TUTTI CONTRO GUZZANTI: CARO DAGO, NULLA DI NUOVO SE NON LA SOLITA “MINISTRA” RISCALDATA - BASTA ASCOLTARE SILVIO REGISTRATO DALLA D'ADDARIO PER RENDERSI CONTO CHE SI TRATTA PROPRIO DI UNA.... "MONTATURA"! – CARO SIGNORINI, NIENTE FALSI SCOOP? E NOEMI FIDANZATA?...
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Stimato Dagospia, nulla di nuovo tra le righe del Sen. Guzzanti, mi pare, se non la solita ministra riscaldata.
Federico
berlusconi guzzanti
Lettera 2
Caro Dago, non se ne può più... certe persone dovrebbero lavorare nelle discariche, visto la loro propensione a rovistare nella spazzatura. Se si mettesse un registratore in un negozio di parrucchiere... si sentirebbe questo...e altro...
Non ho capito se questa è un' esternazione da politico o da giornalista, in ogni caso, è più volgare e "disgustosa" l' esternazione del "contenuto".
Nologin
Lettera 3
Caro Dago, a me provoca un senso di disgusto Guzzanti. Sembra un uomo che si voglia vendicare di qualcosa, in modo meschino, tirando in ballo addirittura il capo dello Stato che è un uomo veramente equilibrato, un vero Presidente di tutti gli italiani. Intanto i suoi discorsi non sono nuovi. La Repubblica è proprio alla frutta per ritirare fuori il caso Guzzanti trito e ritrito. Ma, entrando nel merito di quello che dice, proprio non quadra. Non si capisce perchè, donne che avrebbero scelto di farsi strada vendendo il proprio corpo, dovrebbero poi vivere dei tormenti per pagare il pedaggio. Rapporti non voluti, ore di tormento.
E chi le ha costrette? Se una sceglie di fare la puttana non ha poi il diritto di lamentarsi! Per non parlare delle fonti. Conversazioni riferite da persone che avrebbero letto dei verbali distrutti. Ma figuriamoci! Direttori che su ordine di Napolitano non pubblicano! Assolutamente inverosimile! La Repubblica sarebbe andata avanti per anni. Almeno avrebbe avuto qualcos'altro da mostrare oltre ai nastri ridicoli della D'Addario, dai quali al massimo emerge il solito uomo tontolone che non si accorge neanche di andare a letto con una prostituta tanto è vero che non la paga perchè crede, come tutti gli uomini di qualsiasi età e ceto sociale, che lei sia andata con lui per la bella faccia sua!
Maria
CONCITA DE GREGORIO - copyright pizzi
Lettera 4
Caro Dago, il senatore Guzzanti attacca frontalmente Berlusconi chiamandolo porco, non si vergogna lui che ha fatto una pessima figura con l'affare Mitrokin e che fino a ieri scodinzolava contento davanti la ciotola che gli porgeva quello che lui adesso chiama porco?
fulvio
Lettera 5
Che tristezza il finto biondo Guzzanti: da ultrà berlusconiano gnoccodotato a babbo italiano "non mi si tocchi la cocca de papà se no racconto tutto" (e intanto la cocca va per i 50 e dimostra tutti gli scapaccioni che non ha preso da piccola). Quando Imitor Guzzanti era in lite coi figli per questioni ideologiche ammiravo l'uno e gli altri, ora sono tornati una famigliola unita, e paparino meriterebbe il ministero più assurdo mai inventato: quello della famiglia, giustamente diretto prima dalla Bindo e ora dalla Scarfagna. Brutto invecchiare così.
PS "Ha corrotto la femminilità italiana": una frase da neobacchettone che persino monsignor Sgreccia avrebbe ritegno a usare, come dire che Patty Daddy prima di conoscere il Cai-mona si occupava di Adorazione Perpetua
Apen Sarmale
Berlusconi fotografato il 31 maggio 2009 davanti all'ingresso dell'hotel Palace di Bari, alle sue spalle Patrizia D'AddarioLettera 6
Scusate, ma il Guzzanti che dà del "gran porco" al suo ex amico Berlusconi (tirando in ballo Napolitano come censore/dissuasore nei confronti di direttori di quotidiani) è lo stesso che sosteneva che Prodi fosse stato l'uomo di fiducia del KGB in Italia?
