BASTA CON IL TARICONISMO, LO DIREBBE PURE TARICONE - TUTTI GLI OPINIONISTI CHE STANNO SANTIFICANDO COMMOSSI \"’O GUERRIERO\" SONO GLI STESSI CHE HANNO SEMPRE SFANCULATO IL ’GRANDE FRATELLO’ COME \"BASSA PROIEZIONE DI UN POPOLO BERLUSCONIZZATO\" - E PERCHé NEGLI ANNI PASSATI I NOSTRI CERVELLONI NON HANNO MAI SPRECATO DUE RIGHE SUL TARICONE ATTORE E LO SCOPRONO SOLO ADESSO CHE è VOLATO IN CIELO CADENDO PER TERRA?...

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Cristiano Gatti per \"Il Giornale\"

PietroPietro Taricone col paracadute

Taricone santo subito. Il piccolo grande fratello sta raccogliendo da morto quello che aveva saggiamente rifiutato da vivo: la smodata, isterica, esagerata mistificazione popolare, che come tutti i fenomeni fuori controllo finisce per arrecare molti danni e pochi onori al povero destinatario.

Da tre giorni non si parla d\'altro. Lo stanno usando tutti: copertine di settimanali, speciali televisivi, onde anomale nell\'oceano Internet. Lo stanno spremendo come personaggio, con ampie concessioni anche alla persona. Esattamente quello che aveva subito fiutato, temuto e scansato lui stesso all\'indomani dell\'inverosimile successo nel reality guardone.

LAPIDELAPIDE TARICONE

Certo, emozioni e clamori sono amplificati in modo esplosivo dalle circostanze della morte. Non è vero che le morti sono tutte uguali: morire giovani di incidente è più tragico che morire vecchi nel proprio letto. È un paragone molto delicato, per certi versi persino sgradevole, ma corrisponde alla realtà delle nostre reazioni. Arriviamo all\'estremo: morire giovani e famosi in un incidente di volo, inseguendo sensazioni estreme e spericolate, rappresenta l\'apice per la nuova sensibilità collettiva che ci siamo costruiti.

uscitauscita della bara di taricone dallobitorio gmt

A seguire, tutto il carico in sovrappeso. Improvvisamente Taricone diventa il massimo dei massimi, sul piano professionale, sul piano umano, persino sul piano spirituale. È pur vero che la morte rende tutti migliori, ma Taricone viene ormai dipinto e raccontato come una via di mezzo tra Gandhi, Kennedy e anche un po\' san Francesco. Nella realtà, era un figlio adorato e un carissimo padre di famiglia, appassionatissimo del proprio lavoro, abbastanza intelligente per capire che l\'ambiente prescelto era piano e invitante come un terreno minato.

uscitauscita della bara di taricone dallobitorio gmt

Non è poco. Potrebbe bastare per un sobrio e accorato rimpianto, rigato di semplici lacrime sincere. Ma evidentemente non basta. Serve dell\'altro. Taricone santo subito. Un nuovo mito e una nuova icona, per questo tempo che ne ha bisogno come il pane e che ne costruisce con incessante esercizio di bricolage umano.

uscitauscita della bara di taricone dallobitorio gmt

Taricone è Taricone. Taricone resta Taricone. Un simpatico ragazzo riuscito a diventare simpatico persino a noi, che non abbiamo mai visto neppure mezz\'ora dei dieci Grandi Fratelli (sempre che siano dieci e non nove, o undici). Capace di non prendersi eccessivamente sul serio, nonostante fosse estremamente serio nell\'inseguire le proprie mete. Consapevole dei propri limiti, ma cocciutamente intenzionato a spostarli sempre più in là, con l\'umiltà dello studio e dell\'applicazione. Un italiano con i piedi per terra, anche se adorava volare. Aveva abitudini e cultura familiari così radicate da chiudere persino il suo viaggio con un funerale privato, senza nani e ballerine, con le troupe tv e i rotocalchi di metà pomeriggio a distanza di sicurezza, la sicurezza fondamentale dei suoi cari affranti.

IncidenteIncidente Taricone

Taricone è Taricone. Una bella figura che sarà bello ricordare. Ma il tariconismo no. Il tariconismo non serve. Questo nuovo fenomeno di devozione vagamente mistica, che trasforma un buon attore, un bravo papà, un giovane vorace della vita, in una divinità moderna, questo sproposito di aggettivi e di superlativi, tutta questa impalcatura della montante venerazione gli rende pure torto.

dipiu01dipiu01 taricone

Taricone aveva cercato di restare il più possibile semplice e vero nel fantasmagorico mondo del finto e dell\'artefatto. Adesso che non può più difendersi, lo stanno rielaborando, con un pesante passaggio in sala trucco. Non sarà più soltanto Taricone: sarà quello che si vuole sia Taricone. Non sarà lui, sarà quel che serve al vorace popolo dei fan.

Si sente dire che oggi usa così. Non è facile dimenticare quello che capitò e che un anno dopo ancora capita per Michael Jackson. Sembra che mezzo mondo non stia piangendo un grande musicista, ma un insostituibile Messia. Nel nostro piccolo, ci stiamo muovendo lungo lo stesso percorso, caricando su una morte choccante la nuova estetica del kitsch e dell\'eccesso.

tariconetaricone

Vogliamo chiamarla nuova normalità? Sta diventando ben strana, questa normalità. Ha effetti singolari. Per triste coincidenza, proprio negli ultimi giorni è morto anche Aldo Giuffrè, una gloria del teatro italiano. Meglio, della cultura italiana. S\'è visto come la nazione l\'ha pianto: un coccodrillo nelle pagine degli spettacoli, un ricordo del fratello, e via pedalare. Il giorno dopo la pratica era già in archivio. Chi lo nega, Giuffrè è morto vecchissimo. Ma c\'è proporzione? Non è facile conoscere la risposta del caloroso pubblico. Più facile scommettere sulla risposta che darebbe Taricone. Sarebbe il primo a cedere rispettosamente la scena.

tariconetaricone sciupa

 

 

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