio «Progetto Asili Nido» (Elsa Fornero) organizzazione costituita dalle imprese sociali e da Intesa Sanpaolo, banca di cui l'attuale ministro del Lavoro è stata vicepresidente. E in qualche caso da quelle presenze scaturiscono danni collaterali incalcolabili.</p>
<p>Sarà lo stress, sarà la tensione, o sarà semplicemente il caso. Ma certo è in queste occasioni che ci si lascia scappare battute che poi costano care. Micidiale l'uscita dell'ex ministro della Semplificazione Roberto Calderoli a un convegno a Saluzzo: «La qualità della classe politica è zero!» (lui è un marziano?). Inopportuna la sincerità di Elsa Fornero al convegno per il centenario della Federazione della stampa («La categoria dei giornalisti si è avvalsa di privilegi grazie alla vicinanza al potere politico»).</p><span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="368505" src="/img/foto/01-2012/elsa-fornero-144578_tn.jpg" alt=""></em><strong>ELSA FORNERO</strong></span>

<p>Semplicemente catastrofico l'infortunio del viceministro del Lavoro Michel Martone a un convegno sull'apprendistato organizzato, guarda guarda, dalla Regione Lazio («Se non sei ancora laureato a 28 anni, sei uno sfigato»). Date retta a Monti: dai convegni, cari ministri, meglio stare alla larga.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35397.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:35:01 +0100</pubDate>
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<dc:creator><![CDATA[La redazione]]></dc:creator>
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<title><![CDATA[SUL RESTAURO DEL COLOSSEO BY DELLA VALLE, IL TAR VUOLE VEDERCI CHIARO]]></title>
<description><![CDATA[<p><strong>1 - "I LAVORI DEL COLOSSEO POSSONO COMINCIARE" VIA LIBERA AL RESTAURO<br>Giovanna Vitale per "la Repubblica - Edizione Roma"</strong></p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="368778" src="/img/foto/01-2012/gianni-alemanno-diego-144851_tn.jpg" alt=""></em><strong>GIANNI ALEMANNO E DIEGO DELLA VALLE AL COLOSSEO </strong></span>
<p>Tutto regolare. Il contratto per il restauro del Colosseo by Tod´s «non appare in contrasto con i principi di legalità, buon andamento e trasparenza dell´azione amministrativa». E questo perché, trattandosi di sponsorizzazione, «non trova applicazione la normativa» ben più stringente «sugli appalti di lavori pubblici».</p>
<p>Il via libera al controverso accordo tra Diego della Valle, l´allora commissario straordinario all´area archeologica Roberto Cecchi e la Soprintendenza comunale è arrivato ieri dall´Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Che, nelle nove pagine di delibera, ha giudicato corretta la trattativa privata con cui la nota griffe del lusso, a fronte di un contributo di 25 milioni, potrà sfruttare il logo dell´Anfiteatro Flavio per cinque anni. Così smentendo il parere dell´Antitrust che, neppure un mese fa, aveva ritenuto quella procedura distorsiva della concorrenza.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="335405" src="/img/foto/06-2011/111312_tn.jpg" alt=""></em><strong>GIANNI ALEMANNO DIEGO DELLA VALLE </strong></span>
<p>A spostare l´ago della bilancia, secondo il Garante, sarebbe stato il recente decreto "Semplifica-Italia" che confermerebbe la bontà dell´intesa. «Nel caso in cui (...) tutte le offerte presentate siano irregolari ovvero inammissibili», scrive infatti l´Authority a proposito dell´avviso pubblicato il 4 agosto 2010 per reperire finanziatori privati, «la stazione appaltante può ricercare di propria iniziativa lo sponsor e negoziare a trattativa privata il contratto di sponsorizzazione, ferme restando la natura e le condizioni essenziali delle prestazioni richieste nella sollecitazione pubblica». <br> <br>In pratica ciò che fece il commissario Cecchi (ora sottosegretario al Mibac) una volta constatato che le uniche due proposte, ricevute da Ryanair e da Tod´s entro il 30 ottobre 2010, erano entrambe inappropriate. Perciò, riepiloga l´Autorità di Via di Ripetta, «a seguito dell´infruttuoso svolgimento della procedura» il commissario ha ipotizzato tre diverse soluzioni - nuovo avviso pubblico, proroga dei tempi di presentazione delle proposte, ricorso a una procedura negoziata - optando per quest´ultima «anche su base di apposito parere dell´ufficio legislativo del Mibac».</p>
