dagospia.com

“NUOVA OCCUPAZIONE APPROFITTATE GENTE! MI METTO A FARE IL DELINQUENTE, TANTO CHI MI PROCESSA?” - SOLO I PROCESSI DI BERLUSCONI! NON SE NE PUÒ PIÙ! NON SI PARLA D'ALTRO, NEANCHE IN PARLAMENTO - IL PAPI CROLLERÀ SOTTO I COLPI DI VERONICA (CORNUTA SI MA FESSA NO!)…

Silvio Berlusconi e statua donnaSilvio Berlusconi e statua donna

Lettera 1
Esiste ancora il diritto per ognuno di noi di dire o di scrivere quello che altri - legittimamente - potranno definire c.....te? Il caso Minzolini è la riprova purtroppo del derby che da sempre, di fronte ad un fatto, si gioca tra la squadra del quis ( cioè del chi ) e la squadra del quid ( cioè del che cosa ).

Quasi sempre vince a tavolino la squadra del quis: è più comodo infatti stroncare l'avversario attaccandolo sul perchè, sul percome, a che titolo, da che pulpito, chi c'è dietro, a chi giova, ma come si permette, proprio lui, ecc. Vincere la partita sul campo, contrastare e contrattaccare QUELLO CHE HA DETTO l'avversario costa fiato e fatica.

Sono sicuro che anche il più talebano degli avversari di Minzolini, pur nel torpore dell'oppio ideologico, ricordi i tanti editoriali di Lerner, di Riotta, del povero Curzi, ecc: per questo sono sicuro che a suscitare lo scandalo non sono stati gli editoriali ma il loro contenuto. Ma è proprio su questo che si deve discutere ed eventualmente controbattere. D'altra parte chi stabilisce se ciò che viene detto è giusto o meno, se una cosa è ridicola o meno, se una cosa è una genialata o una c....ta?

ph CHI silvio berlusconi veronica lario mano manoph CHI silvio berlusconi veronica lario mano mano

Lo stabilisce la Corte Costituzionale del buon senso e del buon gusto. Non lo stabiliscono certo i farisei del Sinedrio della casta giornalistica, quelli che ci hanno espropriato l'art. 21 della Costituzione, quelli che vanno a rompere i coglioni ai sampietrini di Piazza del Popolo per la libertà d'informazione e poi scomunicano chi trasgredisce i loro dogmi. Non lo stabilisce la Corte Costituzionale, quella per esempio che boccia il Lodo Alfano, facendoci credere che lo ha fatto per rispetto del principio di uguaglianza fra i cittadini. Una favola ( vedi anche il diverso trattamento per un parlamentare in caso di richiesta di arresto ) a cui non crede neanche il Cavallo di Viale Mazzini.
Antonio Pochesci

Lettera 2
Egregio direttore, come dare torto a Giuseppe che si lamenta di non sentire i radicali dire alcunchè sul caso Cucchi. Il buon Giuseppe, come la stragrande maggioranza degli italiani guarda solo le televisioni pubbliche e legge i giornali di regime (de Repubblica di CDB a Corriere delle banche eccetera; eccetera) dai quali i radicali sono sistematicamente ignorati.

Vorrei dare un consiglio al signor Giuseppe: si sintonizzi su Radio Radicale e ascolti in particolare l'emissione Radio Carcere. Scoprirebbe che se non fosse per i radicali che hanno da subito appoggiato le richieste di far luce fatte della famiglia Cucchi il caso sarebbe probabilmente già insabbiato come moltissimi altri. E magari scoprirebbe che il caso Cucchi è solo la punta dell'iceberg di un sistema marcio fino al midollo.
Paolo Ferraresi

Minzolini - NonleggerloMinzolini - Nonleggerlo

Lettera 3
Un dubbio mi ha preso: ma se non fosse stato dichiarato anticostituzionale il decreto Alfano PDL e LEGA si sarebbero ugualmente ricordati dei tempi lunghi dei processi e della Corte Europea che ci condanna? Qualcuno vorrà rispondermi?
Gianlovati

Lettera 4
Egregio Dago chi ti ha recentemente scritto difendendo a spada tratta i magistrati non sa, poverino, quali scemenze dice. Le toghe rosse esistono e ostentano pubblicamente la loro appartenenza politica, appartengono per lo più a MD e hanno negli anni teorizzato l'assunzione, più o meno ufficiale, da parte dei magistrati di un ruolo di supplenza legislativa, per correggere le pretese storture delle norme e le presunte ingiustizie sostanziali, sì da far realizzare con la rivoluzione giudiziaria l'avvento del socialismo.

Lerner-RossellaLerner-Rossella

I loro epigoni odierni, preoccupati di perdere quei privilegi che l'odiato stato borghese concede loro, si accontentano, più modestamente, di qualche ribaltone qua e là per rimediare a risultati elettorali che non condividono o per contrastare le riforme volute dalle legittime maggioranze parlamentari.

