I giudici di Milano peggio dello Sry Lanka: Silvio deve combattere contro le Toghe Ta-Mills - VOTO SILVIO MA Il ciarpame è reale - DI PIETRO CI FA O CI è? – L’EX LC MARCENARO CI ILLUMINI SUL CASO SOFRI - CHE CI FANNO I NOSTRI GIORNALISTI A CANNES? – SIMO IN CRISI…
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Israele Day : "Sono orgoglioso di essere cittadino di un Paese che indaga sul primo ministro. Nessuno è al di sopra della legge, neppure al di sotto...lascerò l'incarico in modo onorevole e dopo proverò la mia innocenza" (Ehud Olmert)
m.lombezzi
DAVID MILLS e BerlusconiLettera 2
Caro Dago, altro che "presidi-spia"! A Milano un legale (nella fattispecie Mills) è stato condannato per aver fatto semplicemente il suo dovere professionale di avvocato, ovvero tutelare gli interessi del suo cliente (nel nostro caso il Cavaliere) anche tacendo o prospettando cose false in un processo: poteva farlo. Infatti gli avvocati, come i preti, secondo i principi del nostro ordinamento giuridico, non possono essere chiamati in giudizio per rispondere di cose che hanno appreso grazie alla loro attività: verrebbe meno il rapporto di fiducia e di confidenza che si instaura nei confronti di queste due figure.
E' come se, mutatis mutandis, l'avvocato di un assassino venisse condannato per favoreggiamento in omicidio, o se l'avvocato di un mafioso o di un terrorista venisse considerato, ipso facto, anche lui mafioso o terrorista: cose che pensavano potessero accadere solo in Unione Sovietica o Germania Est. Evidentemente i giudici di Milano si ispirano a queste culture giuridiche...
Alessandro Spanu
Lettera 3
Caro Dago, la sentenza di condanna per l'avvocato Mills dimostra che, a distanza di un anno di insediamento, un risultato di successo il Governo almeno l'ha ottenuto: il lodo Alfano.
P.
mills
Lettera 4
Gentile Dago, mancano pochi giorni alle prossime votazioni ed ecco pubblicata la sentenza Mills. Finalmente tutti gli uomini specchiati ed intonsi della sinistra (da su-Dario al trattorista di Montoro di Bisaccia e chi più ne ha più ne metta) hanno finalmente qualcosa da dire in questa bellissima campagna elettorale. Nulla di nuovo sotto il sole.
Ma ci facciano il piacere...
PIC
Lettera 5
Caro Dago, a proposito della nota vicenda BERLUSCONI - MILLS, il Cavaliere sostiene che il 75 per cento degli Italiani e' con lui.- Leggo teste' un sondaggio il quale recita cosi':
per il 32,9 percento BERLUSCONI si dovrebbe dimettere.
per il 32,6 percento Berlusconi dovrebbe rinunciare al Lodo Alfano e farsi processare.
Dal che deduco che la matematica e' tornata ad essere un'opinione.
A.D. 73
Lettera 6
Caro Dago, un giorno si potranno leggere tutti i processi intentati dalle Toghe Rosse contro Berlusconi in un'antologia dal titolo "Tutte le fiabe".
Martino C.
Lettera 7
Dichiarazione del pomeriggio di Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD, dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di condanna per David Mills.
''Silvio Berlusconi si e' regalato l'immunita' con il Lodo Alfano, rinunci a quel privilegio e sia, una volta tanto, davvero un cittadino come tanti che affronta, come tutti, le sentenze.
Un cittadino semplice sarebbe andato nell'aula del tribunale. Il presidente del Consiglio faccia lo stesso''. Ma di che parla la Sereni? Un cittadino che affronta - come tutti - Le sentenze?
Niccolò Ghedini
Ma la Sereni parla per caso di "un cittadino come gli altri" tipo Massimo D'Alema, che lo scorso anno per non fare pubblicare le sue intercettazione nel caso Unipol-Consorte-furbetti ha fatto di tutto, davvero, compreso chiedere l'immunità al Parlamento Europeo anche se non era competente e se nel frattempo D'Alema era diventato un deputato del Parlamento Italiano? Questi sono i cittadini come gli altri di cui parla la Sereni? Mah!
