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FATECI VO-TAR – PERCHÉ NON CHIAMARLO IL “CAVILLIERE BURLESCONI”? - IL CSM SEMBRA UN GRUPPO DI CHEERLEADERS A SOSTEGNO DELLA SINISTRA - PERTINI NON AVREBBE FIRMATO IL DECRETO? PERÒ HA MANDATO CRAXI AL GOVERNO, IL POPOLO VIOLA SE LO RICORDA? – IL CAVILLIERE BURLESCONI…

Riceviamo e pubblichiamo:

PIERO MARRAZZO COI CAPELLI BIANCHIPIERO MARRAZZO COI CAPELLI BIANCHI

Lettera 1
Ieri a "striscia" hanno annunciato un clamoroso servizio su un signore che promette tantissime cose per poi non mantenerle; mi sono preoccupato tantissimo perchè ho pensato di aver perso la scommessa con i miei amici: vuoi vedere che i coraggiosi autori di striscia attaccano il proprietario dell'azienda per cui lavorano? Mi sono subito tranquillizzato perchè il furbetto del quartierone in questione è un illustre sconosciuto; dopo la difesa del cardellino, la battaglia contro la cucina molecolare, l'attacco al barbuto saputello ecco un nuovo servizio che metterà in ginocchio i poteri forti di questo paese: il furbetto del quartierone. hasta il decreto interpretativo siempre.
il vigliacco bislacco giuliano

Lettera 2
Caro Dago, il Csm si comporta come fosse un gruppo di cheerleaders a sostegno della sinistra.
Rocco

PIERLUIGI BERSANIPIERLUIGI BERSANI

Lettera 3
Non si cambiano le regole durante il gioco: la scoperta dell'acqua calda! Peccato che a violarle per primi siano stati proprio quei campioni di fair play che ieri non volevano la vittoria a tavolino ed oggi definiscono golpista il Capo dello Stato. Nel Lazio, infatti, secondo lo Statuto,le elezioni si sarebbero dovute tenere entro 135 giorni dopo le dimissioni di Marrazzo, cioè il 7 marzo: grazie invece al buon senso maggioranza ed opposizione le hanno concordemente spostate di 20 giorni,il 28 marzo.

Quanto alle dimissioni, quelle di Marrazzo sono una patacca: infatti si è fatto cucire un certificato medico ad personam, ineccepibile nella forma, cioè con tutti i timbri a posto, davanti, dietro, in alto, di traverso,ecc, ma nella sostanza...

di pietrodi pietro

E tutto questo a prova di TAR, di digiuni boniniani, di culatelli bersaniani, di vangate del Masaniello tutto Trattore e Mercedes! Er sor Marrazzo con questo nobile gesto, generoso com'è - con li bajocchi dell'artri- ha voluto far provare ai suoi corregionali il piacere - mi si scusi la volgarità - di prenderlo anch'essi nel c..Che dire poi di quel quel sindaco dimissionario di Pescara che, per non far commissariare il Comune, si è fatto anche lui confezionare un certificatino, sempre a prova di TAR, fornito dalla premiata sartoria medica pret à porter politically correct?

Dura lex sed lex: sentenziano gli idolatri del formalismo fariseico. Infatti la legge è talmente dura che un giudice di Napoli l'ha ridotta ad un budino e con un colpo di magia ha scarcerato, dopo soli 10 mesi, un criminale napoletano condannato a 24 anni. Il motivo?

01renato vallanzasca repub01renato vallanzasca repub

Quel criminale è un poeta. Sapevo che litterae non dant panem, ora, grazie a quel giudice, so che litterae dant libertatem. Non capisco, ma mi adeguo. Continuo perè a stare dalla parte dei miei avi per i quali summum ius summa inuria, cioè che l'applicazione pedestre della legge è la peggiore delle ingiustizie. Sto anche dalla parte di quell'Illuso che già due mila anni fa, vedendo il film AvaTAR e dintorni, aveva detto una verità semplice e rivulzionaria: la legge è fatta per l'uomo non l'uomo per la legge!
Antonio Pochesci

Lettera 4
Caro Dago, per Bersani fare il segretario del Pd è solo un secondo lavoro, la sua attività principale è obbedire a Di Pietro.
Beppe Masi

Lettera 5
Caro Dago, il sabato notte su Raiuno c'è un programma dove Costanzo e Vaime fanno rivedere degli spezzoni di vecchi varietà della Rai. Beh, debbo dire che l'Adriano Celentano anni '70 visto nell'ultima puntata era molto più "ballerina" di Lola Falana.
P.M.