Come tutti i loro colleghi sanno che gli errori, motivati che siano da scelte ideologiche, ignoranza del diritto, negligenza, corruzione o simpatia/antipatia per le parti, comporteranno banali richiami disciplinari, qualche modesto ritardo negli avanzamenti di carriera o al massimo trasferimenti ad altre sedi giudiziarie, altro che sanzioni. Il nostro semplicione dice pi che gli errori sono spesso rimediabili, grazie ai successivigradi di giudizio, senza pensare che il rimedio arriva da persone diverse da quelle che hanno sbagliato e a spese di chi ha subito l'errore e non di chi l'ha commesso, cioè l'esatto contrario di quello che dovrebbe succedere e, in effetti, ai più succede. Verrebbe da augurargli l'esperienza diretta ma forse la sua superficialità non merita cotanta punizione.
Manuele Paleologo

D ALEMAD ALEMA

Lettera 5
Caro Dago, adesso mi metto a fare il delinquente, tanto chi mi processa. Nuova occupazione approfittate gente.
G.Sergi

Lettera 6
Petrocchi, visto che le mie risposte ti danno fastidio ti prometto che questa è l' ultima . Spero, anche da parte tua. Solo per constatare che voi compagni pontificate alla grande , ma se ricevete una risposta solo moderatamente acculturata avete già bisogno del vocabolario.
PIOMBO ROVENTE

Lettera 7
Caro Dago, non ne posso più del conflitto d'interessi. Oggi tocca leggere il miliardesimo articolo in tema ispirato dall'utilizzo interessato di una legge che permette la rivalutazione del suo patrimonio. Ammettiamo che tutto sia fatto ad hoc, probabilmente è pure vero e io certo non sono un elettore di Berlusconi.

TREMONTITREMONTI

Tolto di mezzo Silvio arriverà qualcun altro. Bene: quanti scemi in Italia pensano che il successore potrà risolvere le turbe alle loro coscienze? Alcune possibilità: 1) va al potere uno dello stesso calibro e si ricomincia da capo finchè non succederà qualcosa di veramente brutto nel Paese 2) va al potere uno di calibro inferiore o apparentemente non coinvolto in conflitti. Tutti dimenticano, o fanno finta, che al mondo conta il grano e null'altro. Chiunque vada al potere potrà essere come Silvio oppure il pupazzo di uno come Silvio. Il risultato è lo stesso. Chi ha il grano ed il potere piazzerà il proprio pupazzo e gli farà fare e dire tutto quello che fa comodo.

Con la differenza che nel secondo caso sarà più difficile dimostrare conflitti d'interesse e leggi telecomandate perchè sarà difficile individuare il nesso. Veramente pensate che qualcuno possa andare al potere e fare solo cose buone e giuste senza obbedire ai soliti burattinai? Se va al potere tizio che sotto banco fa gli interessi di caio e di sempronio voi siete più contenti? Pensate veramente che ci sia un Tizio che possa andare al potere e non fare gli interessi dei VERI potenti che lo muovono a comando?

MAURIZIO GASPARRI - copyright PizziMAURIZIO GASPARRI - copyright Pizzi

Quindi non conterebbe più il potere e il grano dopo Silvio? Conterebbero i morti di fame analfabeti e i potenti starebbero in castigo dietro la lavagna? Dove porta tutto questo contrasto nel paese? Non vi accorgete che voi, a casa, continuate a non contare un cazzo e a far fatica e in TV non si parla di questi problemi perchè si è concentrati solo sui processi di Silvio, sul conflitto di Silvio, sulle case di Silvio, sulle troie di Silvio, sulla moglie di Silvio, sui figli di Silvio, sullo stalliere di Silvio, sui collaboratori di Silvio, sulla virilità di Silvio ecc ecc? Non sarebbe meglio non parlare MAI più di Silvio ma attaccare al muro Silvio tutte le sere in TV per quello che fa e che non fa PER NOI al governo?
LUSCO

Niccolò GhediniNiccolò Ghedini

Lettera 8
Buonasera Dago, volevo solo dire a quella vecchia volpe del mago Dalemix che è ora e tempo che la smetta di prenderci in giro con i ripensamenti sugli errori commessi in passato, lo sappiamo tutti qual è il più grande che ha commesso, non fare una volta vinte le elezioni un a legge sul conflitto di interessi, tutti gli altri sono una semplice conseguenza. Ma se viene eletto Ministro degli Esteri EU, ce lo togliamo dai c... una volta per tutte, o no?
El Kaiser

Lettera 9
Caro Dago, non se ne può più! Non si parla d'altro e in Parlamento non si occupano d'altro. Solo i processi di Berlusconi! Sono convinto, che se il nostro presidente del Consiglio, lo mandassimo a Sant'Elena, e al suo posto mettessimo uno qualunque sempre del suo schieramento ( Fini- Bossi- Tremonti- l'impresentabile Gasparri ), in poco tempo in questo paese si riuscirebbe quantomeno a risolvere il 50% dei problemi degli Italiani. Se poi, non dovesse accettare il trasferimento a Sant' Elena, potremmo fargli costruire a lui personalmente un ponte tra Arcore e Macherio.
Betty

