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AL ZAWAHIRI LEGGE DAGOSPIA – OBAMA SPORCO NEGRO? UNA CARINERIA (GASPARRI È SERVITO) – LA MEMORIA DELLA D’URSO – ALLA “STAMPA” LEGGONO L’“ECONOMIST” – SCALFARI MAESTRO? – IL PD E VILLARI…

Riceviamo e pubblichiamo:

Barack ObamaBarack Obama


Lettera 1

Ayman Al Zawahiri, fra i principali e più temibili strateghi di Al Qaeda, s'è scagliato contro Barack Obama, definendolo, fra i tanti epiteti, "un servo negro di casa asservito agli israeliani". Poveretto, credeva di affermare chissà quale sconvolgente verità. Non sapeva che Dagospia lo aveva anticipato di lunga pezza. Ben prima dell'ingenuo Al Zawahiri, grazie ad un illuminato e sgrammaticato estensore, già conoscevamo tutto dell'Obama venduto al nefando capitale ebraico (diffuso ovunque persino più del prezzemolo), del complotto giudo-pluto-massonico che egli si illude di capitanare (in realtà, come ci hanno spiegato gli intellettuali di Dagospia, sono sempre i perfidi giudei a condurre le danze, e indossano pure, oltre alla kippah, anche il grembiulino di qualche loggia), dei milioni di dollari con cui egli si accinge a corrompere anime a pacchi. Insomma, a Dagospia Al Zawahiri gli fa un baffo. Potenza della libertà di stampa.
Gianni Morelenbaum Gualberto

Lettera 2
"Obama è uno sporco negro schiavo dei bianchi", ha detto il numero due di al Quaeda al Zawahiri. Poi ha precisato: "La mia voleva essere  una carineria".
Felipe

Riccardo VillariRiccardo Villari

Lettera 3
Che Al Qaida chiami Obama 'negro' per dargli del servo degli Ebrei, non sorprende neanche un pò. Erano Arabi i cacciatori di schiavi in Africa, che poi rivendevano le prede metà nei loro paesi e metà in America (del Nord e del Sud). Ed è capitato anche a me, nel mio piccolissimo, sentire un gestore arabo di una tavola calda chiamare 'negro di merda' un ubriaco di colore che stazionava davanti al suo esercizio. E del resto capita agli stessi Africani (Hutu e Tutsi, tanto per fare un esempio d'attualità) insultarsi a vicenda e prendersi a colpi di machete ritenendosi gli uni superiori agli altri. Il razzismo non conosce frontiere e questo dovrebbe farci riflettere prima di simpatizzare per una causa solo perchè nemica di chi ci sta antipatico (Komeini ieri, Al Qaida e Ahmadinejad oggi) e autoflagellarci per il nostro bieco passato di colonialisti. Gli Arabi, se avessero potuto, avrebbero volentieri colonizzato e schiavizzato il mondo intero. E in Africa ci stanno ancora provando. Magari con tutti gli aggiustamenti del caso, teniamoci ben stretto il nostro imperfettissimo Occidente.
Aldo Petrocchi

Lettera 4
QUINTA COLONNA
Sono quel che sono,
non faccio il partito che fai
Io vivo a casa della libertà,
non vivo come teee

Sono una Quinta Colonna,
Lasciami stare perché
Amo giocare di sponda
E tu non puoi contar su di meee..

Al ZawahiriAl Zawahiri

Tu sei rimasto arretrato
fedele ai patti tu sei..
Se non tradisci Di Pietro
Bicamerale non sei !

Sono una Quinta Colonna
lasciami stare perché
Sono una Quinta Colonna
E mi prendo gioco di te
Mimmo Lombezzi - Canzoni della Seconda Repubblica

Lettera 5
Alcuni esponenti del centrodestra alla ricerca di una visibilità mediatica "costi quel che costi", hanno la straordinaria capacità di dire sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato: il prode onorevole Gasparri, all'indomani dell'elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti, disse che "AlQaeida sarebbe stata contenta di questa elezione!", vagheggiando così una possibile contiguità o per lo meno una maggiore arrendevolezza del nuovo Presidente degli Stati Uniti nei confronti dell'integralismo islamico, rispetto alla linea dura del duo Bush-Cheney che tanti successi ha raggiunto (chiedere per informazioni alle comunità cristiane e ebraiche dell'Iraq).

Ieri, con un video rilanciato da tutte le televisioni del mondo, AlQaeda ha definito Barack Obama "servo negro dei sionisti"(una definizione da striscione allo stadio o da musichetta d'area....). L'onorevole Gasparri farebbe meglio a limitarsi ad insultare Veltroni e a non uscire dal pianerottolo della politica italiana: rischia solo di fare brutte figure, simili a quella fatta del ministro Brunetta quando, in qualità di esperto economico disse che, terminata la guerra in Iraq, cosa di pochi giorni, il prezzo del petrolio sarebbe sceso a livelli minimi...
E.

