CASINI: "nessun elicottero: a Salina sono arrivato in barca e, per dirla tutta, per raggiungere il ristorante ho anche affittato un motorino" - CALTAGIRONE BELLAVISTA: "non è stata aperta alcuna indagine da parte della Corte dei Conti" - Ma Bianca Berlinguer si rende conto che con Beha si è comportata come un Marchionne qualsiasi? - Caltagirone mi ha licenziato dopo 23 anni a Il Mattino - fini: Noooo!!! Già tutto finito? Proprio sul più bello?....
Riceviamnoi e pubblichiamo:
CASINI
LETTERA 1
Caro Dago e caro signor Ciccitto,
nessun elicottero: a Salina sono arrivato in barca e, per dirla tutta, per raggiungere il ristorante ho anche affittato un motorino insieme a mia moglie ed entrambi eravamo muniti di casco.
Pier Ferdinando Casini
LETTERA 2
Gentile Direttore,
comunichiamo che quanto apparso oggi sul vostro sito in merito al Porto di Imperia non risponde a verità.
Infatti non esiste alcun contenzioso con l'Arch. Emilio Morasso, e, cosa assai più importante, non è stata aperta alcuna indagine da parte della Corte dei Conti in ordine ai costi di realizzazione del Porto, peraltro realizzato esclusivamente con capitali privati.
Invero un Consigliere dell'opposizione Comunale nell'ambito di una dialettica squisitamente politica, ha annunciato che è sua intenzione presentare un esposto alla Corte dei Conti, esposto che ad oggi non risulta nemmeno presentato.
Si chiede quindi alla Vostra prestigiosa testata di rettificare il contenuto dell'articolo menzionato.
Nel ringraziare porgiamo i migliori saluti.
Avv. Alessandro Turco
FRANCESCO CALTAGIRONE BELLAVISTA
LETTERA 3
Ma Bianca Berlinguer si rende conto che con Beha si è comportata come un Marchionne qualsiasi?
Ah, che bello vedere questi comunisti strafottenti, con posto fisso ad-honorem per meriti di discendenza,
comportarsi come un manager. Naturalmente, ha ragione da vendere: il capo decide e il dipendente o
accetta e rispetta o se ne va. E' la regola della vita. In ogni aspetto della vita. Brava, Bianca, ma adesso,
p.f., passa al PDL! Enrico capirà.
Wizardofoz
LETTERA 4
caro Dago ,cosa centra la bandiera Europea dietro a Berlusconi e Gheddafi perchè la UE non protesta ?
oris
LETTERA 5
"..In Europa ci sono già 40 milioni di musulmani se va avanti così, entro il 2025 l'Europa diviene islamica" Da una giornalista dell' ANSA infiltrata nel gruppo delle hostess ed intervistata da Sky tg24.
Cronaca delle solite scimmiette con la coda dritta, "Gheddafi vuole l' Europa islamica" e giù commenti tra lo scandalizzato, l'indignato, l'ironico ma anche il compatimento tollerante.
Berlinguer Bianca
"Gheddafi minaccia l'Europa vuole 5 miliardi di euro altrimenti l' Africa vi invaderà" solito coro schiamazzante, però stavolta le scimmiette ammaestrate non hanno tutti i torti a ritenere Gheddafi un illuso, non avrà mai quei 5 miliardi. Non ha fatto i conti con don Sciortino e la Boldrini, per loro ogni promessa è debito.
Max
LETTERA 6
Ma tra quelle centinaia di ragazze che sono andate da Gheddafi ,ce ne sarà qualcuna che partecipava ai festini a Villa Certosa? Se è così ,è davvero una conversione sincera : non gradisce più il maiale (nel senso di carne di)!
Propaganda Fide(l Castro)
LETTERA 7
Caro Roberto, mentre il libro della Cederna era un individuale e élitario
libro Feltrinelli, il giornale di Feltri fa un killeraggio mediatico
quotidiano e martellante pagato profumatamente dal presidente del Consiglio
: come si fa a non capire la differenza ? Margherita - Venezia
Gasparri, La Russa, Matteoli. Sono i falchi nel PDL contro FINI, e si
capisce perchè: i traditori non hanno un futuro; non nel campo del
tradito, è ovvio, e neppure nel campo del nuovo padrone, ed è
altrettanto ovvio: il nuovo non si può fidare: chi ha tradito già una
volta per convenienza, tradirà una seconda sempre per convenienza.
Scommettiamo che alla prossima SILVIO li butta via?
