“MONTANELLI TV” NON CONTIENE INCONTRI CON ELKANN perché I DIRITTI SONO DI TELEMONTECARLO – DAGO SE TI CANDIDI TI VOTO – CONSOLATE CECCARELLI – MINA SENATRICE, PEGGIO DEL CAVALLO DI CALIGOLA – IL ROSICAMENTO DI CONCITA – MENTANA, CHE TRISTEZZA…
Riceviamo e pubblichiamo:
Indro Montanelli
Lettera
Il programma MontanelliTv, in onda da domani (ore 23) su RaiSat Premium non contiene gli incontri con Montanelli di Alain Elkann perche' i diritti erano di TeleMontecarlo e molti di quei filmati sono andati persi.
RaiSat Comunicazione
Ufficio Stampa
Lettera
Adoro il tuo sito perchè è pieno di cazzate. E te lo scrivo da complice. Se ti candidi io ti voto.
Tiberio
Lettera
Caro Dago, subito da domani cominciano le primarie per la guida del Partito Democratico. Sono disponibili tessere elettorali negli uffici RCS e L'Espresso.
Federico
Lettera
Lasciò la scuola per la cinematografia. Lasciò il cinema per Berlinguer. Lasciò Gramsci per Panini. Lasciò le Clarks per i Brooks Brothers. Lasciò il giornale per il partito. Lasciò la Juventus per il basket. Lasciò il partito per il Comune. Lasciò il Comune per l'Africa. Lasciò l'Africa per la letteratura a Manhattan. Lasciò, sempre lasciò. A metà lasciò. Incompiuto e inconcludente lasciò.
Rob
Lettera
Caro Dago, il PD cerca un nuovo leader, ma dice di non trovarlo. Eppure c'è un personaggio politico che negli ultimi tempi ha fatto di tutto per accreditarsi a sinistra, addirittura rinnegando se stesso in molti aspetti. E vuole a tutti costi diventare leader di un partito, a volte tramando nell'ombra, a volte in modo palese. Chi è? Ma è Gianfranco Fini. Che è anche più abbronzato di Obama. Sarebbe perfetto, non trovi? Potrebbe fare come Beckham al Milan, prima in prestito, magari poi si trova bene e resta anche lui. E così si potrebbe, in un colpo solo e con grande garbo istituzionale, anche dare un ramo del Parlamento all'opposizione, per svelenire il clima.
DelFino
MinaLettera
Caro Dago, ma che razza di paese è questa italietta (rigorosamente con la minuscotta) dove i telegiornali della Tv Stato, il 70% dei giornali cancellano o minimizzano (relegandola quasi alla fine del telegiornale o nelle pagine secondarie dei quotidiani) la notizia della sentenza che ha inchiodato l'attuale presidente del Consiglio dimostrando la sua colpevolezza per il reato di corruzione, cosa che porterebbe alle dimissioni immediate di qualsiasi capo di Governo di altri paesi e un movimento di opinione mastodontico sui media per un periodo di tempo indeterminato, cosa che certamente sulla stampa e nelle trasmissioni tv italiane non avverrà.
E il nostro sarebbe un paese civile e democratico? E intanto il popolino viene drogato con Sanremi e Grandi fratelli...La gente onesta di questo paese si vergogna di essere italiana.
Carlo Pasini
Lettera
Mi chiedo: quando verrà chiusa la Procura della Repubblica di Milano? Credo che abbiano superato la misura. I "giudici" di Milano sono sovversivi.
RikyKalabro
Lettera
Hai visto come il ragazzino al Tesoro americano Timothy Geithner assomigli a un Hugh Grant de noantri? Altro che il genietto algido suppostato. Almeno lì le tartassate californiane hanno qualcosa con cui consolarsi..
G
Alain Elkann
Lettera
Caro Dago, due giorni fa Filippo Ceccarelli - la Repubblica - scriveva un articolo, ripreso anche dal tuo sito, con un titolo molto chiaro: "E se poi non vince? E se alla fine perde, e magari di brutto, in Sardegna, il presidente Berlusconi"? E giù una serie di valutazioni su Berlusconi, sulle sue barzellette, sui milioni (come se Soru fosse un povero diavolo senza un euro), ecc. ecc. Sui rischi che il Cavaliere correva se - auspicio di Ceccarelli - fosse andata male e avesse perso (con lui naturalmente Cappellacci, così tanto considerato dal Ceccarelli da non essere nemmeno chiamato per nome, basta scrivere "il figlio del suo amico commercialista").