Lettera 6
Caro Dago, fa tenerezza vedere Vallanzasca abbracciato alla moglie mentre si reca al suo primo giorno di lavoro, fuori dal carcere. Dico fa ma sarebbe meglio dire farebbe perchè il suddetto è un pluriomicida e un pluriergastolano, unto da chissà chi per aver goduto di questa agevolazione che , grazie all'applicazione delle leggi nostrane , gli ristora il corpo e lo spirito. Penso ai paesi islamici dove il furto è punito col taglio della mano, l' adulterio con la pubblica lapidazione e il traffico di droga con l'impiccagione sollevando il braccio di una ruspa al quale è legato il collo del condannato.

LERNER LARASLERNER LARAS

Ma queste sono cose da terzo mondo, noi apparteniamo a quella schiera di paesi civili dove si sta battagliando per abolire la pena di morte. Tornando al bel Renè, mi viene spontaneo pensare al nostro Grazianeddu Mesina che al suo confronto è un chierichetto e meriterebbe a pieno titolo di interpretare da protagonista il film " ladri di biciclette ", se mai qualcuno decidesse di rifarlo.
Renor

Lettera 7
Caro Dago, Pertini non avrebbe firmato il decreto salva‐liste? E chi lo sa. Però Pertini è quel presidente che nel 1983 ha mandato Craxi al governo. Chissà se il popolo viola, Di Pietro, Grillo e Travaglio lo ricordano...
Mato

MARCO PANNELLA EMMA BONINOMARCO PANNELLA EMMA BONINO

Lettera 8
E alla fine anche Gad Lerner si mise a 90. Dopo anni di sentenziare con quel ghigno saccente è costretto a dire signorsì ai vertici di La7, in merito alla puntata sulla frode fastweb-telecom. Prima censurato, gli viene stoppata la puntata, poi riceve l'ok per andare in onda col bavaglio. Caro Dago, ma sono solo io ad aver trovato questa puntata una farsa in piena regola?

Durante il corso della puntata, Gad non dice mai la parola Telecom e si guarda bene dal fare i nomi che scottano. Insomma non vuole scomodare i capetti che potrebbero fargli saltare la poltroncina. Morale: dopo aver sciorinato minchiate a raffica con il "corpo delle donne", decide di mantenere il medesimo leit motiv e ci offre una nuova puntata ma stavolta dal titolo: "il corpo di Gad". Dopo tanti esponenti del giornalismo nostrano, la folta schiera di lacchè è orgogliosa di presentare un nuovo adepto Gad Lerner. Dove andremo a finire.
Brugellis

Lettera 9
Gentil Dago Bonino aveva un'ottima occasione di fare per la prima volta una campagna elettorale da protagonista, con significative possibilità di vincerla. E fra tre anni un'altra bella campagna di "Bonino for President" avrebbe potuto avere esiti imprevedibili. Così invece Bonino e Pannella sono sovrastati dalla canea che si è innescata, e la loro voce quasi non si sente.

FORMIGONI MORATTIFORMIGONI MORATTI

Inoltre la vittoria, se vittoria sarà, risulterà assolutamente dimezzata e sarà impossibile per loro fregiarsene seriamente; se invece sarà sconfitta, cosa tuttora possibile nonostante nonostante l'assenza del PDL nella provincia di Roma, Bonino e Pannella stavolta hanno chiuso. Il punto è che la faccenda gli è sfuggita di mano, e non sanno più che fare per districarsi dalla morsa degli estremisti. A loro serviva un po' di caciara per aumentare la visibilità in campagna elettorale, ma votazioni tarocche no, quelle proprio non gli servono.
Gioacchino Ranucci

Lettera 10
Egregi Serpico e Piombo rovente, chiunque abbia ammazzato i transessuali brasiliani non potrà essere mai estradato in Brasile, ammesso che venga arrestato, per la semplice ragione che ha commesso il delitto in Italia, paese nel quale dovrà pertanto essere giudicato, condannato e scontare la giusta pena. Mi pare un concetto elementare. Va da se che non può essere pensato nessun scambio di prigionieri, se non fuori da ogni regola conosciuta.
Asdrubale

formigoni e polveriniformigoni e polverini

Lettera 11
Caro Dago, c'è chi vuol vincere col Tar, e chi per vincere vuol vo‐Tar: chi dei due è il vero democratico? Fateci vo‐Tar!
C.Corda

Lettera 12
Caro Dago, Quando ho sentito, ieri sera sulla 7, un sostituto procuratore che, parlando dei rapporti tra politica e 'ndrangheta, definiva Junio Valerio Borghese "ex comandante della ics mas" (testuale! "Ics mas"!) sono letteralmente sobbalzato sulla poltrona.