Eugenio ScalfariEugenio Scalfari

Lettera 6
Il buon Marpionne, sull'argomento "aiuti al settore auto", ha affermato: "a tutti o a nessuno". Peccato che la Fiat abbia usufruito per decenni di aiuti da TUTTI i governi. Di TUTTI i colori. La politica industriale del Lingotto, lo sanno anche i bambini, è sempre stata all'insegna del SOCIALIZZARE LE PERDITE E PRIVATIZZARE GLI UTILI. E oggi Marpionne invoca parità di trattamento....MA MI FACCIA IL PIACERE!!!
Ross

Lettera 7
In attesa di un improbabile premio alla memoria, proporrei di dare a Barbara D'Urso un premio per la memoria: il fatto che ricordi chi sia stato il suo primo fidanzato la pone ai vertici della funzionalità neuronale dell'intero genere umano.
Apen Sarmale

Lettera 8
Egregio direttore, a La Stampa I giornalisti conoscono l'inglese. Questo fa loro onore. Quello che fa meno un po' meno onore è che i due articoli pubblicati oggi quello di Sodano e quello di Berta (il primo ripreso anche da Dagospia) attingono a piene mani al dossier "auto" e un articolo nella rubrica Business apparsi su l'Economist di questa settimana. Alcune frasi sono praticamente prese pari pari. La differenza principale è che mentre l'Economist mette in guardia dal dare aiuti a un'industria che nel 2008 batterà tutti i record di auto vendute nel mondo, la Stampa si spertica a chiedere fondi per questa industria di cui è in qualche modo emanazione.
Paolo Ferraresi - Bruxelles
 
Lettera 9
Caro Roberto, dopo tanta volgarità vedo finalmente due donne di classe: la
moglie di Carlo Massimo e la moglie di Eugenio Scalfari.
Margherita

Lettera 10
Caro Dago, che Eugenio Scalfari, l'uomo che ha distrutto il giornalismo italiano, che ha svenduto e spesso anche regalato ai poteri forti e alla politica il "suo" giornale, salga in cattedra a parlare di Giornalismo è grottesco. Ed è grottesco che si faccia passare per maestro di giornalismo l'uomo passato alla storia non per i suoi reportage (non ne ha mai scritti), non per le sue analisi politiche ed economiche (non ne ha mai azzeccata una), non per la sua prosa (bizantina e involuta) ma, molto terra terra, per aver pronunciato tre mirabili sentenze che fotografano perfettamente l'indole dell'uomo (e dell'italiota medio): "la coerenza è la qualità degli imbecilli", "lei non sa chi sono io", "pelo, pelo, questo la gente vuole" (cfr. Giancarlo Perna - Eugenio Scalfari, una vita per il potere). Continuiamo così, facciamoci del male...
Mario Rossi

Barbara D'UrsoBarbara D'Urso

Lettera 11
La senatrice Finocchiaro minaccia di espellere il presidente Villari dal PD. Ma poichè lo Statuto del PD non contiene la previsione di fattispecie simili, ed anzi il Codice Etico recita "Le donne e gli uomini del Partito Democratico....rifiutano una gestione oligarchica o clientelare del potere, logiche di scambio o pressioni indebite", e poichè il "vincolo di mandato" è vietato nel sistema democratico italiano, con quali accuse vorrebbe espellerlo? Intelligenza col nemico? Riluttanza ad accettare i giochi delle Segreterie di Partito? L'unica via uscita sarebbe offrigli quale risarcimento un cadreghino non meno importante ma meno in vista, e non è detto che Villari accetterebbe.
La realtà è che Uòlter ne ha fatta un'altra delle sue, sbagliando tutti i tempi e tutti i modi, e chiudendosi la lapide addosso. Ma un partito che ha come seconda linea Franceschini, avete idea?
Maurizio, Milano

Lettera 12
Caro Dago, strombazzato qua e là sulla stampa e su internet, oggi doveva divenire accessibile "europeana", il portale promosso dall'UE in persona e che - udite udite - doveva fare concorrenza nientepopodimenochè a sor Google. Epperò il sito è inaccessibile. Niente di male, perché l'ho sbirciato sere fa ed è una piccola ciofeca, almeno graficamente parlando. E mi domando, se hanno risparmiato sul design, pazienza, almeno avessero investito nei server per accontentare i curiosi internauti europei e non solo.
La Commissaria responsabile si chiama Reading, se non sbaglio, ma qui ... non si legge una cippa.
Claudio c. 

 
[20-11-2008]