BOFFO, ABBUFFATA DI MAIL - finalmente l'Arcigay e i progressisti smetteranno di accusare la Chiesa di "omofobia" - PER IL FATTO DI ESSERE OMOSESSUALI SI VIENE SORVEGLIATI DALLA POLIZIA? – DAGO, QUANTO TI PAGANO PAPI E I SUOI LECCAPIEDI? - ASPETTO UNA DICHIARAZIONE DI SOLIDARIETÀ DI SIGNORINI A BOFFO…
Riceviamo e pubblichiamo:
BOFFO
Lettera 1
Dopo la Pearl Harbor, che Berlusconi ha subito con attacchi mediatici senza precedenti, NULLA SARA' PIU' COME PRIMA. Le bombe che partono dalla corazzata Feltrusconi come ben raffigurato da Dagospia possono colpire chiunque e nessuno si sente piu' al sicuro. D'altronde quando dall'altra parte " il piu' pulito ha la rogna" c'era quanto meno da aspettarselo.
Berlusconi colpito ma non affondato è infatti potenzialmente micidiale per chiunque dei suoi avversari, anche quelli che non sembrano tali. E una certa preoccupazione, a quanto dicono, serpeggia ora anche in certi "tipini " che forse qualche cosa da nascondere devono avere anche loro. NULLA SARA' PIU' COME PRIMA !!!!!!!!
Hornet
Lettera 2
Gentile D'Agostino, la Difesa del Popolo è il settimanale della diocesi di Padova, non di Treviso, e Dino Boffo non l'ha mai diretta. Se questa è l'accuratezza del giornalista citato...
Daniele Mont
mara carfagna - copyright Pizzi
Lettera 3
Feltri dice che "Boffo si è esercitato come moralista senza averne i titoli". Ma Feltri che titoli crede di avere per fare ogni giorno il moralista dei moralisti?
Un moralista senza titoli in prima pagina.
Lettera 4
Caro Roberto, in merito a quell'animale giornalistico che si fa chiamare Feltri parli di autogol: ma quale autogol de Il Giornale? Berlusconi l'ha ordinato e dal suo comunicato si capisce benissimo. Si starà fregando le mani. Uno pari con la Chiesa. Da ometto piccolo quale è non ce la fa a capire che adesso inizia la sua fine. Meno male che ci sono i preti in Italia.
Antonio
Lettera 5
Caro Dago, sembra che Feltri picchi ancora, alla maniera di Montanelli, sui tasti di una Olivetti e non gli vada a genio la morbida tastiera dei computer, incompatibile con lo stile schietto e spigoloso dei suoi fondi. Mi sto chiedendo quanti al suo posto, avendo a disposizione i documenti del Tribunale di Terni avrebbero avuto il fegato di rivelarli per sputtanare Boffo, il direttore di Avvenire.
Dice Feltri "..se i vescovi hanno messo Boffo in quel ruolo forse hanno commesso una leggerezza. Sarebbe stato meglio che, per il ruolo di moralista, avessero trovato qualcuno che ne abbia (o meglio 'avesse') il titolo.."
Un lanzichenecco terribile, un siluro al Boffo e già che c'era uno al congiuntivo.
Max
Lettera 6
Caro Dago, vediamo se ho capito bene. Dunque, il direttore dell'Avvenire è stato condannato per molestie ai danni della moglie di un suo amante, i cardinali Ruini, Tettamanzi e l'arcivescovo Betori erano a conoscenza del "vizietto" e la CEI conferma la fiducia a questo integerrimo giornalista?
Mi sembrava che la Bibbia raccontasse della distruzione di Sodoma, ma evidentemente avevo letto la vecchia edizione...
gierrelle
cd33 card camillo ruini
Lettera 7
Ma Repubblica ce fa o c'è? Siccome, come si dice dalla parti di Noemi, "cà nisciuno è fesso" vorrei fare anch'io qualche domanda: 1) Alcuni giorni fa Repubblica ha querelato il premier, perchè oggi fa la verginella se Berlusconi fa altrettanto? 2) Perchè se esiste il diritto costituzionale all'informazione non esiste il diritto alla difesa da parte di chi si senta diffamato? 3) Se Repubblica è convinta della fondatezza del suo decalogo di domande perchè deve temere il giudizio di un tribunale?
