dagospia.com

Me chiamo Abdul - Vivo a Kabul - Me la pijo nder cul! - PER PAPI SILVIO IL TG 1 MANDA LA VICEDIRETTRICE A NY - IL DISCORSO DI OBAMA IERI ALL'ONU SEMBRAVA PRESO DA UN FILM DI HOLLYWOOD - "IL FATTO" LETALE PER LA SINISTRA - DECOLLARE DA VITERBO - PERCHÉ IN BAÀRIA TORNATORE HA FATTO AMMAZZARE VERAMENTE UN BUE?...

Riceviamo e Pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago, ma non sarà che il Fatto si rivelerà una letale minaccia per la sinistra, o di quello che è rimasto di essa? Di Berlusconi è ormai stato scritto tutto e il contrario di tutto, mentre di certi maneggi fatti in passato dai politici di sinistra sempre poco si è detto e saputo e questo riesumare certe scelte dei governi Prodi, conosciute ma mai oggetto di attenzione dei giornali più autorevoli e letti, sembra preludere a scavi archeologici su quelli che furono i rapporti tra il professore emiliano e i suoi sodali del centrosinistra con alcuni potenti imprenditori e editori italiani.

Per le voci sparse sulla presunta vendita del tuo sito a Mondadori, non mi pare difficile capire che qualcuno vuole distruggere la tua reputazione con il solito sistema della diffamazione anonima: se non stai con loro stai contro di loro, per cui sei un servo di Berlusconi e anche se non è vero che hai venduto a Mondandori, potrebbe esserlo.
Asdrubale

Obama all'ONUObama all'ONU

Lettera 2
Gentil Dago, Berlusconismo è , per esempio, essere sindaco di una città che ha 1 dipendente comunale ogni 30 abitanti i cui stipendi in parte sono stati pagati dal governo nazionale che ha stanziato centinaia di milioni di euro per evitare il fallimento del comune, e non rasseganare le dimissioni quando scoprono che hai assunto e promosso più volte un tizio che non si è mai presentato al lavoro perché aveva come "secondo lavoro" affittare in nero la tua barca a 1500 euro al giorno.
Gaetano Bohm

Lettera 3
Caro Dago, dopo il si' del Senato allo scudo fiscale, moderata e cauta esternazione di Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del PD : " Il governo Berlusconi ? Molto meglio il cartello dei narcotrafficanti colombiani di Medellin ! " Ma Finocchiaro chi ? Quella che, spesso e volentieri, confonde Mark Twain con Irvin Shaw e, candidandosi a presidente della Sicilia contro Lombardo, è riuscita a portare il PD al suo minimo storico, sotto il 30 per cento ?
Pietro Mancini

gheddafigheddafi

Lettera 4
Non compro il foglio quindi ho letto l'articolo di Di Michele chi, su Dago e l'ho trovato veramente divertente; il suddetto giornalista analizza in chiave ironica il Fatto quotidiano definendolo il Travaglio quotidiano perchè c'è qualche articolo di troppo di super marco (meno male almeno leggiamo qualche notizia).

Di Michele chi poi si chiede se Letta sia veramente indagato prendendo per buona la smentita di palazzo chigi (hahhahahahah grande giornalista).Le critiche sono tutte bene accette in democrazia ma c'è un piccolo particolare che il bravo giornalista omette:se non sbaglio, al contrario del Fatto di Travaglio,il Foglio usufruisce di finanziamento pubblico..... o no?

AUGUSTO MINZOLINIAUGUSTO MINZOLINI

Siamo comunque sicuri della diversità tra il foglio e il fatto, tra giuliano ferrara e padellaro.Secondo voi, se c'è una notizia che coinvolge in chiave negativa un potentato economico o il presidente del consiglio, dove la leggeremo, sul Fatto o sul Foglio?
il vigliacco giuliano

Lettera 5
Mi sono sempre chiesto la ragione per cui, nella rubrica "piccola posta", venissero pubblicati sempre gli stessi autori. La mancata pubblicazione della mia mail di ieri 23/9, ha svelato l'arcano: la rubrica è una sorta di club esclusivo..... una faccenda per quattro gatti insomma.
Il Principe di Borbone

Lettera 6
Caro Dago, bello il discorso di Obama ieri all'Onu. Sembrava preso da un film di Hollywood.
Self

Lettera 7
Ci voleva la berlusconiana di ferro Petruni per una corrispondenza dalle Nazioni Unite? PER UN DISCORSO DI BERLUSCONI IL TG 1 MANDA LA VICEDIRETTRICE FINO A NEW YORK

Caro Dagospia, Ieri sera il TG 1 ha ovviamente riferito della sequela di discorsi che diversi capi di Stato stanno tenendo alle Nazioni Unite su svariati argomenti, dalla difesa dell'ambiente all'economia. Hanno parlato il presidente americano Barack Obama ed il leader libico Gheddafi, e sarebbe difficile immaginare due personalità più diverse.

