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FRATTINI APRA DUE NEGOZIATI CON I MULLAH: UNO PER SAKINÈ E UNO PER CARLA BRUNI – IL SETTORE DELLE NEWS ERA UNA PALUDE DI PANINI SMOZZICATI. ORA CHE È RITORNATO MENTANA HAI VISTO CHE BRIO! – LA DADDARIO RIDATEGLIELA AI BARESI CHE A FOGGIA SIAMO GIÀ PIENI DI PUTTANE - I BERLUSCONES NON SOLO NON SANNO PIÙ ORGANIZZARE LA CLAQUE PER LUI, MA NEMMENO I FISCHI PER GLI AVVERSARI…

Riceviamo e pubblichiamo:

napolitano a venezianapolitano a venezia

LETTERA 1
Caro Dago,
io credo che Napolitano debba stare molto attento a fare ironia su Berlusconi, rischia di diventare per ritorsione il protagonista delle prossime barzellette che il pdc racconterà nei prossimi convegni ed assemblee.
M. Savino

LETTERA 2
Oggi il Fatto dedica la prima pagina alla c.d. classe dirigente italiana: si parla di Schifani (vecchio "amico" del Fatto...) e nuovamente di Passera. Scrive Vittorio Malagutti su Passera banchiere e albergatore in Como e riprende lo scoop del Corriere, del quale Dagospia aveva còlto l'importanza fin dalle prime ore, nel consueto e assordante silenzio dei grandi mezzi d'informazione su certe questioni che riguardano i potenti veri.

Il Fatto va oltre e aggiunge del suo: si parla di verbali di Consiglio di Banca Intesa dai quali emergerebbe che Passera non si astenne nel deliberare un finanziamento a favore di un imprenditore (Fontana, di Brescia) che si accingeva così finanziato a rilevare quote importanti del Villa d'Este. Hotel famosissimo e prestigioso del quale i Passera sono storicamente piccoli azionisti. Non si astenne e non dichiarò in Consiglio che l'affare in qualche modo rigurardava anche interessi della sua famiglia. Non è elegantissimo, lasciamo ad altri valutazioni legali o morali.

passerapassera

Gustatevi il pezzo di Malagutti e soprattutto le reazioni che ci saranno, o forse o no.
Una cosa è certa: Malagutti è giornalista bravo e onesto, difficile pensare che si autoproduca i verbali di Banca Intesa...anche su questo è interessante capire cosa sta succedendo ai piani alti della prima banca italiana.
Bankomat

LETTERA 3
Possibile che Frattini sia sempre in ritardo sugli avvenimenti ? Come perdere un'occasione del genere ! Fossi in lui aprirei subito con i Mullah di Teheran due negoziati : uno, serio, per Sakinè (altro che manifesti !) e uno faceto per Carla Bruni : se ritirano la Fatwa letale, l'EUROPA intera si impegna affinchè Carlà smetta di cantare.

Quell'aria portatrice di afona malinconia ricorda le peggio scassapalle delle nostre antiche fidanzate e in tempi di realpolitik bisogna badare al sodo e portare a casa i risultato . Se Carlà ripone la chitarra sarò il primo a firmare per lei. Puo' sempre suonare per Sarkò mentre deporta i Rom : "Mon cher tu est tellement dur...Tu es dur comme César ! Comme le Senatùr! Je t'aime.." (Moi non plus!) !
M.Lombezzi

frattinifrattini

LETTERA 4
Caro Dago, la competizione è l'anima del commercio (non la pubblicità). Finché sul mercato televisivo analogico/digitale c'era solo un competitor (Tg1 e Tg5, diversi direttori ma stesso "editore") il settore delle news era una palude di panini smozzicati. Ora che è ritornato Mentana hai visto che brio! A cominciare dall'orario di inizio dei rispettivi Tg. Al suo debutto, il buon Chicco aveva bruciato tutti anticipando l'inizio del telegiornale delle 20 alle 19 e 57, secondo più secondo meno. Oggi, in risposta, hanno anticipato tutti. E allora, sai che ti fa il Mitraglia? Posticipa la finestra dell'anteprima, quella che solitamente precede di circa 10-15 minuti i Tg delle reti ammiraglie, fino a farla coincidere con l'inizio del sommario del Tg stesso. Un maestro.

LETTERA 5
Degi
Se la vicenda Fini/Berlusconi dovesse finire a tarallucci e vino, Lei caro Dago, Feltri e Belpietro dovreste licenziare Berlusconi perche' vi ha preso per o fondelli. Mi sembra che il punto del non ritorno della vicenda sia stato gia' abbondantemente superato, ma il manicomio Italia continua a dare segni di grande vivacita'. Se la vicenda si chiudera cosi' come sembra di intravvedere vorro' vedere i sondaggi pro Berlusconiu !!!!
Cordiali saluti.
Claudio Baffoni

LETTERA 6
Caro Dago, desta una certa sopresa constatare nel pezzo sul "Rapporto shock dell' Unità d'informazione Finanziaria (UIF) della Banca d' Italia" di Carmine Sarno, riportato da Milano Finanza, alcune non secondarie omissioni. Si citano 21000 mila segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio, con un incremento del 44% sull' anno precedente 2008. Ovviamente con riferimento ai rientri "scudati" 2009-2010.

