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HAPPY HALLOWEEN DA BRUCE SPRINGSTEEN (UNA STUPENDA CANZONE PER VOI) – IL SOLITO CACCIARI NON CI STA: “VUOI METTERE IL CARNEVALE?” – SCHIFANI: FESTEGGIO OGNISSANTI E DEFUNTI – LA MELANDRINA U.S.A.: “MIA FIGLIA VESTITA DA STREGHETTA”…

1 - BUON HALLOWEEN BLUES DA BRUCE SPRINGSTEEN...
I fan del Boss da qualche ore sono fissi sul sito del rocker del New Jersey che ha postato un fantastico video (paradossalmente forse il suo migliore) per celebrare la Notte delle Streghe. Un blues tiratissimo e distorto in piena tradizione John Lee Hooker accompagnato da una fantastica clip ispirata alla "leggenda" del Jersey Devil, creatura demoniaca che risorge ad Halloween a turbare i sonni di grandi e bambini. Uno strepitoso Bruce che cita Robert Mitchum ne "La morte corre sul fiume". Il video è su www.brucespringsteen.net e la versione audio è scaricabile gratis.

Bruce Springsteen per HalloweenBruce Springsteen per Halloween

2 - CACCIARI E LA CROCIATA ANTI-HALLOWEEN
Paolo Conti per il "Corriere della Sera"
«Festeggiare Halloween a Venezia? Non se ne parla proprio. Roba da Disneyland. O da Peschiera del Garda, lì dove c'è Gardaland. Noi abbiamo il Carnevale più bello, intelligente ed elegante del mondo. Perché mai dovremmo concedere spazio a qualcosa che non c'entra niente, dico niente, con le tradizioni italiane?». Massimo Cacciari non è uomo da mezzi toni, si è visto sabato scorso con la manifestazione del Pd contro il governo Berlusconi («non ho alcun interesse a parlarne, mi importa come si organizzerà il Pd, non certo un corteo...»). Figuriamoci se può usare giri di parole per la festa più amata dai bambini italiani.

Perché no a Halloween, professor Cacciari?
«Semplicemente perché non possiede alcun collegamento con la cultura italiana, con le vere feste delle nostre radici. Certo, mi sembra che la potenza mediatica americana riesca a imporre benissimo nel resto del mondo anche un appuntamento come Halloween. Viene da dire: è la globalizzazione, amico mio. Ma noi possiamo ribattere: l'Italia è la patria di una meravigliosa tradizione come il Carnevale. Venezia dal '400 vanta il più straordinario appuntamento carnevalesco dell'intera Europa, imitato con fatica in tutto il mondo. E quindi possiamo permetterci il lusso di dire no a Halloween, nella nostra città non si festeggia, grazie mille... ».

Il filosofo sindaco di Venezia se la prende anche con altre festività da calendario: «Halloween alla fine è una delle tante feste finte, fintissime, inventate a puri scopi commerciali. Basta guardare le vetrine piene di oggetti tutti uguali per Halloween. Mi viene in mente la festa della mamma, del papà, dei nonni, e chi più ne ha più ne metta. Roba che fino a qualche decennio fa non esisteva ed è stata imposta artificialmente solo per far soldi».

massimo cacciari assonnatomassimo cacciari assonnato

Cosa non le piace, a parte l'aspetto commerciale, della festa delle Streghe?
«L'aspetto tenebroso, demoniaco, mortuario, quasi di decomposizione... Qui c'è il teschio, non il puer aeternus, allegro e sorridente, che è il simbolo del Carnevale».

Cacciari ammette che se comincia a parlare di Carnevale non la smette più: «La festa affonda le sue radici addirittura in un'era pre-romana. Il suo significato è legato al cambio dell'anno, alla tras-gressione nel senso più puro del termine, cioè del procedere verso il nuovo.... Lì è tutta la sua bellezza. Persino la parola è di origine incerta. Forse è Carnem- Vale, addio alla carne per la Quaresima. O potrebbe essere Carro-navale, perché nell'antica Roma Iside si presentava a bordo di un mezzo del genere».

Come sarà il Carnevale veneziano 2009, sindaco?
«Nulla di imposto dall'alto, molti elementi popolari e autogestiti, sempre in collaborazione con la Fenice, il Teatro Stabile, la Biennale. Penso soprattutto al Carnevale per i bambini, che quest'anno avrà un grande spazio».

Conferma Marco Balich della Venezia Marketing Eventi, direttore artistico del Carnevale 2009 (l'organizzazione è presieduta da Mauro Pizzigati): «La festa si chiamerà "Sensation", una parola inglese ma leggibile anche in dialetto veneziano. Giocheremo sui cinque sensi: vista, tatto, udito, olfatto, gusto, distribuiti nei sei sestieri in cui è divisa la città. Più il sesto senso, con una piazza San Marco trasformata in un superbo giardino all'aperto, una sorta di parco di Versailles. Si comincerà il 14 febbraio per finire il 23».

