dagospia.com

Carlin Petrini scrive annebbiato da un sLOW FOOD di rape rosse e cardi gobbi: - "piantare un orto alla Casa Bianca è tra gli atti politici significativi di Obama" - "coordinatrice Pdl" Prestigiacomo, oscurata dalle Carfagne, soffre e si offre

monnezza obama michelle monnezza obama michelle

a cura di Massimo Riserbo e Falbalà

Mario DraghiMario Draghi

CHAPEAU!
"La Banca d'Italia è stata la prima nel mondo a chiedere alle banche di fare trasparenza sulle retribuzioni dei manager". Rivendicazione orgogliosa di Mario Draghi davanti a quegli invidiosi della Camera. E loro, i banchieri? Scrive il Corriere (p.5) che "Non ci saranno tetti, ma il richiamo ai compensi sarà parte del codice etico". Ah, ma davvero, il codice etico? Ma è bellissimo il codice etico. Da anni terrorizza tutti i supermanager.

AVVISI AI NAVIGATI
"Europee, Di Pietro candida De Magistris. Il giudice: mi hanno impedito di fare il pm" (Repubblica, p.12). Non è una bella cosa, ma anche gli avvocati si candidano perché non sono riusciti a difendere qualche Cliente.

"Il Consiglio di Stato blocca il supermanager. Caso Resca, chiesti chiarimenti al ministero dei Beni Culturali" (Repubblica, p.42). Mario Resca, ex capo di Mc Donald's, è un potente vero. Non merita un pezzullo a pagina 42, confinato tra pezzi su Pound, Chatwin e i "segreto degli tagliatori di romanzi".

LA BELLA POLITICA
"Rai, no di Berlusconi a Guglielmi. Tremonti: voglio decidere oggi. Franceschini: ora basta. E rispuntano Cheli e Sorgi" (Repubblica, p.6). Il favorito pare Sorgi, nonostante abbia solo 54 anni e sia già un direttore a riposo. Ma la curiosità è la titolazione scelta di Repubblica per un ritratto del povero Guglielmi: "Il papà della tv che sapeva innovare. "Chi verrò deve toglierle la maledizione". Varò "Chi l'ha visto" e "Mi manda Rai Tre". E il suo motto era: se una trasmissione la vedono pochi, è sbagliata". Va bene, ha ottant'anni, ma così sembra che gli abbiano sparato.

Luigi De MagistrisLuigi De Magistris

"La crisi non va in onda su Mediaset, gli utili del 2008 a 459 milioni. Per il gruppo della famiglia Berlusconi profitti in calo, ma solo del 9%" (Repubblica, p23).

MA FACCE RIDE!
Giulio Caradonna, memoria storica dell'ex Msi "Licio Gelli? Una bravissima persona. Almirante mi mandò da lui e ci aiutò" (Corriere, p.15)
"Pronta a fare la coordinatrice di un Pdl post-ideologico". Stefania Prestigiacomo, oscurata dalle Carfagne, soffre e si offre (Giornale, p.1).

GENIETTI CHE SI FANNO LARGO DA SOLI
Gianmarco Chiocci del Giornale sgonfia Roberto Saviano: "Un giornalista contro lo scrittore star: "Gomorra è copiato dai miei articoli. Roberto mi ha saccheggiato e pensare che eravamo amici". Il freelance napoletano Simone Di Meo: "venne in redazione a chiedermi del materiale, gli passai le informazioni e poi sparì. Che brutta sorpresa quel libro". (p.8-9)

Nel suo piccolo anche questa modesta rassegna potrebbe dirsi vittima di un plagio. Oggi lo stesso Giornale (p.12) si ricicla, a proposito di un eventuale arrivo di Consorte all'Unità, la nostra battuta di ieri: "Allora, abbiamo un giornale?". Ma era scontata e siamo felici così.

DISECONOMY
"Unicredit chiede fondi per 4 miliardi. Dal consiglio mandato a Profumo: 3 miliardi in Austria, il resto con i Tremonti bond" (Stampa, p.29). Profumo di soldi pubblici. Soldi veri!, come direbbe Donna Emma.

Mario RescaMario Resca

FREE MARCHETT
"La nuova Alitalia lascia a terra i "Vip". Attacco del pezzo: "Il nuovo corso Alitalia punta alla sobrietà". Succede che le mitiche tessere Feccia Alata verrebbero ridotte da 1.500 a 500. Un'astuta manovra di marketing per renderle più ambite. Poi saliranno rapidamente come al solito. Ma intanto a Repubblica, con la loro smania di sobrietà, abboccano alla grande (p.24).

UN PAESE ALLO SBANDO
"Il Pirellone a Hollywood. Formigoni attore con Watts e Owen nel film "The International". Lui, il Casto: "Comparirò in una scena concitata, mentre tengo una conferenza stampa. L'abbiamo fatta e rifatta diverse volte" (Corriere, p.14). Un ripetente al Pirellone. Lo si sospettava da un po'.

VITE DA SCHIFO
Quel sadico di Giulio Anselmi, l'uomo al quale sfuggì la direzione del Corriere per aver pubblicato la foto "sbagliata", si diverte a far intervistare l'amico Carlo Rossella, il miglior direttore possibile per via Solferino. Il tema è di quelli che scottano: i bagagli smarriti all'aeroporto.

Giulio CaradonnaGiulio Caradonna

Ecco una summa del Carlito-pensiero, un uomo che ne ha viste di tutti i colori. "Io porto sempre con me cose irrinunciabili, memories, foto di persone care, libri indispensabili, la corona del rosario di Lourdes. Una giacca". Consigli? "Ah, io sono devoto a Sant'Antonio, protettore degli oggetti smarriti. Ogni volta, davanti al nastro dei bagagli, lo prego di far arrivare il mio. Parto sempre pessimista, e quando finalmente lo vedo mi sento un uomo libero. Sì, libero di potermi profumare con l'acqua di colonia senza dover entrare in quegli orribili empori che circondano gli hotel. Libero di poter cambiare le mutande". Ecco, per la direzione del primo giornale d'Italia vogliamo lui: "Un uomo libero. Libero di poter cambiare le mutande".

CARO, MA COSA METTI NELLA BAGNA CAUDA?
"La decisione di piantare un orto nel giardino della Casa Bianca va annoverata tra gli atti politici significativi di Barack Obama in questi suoi primi mesi di mandato". Carlin Petrini scrive con la testa annebbiata da un sulfumigio di rape rosse e cardi gobbi. E a Repubblica lo prendono pure per i fondelli con il titolo: "La bandiera di Slow Food nell'orto della Casa Bianca". Solo che anziché chiamare il 118, lo sparano direttamente in prima.

 

 
[18-03-2009]
Stefania PrestigiacomoStefania PrestigiacomoRoberto SavianoRoberto SavianoCarlo RossellaCarlo RossellaCARLIN PETRINICARLIN PETRINI