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ALLONTANATE I PUPI! RESPIRATE FORTE! INIZIA UNA NUOVA ERA: L’ERA DEBENEDETTONI! - Dopo IL ’REPUBLICONES’ SOFT GarimbA, Piersilvio sceglie il giornale di De Benedetti - “Anche Sarkò ha la sua Carfagna". SOLO Anselmi continua a marciare fuori linea -

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a cura di Massimo Riserbo e Falbalà

DEBENEDETTONI!
Era solo questione di tempo. E alla fine eccoci qua con l'inciucione finale. Dopo la nomina di Garimberti, il più morbido dei "Republicones", alla presidenza di Raiset, Piersilvio Berlusconi sceglie il giornale di De Benedetti per lanciare "La battaglia tra noi e Sky" (p.1 e p.46).

Piersilvio BerlusconiPiersilvio Berlusconi

In una comoda intervista a Silvia Fumarola, il terzo figlio che l'Ingegnere non ha mai avuto ne approfitta per lanciare messaggi a 360 gradi: "Papà scherzava quando ha definito Murdoch un nemico. Certo, Sky è un concorrente temibile, ma intanto con la nuova offerta Premium abbiamo raggiunto tre milioni 225 mila tessere attive". E la vendita di contenuti a Sky continuerà? "Da un punto di vista generale sì, ma alcuni contenuti che possono dare forza a nostri nuovo canali, in futuro valuteremo caso per caso se cederli".

Poi Pier Silvio passa al fronte risorse umane e, da padrone timoroso di altri scippi, sono carezze per tutti: coccola Maria De Filippi ("è una grande"), aspetta il ritorno di Bonolis ("per Paolo abbiamo in mente progetti"), elogia Luciana Littizzetto ("a chi non piacerebbe averla?"), apprezza la Gabanelli ("a me Report piace") e loda Su-Dario Franceschini ("parla alla gente e dice cose concrete, meglio di Veltroni"). Ma una volta la tv "mangia-pubblicità" non era il nemico numero uno della carta stampata? Avvisare il presunto numero uno della Fieg, il maliconico Carlo Malinconico.

Carlo De Benedetti - Copyright PizziCarlo De Benedetti - Copyright Pizzi

Ma la vera perla di saggezza, quella che rivela per intero "the state of the nation", è questa qui: "Sky è vista come il nuovo, in realtà fa solo il suo mestiere, la pay tv. Noi abbiamo avuto coraggio con Premium: unici al mondo, siamo entrati nella tv a pagamento col rischio di FARCI CONCORRENZA DA SOLI". Ecco, gente che invade l'altro campo con il rischio "di farsi concorrenza da soli". Traducetelo in politica. Anzi, già tradotto.

LA BELLA POLITICA (che scalcia)
Amarcord dellutriano con veleno sul Corriere: "In quei sottoscala di Publitalia nessuno sapeva cos'era un partito" (p.15). Don Marcello da Palermo fa finta di dedicarsi ai ricordi e intanto punge, punge e ripunge. Seppellisce Scognamiglio: "oddio me l'ero dimenticato, era il nulla". Tratta Frattini come una brava colf filippina: "Piace molto a Berlusconi, dice sempre: "Gli chiedo la mattina di fare una cosa e la sera l'ha fatta".

SCOGNAMIGLIOSCOGNAMIGLIO

Ed ecco come concia Schifani e Tajani: "Sinceramente, mi avessero detto dove sarebbero arrivati, non ci avrei creduto. Ma è vero che la carica fa l'uomo, se l'uomo non è fesso". Già, ai tempi di Debenedettoni, abolita l'opposizione non restano che i pettegolezzi di corte.

E dopo 15 anni di carica, mica sarà un fesso l'ex Bella Speranza Roberto Formigoni, che alla Stampa urla: "Basta con la Lega di lotta e di governo" (p.7). Ma quello che gli preme veramente far sapere, sfibrato da una lunga e inutile lotta di successione al Principale, è che lui "è secondo solo al Cavaliere" nel "consumare le suole delle scarpe, sporcarsi le mani (LO HA DETTO LUI!) e mettersi in gioco". Anche nel nuovo partito, lui si metterebbe tanto in gioco. Se solo lo facessero giocare.