4) Perchè politici e giornalisti chiedono provocatoriamente di essere querelati dai loro avversari ma poi piagnucolano se qualcuno accetta la sfida? 5) Perchè Repubblica si meraviglia tanto se alle accuse mossegli, un Presidente del Consiglio, risponde nella sede istituzionale, cioè un Tribunale, davanti cioè a tutti gli Italiani? 6) Perchè Repubblica, quasi da tutti riconosciuta un partito più che un giornale, invoca la libertà di stampa se il suo avversario politico si permette di risponderle per le rime? 7) Perchè di fronte a certi fatti, ci meravigliamo se poi i giornali perdono copie e Berlusconi guadagna voti?
Antonio Pochesci
Lettera 8
PER IL FATTO DI ESSERE OMOSESSUALI SI VIENE SORVEGLIATI DALLA POLIZIA?
Una frase inquietante appare nell'informativa pubblicata dal "Giornale" contro il direttore dell'"Avvenire"
Lettera 9
Caro Dagospia, riguardo alla presunta condotta disdicevole del direttore dell'"Avvenire", Boffo, come denunciata oggi dal "Giornale", nell'informativa pubblicata dal quotidiano milanese si legge che il Boffo è un "noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni".
Daniele Capezzone - Copyright Pizzi
Questa frase è inquietante: davvero la Polizia, nel Duemila ed in un Paese democratico occidentale, sorveglia le persone per il solo motivo che sono omosessuali?
Io, eterosessuale, mi auguro vivamente di trovarmi di fronte ad una trascrizione approssimativa da parte dell'autore dell'articolo o ad un periodare infelice: perché, altrimenti, questo dettaglio assumerebbe una valenza mostruosa che bisognerebbe indagare a fondo ed a tutti i livelli istituzionali, cominciando dal Ministero dell'Interno.
Massimo Coppa Zenari http://blog.libero.it/massimocoppa
Lettera 10
Caro Dago, che poi, detto tra noi, suonerebbe quasi uguale: invece di "giornale della Cei" "giornale dei gay". Ma che male c'è?
P.T.
Lettera 11
Caro Dagospia, quanto ti hanno pagato Papi eo i suoi leccapiedi per ridurre a questo modo il tuo sito, un tempo abbastanza apprezzato?
Magari l'avvocato pazzo " ma va la " ghedini ti ha minacciato di querele con richiesta di fantastiliardi di euri per danni od altro?
Sei sempre stato una figura marginale, paragonabile unicamente al tuo amico "Sgorbi" - mitica la vostra fasulla litigata in tv - , ma adesso sei solo patetico, a tua scelta, come il mistico Bondi , l'integerrimo Cicchitto, l'orribile cazzabubbole Capezzone o ti sei invaghito della vergine Maria Carafana o delle imprescindibili chiappe di tale Brambilla dai natali sicuramente celtico-padani ( degnissime per altro di tangibili apprezzamenti ). A mai più leggerti e con i sensi della più profonda diosistima.
Gian Paolo Puglisi, Pavia
Lettera 12
Caro Dago, visto che il tuo sito è molto letto dagli "addetti ai lavori", dall'estrema periferia esprimo il mio netto dissenso sul modo di fare giornalismo nelle ultime settimane. La vicenda Boffo, a mio parere, è la goccia che fa traboccare il vaso. I giornali si leggono per le notizie e per i commenti, ma fare polemiche su vicende personali o sui gusti sessuali delle persone mi sembra davvero fuori luogo.Il gossip evidenzia la stagione decadente del giornalismo, ma portare di pubblica conoscenza i gusti sessuali delle persone che scrivono mi sembra davvero scorretto.
Giovanni Attinà
Lettera 13
Egregio Dagostino, la notizia sul Direttore dell'Avvenire mi ha veramente sorpreso e indignato, non perché io sia un bacchettone, ma Sant'Iddio far dirigere il quotidiano della CEI ad un gay ( sempre che la notizia sia vera) è sicuramente contro le parole di condanna e di biasimo e censura pronunciate a piè sospinto dalla Santa Sede per bocca dei suoi MASSIMI ESPONENTI, e io non credo che nessuno fosse al corrente del vizietto del Direttore. AH! SAPERLO
Comunque una cosa mi sembra certa che il mondo della nostra beneamata Chiesa è fortemente popolato di persone sessualmente anormali (pedofili, omosessuali e.. chissà cos'altro). Ed è altrettanto vero che a tutti piace sparare contro il facile bersaglio rappresentato dalla Croce Rossa Berlusconi.
Stiano zitti, ed è il caso di dirlo si facciano i c...i loro che ne hanno tutti bendonde.