Sulle differenze tra il brianzolo spaccone, conquistatore e burattinaio e il "sardo fatto impassibile dalla sua durezza antica, una faccia unica e sola, per nulla affatto accattivante, occhi sospettosi, sguardo fermo a presidio di una terra troppe volte di conquista". Insomma, pareva di capire leggendo l'articolo - e certamente il senso era quello - che di fronte al candidato Soru (un Nuraghe di pietra nell´età del bronzo, scrive proprio così Ceccarelli su Repubblica) il Cavaliere pareva essere proprio uno sprovveduto, solo a pensare di candidare uno sconosciuto da "creare e mettere in vetrina, da preteso protagonista". Beh, ora che il Popolo Sardo ha votato, lasciando Soru indietro di 9 punti, il PD di 18 punti percentuale, che dirà o farà il buon Filippo Ceccarelli?
(...) Qualcuno in redazione a Repubblica spenda un poco di tempo a consolarlo, credo ne abbia sinceramente bisogno. E se al bar avanza un cordiale, utile per rifarsi dallo spavento, lo faccia portare al direttore dell'Unità, credo che anche la Signora De Gregorio sia parecchio abbacchiata per come i Sardi hanno trattato il suo editore.
ry
Le penna piu onesta d'italia,Filippo Ceccarelli - Copyright Pizzi
Lettera
Benigni ha ragione nell'attaccare Berlusconi perche' domina la TV italiana e proibisce a tutti di criticarlo. Infatti il festival di Sanremo, palcoscenico del suo patetico soliloquoio, e' prodotto e trasmesso da una stazione TV sovietica.
Mark Donati
Lettera
A chi sostiene che lo show di Benigni sia stato uno spettacolo divertente consiglio di vedere il rosicamento di Chiquita De Grogorio andato in onda in contemporanea a Ballarò.
Reo di aver seppellito sotto una valanga di voti il suo editore, la Concy, non sapeva più come insultare Berlusconi, mentre La Russa riusciva a stento a trattenersi dal ridergli in faccia. Insomma, 10 minuti di godimento allo stato puro! Se a Benigni han dato 350 mila euri alla De Grogorio avrebbero dovuto darne almeno il doppio! (Miglior spot elettorale per il Cav. non ci poteva essere).
Paolo M.
Lettera
Segno dei tempi è stato l'intermezzo offerto ieri da Roberto Benigni sul palco dell'Ariston. E' stato come gettare brioche al popolo affamato di pane. E' mentre lo vedevo esibirsi in una delle sue (neanche tra le migliori) performance, contavo i minuti scorrere e pensavo al compenso pattuito. E alla fine mi domandavo: ma quanti anni di lavoro mi occorrono a me, italiano medio, per guadagnare il corrispettivo di quanto lui incasserà per venti minuti di spettacolo?
Filo Divento
Lettera
Sanremo la solita pena, pizzosa e lunga...Stessa formula trita e ritrita, nonostante i proclami della vigilia. Mina un ectoplasma . Zia Patty senza voce, nonna Iva arrapata. Per forza che Luca era gay. Canzoni trash come e peggio di sempre. Il solito Benigni paraculo sopravvalutato . 5 colpi al cerchio e uno alla botte...Ma è possibile tirare sempre in ballo Berlusconi e la politica, per tenere allegri i suoi compagnuzzi? Ma 'sto genio non riesce a inventarsi qualcosa di meglio, se il Berlusca sparisse lui cosa farebbe ? Muto per un quarto d'ora. Pippitel si era inventato il finto suicida, Bonolis la polemica omosex che puzza di falso lontano un miglio. Basta per favore!
Andrea
Enrico Mentana
Lettera
Caro Dago, pare che un gruppo di deputati (sobri?) abbia avanzato l'idea di proporre al Presidente della Repubblica la cantante Mina per essere nominata senatore a vita, con la motivazione di.....bla...bla...bla...Non so se questa sia una forma di ostruzionismo dissidente o goliardata tardiva collegata al nome della cantante ed al Festival di Sanremo. E' certo che la signora Mina Mazzini, ex di Corrado Pani e di.....non so, ai tempi di " L' uomo per me " mi ha fatto anche sognare, però ora le auguro di continuare a vivere un'esistenza serena in quel di Lugano, anzichè arrabbatarsi in questa Italia caotica e schizofrenica.
