ARBASINO: IN ORIENTE, NON MI ORIENTO PIU’ - FRA LE BOMBE AD ALEPPO E LA GUERRIGLIA A BENGASI, SONO MOLTI I POSTI MERAVIGLIOSI CANCELLATI DALLE ROTTE TURISTICHE - “UN TEMPO SI ANDAVA A SVERNARE NEL KASHMIR PERCHÉ COSTAVA POCHISSIMO. COME L’AFGHANISTAN, CON DROGHINE LIBERE, TESSITRICI CHEAP A KABUL, GIOVANOTTI SIMPATICI NELLE CAMPAGNE. OGGI, CHISSÀ”…

Alberto Arbasino per "la Repubblica"

Ho qui davanti parecchie foto e guide di paesi più o meno vicini e lontani visitati in più o meno santa pace in varie epoche. E mi chiedo se e quando potranno riaprirsi a un turismo senza tanti pericoli, con un minimo di relax.

Chissà se in Libia o in Siria, ad esempio, si possono ancora tranquillamente "esplorare" i siti archeologici più ovvi, fra Leptis Magna e Cirene, camminando e fotografando tra gli archi e i fori e le colonne e le basiliche. E magari i resti delle più grandiose architetture coloniali fasciste, con teatri chiusi e duomi sconsigliati accanto alle pompose residenze e abitazioni del boom economico libico a Bengasi. Tours amabili e pacifici tra Sabratha e Misurata, con memorie di epoche diverse.

«Colonnello non voglio pane - voglio piombo pel mio moschetto »... Signore non più giovani che a turno ogni anno si recavano a el-Alamein per sistemare le tombe dei fratelli caduti nel 1942... Una garrula dama veneziana ridacchiava ogni volta che il Gran Senusso parlava dei suoi bambini, avendo frainteso che fosse un Grande Eunuco spiritoso, ai pranzi dei Governatori libici d'una volta...

Ad Aleppo e a Damasco fra bombe e vittime, adesso... Là si rammentano recenti trattorie di squisiti "mezzé", un equivalente delle "tapas" iberiche con ripieni di verdure freschissime e saporitissime in vasti assortimenti squisiti che risentono forse del colonialismo francese. Fra una splendida Cittadella, una magnifica Moschea con meravigliosi mosaici da fotografare nel cortile, e i minareti mirabili e le tombe del Feroce Saladino e San Giovanni Battista accanto a mausolei e moschee minori.

E vicoli antichi pieni di fragori atavici di metalli battuti, legni segati, animali percossi, urla di artigiani, capannelli vocianti. In provincia, grandiosi e tradizionali teatri romani con moderni festival musicali e drammatici. Più lontano, a Palmira, i colonnati sontuosi della leggendaria Zenobia, fra memorie di Aureliano in Palmira e dei busti "palmireni" assai tipici, come si trovano in vari musei nonché nella magione di Federico Zeri a Mentana.

Ad Apamea sull'Oronte, escono vari ceffi da grotte sotterranee, forse, mentre studiavamo certe colonne abbattute per riscontrare una fascinosa ipotesi del Bianchi Bandinelli. La familiare Colonna Traiana deriva magari dalla giunzione della colonna tortile in forma di papiro svolto secondo Apollodoro di Damasco (conoscente di Traiano, in Siria) con una eccellente prassi scultorea provenzale tuttora ben visibile nel Mausoleo dei Giulii a St-Rémy: suprema verifica di un mix antologico nella Roma imperiale... Ma i ceffi si avanzano minacciosi, e sarà opportuno salvarsi. (Mentre a St-Rémy si passa a visitare la clinica di Van Gogh. Poi si ascendono les Alpilles e les Baux).

