IERI ERAVAMO IN 7 MLN A GODERE DELLA SCONFITTA DEL GENTLEMAN MOU – PD + PDL= P2DL – SPERIAMO CHE WALTERLOO E SU-DARIO SI DEDICHINO PIENAMENTE ALLA LETTERATURA – PER LA CRISI: VENDIAMO LA SARDEGNA, CERCHIAMO IL PETROLIO DENTRO GIULIANO FERRARA…
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Ciao Dago, SAMPDORIA 3 -INTER 0: IN 7.000.000 A GODERE DELLA SCONFITTA DEL GENTLMAN!!!
Il lancianese
Mourinho
Lettera 2
Ciao Dago, prima Veltroni con Berlusconi dopo le elezioni incontro a porte chiuse, chissà che si dissero (io credo, Berlusconi: no farmi opposizione per il bene del paese sono cambiato! Veltroni: ok va bene. Veltroni si gira , Berlusconi gli fa l'ombrello). Pizzini Da La Torre a Bocchino e adesso D'Alema-Tremonti. Tenere i segreti fa male alla salute si vive male , cari signori uscite allo scoperto è dichiarate il vostro amore! PD+PDL= P2DL!
Segnalo filmato interessante sul tema: http://www.youtube.com/watch?v=_stxOSyxE7k&feature=channel_page
Mr Hyde
Lettera 3
Caro Dago , che tristezza, siamo rimasti in pochi a non avere scritto un libro. Vedi cantanti, calciatori, labbronate, presenzialisti TV, comicastri e tante altre penne strappate alle cornacchie. Ma che un politico a tempo pieno, con tutto quello che ha da fare, si metta a scrivere dei romanzi, mi riempie di sconfinata ammirazione. Allora non sono d'accordo con Fabrizio Rondolino quando afferma che *Veltroni e Franceschini* scrivono romanzi " convinti di dire qualcosa di importante". Perbacco no! alla " povertà lingustica lessicale e sintattica " Ingeneroso ribadire "incosistenza del racconto".
Crudele " l'ingenuità di un ginasiale problematico". Lasciamoli scrivere questi due, incorraggiamoli, diamo certezze al loro impegno, passiamo parola, compriamo i loro capolavori. Forse allora si dedicheranno pienamente alla letteratura. Camperanno col frutto del loro lavoro. Per tutti noi non sarebbe un risparmio da poco.
Ghelpag
BALOTELLI
Lettera 4
http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1599037. Caro dago, sentivi anche tu l'impellente mancanza di un prete fascista che fa il saluto romano a dei giovani di forza nuova? tra l'altro adesso che hanno tolto la scomunica ai lefevbriani questo è tornato dentro alla chiesa di roma, direttamente dal portone principale. non sarebbe male se a questo punto lo mandassero in africa, in mezzo ai preti e ai missionari che si sbattono veramente, per i poveri e per i malati, per gli indigenti e per i bisognosi. magari gli si schiariscono le idee...
fra
Lettera 5
Caro Dago, ecco alcune soluzioni per la crisi economica:
1. Diventiamo il 51° Stato Americano.
2. Vendiamo la Sardegna ai tedeschi (come suggeriva Corrado-Tremonti) o ai Francesi, io sono sardo prendici con te Carla! =).
3. Facciamo mangiare tutti i poveri d'Italia alla Buvette del Senato.
4. Mettere una extra tassa patrimoniale a chi ha più di due case, tassando anche le case che non sono in Italia.
5. Cercare il petrolio dentro Giuliano Ferrara.
6. Eliminare una Camera del Parlamento e dimezzare i membri di quella che rimane, eliminare i rimborsi elettorali, i contributi all'editoria, le provincie: con il ricavato finanziare tante piccole/medie opere pubbliche per costruire/restaurare , scuole , ospedali, strade ecc... creando molti posti di lavoro.
7. Fare il parrucchiere per Jennifer Aniston.
8. Rimettere l'ICI ai ricchi e confiscare i beni a quei figli di buona donna che non hanno pagato nemmeno la multa del condono del 2003, prendere i 90 MLD della evasione delle slot machines, aumentare a 20 anni la pena per l'evasione fiscale (Tremonti ad Annozero ha detto che l'aumento di pena non serve a niente quasi, ma secondo me aiuta parecchio di sicuro di più che fare pene ridicole con tutti gli sconti che poi offre il sistema giudiziario italiano).
9. Vietare per legge l'Outsourcing in paesi esteri (perchè la Lega tanto scassa palle contro
gli stranieri non lo propone?).
10. Tassare Reddito e Patrimonio al 70% di chi ha il cognome che finisce in ONI.
I soldi per salvarci il culo (scusate il francesismo) ci sono eccome.