Susanna PetruniSusanna Petruni

Quindi è stato annunciato che sarebbe toccato a Silvio Berlusconi, in qualità di presidente di turno del G8, gli otto Paesi della terra più industrializzati. Perciò, di fatto, la notizia non c'era ancora.

Eppure il TG 1 del soporifero e governativo direttore Minzolini ha sentito il bisogno di collegarsi in diretta con New York, dove c'era Susanna Petruni, vale a dire la neo-vicedirettrice che tutti affermano (come cosa cognita e notoria) essere una berlusconiana di ferro (tra le sue migliori performance: aver taciuto sul "kapo'" nazista dato da Berlusconi all'europarlamentare tedesco Shultz ed un montaggio onde mostrare una folla plaudente all'ONU, nel 2003, quando invece la sala era semi-deserta).

Ovviamente il TG 1 ha un corrispondente negli Stati Uniti. Valeva dunque la pena di far scomodare una vicedirettrice facendo finta che fosse ancora una semplice inviata, spedendola fino a New York e retribuendola di conseguenza (poveri i fessi come me che pagano il canone), secondo il suo grado, per una questione tutto sommato di routine? Dov'è questa notizia così eclatante e dirompente che un onesto corrispondente non è in grado di riferire? Cosa bisogna pensare? Che per compiacere l'ego del capo del governo il direttore del TG 1 non ha voluto rischiare ed ha mandato direttamente una pretoriana di ferro, così da produrre una cronaca allineata e coperta?
Massimo Coppa Zenari - http://blog.libero.it/massimocoppa

kabulkabul

Lettera 8
Caro Dago, l'intervento di Silvietto Berlusconi all'Onu sarebbe avvenuto esattamente all'ora di cena, del telegiornale. I direttori di rete erano già pronti per la diretta a reti unificate, ma sia Gheddafi che Obama hanno sforato i 15 minuti previsti nel loro intervento. Da uno a dieci quanto gli rode? Eppure Gheddy & Oby sono amichetti suoi, no? che maleducati!
Fra

Lettera 9
Caro Roberto, oggi il Corriere, giustamente, in prima pagina riporta l'incredibile vicenda dell'aeroporto di Viterbo. In una regione come il Lazio satura di scali adesso anche Viterbo ne vuole uno. A nessuno è bastata la lezione lombarda con Linate e Malpensa e le loro vicissitudini connesse all'Alitalia. Insomma in questo Paese si spendono milioni e milioni di euro per infrastrutture inutili. Le storie sarebbero tante basterebbe non tagliare i collaboratori locali dei giornali o sceglierli solo per l'appartenenza politica. Ne vuoi qualcuna? Eccole.

Lo sai che in Toscana, esattamente sulla foce dell'Arno, nei luoghi frequentati da D'Annunzio stanno realizzando un grosso porticciolo (pomposamente chiamato porto di Pisa) e centinaia di appartamenti connessi?

Lo sai che esattamente sul confine tra Abruzzo e Molise hanno realizzato due porticcioli turistici a duecento metri uno dall'altro. I due comuni, che hanno deturpato la linea costiera del bellissimo golfo di Vasto ma intanto si oppongono entrambi invece all'impianto eolico che dovrebbe sorgere a due chilometri dalla costa, sono governati entrambi dal centrosinistra.

Antonio Di PietroAntonio Di Pietro

E il bello è che uno dei Comuni è Montenero di Bisaccia, del buon di Pietro, che ha avuto parole contro l'impianto eolico (mentre ha riempito le stazioni italiane di manifesti nei quali dice di essere contro il nucleare e a favore dell'eolico - evidentemente solo a casa di altri-).

Lo sai che sul meraviglioso Gargano, a Vieste, c'è un assessore che invece di preoccuparsi del fatto che questa estate hanno tolto (la Regione) il servizio di eliambulanza (nonostante i duecentomila turisti che vi arrivano e il fatto che l'ospedale più vicino è ad oltre un'ora di auto) vuole far realizzare un aeroporto (nonostante a Foggia lo scalo aereo abbia solo 23 mila passeggeri l'anno)?