PIC
Lettera 14
Così recitava l'articolo del direttore dell'Avvenire: "Ci ha inquietato lo spargersi, tra alzatine di spalle e sorrisetti irridenti o ammiccanti, di un'altra manciata di sospetti sulle gesta del presidente del Consiglio" "Il sospetto per chi gestisce la cosa pubblica può essere persino peggiore della verità più scomoda. E comunque, prima o poi arriva il momento del conto". SI MA PER BOFFO !!!!!!!!!
BEATRIX
Lettera 15
Caro Roberto, aspetto una dichiarazione di solidarietà di Alfonso Signorini a Boffo .
Margherita - Venezia
Lettera 16
Caro Dago, guardiamo il "caso Boffo" dal punto di vista positivo: finalmente l'Arcigay e i progressisti di ogni ordine e grado smetteranno di accusare la Chiesa di "omofobia", avendo i vescovi messo a guida del loro giornale per 15 anni un noto omosessuale praticante (comportamento oggettivamente e moralmente disordinato per la dottrina cattolica) e, per dirla col gergo da Questura che piace tanto al commissario Davanzoni, "già attenzionato per questo genere di frequentazioni"...
Alessandro Spanu
Lettera 17
Scrive Ferrara sul suo Foglio che la reazione scomposta di Berlusconi a mezzo Feltri ("non ci siamo parlati". Ma facce ride!) sia dovuta alla scarsa autostima di Belusconi. A rifletterci bene, penso che sia vero. Alla fine, il nostro "premier monsieur" è uno normale che in vent'anni è diventato ricco, straricco e strapotente. Ma comunque resta un parvenu, un arricchito, un borghesuccio che smania per farsi accettare dalla buona società (che non lo accetta).
EZIO MAURO - Copyright Pizzi
Uno che ha sposato un'attrice (senza nulla togliere, per carità! alla signora Veronica), i cui figli si sono sposati (o accompagnati) con gente normale (buon per loro), niente alta società. E questo lo fa impazzire. Gli manca la classe. La D'Addario ci ha testimoniato che menava vanto delle sue ricchezze: il salone, la gelateria, le tombe fenicie..... da brivido. Girala come la vuoi, resta sempre un Mastro don Gesualdo, e forse finirà come lui: "roba mia, vientene con me!"
Giemme
Lettera 18
Caro Dago, conosci qualcuno in italia che abbia comprato casa senza scucire una parte del prezzo in nero anche tra noi poveri stronzi e non facenti parte delle caste superiori? Se si presentamelo.
Paolo
Lettera 19
Caro Dago, di certo Ezio Mauro non ha versato 850 mln di lire in nero per l'acquisto dell'attico ai Parioli, ma se dovesse averlo fatto lo ha fatto "per il bene del Paese".
Bon Ton
Lettera 20
Caro Dago, il direttore Feltri ha scoperto che c'è qualche omosessuale anche in Vaticano.
se qualcuno lo informa dei preti pedofili, forse pubblicherà anche questo sul suo quotidiano, ma tra una decina di anni...
Michele Mariani
Lettera 21
Sono d'accordo con Ortesia. Noi comuni cittadini, e meno male, non dobbiamo dare il buon esempio in patria e all'estero. C'è una bella differenza tra un privato cittadino e un cittadino che ricopre cariche istituzionali, al massimo livello poi!
Non penso che i politicanti ( uso questo termine a proposito) del passato fossero esempi specchiati di moralità, ritengo che abbiano agito con classe, eleganza e discrezione: cosa che manca a B.
Gabriella
Lettera 22
Ma ciò che scrive Feltri su Boffo è vero o non è vero? Il documento sul casellario giudiziario del direttore dell'Avvenire è autentico o è taroccato? Queste sono le domande a cui si deve rispondere. Ed invece si innalza il solito polverone sul perchè, sul percome, ma proprio adesso, a chi giova, ma come si permette, a che titolo e via dietrologando. Se Feltri ha interesse a pubblicare certe cose, perchè servo di Berlusconi, qual è l'interesse della cosiddetta stampa libera a non pubblicarle? Intanto, grazie a Feltri, i lettori conoscono una notizia in più sulla quale riflettere autonomamente: ed è questo ciò che interessa! E poi da che mondo è mondo, Boffo, in uno Stato di diritto, può querelare Feltri.
Ed invece in Italia si è arrivati al paradosso che un cittadino che si senta diffamato, invece di farsi trascinare nell'aula mediatica di Repubblica, si è permesso di farsi giudicare dal giudice naturale, davanti al quale querelante e querelato possono far valere le loro ragioni coram populo, in nome del quale si esercita la giusizia. E poi i giornali piagnucolano se perdono copie e Berlusconi guadagna voti.
Antonio Pochesci.