L'aspetto commerciale, nel 2009, viene messo da parte: «In pieno col sindaco Cacciari, non punteremo tanto sulla quantità di pubblico, che ormai si aggira sul milione e 200 mila presenze ogni Carnevale. Piuttosto vogliamo proporre una vera esperienza cognitiva. Un'occasione per capire e apprendere, naturalmente divertendo». E i giovani legati a Halloween? «Io sono convinto che molti ragazzi potranno facilmente capire l'immensa differenza che esiste tra un "qualsiasi" Halloween e l'irripetibile Carnevale veneziano. Quando sento che qui in Italia si scimmiottano le streghette americane mentre a New Orleans o in Sud America impazziscono per cercare di imitare il modello veneziano divento matto...».

3 - LA VEZZALI: SEGUO MIO FIGLIO DI PIETRO: MA QUALE FESTA?
M.Antonietta Calabrò e Fabio Cutri per il "Corriere della Sera"

Da una parte c'è il partito cacciariano del «non fa parte della nostra cultura », dall'altra chi la vive come un'occasione per «far festa con gli amici e tornare un po' bambini». In mezzo ci sono quelli che i bambini ce li hanno davvero, e ad Halloween si ritrovano a bussare ai vicini: «Dolcetto o scherzetto?».

Giovanna MelandriGiovanna Melandri

Categorico e impeccabilmente istituzionale il presidente del Senato Renato Schifani: «Come trascorrerò la notte delle streghe? Tornerò a casa per festeggiare la ricorrenza di Ognissanti e domenica ricorderò i defunti: Halloween non c'entra nulla con la nostra tradizione». Del tutto impermeabile e votato esclusivamente alla causa Antonio Di Pietro: «Nemmeno lo sapevo che c'è una festa! - dice il leader Idv -. Le uniche zucche che cerco in queste ore sono quelle dei cittadini per convincerli a firmare per il referendum sul lodo Alfano».

Sarà che Oltreoceano lei c'è nata (a New York, e mantiene la doppia cittadinanza), ma il ministro ombra del Pd Giovanna Melandri non teme le contaminazioni culturali e per l'occasione organizza una festicciola casalinga: «Piena di bambini, con mia figlia Maddalena (9 anni, ndr) vestita da streghetta. Ecco, adesso siamo alle prese con le zucche da mettere davanti alla porta di casa...». La super schermitrice e super mamma Valentina Vezzali andrà a caccia di dolci mano nella mano con Pietro, 3 anni: «È il suo primo Halloween, adora i mostri e il suo entusiasmo mi rende felicissima. Lo accompagnerò a suonare i campanelli: qui a Jesi ci conosciamo un po' tutti e questa festa è un'ottima occasione per divertirsi con i bambini».

No tradition, no party a casa del presidente della Siae, l'avvocato Giorgio Assumma: «Niente feste straniere, nemmeno per la mia nipotina piccola. Non ce n'è alcun bisogno: è più importante mantenere la nostra identità culturale». Stessa linea per il senatore Pdl Lucio Malan, nonostante la presidenza della Fondazione Italia- Usa e i figli con la cittadinanza americana: «Sono piemontese, diciamo pure di area celtica, tutto ciò non appartiene alla nostra tradizione».

Un sì convinto arriva invece dalla stilista Lavinia Biagiotti, per la quale l'aspetto culinario viene prima di tutto: «Festeggerò con una cena tra amici. Menù speciale, naturalmente: risotto di zucca coltivata direttamente nel mio orto e i classici biscottini a forma di scheletro». I costumi? «Beh, mi vestirò di arancione con un enorme cappello da strega. Una volta con gli amici ci siamo travestiti da famiglia Addams, io ero perfetta nei panni di Morticia». Cosa direbbe a chi snobba questa festa? «Che va presa come un gioco, in fondo è il Carnevale degli adulti. Certo, capisco chi storce il naso: da cattolica mi dispiace che gli adolescenti di oggi non sappiano più che il 1 novembre si festeggia la ricorrenza di Ognissanti».

Niente festa casalinga per Vicky Cabello, impegnata su Mtv con il suo show «Very Victoria»: «È un programma di mostri, quindi saremmo comunque in tema! Il mio Halloween più pazzo? Un party in maschera a Londra in cui ero travestita da fantasma: una vera tragedia, il lenzuolo mi scivolava continuamente sugli occhi e alla fine ho rimediato pure una zuccata tremenda».

 
[31-10-2008]