Roberto
Lettera 8
I giudici di Milano peggio dello Sry Lanka: Silvio deve combattere contro le Toghe Ta-Mills.
Adriano Nardini
Lettera 9
Caro Dago, è veramente stupefacente il tempismo del clan dei milanesi in occasione delle elezioni e quando Berlusca è superfavorito.
M. Savino
noemi partyLettera 10
Caro Dago, dunque vediamo come il centrosinistra ha impostato le sua campagna elettorale per le europee e le amministrative:
1) Berlusconi fedifrago;
2) Berlusconi pedofilo (Noemi era minorenne);
3) Berlusconi corruttore (per Berlusconi, unico in Italia, vale la condizione che la sentenza di corte d'assise e già definitiva);
4) Berlusconi "lo odio" (ma questo lo dice solo Diliberto).
Certo con queste innovative premesse, frutto di una grande riflessione politica e sociologica sulla realtà italiana e mondiale, la vittoria è assicurata.
Guido Romano
Lettera 11
Caro Dago i soliti maligni forti di cognizioni giuridiche, rafforzate da un corso di recupero per uditori giudiziari affetti da disfunzioni ipoacusiche, sostengono con inusitata determinazione che il buon Silvio potrebbe avviare, con discrete probabilità di vincerla, una causa per diffamazione nei confronti dei media che lo hanno 'definitivamente' condannato nei "tituli" riguardanti la prima sentenza Mills del tribunale di Milano. Ne sono talmente convinti che si chiedono perchè mai Silvio non si decida ad inoltrare una querela ai fini di una robusta rivalsa, che, se accolta, potrebbe essere devoluta alla beneficienza. Tanto nel caso di successo come di sconfitta avrebbe tutto da guadagnare. Ghedini escludendo, ovviamente.
Max
Piersilvio Berlusconi e Silvia ToffaninLettera 12
Tutti ad affannarsi a correggere (ed il Times in primis - Murdock, paura eh?-), che la signora Anna Letizia aveva detto «il Signore», con la "s" maiuscola, e il giornalista aveva inteso «il signore», con la minuscola. Dago, cavolo!, tu che sei un uomo di cultura; ma come si pronuncia "il Signore" con la esse maiuscola? Ci ho provato a pronunciare il signore con la esse maiuscola e con la minuscola: mi esce sempre allo stesso modo. Sarà perchè non ho completato gli studi? Continuiamo pure a pigliarci per il c.... finchè dura.
Gaetano Moscato
Lettera 13
Vorrei dire ad Antonio Di Pietro di smettere, ogni volta che parla di Berlusconi, di parlare di armi, di bombe o di kalashnikov come ha fatto oggi. La smetta, usi altri termini, se ne conosce, ma non evochi sempre e comunque le armi di qualsiasi tipo, perchè viviamo in un paese del cavolo, e prima o poi le sue parole faranno presa nel cervello di qualche deficiente, con conseguenze facili da immaginare. Se non capisce neanche questa regola - elementare per uno che fa il deputato - se la faccia spiegare, oppure vada a lezione di chi ha combattuto negli anni 70 il terrorismo rosso e nero, mentre lei studiava da magistrato. Magari impara qualcosa da persone che quei momenti li hanno vissuti, e smetterà di evocarli.
Tosh
Lettera 14
Dopo averci triturato i maroni con le spese per il mancato accorpamento del referendum del 21 giugno con le europee ora di pietro annuncia trionfante la raccolta delle firme per un altro referendum contro il lodo Alfano. Ma quest'uomo ci fa o ci è???
U.
Andrea MarcenaroLettera 15
Caro Dago, ho appena letto l'articolo dell' Espresso da Lei riportato , sulla tristemente nota Noemi Letizia; l'ultimo della serie. La ragazzotta avrebbe trascorso lo scorso Capodanno a Villa Certosa con Papi Silvio, la Toffanin e Piersilvio. E' uno scenario piuttosto squallido che stronca anche gli irriducibili pro-Berlusconi come me che fino ad ora hanno creduto alle montature di un certo tipo di Stampa ed alle strumentalizzazioni politiche. Avrei immaginato il premier intento a brindare in una delle sue meravigliose residenze con la sua prestigiosa moglie, con i suoi bellissimi ragazzi ed invece lui saluta il nuovo anno con Noemi Letizia da Portici e la Toffanin...Se dal cilindro dovesse essere estratta prima o poi anche l'immancabile rossa del Grande Fratello , il quadro sarebbe completo.