Insomma in giro per il Paese trionfa come mai il partito delle opere pubbliche inutili (assolutamente biapartisan) ed è in profonda crisi invece la qualità della vita dei cittadini che sono assolutamente senza strumenti di fronte a questi meccanismi.
Enrico Bonocore
p.s. Qualche mese addietro ti inviai (e mi pare tu pubblicasti) un pezzo sulle sostanze chimiche presenti nelle navi affondate nell'adriatico... come vedi

Lettera 10
Caro Dago, il terzo giorno Obama disse: "Una nuova era di pace". E fu così che tutti i popoli della terra deposero le armi...
Maxmin

Lettera 11
Gentil Dago, perché mai una banalità come "il Papa nell'Angelus ha detto che ci dobbiamo amare e rispettare l'un l'altro" viene considerata come notizia degna di essere riportata da tutti i Tg mentre "il Papa racconta balle sulla revoca della scomunica ai lefebvriani antisemiti" (cfr. http://www.ansa.it/opencms/export/site/ visualizza_fdg.html_1674035432.html) invece no?

Doveva mordere un cane mentre raccontava la balla forse?
Gaetano Bohm

Lettera 12
Caro Roberto, potrebbe il dinamico ministro Brunetta mettere in rete gli stipendi del presidente Zavoli e dei componenti dell'inutile commissione di vigilanza Rai ?
Margherita - Venezia

Lettera 13
Giovanni dice a Giacomo: Non capisco perchè da trenta minuti non stai facendo altro che ridere, cosa è successo? E Giacomo: Ho letto su repubblica del discorso che Di Pietro ha tenuto all`assemblea generale dell`ONU e siccome non gli è riuscito bene dopo ha parlato Franceschiello!!! Viva l`Italia
SA

Lettera 14
Caro Roberto, Travaglio senza contratto e il sonno profondo di Zavoli e dell'inutile commissione di vigilanza Rai.
Margherita - Venezia

Lettera 15
Domanda. Il bue che viene abbattuto nel trailer di "Baarìa", alla fine della ripresa si è rialzato ed ha ripreso serenamente a ruminare? Direi che sarebbe ora di finirla con quest'orrore degli animali ammazzati per davvero all'interno di fiction, che sono per definizione "finzioni".

Sarebbe stato ucciso lo stesso nel mattatoio? E allora? Ma non avrebbe fatto spettacolo. E' questo che mi scandalizza. Non sono nè credente nè vegetariano, ma ritengo che la morte vera, anche degli (altri) animali, abbia una sua sacralità che va rispettata.

0cor06 porro brunetta debenedetti pezzotta0cor06 porro brunetta debenedetti pezzotta

A proposito, vorrei ricordare alcune storiche efferatezze. Quanti cavalli sono stati abbattuti per fare i western e il film storici di una volta? Dove ne venivano fatti cadere in malo modo a decine?

Quanti collie ci sono voluti per fare "Torna a casa Lassie"? Ce n'era uno orrendamente malconcio (Lassie che stava cercando di tornare appunto a casa) di sicuro non stava recitando.

La Archibugi fece un film con una scena incredibile, nella quale la giovane attrice schiacciava con le piccole dita le testoline incolpevoli di alcuni uccellini assolutamente veri e, presumo, increduli, di fare una fine così precoce e di merda per colpa di una stronza che voleva dare facile forza al suo racconto.

Anche in "Apocalypse now" (capolavoro, per carità) F. F. Coppola rende shockante il finale con un bue decapitato per davvero e neanche con un colpo solo, ma letteralmente massacrato. Complimenti al Maestro!

Beh, mi dispiace per Tornatore, che gliene stanno dicendo di tutti i colori, ma quella scena se la poteva risparmiare. Anche a lui lo stanno prendendo a mazzate, ma ne uscirà vivo.
Dino Manetta

Lettera 16
Gentil Dago, per l'ennesima volta, abbiamo appreso (senza stupori, se non quello che si diano notizie così trite e ritrite) che le banche italiane sono le più care e le meno trasparenti d'Europa.