A. Paolo
Giuliano Ferrara
Lettera 6
Balotelli ha tutti i numeri tecnici e atletici per diventare un grande campione, ma lo diventerà realmente? La sua faccia parla e dice molto. C'è sofferenza negli occhi e nell'espressione di quel ragazzo e non è difficile immaginarne le ragioni. I genitori naturali, a quanto pare, lo hanno ceduto ad una famiglia italiana da bambino, presumo per gravi motivi economici, e come volete che sia cresciuto un ragazzo di colore che più di colore non si può, in una famiglia di bianchi norditalici che più pallidi non si può? Loro sicuramente gli hanno dato tutto e di più, ma chi gli ridarà mai la dignità, l'orgoglio dell'appartenenza di un bambino sradicato dalla sua famiglia naturale, dalla sua terra d'origine vera? A volte i buoni fanno ancora più danni dei cattivi.
Sicuramente lui avrebbe preferito vivere nella miseria ma con la sua gente, con la sua famiglia. Adesso per lui sarà molto difficile ritrovare la pace. Se posso permettermi un consiglio al giovane campione, gli consiglierei di spendere una parte dei gran soldi che già gli danno per trovare un bravo psicologo che lo accompagni verso l'uscita da quella sofferenza. Allora il grande campione potrà esprimere tutta la sua forza. E, mi dia retta, vada a giocare con il Ghana, altro che la nazionale di un popolo che non sentirà mai come il suo.
Aldo Petrocchi
Lettera 7
Caro Dago, Giuliano Ferrara è talmente entusiasta di Mourinho, da diventare interista. Ferrara sostiene che Mourinho, politically incorrect, è salutare nel mondo pallonaro perché sconvolge un ambiente di melensi alla Lerner (sic). Lasciamo stare la stupidaggine di considerare melenso un ambiente di caimani, Ferrara ogni tanto saluta come "sconvolgente" qualcuno; anche la modesta Brambilla era sconvolgente, per aver mostrato le gambe e aver detto una serie di amenità (e perché piaceva a Berlusca).
Tutti quelli che sparano sciocchezze, sono sconvolgenti, a patto però, attenzione, che non ci sia unanimità di giudizi, altrimenti Ferrara spazzola via con fastidio il personaggio, come si fa con la forfora. Ferrara prima osserva se per caso piace a troppi e se si accorge che non piace a nessuno, o quasi, ecco che (a parole) se ne innamora, perché vuole apparire fuori dal coro. Mourinho, per esempio, sarebbe straordinario per aver usato la locuzione "manipolazione intellettuale", wow!!
Balotelli
Tuttavia a me non riesce proprio di dimenticare che Ferrara (che, tra l'altro, non ne azzecca una), è un privilegiatissimo figlio di papà e di questa sua condizione ne ha fatto un uso esemplare, prima arrivando in alto, ma non troppo, nel PCI, e poi, quando si accorse che altrove avrebbe, con Craxi, trovato maggior fortuna, cambiando direzione. Insomma, fare il giamburrasca con le spalle coperte, nell'ordine, da papà, da Craxi, da Berlusconi, da Veronica Lario e dal Vaticano, son capaci tutti. Ferrara è uno dei cosiddetti "intelligenti" (con D'Alema, Costanzo e Tremonti) di cui, francamente, non se ne puó più.
Franco Due
Lettera 8
Caro Roberto, Giuliano Ferrara con un editoriale strappalacrime ha chiesto un sacrificio ai suoi pochi lettori: il Foglio a un euro e trenta. L'hanno pagata i lettori quella copertina rosa in difesa di Silvio Berlusconi ?
Margherita
Lettera 9
Sbaglio o mi sembra che l'Inghilterra da bere di Tony Blair si sta rivelando un grande bluff? Costruito sulla finanza di carta che sta mettendo in ginocchio tutto il mondo? Gli operai inglesi incazzati che prendevano duemila sterline al mese e adesso si vedono rimpiazzati da altri operai del Sud dell' Europa pronti a prenderne la metà, che fine faranno? E' chiaro che i mille euro sono la vera paga che le aziende inglesi, senza più l'abbaglio di una ricchezza che non c'era realmente, sono in grado di dare. Tempi duri per i figli di Albione. E non solo...
Dino Manetta
Lettera 10
Quante probabilità si contano che le smargiassate dell'ayatollah Ali Khamenei non siano semplici rodomontate? Purtroppo nessuna. I signori che hanno in pugno il potere iraniano ci hanno abituato a crederli capaci di qualsiasi oscenità, e questa di possedere missili atomici per bombardare Israele non è una fanfaronata che si perderà fra le tante alle quali era aduso Saddam Hussein. Il teocrate che dirige i destini della nazione iraniana, e i nostri, purtroppo, ha definito Israele "un tumore canceroso", applaudito fragorosamente dagli alti papaveri che sono il crocchio fideistico dell'ayatollah che li fanatizza.
Mahmoud Ahmadinejad, "alto" gerarca del regime teocratico che governa l'Iran, non perde occasione per ricordare all'Occidente che Israele "delenda est", inesorabile, monotono più di Catone: "Ceterum censeo Carthaginem esse delendam". Catone la spuntò, nel 149 a.C. si riprese la guerra e Cartagine, nel 146 a.C., fu distrutta. La tragedia è doppia, perché noi conosciamo la forza di carattere degli israeliani e quanto siano legati alle tradizioni culturali della loro millenaria storia.
Celestino Ferraro







