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Colpo di scena ad ALTA tecnologìa DI SKY PER VANIFICARE LA FUGA RAI-MEDIASET - BASTA METTERE una semplice scatoletta con lettore di card AL PROPRIO DECODER - OPPURE ECCO UN NUOVO decoder “combo” (X-Dome HD 1000NC) PER SKY E SATELLITE - LO SQUALETTO PIERSILVIO: COL DIGITALE IN SARDEGNA A MAGGIO SKY HA PERSO IL 2,5%

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1 - Colpo di scena ad ALTA tecnologìa DI SKY
Colpo di scena ad alto tasso di tecnologìa nella lunga disputa che vede contrapposte Rai, Mediaset e Telecom da una parte e Sky dall'altra. Come è noto le tre tv nazionali dal primo agosto trasmetteranno i loro canali, già visibili sul digitale terrestre, anche sul satellite ma con una codifica non leggibile dai decoder di Sky. Questo per frenare la crescita degli abbonati Sky, che nel passaggio fra tv analogica e tv digitale preferiscono scegliere la piattaforma satellitare come visore unico dell'intera offerta televisiva.

Di fronte al rischio di vedere lo schermo nero nei primi otto numeri della lista canali, Sky ha fatto trapelare di poter abilitare, con una semplice scatoletta contenente un lettore di card, oltre la metà dei decoder in uso ai propri abbonati. Per l'altra metà ha invece autorizzato la distribuzione di un decoder "combo" (X-Dome HD 1000NC) che permette di sintonizzare sia i canali del digitale terrestre che quelli satellitari di Sky, nella numerazione preferita. Un primo esempio di decoder unico.

Queste due mosse, accanto al regalo di un decoder per il digitale terrestre ad ogni nuovo abbonato dovrebbero, secondo Sky, fortemente depotenziare l'iniziativa di Rai, Mediaset e Telecom che, con la società Tivù, stanno cercando di creare una piattaforma televisiva alternativa e incompatibile con quella di Sky.


2 - LO SQUALETTO PIERSILVIO: NON TEMO NÈ SQUALI NÈ CAIMANI - IN SARDEGNA A MAGGIO SKY HA PERSO IL 2,5%: IN ITALIA IL RAPPORTO TRA NUOVI ABBONATI E DISDETTE E' NEGATIVO - NEL 2010 BREAK EVEN PER PREMIUM (RICAVI 209 OLTRE 500 MLN €) - NO A RAI SENZA SPOT...
- 2009 E' ANNO DEL DIGITALE TERRESTRE...
(Adnkronos) - "Per la tv il 2009 e' l'anno  della svolta che si chiama digitale terrestre. Ci siamo. Il digitale e' una realta', un cambiamento che coinvolge tutte le famiglie". Ha  esordito cosi' Pier Silvio Berlusconi alla presentazione del  palinsesto d'autunno di Mediaset. "Entro il 2013 l'analogico -ha  aggiunto il vice presidente di Mediaset- si spegnera' in tutto il mondo, dal Giappone all'America". "Ci troviamo davanti ad una rivoluzione destinata a cambiare la tv cosi' come la conosciamo. e' un cambiamento epocale. Mediaset -ha aggiunto- poteva decidere il fare il minimo, invece abbiamo deciso di  cavalcare al massimo nel digitale terrestre investendo in nuove  strutture e contenuti. Fare vuol sempre dire rischiare, ma abbiamo  fatto bene perche' Mediaset ha gia' conquistato una leadership".

Pier Silvio Berlusconi ha quindi ricordato il lancio di canali  free gratuiti e tematici come Boeing, Iris per poi passare a Premium  "l'innovazione mai vista prima: una pay tv con carta prepagata. C'e'  voluto coraggio e lo abbiamo fatto al meglio con 14 offerte. E oggi  -ha concluso- ci sono 3 milioni e mezzo di carte Premium attive".

- PER BONOLIS-DE FILIPPI IPOTESI PROGETTO COMUNE...
(Adnkronos) - Per ora non e' che un'ipotesi. Un  progetto sul quale c'e' stato un solo incontro tra i diretti  interessati. Ma gia' se ne parla. Maria De Filippi e Paolo Bonolis  potrebbero lavorare insieme alla conduzione di una trasmissione  dedicata all'intrattenimento musicale. Lo confermano i due diretti  interessati. E ne parla anche Pier Silvio Berlusconi che, in occasione  della presentazione del palinsesto Mediaset per l'autunno ha parlato  di "un'ipotesi di un progetto che non e' da escludere".