Secondo me, e secondo Repubblica, sono due persone diverse; la credibilità dei due personaggi che condividono lo stesso cognome è decisamente diversa. Leggetevi quanto il quotidiano romano pubblicava il 1/12/2006 (è ancora disponibile sul sito internet di Repubblica): titolo "Così incastreremo Prodi" - il piano Scaramella-Guzzanti. Sottotitolo: Le trappole emergono dal lavoro dei PM di Napoli.
Sì, devono proprio essere due persone diverse; quello del 2006 per Repubblica era "determinatissimo a trovare elementi che possano diventare, una volta pubblici, la tomba politica dell'antagonista di Silvio Berlusconi. Li chiede, li invoca, li pretende, dal suo consulente privilegiato Mario Scaramella".
Quello di ieri, nell'articolo di Tonelli ripreso da Dago, è l'ultimo baluardo della femminilità italiana; "la sua battaglia contro l'uomo che odia le donne continua"...
Stefano
Berlusconi fotografato il 31 maggio 2009 davanti all'ingresso dell'hotel Palace di Bari, alle sue spalle Patrizia D'Addario
Lettera 7
L' on. Guzzanti, ex devoto di Berlusconi e oggi suo nemico giurato, dichiara di aver letto la trascrizione di intercettazioni che coinvolgono Papi nella sua neverending story di zoccole ben ricompensate. Sarà vero? E' tutt'altro che improbabile, credo. Ma c'è una cosa che mi ha particolarmente colpito. Guzzanti aggiunge che tutti i direttori dei giornali dello Stivale sono in possesso delle profane trascrizioni. Anche oggi ho letto diversi quotidiani e tutti riportano sia le dichiarazioni del senatore, sia la smentita di Napolitano in merito a un suo presunto veto alla pubblicazione delle telefonate.
Ma nessun direttore si è sentito in dovere di esprimersi nel merito di quanto dichiarato da Guzzanti. Ovvero: 1. "E' vero, sono in possesso di questo materiale, ma- per questi motivi- ho deciso di non pubblicarli." o, in alternativa: "Non so nulla in merito agli altri direttori di giornali, ma per quanto mi riguarda nego di aver mai letto o sentito queste presunte intercettazioni". Ritengo che queste omissioni confermino ulteriormente la pessima salute della informazione in Italia.
Gustav
Gianpaolo Tarantini da La StampaLettera 8
Caro Dago scrive Guzzanti sul suo blog: "Io con Marco Travaglio ho un rapporto soltanto giudiziario. Per ora lui è rinviato a giudizio su mia querela per quel che ha scritto sul mio conto, affermando il falso. [...] Ma sto leggendo accuratamente il terribile libro "Papi", scritto in team con Gomez ed altri, [...]. Quel libro dovreste leggerlo tutti sotto l'ombrellone, perché può evitare di leggerlo soltanto chi ha paura della verità e della realtà: coloro che fanno come gli struzzi". Insomma, per l'ex senatore di FI quando Travaglio scrive di Paolo Guzzanti "afferma il falso", quando invece scrive di Silvio Berlusconi è tutta "verità e realtà". Se è così che Guzzanti ha scelto di invecchiare è meglio che stia lontano anche dai giardinetti.
Ugo Lati
Lettera 9
Caro Dago, in mancanza delle trascrizioni delle telefonate piccanti attribuite alle due altissime cariche dello Stato a cui si riferisce il Sen. Guzzanti, mi aspetto gia' che ci siano diversi autori per confezionarle di false che potrebbero presto essere diffuse sul web.