Da madre di una ragazza 19enne ma anche da persona allergica al moralismo spicciolo , da elettrice di Berlusconi, così da evitare equivoci sulla mia buona fede, mi chiedo come possano dei genitori arrivare a tanto. Veronica Lario ha ragione : in nome di un briciolo di popolarità non si può giustificare tutto. Io non voglio giudicare la vita privata del Presidente del Consiglio: la cronaca passata e presente, anche quella raccontata da voi, ci riporta vizi e virtù di grandi personaggi che hanno fatto la storia italiana e non mi stupisco più di tanto. Però, da genitore, resto senza parole.
Il ciarpame di cui parla la signora Lario è reale, la mentalità che lo caratterizza assolutamente minacciosa nei confronti dei ragazzi; paradossalmente anche più della dipendenza da alcune droghe leggere diffuse e dall'abuso di bevande alcoliche.
Il fine che giustifica il mezzo non può essere una regola universale: c'è fine e fine, c'è mezzo e mezzo.
Antonia R.
Lettera 16
Volevo ringraziare pubblicamente gli amici di striscia la notizia perchè grazie a loro sono stati salvati i cardellini. Anche tu dago, avresti dovuto parlarne. Basta con la sentenza Mills, il pil che precipita, noemi, gli italiani indebitati; evidenziamo le notizie positive. Purtroppo però, da quanto si legge sui giornali comunisti, il governo forse liberalizza la caccia, dando il fucile anche ai sedicenni;speriamo che intervenga il gabibbo.
Il vigliacco giuliano
Lettera 17
Caro Dago, nella polemica tra il ministro Giulio Tremonti e Francesco Giavazzi sto con quest'ultimo. Tremonti si esprime sempre con un linguaggio, a dir poco, ermetico, e le stesse banche non mi pare si siano adeguati ai suoi consigli.Quanto alla crisi economica, anche se i giornali sono fermi a Noemi e roba simile, non mi pare sia superata, anche se Tremonti annuncia che . Finalmente tra l'altro un editorialista esperto di economia polemizza con le scelte governative. C'è da sperare che l'esempio venga seguito da destra e da sinistra, considerato che l'Italia vanta una scuola di
econmia di prim'ordine, partendo dai vari Pareto, Pantaleoni e Ferrara.
Giovanni Attinà
Lettera 18
Roma, 20 maggio, un bel pomeriggio di sole, da un paio di giorni fa caldo, quasi di tipo estivo, ma la sera, comunque, c'è bisogno del giubbino. Accendo il televideo e sobbalzo: "E' già allerta per l'ondata di caldo. Roma e Perugia verso il ‘livello3'" Oh mio Dio! E adesso che succede? Sarà il caso di chiudere le finestre per respingere le vampate sahariane? Gli alberi prenderanno fuoco per strada, la gente verrà inghiottita dall'asfalto fuso, le automobili si scioglieranno con dentro tutto il loro drammatico carico umano? Colonne di extracomunitarisi metteranno in marcia verso il Nord chiedendosi sgomenti dove cazzo finisce l'Africa? A San Pietro i turisti vedranno la Madonna passeggiare sudando lacrime sotto le colonne mentre le fontane si asciugheranno lasciando i poveri cavalli dei cosacchi con la lingua di fuori? Il Tevere diventerà un parco giochi per le pantegane che si rincorreranno felici tra le immondizie riemerse? Mah! Vado in cucina, mi è venuta sete...
Dino Manetta
Lettera 19
Caro Roberto, Andrea Marcenaro ex-Lotta continua ora Fogliante potrebbe
illuminarci lui sul caso Sofri, no?