Lilli Gruber - Copyright PizziLilli Gruber - Copyright Pizzi

Al solito, tra due giorni tutto sarà dimenticato (sempreché non provveda il buon Gian Antonio Stella a ricordarcelo, mah) e tutto procederà "as usual". Magari sì, in un estremo atto di bontà "solidale" (visto che "siamo tutti sulla stessa barca"), le banche toglieranno qualche costo dalla porta e poi (a sdegno dimenticato) lo rimetteranno dalla finestra.

E proprio volendo esagerare, manderanno ai clienti ("one more time") dieci pagine di condizioni, scritte in caratteri lilliipuziani e linguaggio ermetico, nel nome della trasparenza, addebitantone ovviamente spese e porto ai clienti... anche se magari non subito.
Natalie Paav

Lettera 17
Caro Roberto, puoi fare qualcosa per far togliere Affari tuoi dopo il TG? Mi sembra anche più interessante Lilli Gruber il che è preoccupante (per me).
Il Filosofo

Lettera 18
Dago, mi sapresti spiegare perché su "Repubblica on line" , giornale Italiano, Ezio Mauro insite nel pubblicare anche la versione in inglese? (e solo sugli sputtanamenti di B). A me sembra sia anche un po´di anti italianitá. Io una risposta me la sono data, vorrei sapere la tua opinione.
Chopper

Lettera 19
Cara Margherita (si fa per dire), se si preoccupa della sua salute e della sua pensione in mano a un palleggiatore, ricordo a me stesso che abbiamo avuto un Presidente del Consiglio senza laurea (attualmente king-maker) e un Ministro dei Beni Culturali e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri con il diploma di ... operatore cinematografico (in attesa d'imbarcarsi per l'Africa, se non temesse un "respingimento").
GR

Lettera 20
Me chiamo Abdul - Vivo a Kabul - Me la pijo nder cul!
Ominostanco

GIOVANNI FLORIS - copyright PizziGIOVANNI FLORIS - copyright Pizzi

Lettera 21
Caro Dago. Ieri sera a Ballarò Giovanni Floris ha fatto una domanda ben precisa a uno dei tre ideatori del manifiesto a salvagaurdia della libertà di stampa, il giurista Stefano Rodotà. La domanda era semplice e riguardava la motivazione di un simile atto di denuncia.

Bene, l'esimio giurista ha detto di tutto tranne una sola valida ragione di pericolo che poteva giustificare un simile grido di allarme. La sua risposta è stata solamente un monologo di sano antiberlusconismo di maniera.

Devo dire che è stata una vera pena anche a vederlo dibattere con l'on. Lupi che, come penso la maggioranza degli italiani, non riusciva a capire l'acredine di certe posizioni. Mentre alcoltavo pensavo ai quattrocentomila sottoscrittori (!) del manifesto. Pensavo se veramente tutti erano preoccupati di un simile pericolo.

La conclusione era che no, non credo fossero preoccupati tutti. L'unica cosa che lega i quattrocentomila è l'odio viscerale verso Berlusconi, cioé, metaforicamente (o no), se lo vedono per terra rantolare, neanche si fermano a soccorrerlo, anzi gli danno pure un calcio.

A proposito di regime, oggi è uscito il nuovo quotidiano Il Fatto. L'ho sfogliato per curiosità nella versione WEB e devo dire che un simile concentrato di sano antiberlusconismo alla luce del sole, tutto insieme, non può che fare bene al clima politico.

Mi sono stancato del dico e non dico, delle dieci domande di repubblichella 2000, delle interviste agli ex di Noemi, degli scoop sulla escort di turno! Penso che Il Fatto sia l'antitesi del Giornale di Feltri (giornale che io leggo) è abbia la stessa valenza. Poi uno legge quello che gli piace di più.

MASI GARIMBERTIMASI GARIMBERTI

Comunque ti ringrazio Dago, tu sei come come un vecchio bar, ormai chiuso e sostituito da un McDonald, sito a Roma all'angolo tra la via Aurelia e piazza Giovan Battista della Salle. Questo bar era soprannominato "guardia e ladri" per il fatto che era aperto tutta la notte e, dopo essersi rincorsi tutto il giorno, e tutta la notte, le guardie e i ladri vi si fermavano, insieme, a prendere un cappuccino e un cornetto per poi riprendere fieramente a inseguirsi.

Ecco nel bar Dagospia troviamo tutte le opinioni, nel Fatto e nel Giornale le nostre opinioni.
Corrado

Lettera 22
Concordo pianamente con quanto scritto da Natalino, in special modo sulle tredici domande poste nella lettera n.ro 22 del 23/9.