Lulu
Lettera 10
Caro Dago, interviene il grande Luttwak. L'autore dell'indimenticato "Strategia del colpo di Stato", pubblicato dalla Rizzoli nel 1983. Si e' espresso per l'indipendenza del Sud in una storica intervista a "Preappenino Oggi". Si era gia' espresso con giudizi pesanti su Silviuccio l'anno scorso prima delle elezioni politiche, soprattutto per la questione non risolta del conflitto d'interessi. Ora soffia sul fuoco del delicato equilibrio con la Lega. Sono sicuro: in autunno ci saranno altre belle scossettine. http://www.foggiaweb.it/ultimenotizie/blog.php?id=44043
Meticcio
Luigi De MagistrisLettera 11
Dago, e adesso chi gliela manda a dire a Paolini, quello che compariva come un ninja alle spalle degli inviati rai e mediaset per gridare: "berlusconi non scopa piu'! berlusconi non scopa piu!" che invece silvio b., quatto quatto (ma nemmeno tanto) trapana come un martello pneumatico?!
Secondo me non appena l'incursore Paolini viene a sapere che lo sculacciatore silvio b. "frequenta" a pagamento tirando centinaia di colpi di spazzola (anche se poi legifera contro) rimane talmente basito che si ritira dalle scene.
Un abbraccio con affetto e onesta riconoscenza priva di piaggeria per tutte le ore di lavoro che mi hai evitato col tuo sito che leggo, guardo e sfoglio a scrocco dal primo giorno.
Paolo da lontano
Lettera 12
Caro Dago, ha ragione il lettore Celestino Ferraro quando sostiene che Silvio nostro è un cardiopatico e un impotente e dunque gli scoop di questi mesi sono solo una montatura. Basta ascoltare la viva voce di Silvio nostro registrata dalla D'Addario per rendersi conto che si tratta proprio di una.... "montatura"!
Danilo
Lettera 13
Caro Dago, ma qualcuno vuole spiegare ai giornali francesi che le (non "la") inchieste di Bari riguardano la sanitopoli del centrosinistra? qualcuno gli racconta che ieri è stata perquisita la sede della Regione per le nomine dei manager? O magari che oggi la PM Degeronimo ha aperto un nuovo filone di indagini per 14 farmacie assegnate senza concorso (sempre Giunta Vendola, 2006) agli amichetti e poi rivendute (!) ai vincitori di concorso dietro compensi milionari?
Qualcuno glielo spiega ai francesi che Giampaolo Tarantini non fa il lenone ma l'imprenditore farmaceutico, e che vendeva protesi da 40.000 euro, non necessarie, alle ASL gestite dai manager nominati dal centrosinistra ?
Bisognerà trovare un volontario, perchè Repubblica Stampa e Corriere, da quattro giorni, non dedicano una riga all'argomento; e in fondo è meglio, perchè gli ultimi titoli di Rep erano "Vendola chiede chiarezza" e "Tedesco: ho salvato la sanità".
Maurizio, Milano
CANALIS E CLOONEYLettera 14
Caro Dago, xchè non ti fai un giro sul blog di Concita De Gregorio sull'Unità
http://concita.blog.unita.it//Iniezioni_di_fiducia_553.shtml?visualizzaCommenti=true#inbasso che sta venendo sbeffeggiata da tutti per il suo editoriale odierno. In sintesi dice: tutti sapevano delle intercettazioni di cui parla Guzzanti sono state sulle scrivanie di tutti i giornali sono circolate per email/fotocopie per lungo tempo Lei non le ha pubblicate xchè rispetta la legge Mi chiedo: dopo anni di sputtanamenti in lungo ed in largo di intercettazioni non rilevanti ai fini penali su tutti i giornali del mondo, proprio all'unità dovevano mandare una direttrice tanto rispettosa della legge e della deontologia professionale?
G.