Margherita
Lettera 20
Scrive la geniale Annunziata: "Ma, insomma, cosa mai devono fare, questi ragazzi? Se vogliono fare le letterine, li si accusa di seguire i più volgari modelli culturali. Se si chiudono in casa e chattano tutto il tempo, ci si allarma per una generazione distaccata dalla realtà. Se bevono ogni sera nella movida, li si descrive sulla strada dell'alcolismo."
Una modesta risposta. Quelli che sono studenti, devono studiare. Cominciamo da qui. Il resto si semplificherà.
Apotema
Lettera 21
Caro Dago, leggo stamattina dalle tue pagine la difesa d'ufficio dei contestatori di Torino fatta dalla Annunziata. Che riguardo a quegli scontri (che di feriti ne hanno fatti 12, tutti poliziotti, e non tre-feriti-tre come scrive lei), sostiene di averne viste di peggio. C'è da fidarsi se lo dice lei che ha candidamente ammesso nelle sue memorie di essersene andata in giro con i sampietrini nella borsa, tutta contenta. Vorrà dire che qualcuno dei volti che a Torino erano travisati li rivedremo belli chiari e sorridenti a dirigere qualche telegiornale? Ai posteri...
Giacomo di Molay
Lettera 22
Ciao Dago, ormai sei piu' influente tu dell'Espresso e Panorama messi insieme.
Luis
Lettera 23
Caro Dago, seguendo il Festival di Cannes attraverso la stampa nazionale ed internazionale non ho potuto fare a meno di notare un paio di cosette...
1) E' Variety a dare per primo la notizia che Sean Penn sarà il protagonista del prossimo film di Sorrentino (la stampa italiana riprenderà questa notizia solo il giorno dopo e senza ulteriori dettagli)
2) E' Screen International a dare per primo la notizia del prossimo film di Nanni Moretti 'in Vaticano' (la stampa italiana recupera questa notizia con circa 24 ore di ritardo).
Perciò mi domando: ma i giornallisti italiani cosa diavolo fanno a Cannes? Poi permettimi di aggiungere una nota compassionevole nei confronti di Maria Pia Fusco, che cambia due paroline all'agenzia stampa sul film di Moretti e se la firma pure...Che pena!
RoberaS.
Lettera 24
E dire la verità? Magari che lascia X Factor perché la sua presenza come esperta era a dir poco imbarazzante? Non credo abbia voglia di rivedersi sbeffeggiata dal sarcasmo di Morgan... Amo la Ventura, però non si può negare che sia in crisi... ormai viaggia da anni sui soliti Quelli e Isola e non trova una vera alternativa...
Antonio
Lettera 25
Caro Dago, Francisco Franco aveva un solo testicolo. Allora non è vero che i comunisti gli stavano sui coglioni.
A.Gallina
Lettera 26
Caro Dago, ma ci sei o ci fai? Il piano di Obama per l'immigrazione clandestina prevede si' un giro di vite ma, come il Sole 24 Ore evidenzia:
"Si tratta di una mossa coerente con l'impegno preso da Obama e dai Democratici di focalizzare la lotta all'immigrazione clandestina su persone che hanno commesso crimini piuttosto che su quelle che rispettano la legge, un concetto sottolineato anche dal segretario agli Interni Janet Napolitano!." Non mi sembra che questo passaggio sia stato tenuto in considerazione dal nostro simpatico governo che punta invece alla lotta indiscriminata contro chiunque. Dago ti consiglio una cosa, lascia perdere questi titoli provocatori. Ci fai una pessima figura!
G.
Lettera 27
Ancora complimentoni per l'ennesima marchetta di Dago in favore di SB (che probabilmente di tutta questa sollecitudine pelosetta ha bisogno; ma anche no), nel titolo che accompagna l'articolo di Franceschini a proposito del pezzo del Times. Naturalmente, nell'articolo non si ritrova nulla di quello che strilla Dago nel titolo. Ma tant'è, la ricerca di benemerenze nei riguardi del principe non si ferma davanti a nulla. Come detto, complimenti. Peraltro, l'eccellente Dago misura il Times con il proprio metro, che è un...millimetro in termini tanto di etica quanto di deontologia giornalistica.
Marco







