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I FRATELLI PASOLINI NON SONO FIGLI DI CARACCIOLO – SIGNORINI: PERCHè “PER DIO” NON è UNA BESTEMMIA – IL CRAC PARMALAT APPARTIENE AI MORTI? - GLI INDENNIZZI ALITALIA E CARDIA – MADONNA sembra la Dietrich settantenne con le calze elastiche…

Riceviamo e pubblichiamo:

Carlo CaraccioloCarlo Caracciolo

Lettera 1
Caro Dago, rispondo volentieri alla provocazione del tuo anonimo (già, anonimo...) lettore riguardo alla mia presunta bestemmia durante la diretta della puntata del Grande Fratello di lunedì scorso. Sono cattolico praticante. Per formazione e per sensibilità so distinguere una bestemmia da una locuzione verbale che non aveva, nè per sua natura etimologica né per il contesto nel quale era stata pronunciata, valore imprecatorio. Ricordo che l'espressione 'per Dio' altro non è che la traduzione dell'espressione canonica 'in nomine
Dei': così risulta dalla Vulgata. Se fosse considerata bestemmia dovremmo cacciare all'inferno buona parte della patristica e scomodare in tal modo molti santi del Paradiso.

Questo per quanto riguarda l'etimo. Passando al contesto, la mia espressione è stata
pronunciata per rafforzare un concetto che nulla aveva di anticlericale o, peggio, di antifideistico. Mi dispiace per il tuo anonimo (già, anonimo...) lettore, ma l'inferno per me può attendere.
Alfonso Signorini

Lettera 2
In relazione all'articolo  apparso su Italia Oggi il 27 gennaio a firma di Stefano Sansonetti dal titolo «La tenuta di Garavicchio venduta ai figli un mese prima di morire»  desidero precisare che, contrariamente a quanto riportato nell'articolo, io e i miei fratelli Guido e Uberto siamo figli di nostro padre Piermaria Pasolini e non di Carlo Caracciolo, secondo marito di nostra madre Violante Visconti. La prego di far pubblicare la presente ai sensi della legge sulla stampa (articolo 8 della legge numero 47 del 1948) nei modi e nei tempi in esso indicati.
Caterina Pasolini

Lettera 3
Due extraterresti di fronte ad un paesaggio di rovine fumanti. "Papà ma come finì il pianeta Terra?". "Bin Laden stava trattando, poi Berlusconi per sdrammatizzare raccontò quella
dell'araba pompinara..."
S. Disegni

Lettera 4
Caro dago, che bravo il Sole 24 ore. Oddo firma oggi un articolo dove racconta la storia della società svizzera Eliair, un tempo dei  dei Tanzi, che oltre al resto faceva volare i potenti amici di Tanzi. La Magistratura svizzera che ha condannato Stefano Tanzi proprio in questi giorni per questo "filone" del crac parmalat terrebbe un bell'elenco dei frequent flyers che usavano di Eliair gratis. Il coraggioso giornalista del Sole 24 Ore  ipotizza anche alcuni dei VIP: Casaroli ex Segretario di Stato Vaticano, De Mita, Giugovaz.

Storia divertente, in parte nota. Un dettaglio: al Sole risultano i nomi solo di alcuni VIP morti o non più VIP...Questa sembra essere la cifra costante del crac Parmalat: una cosa lontana, che nessuno dell'attuale establishment italiano ha mai visto e conosciuto....
paolino pulici

alfonso signorinialfonso signorini

Lettera 5
Voltagabbana, spiega il vocabolario, "è chi per utilità personale muta facilmente opinione". In questi giorni ad indossare l'insincera maschera del voltagabbana, sono coloro che nel conflitto a Gaza accusavano gli israeliani di genocidio, ed oggi, dopo che Ratzinger ha rimesso la scomunica a quattro vescovi lefreviani, parteggiano per Israele. Manco i saltimbanchi circensi sarebbe capaci di tali audaci piroette.

Eppure, gli stessi "funamboli"che nelle settimane scorse assieme ai simpatizzanti di Hamas bruciavano bandiere israeliane, nella giornata della memoria hanno imitato i coccodrilli nella simulativa arte della lacrimazione. L'antisemitismo è tanto più perfido e subdolo, quanto più capace di mimetizzarsi dietro le interessate manifestazioni di solidarietà pelosa.
Gianni Toffali

Lettera 6
Visto monsignor Williamson afferma di basarsi solo su prove inconfutabili, e siccome la matematica è una scienza esatta, forse a lui, a Faurisson e agli altri revisionisti basterebbe fare una domanda semplice semplice: se nei campi di concentramento sarebbero morti solo "due o trecentomila ebrei", gli altri cinque milioni e settecentomila dove sono finiti? Hanno staccato tutti il cellulare?
Paolo