Forse per la fretta o perchè poco in sintonia con lo stile volutamente elogiativo verso l'attività della Uif di Draghi, ci si è scordati di precisare che delle 21 mila segnalazioni di operazioni "sospette", una volta verificate dalla medesima Uif, 9000 sono state archiviate subito, altre 4500 dopo alcuni sommari controlli. Quindi, con un risultato finale decisamente scadente.

carla brunicarla bruni

Senza considerare che la stessa Uif ha deciso di modificare il modulo di segnalazione antiriciclaggio ritenuto, anche dai colleghi europei, decisamente permeabile e poco efficace.
Ultima ciliegina, se si stima che il giro d'affari della criminalità in Italia si aggira tra i 130 e 140 miliardi l' anno, citare come "monstre" la cifra di 7,7 miliardi, tra l'altro ipotetica, non ha alcun senso.
A meno che, l'unica vera intenzione dell'estensore fosse quella di mettere in cattiva luce il Ministero dell'Economia e delle Finanze ed allora tutto si tiene.
Max

LETTERA 7
Caro Roberto, permettimi di rispondere al tuo lettore ancora scosso dal libro della Cederna : vorrei sapere quanti in Italia hanno letto il libro della Cederna e quanti ogni giorno leggono il Giornale di proprietà del presidente del Consiglio con l'aggiunta di un martellamento mediatico da : rete 4 Canale 5 e Italia 1.
Margherita - Venezia

LETTERA 8
Dott. onorevole G.Letta, a proposito,dei fischi, non si dimentichi quelli fatti a Prodi, se ne ricorda quanta goduria, nel centrodestra .
Roce ( lo stregone di Suviana )

LETTERA 9
In merito agli articoli sulla Daddario, spesso la associate al Tavoliere. Vorrei precisare che la Daddario è barese e che il Tavoliere delle Puglie è territorio della Provincia di Foggia.
Visto che in prov. di Foggia già siamo pieni di puttane, non abbiamo bisogno anche della Daddario.
Ognuno si tiene le sue. Quindi se possibile ridategliela ai baresi.
Grazie.

ENROCO MENTANA AUGUSTO MINZOLINIENROCO MENTANA AUGUSTO MINZOLINI

LETTERA 10
Ma Ballaman (l'integerrimo politico leghista ,con il vizietto dell'auto blu da utilizzare per i fatti suoi) è un super eroe come SpiderMan (uomo-ragno, uomo-balla)?Cioè invece di sparare ragnatele, spara di quelle balle!?!
Propaganda Fide(l Catro)
Gheddafi docet
"Libere in Libia son di più le donne"
s'impanca a declamare Muhammar.
Non mi voglio impicciar delle sue gonne,
può raccontar le balle che gli par.
E tuttavia in Italia, qual che sia,
le deve noleggiar con l'agenzia.
Fausto Tasso (www.inversi.it)

LETTERA 11
Dago darling, aumentano sempre più gli "unhappy many" che si pongono la domanda seguente; "Il Giornale" diretto da Vittorio Feltri é ancora un quotidiano d'informazione o un pamphlet quotidiano? Ambasciatrice non porta pena, ovviamente.
Natalie Paav

PATRIZIA D ADDARIO CON BARBARA BOUCHETPATRIZIA D ADDARIO CON BARBARA BOUCHET

LETTERA 12
Caro Dago,
Con Fini vedo che continui a cantartela e a suonartela peggio di Feltri anche, "un fini sfinito fa piacere anche ai casini, rutelli, bersani?"...ma dove te la sei sognata questa?...inoltre come mai nel caso dei pulman organizzati dal pdl per andare a fischiare Fini non c'è traccia nel due blog?...stai lasciando per strada tante cose divertenti pubblicate dal fatto negli ultimi giorni anche, la storia di schifani, i fischi a dell'utri e i silenzi dei pompieri della sera...
rimango sempre più convinto che hai già un accordo di massima per passare sotto le insegne della mondadori,
Alessandro Mariani

LETTERA 13
Dago, sono anni che ci caschiamo, veri imbecilli. E dire che il trucco non è raffinato, anzi, è degno di noi. Se è in corso un avvenimento grave, che mette a nudo la incapacità e la disonestà della nostra classe dirigente, o anche solo la insipienza, viene nascosto evidenziando fatti grossolani. Ultimo esempio, Gheddafi, che con metodi dittatoriali, in virtù di un contratto, elimina in qualche modo il problema "clandestini". Il "qualche modo" di un dittatore è intuibile, ma noi invece ci scandalizziamo perché paga 500 ragazze per ascoltarlo parlare di Islam, proprio lui!