A giudicare da qualche commento isterico,e gratuitamente volgare ( lettera 23 e 24 ) , deduco che la lettera ha colpito nel segno. In particolare vorrei dire a Chiara Patosa che, se non ha riso, è solo perchè nella lettera di Natalino vengono elencati fatti su cui non c'è niente da ridere....
Sono solo alcuni episodi che hanno contribuito al degrado politico sociale ed economico del nostro Paese.
Il Principe di Borbone

Lettera 23
Più inutili dei discorsi dei Capi di Stato all'Onu, ci sono solo le dichiarazioni del nostro Capezzone.
Viper

Lettera 24
Caro Dago, leggo che il direttore generale Masi non ha mai "visto, osservando quello che accade negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna, trasmissioni televisive contro". Contro chi, il governo ed il parlamento? Perche` qui l'editore, con buona pace di Vespa, sono gli Italiani che pagano il canone e vanno al supermercato, non la classe politica o una parte politica. Trovo patetico, soprattutto per chi si attribuisce un'etichetta bipartisan, farsi dettare la scaletta in modo cosi` plateale ed avere pure la faccia tosta di negarlo, meglio Fede.

Comunque il dott. Masi, comodamente seduto in poltrona Frau in Italia, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna non li ha mai osservati bene; in effetti non trovo nel suo curriculum non solo esperienze professionali o di studio di rilievo in quei Paesi, bensi` di quei Paesi non ci trovo proprio traccia, salvo qualche diplomino che non si nega a nessun pagante.

Mi chiedo quindi perche` riempirsi la bocca di anglosassoni. Io che di anni ne ho la meta`, essendo nato quando Masi si laureava, ma ho vissuto un certo numero di essi negli Stati Uniti prima ed ora in Gran Bretagna, le cose le ho osservate un po' meglio di lui. Ti cito l'ultima, lo scandalo dei rimborsi dei parlamentari inglesi. Una sera di ritorno dall'ufficio, nel notiziario delle 22 della BBC, sul teleschermo ha campeggiato per un bel po' di minuti la scritta "scam" (truffa in Inglese), con sopra le facce dei poco onorevoli parlamentari colti con le mani nella marmellata che scorrevano. La domanda a Masi e`: questa e` una trasmissione che secondo il manuale Cencelli consegnatoLe e` definita contro e quindi da censurare? Cordiali saluti,
Alessandro

Lettera 25
Ma il Masi che deve ancora riflettere, e riflette parbleu!: (" il servizio pubblico deve essere un servizio plurale, deve rispettare la pluralità dei cittadini. Nel corso della mia vita professionale, osservando la situazione sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna, non ho mai visto che reti del servizio pubblico facciano programmi contro. Le inchieste si devono fare trasparenti e secondo le regole. Non si fanno trasmissioni politiche contro. L'apriori va contro il servizio pubblico.

Se c'è un'evasione del canone Rai al 30% vuol dire che, oltre alle cause tecniche, c'è una parte del Paese che non si riconosce nel prodotto Rai. E questo è un fatto»), si è trovato a dirigere la Rai per caso o per "necessità"? Chi glielo fa sapere, Caro Dago, che negli Usa e in GB non esiste un PapiPresident pigliatutto nelle tv e che l'evasione del canone Rai è un fatto storico e non dipende dal fatto che ora, e solo ora(!?) si facciano trasmissioni contro... Viper

Lettera 26
Masi così sostiene: "Non si fanno trasmissioni politiche contro. L'apriori va contro il servizio pubblico. Se c'è un'evasione del canone Rai al 30% vuol dire che, oltre alle cause tecniche, c'è una parte del Paese che non si riconosce nel prodotto Rai". Se volesse farsi capire, avrebbe detto: "il 30% del Paese non paga il canone per colpa di Santoro, che fa trasmissioni politiche contro". Certo così formulato, il suo pensiero è talmente insensato che nemmeno lui avrebbe avuto il coraggio di proporlo. Nel "Pendolo di Foucault" un personaggio sostiene che l'umanità si divida in "cretini, stupidi, imbecilli, e matti". I matti sono coloro per i quali "tutto dimostra tutto". Avrei preferito una delle prime tre, ma pare che Masi debba proprio finire in questa categoria. (Com'è noto, il 30% del Paese non paga il canone perché non c'è ragione per pagare qualcosa che puoi avere gratis).
Ludovico Sforza

 

 
[24-09-2009]