Agli intraprendenti onorevoli suggerisco di darsi una calmata, perchè la storia insegna e la teoria dei corsi e ricorsi di Giambattista Vico è sempre più che mai attuale. Infatti mai come ora calzò a pennello, come in questo frangente, l'anedotto dell'imperatore Caligola che fece senatore il suo cavallo.
Renor
Lettera
Iva, ti voglio con amore. Caro Dago, sono molto triste dopo i risultati di ieri sera, anzi, sono arrabbiatissimo! La giuria è stata ingiusta nei confronti di Iva Zanicchi e stanotte mi sono sentito male per questo. "Ti voglio senza amore" è bella e Iva Zanicchi l'ha eseguita magistralmente, ha cantato benissimo una canzone non certo facile e il pubblico l'ha buttata fuori! A questa bocciatura non ci sto perché veramente lei ha cantato senza stonare, cosa che hanno fatto altri suoi illustri colleghi.
Io non ho parole per descrivere la bravura da oscar di Iva, giudico questa canzone una svolta alla sua carriera, Iva ha dimostrato che non è solo "Zingara", ma, a distanza di 40 anni, sa rinnovare il proprio repertorio con una canzone completamente diversa dallo stile "popolare", e ieri è stata fantastica, obiettivamente. (...) Roberto Benigni ha preso di mira solo lei come cantante, spero questo non abbia influenzato la giuria. Non so se sia il caso di fare ricorso, ma sicuramente io come presidente del fan club protesto con le giurie e spero che il tuo potente Dagospia mi aiuti in questa battaglia!! Iva.. (...) per la voce,per il cuore,per la donna e l'artista che sei..ti voglio bene!
Mirko Simionato
Presidente Iva Zanicchi Fans club
Lettera
Ho appena letto l'intervista a Mentana: che tristezza!!! Puro livore e immensa acredine da "primo della classe" che si riteneva insostituibile ed ha scoperto che il mondo continua a girare anche senza di lui. Il massimo dello squallore è quello di dire di Alessio Vinci che è "un bravo ragazzo". Io non conosco Vinci, ma se il suo CV è quello che ho letto, Mentana si dovrebbe vergognare, se ancora ne fosse capace. Per il resto ha fatto tutto lui, ha lanciato tutti lui: lui "E'" la comunicazione su questo pianeta. Che tristezza!!! Non so se poteva anche aver diritto "all'onore delle armi". Sicuramente dopo questa intervista non più.
Gianfranco
Lettera
Ma che bello l'articolo di Adalberto Signore su "Il Giornale"! Il giusto orgoglio per un ulteriore successo del Cavaliere non poteva essere celato; d'altronde non passa giorno che sul giornale del regime non vi siano commenti osannanti, servili , incensatori , ed ... avvisi ai naviganti della stessa barca nel caso avessero idee proprie ed intendessero manifestarle. Come ha detto Massimo Fini, abbiamo il nostro Re Sole d i suoi desideri sono legge. Quindi perchè cercare di essere meno faziosi e partigiani (pardon !)? Onori al munifico re/padrone!
Rossa Di Sera
Lettera
Caro Dago, leggo sul sito le percentuali negative della stampa italiane. Penso che i vari direttori dei quotidiani abbiano un'idea del motivo, ma forse non conoscono il motivo dei lettori. Per esempio un lettore di Roma, che compra un giornale di Milano con la cronaca di Roma non avrà mai una cronaca locale come un giornale di Roma. E qui viene il motivo della minor % di lettori, ma il motivo è un'altro. Gli italiani sono arcistufi della politica e se i quotidiani dedicassero 2 pagine alla politica e dieci alla cronaca, sono certo che preferirebbero,e sono stanchi di tutti questi parlamentari, che in fondo sono dei "dipendenti" degli italiani che li votano, però loro si aumentano lo stipendio come vogliono, non parliamo poi dei benefici,e ai poveri pensionati aumentano la pensione di 20 €, e anziché aumentarlo con la vera % del costo della vita, 3,30% per il 2008 se superi € 2.217,80 prendi 1,6 anche se, detratto l'IRPEF sono solo, € 1730. Dago, non ho mai mancato di votare, ebbene la prossima volta,vado al mare.
Giulio