E così diamo voce alle mamme -che sciagura- che proclamano "mia figlia non vende la dignità per 80 euro" (tutto da riscontrare, poi), e ai dotti che disquisiscono su tacchi e Corano.

Altro esempio (ce n'è una sfilza), l'Italia naufraga nella crisi economica, e noi ci scanniamo sulle prostitute che Berlusconi frequenta, o sulle minorenni cui fa da padre, o sulle cucine che Fini dirotta o meno a Montecarlo.

Edouard BallamanEdouard Ballaman

Il sistema bancario è da operetta, noi ci concentriamo sui baci affettuosi tra banchieri.La scuola va a pezzi, parliamo allora di Gelmini. Paghiamo lo scotto di faccendieri e parassiti, ma interessiamoci dunque a Corona, Mora, Morgan e compagnia bella.
Tu fai parte del sistema.
Giuseppe Tubi

LETTERA 14
Caro Dago, in attesa del discorso di domenica 5 alla festa "Tricolore", Fini continua a tenere banco soprattutto sui giornali di centrodestra schierati contro di lui.Visti i "silenzi" dell'interessato non rimane che aspettare. Intanto una cosa è certa: non si è visto mai uno schieramento di giornali di area di centrodestra contro un politico che, sino a prova contraria, si dichiara ancora di destra. Sono i misteri italiani che evidenziano il decadimento della vita politica.
Giovanni Attinà

LETTERA 15
Povero Cavaliere! I berluscones non solo non sanno più organizzare la claque per lui, ma nemmeno i fischi per i suoi avversari. Però va detto che sono anche sfigati: in tutta Napoli vanno a beccare proprio uno dei pochi finiani campani.
Viper

GIANFRANCO FINIGIANFRANCO FINI

LETTERA 16
È incredibile, una consultazione popolare - referendum del 1993 - fa ancora testo. Come se 17 anni fossero trascorsi invano. "Pasqualino Settebellizze" aveva allora 17 anni, oggi ne conta 34: com'è passato il tempo!
Per la nostra CASTA di politicanti il tempo s'è fermato e le opinioni espresse in un contesto REPUBBLICANO completamente diverso dall'attuale, fanno ancora testo, benché adulterate e neglette per 17 anni continuati.

Fa comodo a qualche maestro d'alta scuola politologica della sinistra oligarchica, riesumare quel referendum per dare scacco matto al "Porcellum" con il "Mattarellum", un vecchio arnese elettorale della partitocrazia seppellito da 17 anni di denigrazioni.
Ma le cose italiche così vanno, c'è poco da sbraitare, il popolo sovrano sulla Carta è quello che conta: in realtà, non conta un kazzo! Il potere è faccenda molto seria, mica lo si può lasciare a disposizione di una massa anonima che del potere sa vedere solo le poltrone dei propri beniamini. Il potere è lacrime e sangue, per non essere scurrili e cinici con Rino Formica che lo ritiene un cocktail di merda e sangue.

Il problema è antico: come avere botte piena e moglie ubriaca. Cioè, come conciliare le esigenze della governabilità senza scontentare i perdenti, quelli che non votati dal popolo sovrano, saranno costretti a fare da tappezzeria alla maggioranza che si acconcia per benino i "fatterelli" suoi. Assistere dall'uscio al pasto del ricco Epulone e raccogliere soltanto le briciole della sontuosa mensa, è un fatto che logora chi non mangia.
Questo è il problema, ma non lo shakespeariano "To be, or not to be" di amletico dubbio, qua "chiagnene e fottene", comme ‘e gatte in amore.
Tale è lo stato dell'arte della nostra democrazia, sempre più bistrattata e vituperata da quei soliti che la difendono contro le prevaricazioni di "Silvio il Magno": Uomo di Arcore.
Celestino Ferraro

IL DISCORSO DI GHEDDAFIIL DISCORSO DI GHEDDAFI

LETTERA 17
Caro Roberto, insultante e vergognoso paragonare i privilegi di un giornalista sessantenne, Oliviero Beha , agli operai di Melfi come fa il
Fatto di oggi.
Margherita - Venezia

LETTERA 18
Il grande Dario ha ragione. certo se non si diventa seri neanche dopo batoste ripetute, vuol dire che queste situazioni non danno poi così fastidio ai dirigenti del PD. l'unico serio e motivato è il Berlusca. se dovesse perdere rovinosamente, per lui sarebbe finita. su tutti i fronti.

 

 
[02-09-2010]