Lettera 7
Ma come, Madonna era il baluardo di noi balde cinquantenni e ora vedo su Dagospia queste foto terrificanti dove sembra la Dietrich settantenne con le calze elastiche... No caro Dago, questa non dovevi farmela.
Heidi

Calisto TanziCalisto Tanzi

Lettera 8
Dire che il grande Martin Amis è una "Fallaci in pantaloni" è una stupidaggine. Basta leggere l'intervista per capire la distanza siderale che separa la riflessione dello scrittore inglese dagli sfoghi isterici della defunta. In realtà Martin Amis sta alla Fallaci come la musica classica sta alla musica militare.
Marco

Lettera 9
Il Consiglio Comunale di Genova ha deciso di effettuare un importante acquisto. Un negozietto di dischi usati situato nel Centro Storico, della superficie di circa 12 metri quadrati, al prezzo di 400.0000 euro, giustificando l'acquisto con il fatto che il negozio era abitualmente frequentato da Fabrizio De Andrè. Mi sembra che il prezzo sia eccessivo, direi quasi lunare, non esistendo nel negozio nessun cimelio di De Andrè, che, appartenendo alla Genova -bene, abitava ad Albaro, in un prestigioso palazzo su un'altura affacciata sul golfo, e non risiedeva certo nel Centro Storico.

Non è stato inoltre specificato l'utilizzo proposto per il locale, sembrandomi improbabile che il Comune intenda gestirlo direttamente. Non è stata inoltre decisa la copertura della spesa. Mi sembra che tutta la vicenda sia surreale.
Alberto De Vita

Lettera 10
Cara Belen, cosa fai  con una persona appena uscita di prigione, e pure fallita. Non avete piu' un briciolo di dignita'! Prima di spendere nei ristoranti e locali, assicurati che paghi i debiti. W l'ITALIA.
Davide

MadonnaMadonna

Lettera 11
Vecchio pensionato,
te ne vai umiliato da quel bancone,
Quello che hai comprato
devi restituire come un ladrone

La carta sociale che t'avevan data
col nome inglese
mai fu caricata
e ora ti tradisce a fine mese...

La cassiera ammicca
mentre quardi il prezzo
"CARTA SOCIALE" ?
chiede con disprezzo
e tu lasci tutto sullo scaffale !

Canzoni della seconda repubblica

Lettera 12
Qualcuno avverta la Maison Chanel che l'ultimo spot Fiat, con la ragazza vestita da cappuccetto rosso (mantellina d'ordinanza sulle spalle) e il lupo (vero, ma prima era un uomo) è molto simile ad un vecchio commercial di un profumo della casa francese. Forse che dopo l'addio di Di Meo mancano le idee? O è solo un caso?
Ross  

Lettera 13
Caro Dago, su LA7, ore 10, Emerenziana Panella pronuncia "Melchiorre" al posto di Marchionne...Se anche alla Fiat non possono far altro che affidarsi ai Re Magi, siamo ben messi...!
Gianni Usai

MadonnaMadonna

Lettera 14
Caro Dago, a maggio, come ci viene dato sapere, verranno prese decisioni sull'ammontare degli indennizzi Alitalia. I potenziali fregati da quella "sospensione del titolo" seguita dal vero e proprio sequestro, sembrano ammontare a diverse migliaia, 40000 solamente gli azionisti della passata società. L'arrabbiatura di qualcuno si fa viva anche nel sito. I soliti maligni al proposito avrebbero individuato per il solerte funzionario Consob, L.Cardia, un non insignificante rischio.    

La rivalsa degli azionisti Alitalia potrebbe orientarsi di fatto su quel provvedimento di sospensione del titolo che sempre più appare come assunto in difetto di motivazione e indebitamene mantenuto, con le nefaste conseguenze che ciò comporterebbe.
Staremo a vedere ma quello che non quadra è l'apparente tranquillità dell'esimio Cardia.
Non si starà per caso consolando del fatto che qualcun'altro potrebbe rischiare molto più di lui? Ed allora perchè preoccuparci? I sondaggi, per ora, vanno alla grande.
Max

MadonnaMadonna

Lettera 15
Caro Dago, mi verrebbe di rispondere al tuo lettore Patton, che ha dato del terrone a Di Pietro, con una battuta e cioè che il Molise è a nord del sud, mentre il cervello di Patton è a sud del suo corpo, ma siccome di razzisti ne abbiamo piene le palle, mi limito a dire che la sua battuta è brutta.

Inoltre si vergogni di essersi dato un nickname del genere, sempre che non sia il suo nome vero, in tal caso mi scuso, forse non sa che Patton, il generale a capo di un'armata americana sbarcata in Italia, si rese protagonista di efferate quanto ingiustificate stragi, tra cui quella di 63 soldati Italiani prigionieri assassinati a sangue freddo. Mi sa che con la storia si è fermato alla rivoluzione Francese, periodo del terrore.
Franco Due

 
[29-01-2009]