GIEMME
LETTERA 8
D'Agostino, non ti sembra che FLI sia un partito "di (ena)lotto e di governo"?
MARCHIONNE
Un amico
LETTERA 9
Noooo!!! Già tutto finito? Proprio sul più bello? Dune di sabbia sommergeranno gli appartamenti a Monacò, i contratti per l'intrattenimento RAI, le visite ai dirigenti radiotelevisivi e quelle agli ambasciatori? Spariranno le foto della famiglia reale e quelle della ferrari al car wash?
Si tornerà a pontificare di etica (degli altri) e politica? Quoque tu Dagospia ti piegherai alla normalizzazione? Soffrirò. Spero solo che in qualche angolo remoto del web, qualche anima generosa riesca a conservare il video dei Gauccios al castello. Per non dimenticare.
Comunque vada, grazie.
A.
OLIVIERO BEHA
LETTERA 10
Caro Roberto, Bianca Berlinguer ha censurato Beha dopo averlo visto a
Cortina con i Cisnetto. Margherita - Venezia
LETTERA 11
Caro Dago,
ho letto l'ennesimo editoriale di Pierluigi Battista, questa volta a difesa della libertà di espressione negata al Senatore Dell'Utri.
Come si può non essere d'accordo con Travaglio quando lo masacra.
Non è per i Diarii del Duce, che a detta di quasi tutti sono, come la "Corazzata Potemkin", una cagata pazzesca...
E' che un condannato per mafia ( escluse le stragi, ma anche senza quelle da qualche intercettazione si è capito da un pezzo di chi stiamo parlando ), non può andare in giro a pontificare sulla qualunque, per giunta ossequiato.
Non per negare un diritto a lui, ma per la tristezza che fan venire alla gente onesta tutti gli ossequianti; che vien voglia di non essere onesti più...
BattistaSeiUnEroe
LETTERA 12
Pur riconoscendo le indubbie capacità di ottimo direttore di Enrico Mentana, c'è da dire che La7 è già da parecchio che si occupa dell'affaire Tulliani (come tutti del resto, purtroppo), con dibattiti, talk show e notizie nelle varie edizioni dei tg.
Immagino che a rendere questa rete ancora più interessante, che da molto tempo considero buona fonte di informazione e di approfondimento, non sia tanto la scelta di dibattere anche su questi temi.
Questo significherebbe sminuire anche le doti di Mentana, che forse ha a cuore qualche altro tipo di miglioramento a La7. Sperando però, che questo non significhi avere un'informazione banale e semplificata come era il TG5 degli albori, che a me all'epoca sembrava un telegiornale confezionato per i pre-adolescenti a cui, con parole semplici, andavano spiegate le cose. Insomma, La7 mi piace così: un po' di nicchia, un po' per chi pensa...
I.S.
VOLEMOSE BENE TRA GHEDDAFI E BERLUSCONI
LETTERA 13
Le sorprese per le strade dei Parioli non finiscono mai, in questi giorni di fine estate. E così mentre gran parte degli abitanti della Capitale si gode la calma relativa di un sonnacchioso rientro dalle ferie agostane (disturbata al più dagli ululati delle sirene che accompagnano la giostra delle vacanze romane dell'Uomo della provvidenza-da-Tripoli-bel-suol-d'amor), in quel di viale Bruno Buozzi si è svolta una scena degna di Flaiano.
In prossimità dello scoccare del tocco, come dicono in Toscana, mentre il maestrale spazzava il cielo di mezzogiorno, un venditore ambulante di calzini, africano nero e vero, che insieme a tanti altri colleghi non manca mai per queste strade (meglio per lui che non lo scopra lo sgomberino Ale-danno da Cortina), ha percorso un buon duecento metri di viale Buozzi marcando ad uomo un signore distinto, che passeggiava insolitamente per lui in camicia e pantaloni estivi.
Oggetto della conversazione una contrattazione cordiale e gentile per l'acquisto di un paio di calzini in filo di scozia neri. Ma sorretto dalla fede e sostenuto da cristiana pazienza e rassegnazione, dopo tanto martellare l'onorevole Rocco Buttiglione non ha ceduto alla tentazione dell'acquisto. Anche se, preparatosi con il portafoglio in mano all'esercizio della virtù della carità veniva interrotto dall'improvviso intervento di una signora, che richiedeva la cortesia di una indicazione stradale.
VELINE E VELINI X GHEDDAFI
La vista dell'ex ministro per la Cultura che si sbracciava meglio di un pizzardone per dare le più chiare informazioni, non distoglieva l'ambulante dalla marcatura; subito dopo, difatti, tanta costanza veniva premiata, e non solo con gli ampi sorrisi di un pacioso ex democristiano.