In Yemen, sul territorio, si potevano riscontrare le mirabili e ornatissime architetture verticali delle abitazioni, nude ormai dopo l'abbattimento delle mura antiche, a Sanaa. Film di Pasolini su quelle demolizioni raccapriccianti, che hanno lasciato solo piste sabbiose e polverose con sacchetti variamente colorati di plastica, incessantemente sventolanti nel vento continuo. Più su, tra fantastiche città morte, la colossale diga storica di Marib, che ai tempi della Regina di Saba irrigava una Arabia Felix oggi desertica mediante condotte sotterranee e pozzetti ricoperti che in gran parte si vedono tuttora, nelle campagne disabitate e incolte. Ho qui delle mie foto, in distese piatte e sconsolate. E con una lunga deviazione lungo le vie dell'incenso e del cinnamomo e della mirra, si potrebbe raggiungere addirittura Mokha, per un eventuale buon caffè.

...E chissà se il Sinai... Là si possono rammentare affollamenti turistici che stipavano il monastero di Santa Caterina, provenienti in gran parte da Sharm el Sheikh. Fra spiagge alberghiere da cui pareva imprudente (oltre che inutile) allontanarsi. Ma se si intende rivedere talune icone più famose già ammirate nei principali musei inglesi e americani - con Scale al Paradiso, Roveti Ardenti, Vergini in Trono, angeli e arcangeli barbuti e attoniti, sacri portali, eccetera - appare frequente un'avvertenza: «Sono in viaggio».

E l'Iran? Persepoli?... Non appena giunti nei grandi alberghi, presto si notano - solo con qualche bottiglia di sciroppi analcolici - le imponenti scaffalature vuote già colme di vini e liquori scintillanti. E non solo nella trascorsa Età dei Cocktails, ma proprio nella poesia persiana più grande, e tradizionale. Così come nei più sontuosi bazar si vedono stoffe luccicanti, dorate e argentate, come non si scorgono certo sotto manti neri per strada.

E viene allora spiegato che quelle sfolgoranti stoffe di lusso vengono sfoggiate solo in casa. Così, soprattutto a Teheran, si osservano dalle finestre aperte i milioni di appartamentini illuminati, molto piccoli e molto bassi. Però non vi si ravvisano eleganze da boutique.

Serse e Artaserse e i Darii trionfano naturalmente nei rilievi monumentali di Persepoli, nelle tombe rupestri, nel cenotafio di Ciro il Grande. E la città morta di Bam, ove Zurlini girò Il deserto dei tartari, ora sarà più morta che mai, dopo aver subito dei terremoti. Shiraz e Isfahan sono tradizionalmente magnifiche, anche per la cultura dei giardini e giardinetti, nonché dei tessuti lussuriosi però casarecci.

E tuttavia fa una certa impressione, soprattutto estiva, notare le impiegate delle banche e linee aeree lavorare al computer ricoperte di fodere e cuffie non tanto leggere, e nere. Cupole e facciate e padiglioni con stalattiti e mosaici per foto indimenticabili. Scoraggiamenti fotografici fondamentalisti invece a Qom, città sacra gremita di turbanti, mullah, hezbollah. A Teheran, evidentemente, tutto più moderno.

Così può tornare in mente la rapida modernizzazione del Vietnam, dopo tutti quei conflitti e massacri indicibili, tra Vientiane e Phnom Penh e il delta del Mekong e i Khmer Rouge ancora insidiosi attorno i templi. Croniche mancanze di elettricità. E pagode, pagode, stupa incessanti, volti muschiosi e impassibili di pietra fra i celebri grovigli di radici, fin troppo fotogenici. Presto, le orde turistiche, come quando a Bali si costruirono l'aeroporto e gli alberghi, l'isoletta si ingorgò di automobili, e le festività gratuite nei villaggi tra le fiaccole divennero attività commerciali.

Ritornano così alla memoria i primi giri indiani tra le decrepite "regge" nel Rajasthan ove i giacigli erano in mezzo alle camere a causa degli insetti, i lenzuoli venivano portati da amputati forse lebbrosi, e per qualche "maharajino" l'apoteosi consisteva in una scaletta per il bagno con tubi di neon sotto i gradini, come nei musical.

