1. AMBRA BATTILANA, L’UNICA AD AVER DENUNCIATO WEINSTEIN, NEL 2005: ‘NON SERVÌ. DICEVANO CHE ERO UNA PROSTITUTA, PROFESSIONISTA DEL RICATTO. MI OFFIRONO 1 MILIONE PER TACERE’
2. 'L’AVVOCATO DISSE CHE FIRMARE L'ACCORDO ERA LA COSA MIGLIORE. ALL'INIZIO RIFIUTAI, ERANO SOLDI SPORCHI. MA ERO SOLA. HO AVUTO PAURA. POI MI RIFUGIAI NELLE FILIPPINE’
3. REGISTRÒ WEINSTEIN CHE DICE ‘TI HO PALPATO IL SENO? IO SONO ABITUATO COSÌ’, CHE NON BASTÒ AL PROCURATORE DI NEW YORK MA È POI DIVENTATA L’UNICA PROVA INCONFUTABILE DELL’ARTICOLO DI RONAN FARROW CHE HA FATTO CADERE IL GIGANTE. E SUL BUNGA BUNGA...

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1. AUDIO: WEINSTEIN INSIDIA AMBRA BATTILANA - ‘MI HAI TOCCATO IL SENO, MI HAI MESSO A DISAGIO’, ‘MA IO SONO ABITUATO COSÌ’

 

 

 

2. "WEINSTEIN MI PAGÒ PER STARE ZITTA MI HA MOLESTATA, ORA LO PROCESSINO"

Nadia Ferrigo per La Stampa

ambra battilana gutierrez ambra battilana gutierrez

 

Ambra Battilana è pronta a denunciare - per la seconda volta - Harvey Weinstein. «Spero si apra presto il processo, voglio che Weinstein finisca in tribunale. Potrei chiedergli dei soldi già ora, ma non è quello che mi interessa». L' accordo di riservatezza da un milione di dollari siglato due anni fa tra la modella italiana e il produttore americano - sostiene lei - è saltato e non per colpa sua: come rivelato nei giorni scorsi da Fortune , Weinstein disse al consiglio d' amministrazione della Weinstein Company di essere stato denunciato da un'«artista del ricatto».

 

harvey weinstein ambra battilana harvey weinstein ambra battilana

«Voglio essere riconosciuta come una persona onesta, che ha fatto la cosa giusta e per questo ha perso due anni di vita. Ne avevo 22 quando Weinstein mi notò a un party a New York e chiese al mio agente di incontrarmi, da sola. Andai nel suo ufficio con il mio book sotto braccio». Nel loro primo incontro Weinstein le tocca il seno, poi prova a infilarle una mano sotto la gonna. Lei scappa e va dalla polizia, che le chiede di tornare da lui con un microfono nascosto, per raccogliere altre prove. È la primavera del 2015.

harvey weinstein ambra battilana harvey weinstein ambra battilana

 

«La polizia mi ha incoraggiato, ma una volta in albergo sono rimasta sola con lui, lontana dagli agenti che mi avevano accompagnato. Non ho avuto la forza di entrare con lui nella stanza. Ero terrorizzata». Nella registrazione audio di quel giorno Weinstein ammise di averle messo le mani addosso - «È normale, lo faccio sempre» - ma per il procuratore Cyrus Vance Jr non bastò per procedere con un' incriminazione.

ambra battilana ambra battilana

 

«Ho raccontato la verità, ma non è servito a nulla. Iniziarono a uscire articoli che parlavano di me come una prostituta, professionista del ricatto, corredati dalle mie foto. In intimo, naturalmente. Sono una modella, lavoro con l' immagine, la mia era distrutta. L' avvocato disse che firmare l' accordo era la cosa migliore per me e la mia famiglia. All' inizio rifiutai, erano soldi sporchi. Ma ero sola. Ho avuto paura. Mi misero davanti 18 pagine. Il mio inglese era pessimo, il testo molto complicato. Ho firmato». Un milione di dollari in cambio del silenzio e della certezza che ogni traccia dell' audio sarebbe stata eliminata da tutti i dispositivi di Ambra, che consegna smartphone e password di tutti i suoi account.

 

la modella italiana ambra battilana la modella italiana ambra battilana

Nata nel 1992 a Torino, mamma filippina e papà italiano, non ha avuto un' adolescenza semplice. «Mamma era una ballerina, poi ha lavorato come segretaria. Papà giardiniere, una famiglia umile. Si innamorarono, un mese dopo andarono a vivere insieme. Quando beveva, papà picchiava la mamma. E io mi mettevo in mezzo. Non mi lascio andare facilmente, appena mi toccano mi irrigidisco. Anche per un abbraccio. È una paura che mi porto dietro da allora».

la modella ambra battilana la modella ambra battilana

 

Dopo aver firmato l' accordo, Ambra lascia New York. «Nessuno mi chiamava più per lavorare. Ero depressa, sono ingrassata. Mio fratello mi portò nelle Filippine, dove sono rimasta un anno e mezzo. Lontana da tutti quelli che mi avevano fatto male, con il tempo, l' amore di familiari e amici, sono guarita». L' eco della prima denuncia al colosso del cinema arriva anche in Italia, con una nuova ondata di fango. Chi cerca il suo nome su Google, lo trova collegato alle parole «bunga bunga». Tradotto, ecco una che se le va a cercare.

la battilana con il suo ex fidanzato la battilana con il suo ex fidanzato

 

Nell' agosto del 2010 Ambra vince la fascia di Miss Piemonte e tra chi la nota c' è Emilio Fede, che chiama il suo agente e chiede di lei e della terza classificata, Chiara Danese. Hanno tutte e due diciott' anni, Fede promette che saranno le nuove ragazze del meteo, le meteorine, e le invita a una festa. Il racconto di quella sera è tra le carte del processo Ruby.

 

harvey weinstein con la moglie harvey weinstein con la moglie

«Non avremmo mai immaginato di andare a cena da Silvio Berlusconi. Ho partecipato a Miss Italia perché era il sogno di mia mamma. Io fin da piccola, guardando gli angeli di Victoria' s Secret, ho sempre voluto fare la modella: volevo essere come quelle ragazze sorridenti, sicure di sé. Quando è iniziato il processo i giornali parlavano di me e Chiara come escort. Non avevamo fatto nulla, era nostro dovere e interesse dire la verità. Siamo state le uniche pazze a raccontare tutto. Quella sera ad Arcore, una volta capito cosa stava per succedere, ce ne siamo andate. E naturalmente non siamo mai state meteorine». Né Ambra né Chiara hanno mai lavorato in Italia. C' è una sentenza che riconosce a entrambe i danni morali e d' immagine, ma il procedimento civile non si è concluso.

 

ambra battilana ambra battilana

Dopo aver preso il diploma cambia nome (ora è Ambra B. Gutierrez) e scappa all' estero. «Girava la voce che ero andata a letto con Berlusconi. Studiavo da geometra, tutti maschi. Un incubo. Mi sono trasferita a Londra senza conoscere né la lingua né la città. Non avevo mai lasciato Torino. La mia salvezza è stata continuare a lavorare come modella».

 

ambra battilana in lingerie ambra battilana in lingerie

Dopo Londra, Parigi e il contratto con l' agenzia One Management, che la aiuta a trasferirsi a New York. Difficile che il commento «capitano tutte a lei» non la perseguiti ancora. «Non è un caso. Mi sono capitate perché non sono stata zitta. Perché situazioni del genere capitano a tutte. Le denunce sono riuscite a far aprire gli occhi alle persone. Penso positivo, perché credo che sostenendo le vittime e rimanendo uniti la situazione cambierà».

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