Sandrillo
LETTERA 14
Ciao Dago, veniamo all'aspetto commerciale del rapporto con la Libia. Cosa ne pensate del fatto che Gheddafi venga invitato in Italia e lui come pronta risposta (a parte le amazzoni/velone, la propaganda religiosa ecc. di dubbio gusto), ci solleciti un pagamento di 5 miliardi di Euro affinché l'Europa non sia invasa da (brutti !!) Africani. Voglio dire, se noi gli forniamo un'organizzazione, uno show (con gnocca!) ed una platea di persone (e giornali) ad ascoltarlo, permettendogli proporci pubblicamente un affare (a me sembra però un ricatto) evidentemente ci sarà un equivalente interesse economico per noi ! Alla fine della fiera, a noi conviene questo (ignobile) baratto ? Il governo si sarà fatto due conti spero, prima di dargli la parola. Ma soprattutto, siamo sicuri che c'è un interesse per tutti noi cittadini Italiani (o solo per alcune persone o società)?
Cinque miliardi di Euro sono tanti, abbastanza per creare centinaia di società e dare occupazione a qualche milione di persone. Ma ce li desse lui e noi facciamo entrare un milione di Africani da noi!!
Saluti Pieralca
LETTERA 15
Carissimo Dago,
Caltagirone mi ha licenziato dopo 23 anni a Il Mattino. Con una lettera pubblicata da Dagospia il 13 agosto scorso avevo denunciato la strumentalità dello stato di crisi con deficit di pochissime centinaia di migliaia di euro nei quotidiani dell'uomo più liquido d'Italia nell'ambito di una pratica diffusa tra i grandi e piccoli editori italiani. Denunciavo anche la strumentalità del mio trasferimento da Milano a Portici-Ercolano alla fine del periodo di 10 mesi di cassa integrazione.
Camilla Cederna
Oggi 31 agosto ho ricevuto la raccomandata con cui mi si intima il licenziamento per giusta causa. La lettera è firmata sia dal direttore Virman Cusenza che aveva messo il suo nome e cognome anche in calce al trasferimento deciso a giugno scorso salvo non ricordarsene in un colloquio telefonico con chi scrive, sia dall'ex direttore amministrativo Massimo Garzilli, da anni in pensione ma che ora si guadagna un'altra paga tagliando i posti di lavoro degli altri nell'interesse del signor Calta.
Il licenziamento mascherato da trasferimento è diventato effettivo, a costo zero, non avendo io "obbedito" alla disposizione di trasferirmi da Milano a Portici, cosa che era ampiamente prevedibile da parte dei signori responsabili di via Chiatamone. Il legale dell'Associazione lombarda dei giornalisti deciderà se esistono o meno margini per impugnare, dopo che da Il Mattino non avevano replicato alla lettera che l'avvocato aveva mandato in risposta al trasferimento a giugno.
Giovanni Leone
Non solo a Il Mattino, non solo negli altri giiornali targati Calta, gli editori si ristrutturano con i soldi dell'Inpgi, cioè dei dipendenti. E lo fanno nel silenzio generale proprio perchè così fan tutti. Il Giornale ha programmato per l'autunno prossimo il secondo stato di crisi in tre anni e non mancherà di certo l'ok del ministro Sacconi, che ha assecondato anche il piano del quotidiano "di opposizione" Repubblica (84 prepensionamenti). Si tratta dell'ennesima casta che fa quello che vuole, con i soldi dello Stato.
VITTORIO FELTRI C'è la complicità dell'autorità politica che in questo modo lega ancora di più a sè il mondio della comunicazione al di là del colore politico e culturale, la complicità del sindacato dei giornalisti e pure quella della magistratura. Dal momento che non c'è una toga che prenda in mano il bilancio di un giornale. Insomma non c'è difesa, se non questa di cercare di denunciare pubblicamente l'andazzo approfittando dei pochi spazi utilizzabili per un'operazione del genere. E' ovvio che in questo modo si diventa ancora meno simpatici ai datori di lavoro e ai loro tirapiedi i quali assumono meriti agli occhi del padrone.