Lettera 15
Caro Dago, i caschi indossati dalla coppia più glamour dell'estate, Clooney-Canalis, e fotografati da Chi http://www.corriere.it/gallery/Spettacoli/vuoto.shtml?2009/07_Luglio/clooney/3&3, non sono omologati. Mi sembra strano che nessun vigile urbano di Laglio non abbia notato la cosa. Dalla fine del 2001 non è più commercializzato il casco chiamato comunemente "scodella".
Quel gran fico di George rischia una sanzione amministrativa da 70 a 285 euro, il fermo amministrativo del ciclomotore/motoveicolo per 60 giorni e la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida. http://www.motoecaschi.it/casco_omologazione.php ;
http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Servizi/Lex/CodiceStrada/CDS_171.htm
paul gauguin
Alfonso Signorini - Copyright Pizzi
Lettera 16
Carceri, il sottosegretario Elisabetta Casellati al Corsera: «5mila posti in due anni». Il "concorso" si svolgerà in Puglia...
Sempre Pronto
Lettera 17
Caro Dago. Posto che poco mi interessa della liason estiva vera o presunta di Clooney e la Canalis.. saranno pure affari loro!! Vorrei dire al signor Signorini, a proposito di falsi scoop: ma sbaglio o è stato proprio "Chi" (che ovviamente non compro più da quando c'è tale Signorini..) a imbastire quella bella storia FINTA sul FINTO fidanzato di Noemi Letizia con tanto di foto trionfanti di tutta la sacra famiglia? Ma ci prende per scemi??Se questo è il modo di agire del suo giornale non se la può prendere più di tanto se qualcuno OSA dubitare della veridicità delle sue notizie. Signorini sarà pure il biografo ufficiale della "famiglia reale" ma questa polemica contro il sito internet di Repubblica sembra propaganda politica... Adesso arriverà una promozione anche per lui??? Ce lo ritroveremo direttore di Canale 5???
Berenice
Lettera 18
Gentil Dago, dev'essere triste (molto triste) per un "de cuius" vivente (nemmento troppo vecchio e pare assai pimpante) ricevere avvertimenti "urbi et orbi" sulla "giusta" divisione dei suoi beni quando lei/lui (non faccio nomi) passerà a miglior vita. Della serie "Anche i ricchi piangono" o "Per un pugno di milioni" o "Parent serpenti". Non mi dilungo, perché ne avrei tante sulla lingua che finirei per essere querelata. Una sola cosa ancora: si conferma ancora una volta (se ce ne fosse bisogno) che tutti i soldi del mondo non riescono a comprare un bene immateriale ma preziosissimo (per gli "happy few" che hanno un "Geist") come la CLASSE, nel senso di quella p.e. di Audrey Hepburn, Madame Mitterand, Marella Agnelli, Eleonora Rossi Drago, Lea Massari e molte altre signore, non necessariamente ricche o famose.
Natalie Paav
Lettera 19
Caro Dago, il povero Obama avrebbe potuto presentare come uno dei pochi successi dei primi sei mesi della sua (finora) deludente presidenza la liberazione delle due giornaliste Usa tramite la missione di Bill Clinton in Nord Corea. E invece nemmeno l'aereo ha prestato all'ex presidente: fosse stato per Barack le due reporters sarebbero ancora ai lavori forzati da Kim Jong Il.
Marco
Lettera 20
Ciao Dago, ti segnalo che quel furbone di De Magistris pensando di fare bella figura scrive e pubblica sul suo C.V. che il bisnonno, nonno e padre erano magistrati, come se nell'Italia dei professori universitari, dei farmacisti dei notai che si tramandano i più alti incarichi pubblici di padre in figlio, il nepotismo fosse un titolo di merito.
Ma si, sono solo coincidenze, anzi come disse il rettore dell'Università di Bari parlando del nepotismo:"e' normale che quando un figlio cresce in un ambiente colto diventa colto pure lui"
Italia dei valori ....si, valori trasmessi per induzione familiare!!
http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/elezioni/europee/curriculum/de%20Magistris%20scheda.pdf
Gian