BANCHIERI CHE SI RAVVEDONO
"Tesoro e politica. Così lo tsunami cambia le posizioni. Ora Unicredit è diventata più filo-governativa. Profumo diventa "di sistema" e promuove Tremonti". Francesco Manacorda sulla "Stampa" (p.30) racconta bene la fine delle ultime barricate (silenziose) contro il Sire di Arcore. Profumoni di Debenedettoni.

SOLFERINO DA LOTTIZZARE
Profumo che si ravvede, Mediobanca con dentro i Ligresti, i Doris e Marina Berlusconi. Poi uno apre il Giornale e trova scritta in modo semplice e quasi ingenuo la verità, tutta la verità. Quella che neppure a Repubblica (pre-Debenedettoni) avevano il coraggio di scrivere: "E' indubbio che De Bortoli non sposti granchè il baricentro del Corriere verso destra, che sembrava essere l'intento originale della svolta. Dunque è prevedibile l'innesto di qualche vice A FAVORIRE QUESTO RIEQUILIBRIO" (p.13)

Alessandro ProfumoAlessandro Profumo

DIRETTORI CHE SBAGLIANO
"Anche Sarkozy ha la sua Carfagna. La reporter caraibica Kelly, la giornalista televisiva che piace all'Eliseo, in lizza per un posto da sottosegretario" (Stampa, p.1 e p.15). Accostamenti irriguardosi, Giulio Anselmi continua a marciare fuori linea anche in pieno Debenedettoni. Ma al Lingotto sono sempre meno spiritosi e con la scusa della crisi sognano un giornale "regionale": Minzolini verso la Rai, Ferruccio Sansa via dalla Genova Scajolizzata e gli altri dell'"inutile" redazione romana deportati a Torino. Poi, la prossima volta che servono gli incentivi per l'auto, al Cavaliere lo sfotticchiano con le pagine di Borgomanero e a Scajola con le cronache dalla Valle d'Aosta (casinò a parte).

DIRETTORI CHE NON CE LA FANNO
Tramonta il nome di Roberto Napoletano per Via Solferino e la prima del Messaggero torna quella di sempre. Oggi spiccano le firme di Giuseppe Mammarella, Diodato Pirone, Marida Lombardo Pijola, Luca Lippera e Maurizio Costanzo, il più internazionale della compagnia. Ahnnò, anvedi, ce sta pure il mitologico oroscopista Branko.

GRAN CAZZUOLE AL LAVORO
Comunque onore al giornale di Calta-papà. Il governo prende una mezza tranvata, come raccontano quei bolscevichi del Sole 24 Ore ("Il piano casa riparte da zero" p.6) , ma al Messaggero niente: "Piano casa, il governo va avanti. Berlusconi: cercare l'intesa, nessuna marcia indietro" (p.1). E ancora "Quasi 10 milioni di abitazioni interessate agli ampliamenti. Ipotizzabile un giro d'affari di 60 miliardi su più anni" (p.2). Insomma, se Debenedettoni gode, anche CaltaPaperoni non piange.

DALLA PARTE DEI LAVORATORI (e dei lettori)
Non avendo più nulla di cui preoccuparsi in Italia, al Giornale della famiglia Berlusconi guardano oltre le Alpi: "Aiuto, adesso parte la caccia ai manager. In Francia un dirigente assediato nel suo ufficio. In Scozia assalto alla villa di un big della finanza" (p.1). Non hanno capito: volevano solo allargargli il tinello con il piano-casa di Berlusconi. Quello che "l'Europa ce lo invidia(va)".

SBIRRI CHE SUONANO (SENZA SUONARTI)
"Oggi alle 17.00 al Granteatro a Roma ci sarà un concerto della banda musicale della Polizia di Stato per oltre 3.000 studenti che arrivano da tutta Italia". Maurizio Costanzo lancia sul Messaggero (p.1 e non P2, fare attenzione) "l'evento assolutamente condivisibile", al quale parteciperanno "alcuni tra i protagonisti di Amici". Tripla marchetta incrociata. Assente invece il rumorista che spopola letteralmente gli autogrill: il rapper Spakkarotella.

 

 
[26-03-2009]
Giulio AnselmiGiulio AnselmiFrancesco Gaetano CaltagironeFrancesco Gaetano CaltagironeMaurizio CostanzoMaurizio CostanzoGabanelliGabanelli