Come è ovvio che a Il Mattino vi sia chi ha avuto sorte diversa dal sottoscritto, chi come me non aveva l'età per il prepensionamento ma è stato salvato: gli amici degli amici. Nel 2001 ero già stato costretto ad accettare una gravissima decurtazione dello stipendio con la prima chiusura della redazione di Milano. Licenziato e riassunto nel giro di 15 giorni, passando da capo servizio a corrispondente dalla Lombardfia con contratto ex articolo 12. Soldi, meno della metà rispetto a prima. Adesso mi hanno tolto anche quelli. Così va il mondo. Che bel mestiere fare il gazzettiere. Sempre meglio che lavorare?
Frank Cimini
LETTERA 16
Caro Dago,
Sono un tuo attento lettore, ma è fondata la notizia che Scajola ritornerà a capo del Ministero dello Sviluppo Economico?
Saluti
Giuseppe
PIERLUIGI BATTISTA ENRICO MENTANA LETTERA 17
Caro Dago,
nel titolo redazionale a commento dell'articolo di Sechi
"con gheddafi, la prova provata del perché i poteri forti
anglo-usa, attraverso il loro organo di stampa
‚Financial Times‚, si attaccano a tutto [...] pur di
far cadere berlusconi", sechi prende una sola e tu con lui.
primo perche' ft ed economist sostengono dal 1994 che SB
poteva far politica solo liberandosi del conflitto d'interessi,
che invece e' ancora li' con buona pace di tutti e continua
ad avvelenare la vita politica italiana.
secondo perche' gia' dal famoso "unfit to lead italy" (2001)
economist ha espresso chiaramente il proprio punto di vista
sulle qualita' politiche di SB, affari o non affari.
terzo, e forse persino piu' importante: l'editrice
di ft ed economist, cioe' Pearson, e' partecipata al 3%
dal fondo sovrano libico.
se quindi dovessimo seguire i soldi ft ed economist dovrebbero,
al contrario, scrivere entusiasticamente di gheddafi e del
suo amicone SB.
forse sechi dovrebbe usare un altro paio di occhiali per leggere
la realta'.
Saluti
l'oservatore inglese
CIMINI
LETTERA 18
Caro Dago,
mi è piaciuta molta l'analisi di Sechi sull'avversione della finanza Angloameric
ana per Berlusconi. Mi è piaciuta perché non ha trascurato la Francia. Magari ha
trascurato la Cina e l'India, che saranno i veri nuovi players insieme alla Rus
sia, ma la sostanza del ragionamento di Sechi è salva.
India e Cina in effefetti non hanno ancora una malizia tale da andare a destabil
izzare i governi concorrenti lusingando alte cariche dello stato. India e Cina n
on destabilizzano governi stranieri piazzando bombe o finanziando i gruppi terro
ristici dei governi concorrenti. India e Cina iniziano soltanto ora a prezzolare
i gazzettieri per rendere meno sgradita la loro invadenza sui mercati.
Invece le 4 grandi sorelle dell'Unione Europea: Germania, Francia, Italia ed Ing
hilterra; apparentemente si amano, ma dietro le spalle usano tutti i mezzi dei s
ervizi segreti per darsele di santa ragione.
LETTERA 19
Caro Dago, pensa quanto rosicano i francesi che non potranno mai fare affari ver
i in Libia. Ma davvero i francesi pensano che dopo aver tentato di fare fuori Gh
eddafi a Ustica, il colonnello possa fare affari "veri" con loro? Sì d'accordo p
uò acquistare qualche aereo militare da Sarkozy, tanto per venire sdoganato megl
io in occidente, ma la Francia finché è vivo Gheddafi dovrà accontentarsi delle
briciole. Il povero Cossiga, da vero statista, ci ha fatto l'utimo favore ricord
ando il suicidio del pilota francese che abbatté, per errore, l'aereo dell'ITAVI
A, uccidendo 81 persone. Con quella esternazione Cossiga preparò il campo agli a
ffari, in esclusiva, tra Italia e Libia. Allo stesso tempo ammonì gli angloameri
cani a non mettere i bastoni tra le ruote, altrimenti avrebbe divulgato altre in
formazioni "sconvenienti".
In pratica, oltre a Berlusconi, dobbiamo ringraziare Cossiga se non siamo più un
o staterello vassallo degli Alleati, ma semi-vassallo.
Cyber
MARIO SECHI MARIA LUISA MIGLIARDI - Copyright Pizzi
LETTERA 20
Lo scandalo delle hostess per gheddafi non è tanto il fatto di avere organizzato una cosa del genere (anche quello)...quanto che nessuno si sia stupito che per 80€ si siano presentate così in tante...questo dimostra lo stato di miseria e disoccupazione in cui versa ormai questo paese...
Alessandro Mariani