<span class="imgDrag imgLeft" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="335403" src="/img/foto/06-2011/111310_tn.jpg" alt=""></em><strong>GIANNI ALEMANNO DIEGO DELLA VALLE </strong></span>
<p>Da qui in poi la storia è nota, salvo un particolare: Cecchi invitò a partecipare alla "gara ristretta" tre operatori. Oltre ai due già prevenuti, anche la Fimit Sgr, il più grande fondo immobiliare italiano. La prima proposta ufficiale, depositata il 30 dicembre 2010, fu quella di Della Valle, che si candidò per il finanziamento del restauro a patto di concludere in fretta: entro il 10 gennaio 2011, altrimenti si sarebbe ritirato.</p>
<p>Ed è proprio il 10 gennaio, quindi nell´ultimo giorno utile, che furono interpellati (con obbligo di rispondere entro 48 ore) gli altri due operatori interessati. In assenza di risposte, Cecchi concluse con Tod´s. La correttezza delle operazioni confermata dal fatto che «nessuno dei concorrenti», rileva l´Autorità, «ha proposto ricorso giurisdizionale avverso i provvedimenti inerenti lo svolgimento della suindicata procedura negoziata». Come invece fece poi il Codacons. Trascinando l´affaire Colosseo in tribunale e sulle prime pagine dei giornali.</p>
<p>Un pronunciamento che, dopo le carte bollate e le sfuriate di Mr Tod´s («Sono pronto a rinunciare»), potrebbe mettere la parola fine alla telenovela sul restauro griffato. Il Tar, infatti, difficilmente ignorerà il parere del Garante. Per la felicità del sindaco Alemanno. Il quale, se a primavera potrà finalmente dare avvio ai lavori, dovrà dire grazie ai suoi due ex capi di gabinetto in Campidoglio: Sergio Santoro e Sergio Gallo. Il primo è il presidente dell´Autorità di vigilanza sui contratti pubblici; il secondo consigliere.</p>
<span class="imgDrag imgRight" style="position: static; clear: none; z-index: auto; left: auto; top: auto;"><em><img id="362389" src="/img/foto/12-2011/roberto-cecchi-138438_tn.jpg" alt=""></em><strong>ROBERTO CECCHI </strong></span>
<p><strong>2 - MA IL TAR ENTRO UN MESE DARÀ IL VERDETTO DEFINITIVO<br>Mauro Favale per "la Repubblica - Edizione Roma"</strong></p>
<p>Verbali di riunioni e di incontri vari, note e atti di istruttoria, le schede di valutazione della Commissione esaminatrice, compresi i curriculum dei componenti della stessa commissione, le relazioni di progetto, gli «approfondimenti intercorsi con il soggetto promotore». Insomma, tutta la documentazione esistente sull´affidamento a Tod´s dei lavori di restauro del Colosseo dovrà essere pronta sul tavolo dei giudici del Tar del Lazio entro 30 giorni.</p>
<p>Mentre da un lato l´Autorità per i contratti pubblici ha dato il suo via libera alla sponsorizzazione del restauro dell´Anfiteatro Flavio, il tribunale amministrativo sta procedendo a esaminare il ricorso presentato dal Codacons su tutta la vicenda. Per questo ieri è partita nei confronti del Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, del ministero dei beni culturali e dell´Antitrust, l´ordinanza di deposito degli atti, funzionale all´udienza che si terrà il prossimo 7 marzo.</p>
<p>In quella sede verrà discussa la legittimità dell´operazione di sponsorizzazione che il Codacons contesta. Soddisfatta l´associazione dei consumatori: «Il Tar del Lazio vuole vederci chiaro», commentano. Ora, nei prossimi 30 giorni, verranno raccolti tutti gli atti richiesti dai giudici, compresa la nota dell´ufficio legale del Mibac, emessa lo scorso 10 gennaio 2011, con la quale viene espressa l´opportunità di approfondimenti sull´offerta di Tod´s.</p>
<p>Inoltre, come scrive il consigliere delegato della I sezione del Tar, Roberto Politi, durante l´udienza del 7 marzo verranno esaminate «le ulteriori richieste di assunzione di prova per testi, nonché la convocazione personale delle parti ai fini del tentativo bonario di conciliazione». Lo stesso Codacons, ha infatti presentato lo scorso 17 gennaio un´istanza di conciliazione che prevede alcuni paletti da imporre a Della Valle, tra cui la riduzione a 5 anni della possibilità di sfruttamento dell´immagine del Colosseo.</p>
<p> </p>]]></description>
<link>http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-35396.htm</link>
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<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:33:48 +0100</pubDate>
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