Antonello Capone per la "Gazzetta dello sport"
Oggi il consiglio della Lega calcio discuterà anche dell'elezione del nuovo presidente,
delicatissima: il decreto Melandri-Gentiloni prescrive che dal 2010 sarà la Lega a gestire i diritti tv che da individuali diventeranno collettivi. Un giro di almeno 950 milioni di euro l'anno, quelli incassati ora dai club di A e B e garantiti fino al 2016 dall'advisor Infront
(il contratto sarà ratificato oggi).
Antonio Matarrese - Copyright Pizzi
Antonio Matarrese è in forte vantaggio per la conferma a presidente, sostenuto dai grandi club e soprattutto da Adriano Galliani. Ma i club medio-piccoli e gran parte della B non sembrano d'accordo e lavorano per proporre alternative e convincere soprattutto Juve e Inter a passare dalla loro parte.
Lotito sarebbero pronti a condurre la Lega, ma dovrebbe essere cambiata la regola che prevede l'incompatibilità con incarichi in società. Offerto il posto anche a Mario Moroni del Lecce. Diversi club spingono per un manager esterno retribuito.
Pensano a Tullio Camiglieri che conosce molto bene i presidenti per essere stato per otto anni, fino al marzo scorso, direttore della comunicazione e delle relazioni esterne prima di Stream poi di Sky, pay che hanno garantito contratti d'oro. Camiglieri ha lavorato a Stream con ad Lucia Morselli, presente alla festa di Natale della Lega vicino al presidente del Chievo Luca Campedelli e dirigenti di altri club medio-piccoli.
Camiglieri è nel neonato gruppo di Governo che combatte la pirateria. E' legatissimo a Maurizio Costanzo. Sondaggi su Virginia Filippi (ex dg della Federcalcio ed assistente del dg della Rai Flavio Cattaneo) e sull'ad di Unipol Carlo Salvatori (il presidente dell'Inter Moratti esulterebbe: lo propose nel 2002 prima che venisse eletto Galliani).