Evidentemente, come quel famoso e sprovveduto studente che, di fronte ad una stupita commissione di esami, riteneva che la famosa poesia di Pascoli "X Agosto" fosse da leggere come "Per Agosto" e non come "10 agosto"...anche il magistrato ignora che in "Xa Mas" la "X" non sta per la "X" lettera dell'alfabeto (che si pronuncia "ics") ma sta per 10 in numeri romani (che si scrive X, per l'appunto) per cui "Xa Mas" si pronuncia "decima Mas" e si riferisce ad un particolare reparto di incursori della marina italiana (Mas è, infatti, l'acronimo di motoscafo armato silurante) attivo durante la seconda guerra mondiale.

Come può una persona che, ergendosi a giudice degli altri e pretendendo di disporre della vita e della libertà dei suoi concittadini, ha, quindi, una grande considerazione di sè stesso, non conoscere non tanto la storia recente del proprio paese, quanto, piuttosto, la propria stessa lingua che deve utilizzare tutti i giorni: e chi parla male pensa male, mutuando una espressione da un film di Nanni Moretti. Ecco, non vorrei trovarmi fra le grinfie di questo magistrato, se non altro perché durante gli interrogatori sarei costretto a scervellarmi per tradurre ciò che dice in un idioma a me comprensibile...

Obama si vaccina contro la suinaObama si vaccina contro la suina

Mal comune, mezzo gaudio: Di pietro potrà consolarsi pensando di non essere stato l'unico ad aver superato il concorso in magistratura pur avendo una conoscenza molto approssimativa dell'italiano, per dirla con un eufemismo. Cordiali saluti -
ALESSANDRO SPANU da MOGORO (OR)

Lettera 13
DadoDago, alla fine è arrivato prima il DL che le scuse, bsx Formigoni potra' candidarsi per l'ennesima volta con il consenso della sinistra che in cambio candida per la terza volta Errani in Emilia mentre, a noi che stiamo qua a parlare di costituzione, della firma notturna di cuordileone Napolitano, non ci resta che assistere inermi al disfacimento del nostro Paese che non si ricorda piu' il significato della parola democrazia. ps purtuttavia la storia non potra' non condannare un governo che come miglior alleati vanta Libia Russia e la stampella Bielorussia che ricordano vagamente l'asse....del cesso!
pj

Lettera 14
Caro Dago, se anche Obama è contento del voto in Iraq, vuol dire che la guerra di Bush non era poi tanto sbagliata come ha voluto farci credere la combriccola che lo ha fatto eleggere alla Casa Bianca.
Max T.

Bagdad scarpate di un giornalista Iraqeno a BushBagdad scarpate di un giornalista Iraqeno a Bush

Lettera 15
Caro Dago, in Iraq si è votato in un solo giorno, tra le bombe, con i seggi chiusi alle 17, ora italiana, con una affluenza pari al 62 per cento. In Italia, con grande spreco di danaro pubblico, le elezioni continuano a svolgersi in due giorni (poi diciamo che siamo una nazione moderna) e l'affluenza non risulta sicuramente oceanica, come sperava il ministro Scajola nel 2001, quando con un decreto, venne deciso di ripassare a due giornate per le votazioni, correggendo un provvedimento ultra giusto dell'allora governo Prodi. Con la massima cordialità.
Giovanni Attinà

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Lettera 16
Egregio signor Dago, per misurare le straordinaria capacità dei giovanissimi e dinamicissimi giornalisti della redazione online di Repubblica.it è sufficiente dare un'occhiata all'interessantissimo articolo apparso oggi su quel sito e in cui una tal Benedetta Perilli, evidentemente giornalista di quella redazione, ci fa sapere che in Norvegia sta per essere inaugurato un nuovo carcere "a 5 stelle".

Tutto bene, naturalmente: le fotografie sono bellissime e il testo della Perilli brilla per capacità scrittoria e profondità d'analisi. Soprattutto quando la gentilissima ci comunica che quel carcere di Norvegia è costato 217 milioni di dollari. Dollari? Perché dollari, chiedo? Perché non yen giapponesi o Yuan cinesi o Cedi ghanesi? Se disinformazione va fatta, che sia almeno fatta con fantasia e un tocco di esotismo. http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/08/foto/norvegia_ecco_la_prigione_extralusso-2553080/1/ Anacleto Mitraglia

Lettera 17
DUBBIO AN...LETICO : Sono più pericolose le polveri sottili di Milano, o le Polverini Fini di Roma ?
Natalino Russo Seminara

 

 
[09-03-2010]