Ora si usa parecchio la Birmania (Myanmar), con quel suo gran numero di Buddha seduti o sdraiati, dentro e fuori da caverne e grotte. Immense pagode anche moderne, con Zodiaci contemporanei. Centinaia di pagodine anche ottocentesche in fila nei cimiteri. E centinaia sparse nella piana di Bagan, con accessi per una persona alla volta, altro che gruppi. Il fantasticissimo Lago Inle, con pittoreschissimi villaggi su zatteroni coltivati a orticelli... Un tempo si andava a svernare nel Kashmir - altre palafitte - perché costava pochissimo. Come l'Afghanistan, con droghine libere, tessitrici cheap a Kabul, giovanotti simpatici nelle campagne. Oggi, chissà.

 

Alberto Arbasino negli anni Sessanta, in una foto di Elisabetta Catalano - Da _Il Foglio_ALBERTO ARBASINObomba a Damasco attentato kabulPresunti seguaci di Al QUaeda fanno proselitismo nella provincia yemenita di Abyanegitto ALEPPO IN SIRIA BOMBARDATA DAI TURCHI BENGASI ASSALTO ALL AMBASCIATA INGLESE DI TEHERAN jpegkashmir proteste PROTESTE IN AFGHANISTAN CONTRO GLI USA PROTESTE IN AFGHANISTAN CONTRO GLI USA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni merz macron starmer trump salvini vannacci friedrich donald emmanuel keir matteo roberto

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU' SFACCIATE: DA QUANTO TEMPO NON PRONUNCIA PIU' IL NOME DI TRUMP? SE VIENE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE DECISIONI DA MACRON E MERZ, PER RIPICCA FA LA ORBAN IN GONNELLA E DICE NO ALL'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VETO NELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PERO' A FAR VORTICARE GLI OTOLITI GIÀ FRAGILI DELLA DUCETTA E' LA TENUTA DI FORZA ITALIA E LEGA SULLA LEGGE ELETTORALE: COSTRETTA A CEDERE A SALVINI (ACCISE) E A DARGLI PURE UNA MANO PER NON VEDERE LA LEGA SMANTELLATA DA VANNACCI – DIFFICILE CHE SI AVVERI IL “GIORGIA'S DREAM"” DI ELEZIONI ANTICIPATE A PRIMAVERA, MA SENZA ELECTION DAY INSIEME ALLE AMMINISTRATIVE NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA (ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, BOLOGNA): MATTARELLA HA FATTO SAPERE ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" CHE NON CI PENSA PROPRIO DI SPEZZARE IN DUE IL VOTO: SAREBBE UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA TRA BOLLETTE ALLE STELLE E INFLAZIONE - E IL PALLINO DELLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E', PER ORA, IN MANO AL CAPO DELLO STATO...

schlein bonafoni taruffi furfaro boccia

DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI DUE PUNTI, CIO' CHE RESTA DELL'ANIMA RIFORMISTA DEL PARTITO O LA DETESTA O TAGLIA LA CORDA E I 5STELLE NON LA VOTERANNO MAI COME CANDIDATO PREMIER DEL “CAMPO LARGO” – LE PRIMARIE SONO UN GUAZZABUGLIO: CHI POTRA’ VOTARE? SARANNO APERTE A TUTTI O SOLO AGLI ISCRITTI? E CHI CONTROLLERA’ CHI, E QUANTI, SONO GLI ISCRITTI DI 5STELLE, AVS, CASA RIFORMISTA? - E POI: SI VOTERÀ IN UN TURNO UNICO O CI SARÀ UN BALLOTTAGGIO? - SE NEL PD, IL SOVIET DI ELLY, I VARI CARNEADI BONAFONI, TARUFFI, FURFARO, SI PERMETTONO ORMAI DI BULLIZZARE SULLA CHAT DEL PARTITO PINA PICIERNO ("UNA ‘ROMPICOJONI IN MENO’’), LA VERA ANIMA NERA DEL SOVIET PD, DOVE SPADRONEGGIANO "PIPPE E MART-ELLY", E' L'UNO-E-TRINO FRANCESCO BOCCIA: IL "RASPUTIN DI BISCEGLIE" FA E DISFA PER LA DUCETTA DEL NAZARENO...

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO