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SENZA ODIO E BUGIE CHE SINISTRA SAREBBE? - VEDIAMO IN QUANTO TEMPO IL COMMISSARIO D'AVANZONI RIESCE A SCOPRIRE CHI HA COMMISSIONATO IL FURTO DELLE CARTE AI DUE GIORNALISTI DELLA CRICCA DI “REPUBBLICA”? - CHISSÀ SE LA FNSI “STIGMATIZZERÀ” IL FATTO E SE L’ORDINE DEI GIORNALISTI SANZIONERÀ SIA I GIORNALISTI CHE L’EDITORE…

Riceviamo e pubblichiamo:

PAPAPAPA

Lettera 1
Caro Dago, In questi giorni alla Chiesa si chiede, giustamente, di fare luce sui casi di pedofilia nel clero, di fare finalmente chiarezza sui troppi episodi "insabbiati" di bambini molestati sessualmente quando non addirittura violentati da preti e suore. Ma, allo stesso tempo, non si dovrebbe anche chiedere conto a Niki Vendola, che si candida a governare una regione importante come la Puglia, se, per l'appunto, in materia di pedofilia, è ancora convinto che i bambini abbiano il diritto ad avere rapporti sessuali tra di loro e con gli adulti, come sostenne in una intervista alla Repubblica: "Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti - tema ancora più scabroso - e trattarne con chi la sessualità l' ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione".
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/03/19/il-gay-della-fgci.html
ALESSANDRO SPANU

NIKI VENDOLANIKI VENDOLA

Lettera 2
Eh, certo, per Scodinzolini proprio una "prova a discarico", come spaccia lo zelante Giornale di famiglia! Come no! Davvero PENOSO sentire Bonaiuti, il portavoce-factotum-predellino del Cavoliere di Arcore che si sincera immediatamente, partecipe e preoccupato, della sorte del fedele direttore del Tg1!! Tutto un "Paolino", "carissimo", tutto un pappa e ciccia tra Presidenza del Consiglio e il direttore del principale telegiornale RAI. Altro che "5 o 6 telefonate", come racconta Scodinzolini (dopo aver provato a dire "2 o 3" venendo però immediatamente sputtanato dalle intercettazioni): tra il Cavoliere di Arcore e Scodinzolini c'è un filo diretto continuo, peggio che due fidanzatini di Peynet!
MAX RIGHI

Lettera 3
Ho saputo che A. Busi nel 1996 in un "Ciccio baffo show" ironizzò (forse) su un argomento che è giustamente considerato fuori dal firmamento di una persona sana. E allora? E allora ella non è più pazzo, pedofilo e complice di quanto non siano ciascuno di quelli, compresi gli ammalati di audience, che gli hanno consentito di apparire in Tv da allora fino a oggidì. Morale: è meglio un imbecille spiritoso che un savio imbecillito.
Lol

Augusto MinzoliniAugusto Minzolini

Lettera 4
In un paese civile quello che emerge dalle intercettazioni di Trani avrebbe condotto alle dimissioni immediate del primo ministro. Da noi non solo il primo ministro è proprietario di tutte le tv non statali, ma può anche minacciare e talvolta chiudere le trasmissioni statali a lui non asservite. Ma siamo matti?
Pierluigi

Lettera 5
Buon lavoro ai giornalisti di "Repubblica" che rubano i documenti nelle cancellerie dei tribunali con la opportuna distrazione di giudici e cancellieri, che lasciano il fascicolo sulla scrivania e la porta aperta. Chissà se la Fnsi "stigmatizzerà" il fatto e se l'ordine dei giornalisti sanzionerà sia i giornalisti che l'editore.
M. Savino

busibusi

Lettera 6
Carissimo DAGO, ti chiedo una cortesia: cambia nome alla tua ILLUMINANTE rubrica "E' LA STAMPA, MONNEZZA", in una più realistica "E' LA FECCIA, MONNEZZA". Te lo chiede un cittadino italiano non per scelta, che il destino cinico e baro ha condannato a rimanerci a vivere fino alla fine dei suoi giorni, come in un ERGASTOLO. Un cittadino che percepisce come unico Minimo Comune Denominatore del popolo italiano, da Trento a Lampedusa, non una Cultura, ma solo la subcultura mafiosa. Essequi
IL LANCIANESE

Lettera 7
Caro Dago, Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fiat, è uno dei nuovi consiglieri del Corriere della Sera. Ma a tutt'oggi figura consigliere della Stampa di Torino. Lascerà questa poltrona, oppure raddoppierà? A proposito: ma non era vietato dalla legge ai banchieri possedere i giornali (Roberto Calvi docet) ? Sì, è arrivato il momento di mettere mano ai passaporti.
Marco Favi

MONTEZEMOLOMONTEZEMOLO

Lettera 8
Caro Dago, senza odio e bugie che sinistra sarebbe?
Gian

Lettera 9
Caro Dago, da una dichiarazione di Patty D'Addario, la nuova sinistra eroina dei sinistri sinistrati italiani. A quel punto Patrizia D'Addario, a Bologna per presentare il libro 'Gradisca, presidente' su iniziativa dell'Idv, ha alzato la voce replicando piccata: 'Lei pensa che tutti quelli che fanno politica, hanno competenze? Ho visto politici che non sanno nemmeno parlare in italiano'. Si riferiva a Tonino Di Pietro forse?
sdrubale

daddario sbarca al lidodaddario sbarca al lido

Lettera 10
Fa una certa impressione il Serra di "Roma Ladrona", che distilla tenerezza e che ci rassicura sull'omologazione della Lega ai giochi di potere Romani. Come sempre ha capito tutto. Ricordiamoci di questo potente intelletto, in verità non solitario, quando al Nord verrà celebrata la data delle regionali del 2010 e Minimo Riserbo e Falbalà potranno esibire il loro meraviglioso passaporto.
Max

Lettera 11
Caro Dago, vediamo in quanto tempo il commissario D'Avanzoni riesce a scoprire chi ha commissionato il furto delle carte relative all'indagine Rai‐Agcom dalla Procura di Trani ai due giornalisti della cricca di Repubblica.
Aldo

antonio di pietro idvantonio di pietro idv

Lettera 12
Caro Dago ho avuto un'illuminazione machiavellica....sono anch'io incuriosito dalle lettere del Vigliacco Giuliano e mi viene da pensare: non sarà mica che questo alias è in realtà un collaboratore o qualcuno che lavora per Striscia la Notizia? Visto che non sarebbe del tutto strano conoscendo la mente diabolica di quelli che ci lavorano...Non è la prima volta che Il Vigliacco spara una cagata che ovviamente fa infervorare qualche fan e dopo non molto tempo Striscia ti piazza il servizio. Potrebbe essere questa uno delle ragioni per la quale tiene l'anonimato. Questa di Minzolini è clamorosa. In questo modo il pubblico viene fatto indignare, un alias viene puntualmente sbugiardato e Striscia fa sempre un figurone. A pensarci non è poi così folle. Marco

 

 

 
[19-03-2010]