ALESSANDRO BARICCO - Copyright PizziALESSANDRO BARICCO - Copyright Pizzi

Lettera 10
Non c'è niente da fare, Silvio è quasi salvo. Solo un processo per direttissima potrebbe fregarlo. Ma, ahimè, uscirebbe fuori un DDL con prescrizione fissata nei primi 2 minuti e mezzo dal rinvio a giudizio!!!
Carlo

Lettera 11
Dopo la richiesta di separazione di Veronica pronto il decreto legge: il divorzio si potrà chiedere dopo 10 anni di separazione (forse).
Frodo

Lettera 12
Mavalà Ghedini anche stavolta si è sbagliato : la Veronica porta Papi in tribunale per levargli i 3/5 del patrimonio, come minimo . Altro che PD, Di Pietro, De Benedetti, Repubblica, Giudici,ANM,Consulta, il Papi crollerà sotto i colpi di Veronica (cornuta si ma fessa no!) , chissà quali elementi saranno portati nel dibattimento per evidenziare la gravità dei comportamenti tenuti dal coniuge nei rapporti familiari , cosa farà Vespa il plastico di Palazzo Grazioli o di Villa Certosa?
Sanranieri

Cesare Previti - Copyright PizziCesare Previti - Copyright Pizzi

Lettera 13
Carissimo Dago, ho appena finito di leggere la recensione di Massimiliano Parente sul libro di Baricco. Premetto che di Baricco non ho letto niente, né tanto meno qualcosa di Parente. Detto questo mi sono prodigato in una veloce ricerca su gli autori e mi sono imbattuto nella seguente pagina per Parente (http://www.pequodedizioni.it/schede/parente.html) e nella seguente per Baricco (http://en.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Baricco) (sempre e solo il primo link!).

Ora, per quanto una persona possa essere gelosa di un suo collega (dato che, sempre facendo numerose ricerche online si finisce per capire che, a prescindere dai gusti, Baricco ha successo, mentre Parente no), mi sembra abbastanza grottesco che ad insultare Baricco sia una persona come Parente che a quanto pare scrive di incesti tra madre e figlio e poi si fa difendere pubblicamente da menti eccelse come Mughini e Sgarbi (parlare di incesto si ma di ipotetici giovani/ idealisti/ intellettuali/ paranoici/ Scalfarizzanti no? Perché?)...

Se poi proprio vogliamo fare il punto credo che la cosiddetta (dall'autore della recensione) "Narrativa Per Adulti Scritta Come Se Fossero Bambini" sia piu' piacevole e interessante della "Narrativa Per Bambini (edipici) Scritta Come Se Fossero Adulti" nella quale credo Parente si sia imbattuto nei suoi peregrinaggi in cerca di una musa.
P.S. Prometto che leggero' sia Baricco che Parente... ma credo che dei due quello che finirà nel cesso come sostitutivo sarà quello piu' "familiare" al sottoscritto... nonostante la recensione sia particolarmente divertente...
Massimiliano Rossi

Lettera 14
Caro Dago, embè di cosa si meravigliano ? Sono 14 anni che blaterano al vento che Berlusconi è sceso in politica unicamente per non farsi processare, e adesso che si sta approvando la legge sulla durata dei processi che potrebbe avvantaggiarlo ( dicono loro ) , cosa fa , si incazzano ? Ma è un controsenso . Semmai c'è da meravigliarsi che Silvio abbia aspettato così tanto.

Di PietroDi Pietro

Tra l'altro lor signori devono sapere che , sempre da 14 anni , gli elettori, edotti dai sinistri, sapevano benissimo quali fossero le intenzioni più o meno vere di Berlusconi, e se lo hanno votato lo stesso, una ragione ci sarà pure stata, no ?!? E saperte perchè ? Il fatto è che secondo l'opinione più diffusa dovrebbe essere colpevolizzato solo il corrotto e non il corruttore. Infatti se io ti offro una somma, per una qualsiasi ragione, e tu la rifiuti io sarò sempre un "proponente" è mai un corruttore.

Solo il fatto che tu accetti la somma fa di me un soggetto degno di un processo altrimenti sarei soltanto uno che ci ha provato e basta. Chi è allora che commette veramente il reato ? Mi pare chiaro .

Così come non ho mai capito come mai Previti non ha pensato di dire, come fece Di Pietro, che i presunti soldi dati al giudice Squillante, erano nient'altro che un prestito e che il giudice si stava apprestando a rimborsaglielo. Avrebbe così ottenuto l'assoluzione, così come l'ha ottenta la mammoletta Di Pietro così solerte a rimborsare "prestiti" a tasso zero , e si sarebbero evitati così tutti quei casini che ancor oggi inquinano la ribalta pubblica italiana .
FRA.ZOP.

Lettera 15
It's unfortunate the web page does not have an English translation. It would be interesting if it did.
HP - AUSTIN TEXAS

 

 
[13-11-2009]