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C’ERA UNA VOLTA HOLLYWOOD: LE STAR DEL CINEMA? VELENO PER IL BOTTEGHINO! - MICIDIALE SEQUENZA DI FLOP PER TOM CRUISE, GEORGE CLOONEY, CAMERON DIAZ, JULIA ROBERTS, DENZEL WASHINGTON E TUTTO IL CUCUZZARO - IN ITALIA IL FENOMENO È PIÙ FORTE CHE ALTROVE: HANNO FATTO FIASCO ANCHE FILM IMPORTANTI COME “INCEPTION” E “THE SOCIAL NETWORK” - PIERA DETASSIS: “NON È PIÙ TEMPO DI STAR, MA DI ICONE. NESSUNA RAGAZZINA VA A VEDERE ROBERT PATTINSON SE NON FA IL VAMPIRO ROMANTICO IN ‘TWILIGHT’” - E INFATTI QUESTO WEEKEND “HARRY POTTER” SBANCA (7,5 MLN IN ITALIA, 125 IN USA)…

1 - STAR AMERICANE IN PICCHIATA AL BOX OFFICE...
Michele Anselmi per "il Secolo XIX"

una scena di Harry Potteruna scena di Harry Potter

Non sorprende che il settimo "Harry Potter", uscito venerdì scorso in 930 copie, stia facendo il pieno in tutt'Italia, totalizzando incassi pazzeschi. Più di 8 milioni di euro in appena tre giorni, sapremo oggi la cifra esatta. E tuttavia il maghetto anglo-hollywoodiano, per quanto cresciutello, fa storia a sé. La tendenza generale dice, invece, che le star americane, le stesse che fino a qualche tempo fa garantivano successi planetari, oggi arrancano, specialmente da noi. Il motivo? Vai a saperlo. Da mesi le filiali italiane della major Usa stanno riflettendo sul fenomeno, non si spiegano l'insuccesso clamoroso di tanti film considerati, sulla carta, sicuri.

Tom CruiseTom Cruise

Basta scorrere le tabelle Cinetel per rendersene conto. Prediamo la settimana scorsa. Nel primo week-end di programmazione "Unstoppable" con Denzel Washington s'è fermato a 553 mila euro, "Stanno tutti bene" con Robert De Niro a 543 mila, "Due cuori e una provetta" con Jennifer Aniston non ha superato i 900 mila. Incassi, fino a tempo fa, da film italiani. E si potrebbe continuare, andando indietro di qualche settimana.

"Salt" con Angelina Jolie è fermo a 2 milioni e 300 mila euro, "Wall Street 2" con Michael Douglas a 2 milioni e 980 mila, "The Town" con Ben Affleck a 2 milioni e 406 mila, "The American" con George Clooney a 1 milione e 200 mila, "Fair Game" con la coppia Sean Penn e Naomi Watts non ha superato il milione. E che dire di "Innocenti bugie", starring Tom Cruise e Cameron Diaz? Poco più di 2 milioni. O dei "Mercenari" capitanati dal redivivo Sylvester Stallone? Neanche 3. Un po' meglio, nonostante le stroncature colorite, è andata a "Mangia, prega, ama" con Julia Roberts in trasferta continentale: 4 milioni scarsi.

George Clooney a VeneziaGeorge Clooney a Venezia

Uno pensa: saranno divi un po' usurati, alcuni di quei film sono scarburati, neanche in patria hanno avuto tutti successo. Può darsi. Ma allora come si spiega il risultato inferiore alle attese del glorificatissimo "Inception", con Leonardo DiCaprio, fermo a 10 milioni e spiccioli, due in meno di "Maschi contro femmine"?

Angelina JolieAngelina Jolie

Diamo uno sguardo al "Giornale dello Spettacolo": il cinema statunitense nei primi undici mesi del 2010 ha totalizzato incassi per 363 milioni di euro, pari a una quota di mercato del 61 per cento. Notevole. Però poi, a leggere meglio, scopri che 66 di quei milioni vengono da "Avatar", 30 da "Alice in Wonderland", 16 da "Eclipse". Tre classici film-evento, circonfusi da un'aura mitica, molto attesi, specie dal pubblico dei giovani, e distribuiti con rara potenza di fuoco per ottimizzare i risultati.

Carlo Vanzina parla "di disaffezione verso il prodotto americano" e ne gioisce comprensibilmente, dal suo punto di vista. Non che "Ti presento un amico", ancorché distribuito dalla Warner Bros, stia facendo sfracelli al botteghino, ma certo il cinema italiano nel suo complesso, dal fuoriclasse nazional-popolare "Benvenuti al Sud" al più sofisticato e risorgimentale "Noi credevamo", sta rivelando una vitalità commerciale per molti versi inattesa.

inceptioninception

Quali che siano le ragioni, il pubblico non sembra più pendere dalla labbra delle star da tappeto rosso. Con l'eccezione forse di Johnny Depp: e chissà che anche Angelina Jolie, coprotagonista del natalizio "The Tourist", non ne tragga vantaggio.

