GIOVANNA MELANDRI - Copyright PizziAntonello Capone per la Gazzetta dello Sport
Domani sarà la giornata decisiva per la Lega: la A chiede l'approvazione del suo regolamento e Maurizio Beretta presidente. Ma se la B non accetta la nuova carta la A non va neanche al voto del presidente, chiede il commissario e si separa affidando a Beretta la Lega A. Una partita seguita con attenzione dall'advisor Infront che soltanto con la stabilità può vendere al meglio i diritti.
L'assemblea inizierà proprio con l'approvazione delle linee guida per la vendita, rivedute dopo la matita rossa del garante delle comunicazioni. Ma le tv e i club sono in allarme per il flop della Legge Melandri alla prima prova, nel basket. E se succede anche col calcio? Altro che miliardo di euro l'anno...
L'asta del basket è andata deserta e ora si tratta privatamente con tanti vincoli di Legge e questioni chiave irrisolte. Sta scadendo il triennale che garantisce alla A di basket 3,2 milioni l'anno (2.4 da Sky e 0,7 da Telecom). La Lega chiede 7 milioni. Ma soprattutto le tv non accettano che il basket voglia poi vendere gli stessi diritti a piattaforme emergenti pronte a nascere. E nulla è stabilito su cosa succede se i diritti o alcuni pacchetti restano invenduti. E con questi chiari di luna, alla B del calcio conviene tenersi stretta la tetta della A.