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VEDI L’IRAQ E POI UCCIDI – NOVE MILITARI DELLA QUARTA BRIGATA ACCUSATI DI OMICIDIo AL RIENTRO NEGLI STATI UNITI – IL GENERALE GRAHAM (COMANDANTE DI FORT CARSON) HA Già PeRSO DUE FIGLI – L’US ARMY “STA ANCORA INDAGANDO”…

Guido Olimpio per il "Corriere della Sera"

JACQWELYN VILLAGOMEZ, EX DI NEEDHAMJACQWELYN VILLAGOMEZ, EX DI NEEDHAM

Il Combat Team della Quarta Brigata ha visto il Diavolo. Militanti qaedisti e kamikaze a Falluja e Ramadi. Ribelli sciiti a Sadr City. Molti dei soldati dell'unità di base a Fort Carson, Colorado, hanno fatto più di un turno in Iraq: 113 non sono più tornati, centinaia di altri hanno subito ferite. Ed ora il reparto si prepara per l'altro fronte, quello afghano. Ma come spesso accade il Diavolo perseguita chi va in guerra. Non lo vedi, però ti corrode la mente.

Il Diavolo è lo stress da combattimento e può portarti a gesti imprevedibili. Ed è forse questo che spiega come nove militari, in servizio o congedati del Combat Team, siano stati accusati di omicidi compiuti una volta rientrati in patria. I loro casi, purtroppo, non sono isolati.

Un'inchiesta del New York Times (gennaio 2008) aveva segnalato oltre 120 episodi che coinvolgevano dei veterani. Ora sia il Pentagono che i politici locali vogliono capire cosa sta accadendo ed è stata aperta un'inchiesta. Un dramma che tocca da vicino il generale Mark Graham e non solo perché è il comandante di Fort Carson. L'alto ufficiale ha perso un figlio in Iraq - ucciso da una bomba - e un altro si è tolto la vita nel 2003. Era un cadetto ed aveva smesso di prendere gli antidepressivi in quanto temeva che potessero compromettere la sua carriera militare.

JUDILIANNA LAWRENCE, EX DI MARKOJUDILIANNA LAWRENCE, EX DI MARKO

L'indagine, ha precisato Graham, cercherà di capire se gli episodi criminali rappresentano un pericoloso trend o se invece è accaduto qualcosa che ha poi spinto alcuni soldati a compiere crimini. L'ex capitano Vivian Gembara, che ha scritto un libro sui crimini di guerra e fino al 2004 era in servizio a Fort Carson, invita il Pentagono ad andare fino in fondo. «I delitti sono legati a quanto è avvenuto in Iraq? Se la risposta è affermativa i comandanti devono essere più attenti. Non basta parlare di poche mele marce», ha dichiarato al New York Times.

In base ai rapporti almeno quattro dei soldati incriminati soffrivano di seri disturbi e avevano riportato ferite serie. Come John Needham, 25 anni, finito in ospedale dopo essersi beccato una scheggia. Il militare soffriva di stress da combattimento ed aveva anche tentato il suicidio. Congedato, ha picchiato a morte la sua ragazza. Nel 2005, Stephen Sherwood, un musicista che era entrato nell'esercito per avere la copertura sanitaria, al rientro dall'Iraq ha assassinato la moglie e si è sparato.

Nel 2008 tre soldati sono stati arrestati con l'accusa di omicidio: hanno fatto fuori due commilitoni. In Ottobre, Robert Marko ha violentato e ucciso Judilianna Lawrence. In un dossier riservato c'è scritto che Marko pensava di essersi trasformato in una strana creatura, il «Black Raptor », metà dinosauro e metà umano. Lo avevano sottoposto per tre volte a test per i suoi guai mentali, ma alla fine i dottori avevano concluso che era «abile al combattimento ».

Ad accrescere i timori hanno poi contribuito altri dati: sono infatti cresciuti gli episodi di violenze tra le mura di casa e gli stupri. Per questo il segretario dell'Us Army, Pete Geren, ha promesso di dare una risposta al Congresso e a molti familiari. Ma per ora «stanno ancora indagando».

 

 
[05-01-2009]
L'EX SOLDATO JOHN NEEDHAML'EX SOLDATO JOHN NEEDHAMROBERT MARKOROBERT MARKO