Ascoltiamo, in materia, il parere di Piera Detassis, direttrice di "Ciak" e timoniera del Festival di Roma. "Non è più tempo di star, ma di icone. Per dire, nessuna ragazzina va a vedere Robert Pattinson se non fa il vampiro romantico in ‘Twilight'. È il momento di certi piccoletti che vengono dalle serie tv, dall'horror di culto. I divi classici, da Julia Roberts a Nicole Kidman, da George Clooney a Brad Pitt, tirano sempre meno. Un po' perché fanno film bruttarelli, un po' perché sono percepiti come anziani, consumati".

THE SOCIAL NETWORKTHE SOCIAL NETWORK

Detassis fa qualche esempio. "Tom Cruise è finito da un pezzo, sarà difficile per lui rialzarsi. Cameron Diaz s'è persa in mille rivoli. Uma Thurman vive nel ricordo mitico di ‘Kill Bill'. Così, lo vedo dalle copertine che faccio per "Ciak", le star sembrano aver perso smalto, potere di richiamo. Solo Johnny Depp resiste nel tempo". Aggiunge la cine-giornalista: "C'è poi il fatto che la gente vuole ridere, specialmente da noi: mi spiego così il risultato inferiore alle attese di ‘Inception', forse considerato troppo concettuale, o l'insuccesso di ‘The Social Network', un caso dovunque nel mondo, ma non in Italia".

Giampaolo Letta, amministratore delegato di Medusa, ritiene che non sia solo una questione di età. "Certo, alcune star rischiano l'effetto appannamento per via della ripetitività dei ruoli. Ma in generale la penso come il compianto Dino De Laurentiis: ‘The star of the movie is the script', la vera star di un film è il copione. Sicuramente il grande nome non basta più a portare la gente al cinema. Oggi il pubblico ha un fiuto pazzesco, intuisce subito, anche da una singola sequenza vista su Internet, se andrà a vedere quel film o no. Il passaparola è velocissimo, attraversa i blog, i social network, la rete".

Nei prossimi mesi Medusa distribuirà due filmoni americani: "The Last Three Days" con Russell Crowe e "Red" con il terzetto Bruce Willis, John Malkovich e Morgan Freeman. "Ci crediamo molto, sono interpretati di attori bravissimi, di forte richiamo. Ma alla fine, mi creda, è sempre la storia a vincere su tutto il resto".

PIERA DETASSISPIERA DETASSIS

2 - MAGIA AL BOX OFFICE...
www.cinematografo.it -
Nel segno del 7 (e 1/2): "Harry Potter e i Doni della morte", prima parte del settimo e conclusivo episodio della saga sul maghetto creato da J.K. Rowling arriva in sala e ottiene subito, incontrastato, il primato al box office. In un solo weekend - secondo i rilevamenti Cinetel - incassa 7.452.768euro, con la notevole media per copia di 8.915 euro. Rispetto al capitolo precedente ("Harry Potter e il Principe mezzosangue"), uscito il 15 luglio 2009 con un incasso al primo weekend di 4.821.000 euro, il film fa registrare un incremento di oltre 2,5 milioni.

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Dato che trova ulteriore conferma nell'andamento del box office statunitense, con un incasso pari a 125 milioni di dollari rispetto ai 79 milioni dell'episodio precedente. Risultati straordinari, che rischiano di eclissare il pur ottimo exploit di "Saw 3D - Il capitolo finale", uscito lo scorso 17 novembre, secondo in graduatoria con 1.973.002 euro nel weekend (7.175 la media copia) e un incasso complessivo di 2.476.972 euro.

Scende così al terzo posto "Maschi contro femmine" di Fausto Brizzi, che guadagna comunque altri 855.155 euro e porta l'introito complessivo a 12.530.923 euro, seguito da "The Social Network", ora quarto con 573.718 euro. Perde una posizione anche "Benvenuti al Sud", adesso quinto con 549.002 euro ma con un incasso totale di 28.582.413 euro.

Al sesto posto si stabilisce l'altra nuova entrata della settimana, la commedia con Uma Thurman "Un marito di troppo" (505.885 euro), mentre scende dalla seconda alla settima posizione "Ti presento un amico" (452.092 euro), seguito da "Stanno tutti bene" e "Unstoppable", rispettivamente ottavo e nono con 434.636 euro e 310.796 euro. Chiude al decimo posto "Devil", che incassa 293.162 euro. Fuori dalla top ten molte nuove uscite del weekend: "Io sono con te" di Guido Chiesa è 26esimo con 19.090 euro, "Dalla vita in poi" è 19esimo con 70.692 euro, "I fiori di Kirkuk" 17esimo con 87.873 euro.

 

 

 
[22-11-2010]