"Prima o poi faremo qualcosa insieme, e' inevitabile" ha detto  Bonolis. "Ci siamo visti una volta e abbiamo cominciato a parlarne",  ha chiarito Maria De Filippi. Una cosa e' certa: "non sara' comunque  un contro San Remo. Li' si presentano canzoni inediti -ha precisato  Maria De Filippi- mentre noi stiamo pensando ad una celebrazione di  grandi successi. E comunque nessuno va di corsa".

- P.S. BERLUSCONI, NON TEMO NE' SQUALI NE' CAIMANI...
(Adnkronos) - "Non mi fanno paura ne' gli squali  ne' i caimani". E' quanto ha affermato Pier Silvio Berlusconi,  scherzando con Piero Chiambretti nel corso della cena-spettacolo  organizzata ieri sera per presentare le novita' autunnali del  palinsesto Mediaset.   Il presentatore ha esordito presentando Pier Silvio Berlusconi  come "l'unico a poter chiamare 'papi' senza paura di finire in un  articolo di 'Repubblica'".

Una volta salito sul palco, alla domanda se fa piu' paura lo  'squalo', soprannome attribuito a Rupert Murdoch, o il 'caimano',  soprannome attribuito a Silvio Berlusconi, il vice presidente di  Mediaset ha risposto ridendo: "io vado per mare. Qualche squalo l'ho  incontrato, di caimani no".  

- MEDIASET, NEL SEMESTRE PUBBLICITA' TRA -12% E -13%...
(Adnkronos) - La raccolta pubblicitaria di Mediaset nel primo semestre dell'anno ha registrato un calo "tra il -12% e il -13%, in linea se non in leggero miglioramento rispetto al primo trimestre". E' quanto ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi durante la presentazione delle novita' del palinsesto Mediaset per l'autunno. "Il mercato -ha detto il vice presidente di Mediaset- e' tendenzialmente molto complicato. Andiamo meglio del mercato ma c'e' poca visibilita'".  

- MEDIASET, NEL 2010 BREAK EVEN PER PAY TV...
(Adnkronos) - La piattaforma Premium raggiungera' il break even nel 2010. A confermare uno degli obiettivi gia' indicati e' stato Pier Silvio Berlusconi nel corso della presentazione del palinsesto d'autunno di Mediaset. "Nonostante l'offerta variegata -ha detto il vice presidente di Mediaset- resta il nostro impegno a raggiungere il break even nel 2010".

- PREVISTI RICAVI PREMIUM A 500 MLN NEL 2009...
(Adnkronos) - Con 3,5 milioni di carte attive e una previsione di ricavi "superiore ai 500 milioni nel 2009", Premium, la pay-tv di Mediaset, e' uno dei 'fiori all'occhiello' della galassia di Cologno Monzese, mostrato da Pier Silvio Berlusconi nel corso della presentazione dei palinsesti d'autunno. "Oggi -ha detto il vicepresidente di Mediaset- ci sono 3 milioni e mezzo di carte Premium attive. Che significa che siamo entrati con
successo in un mercato in espansione". Non solo. Tra gennaio e giugno, i ricavi derivati dalla vendita di abbonamenti , ha aggiunto Pier Silvio Berlusconi "sono aumentati dell'85% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".

- IN SARDEGNA A MAGGIO SKY HA PERSO 2,5%...
(Adnkronos) - "In Sardegna, a maggio, Sky ha perso il 2,5% di quota di mercato mentre Rai e Mediaset guadagnano". Lo ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi nel corso della presentazione del palinsesto Mediaset per il prossimo autunno. Il dato della Sardegna, un "dato significativo" per il vice presidente di Mediaset, non e' il solo. "Sky -ha aggiunto Pier Silvio Berlusconi- si e' fermata, non e' cresciuta di un abbonato o, meglio, il rapporto tra nuovi abbonati e disdette e' negativo. E, in questo, la concorrenza di Mediaset Premium ha una sua motivazione". Comunque, ha concluso "la sfida e' lunga".

- NEL 2010 PARTIRA' ITALIA 2...
(Adnkronos) - "Sara' un canale gratuito, con un  target piu' anziano di Boeing e piu' giovane di Italia 1, molto spregiudicato". Sono queste le caratteristiche principali di Italia 2, il nuovo canale di Mediaset sul digitale terrestre, cosi' come lo ha  descritto Pier Silvio Berlusconi nel corso della presentazione del  palinsesto d'autunno. Quanto al suo debutto "partira' -ha detto il  vice presidente del gruppo- nel 2010, o in primavera o in autunno".

- NO A RAI SENZA SPOT...
(Adnkronos) - Pier Silvio Berlusconi non crede ad  una Rai senza spot. Il vicepresidente di Mediaset lo ha dichiarato  ieri sera, nel corso della presentazione del palinsesto d'autunno,  rispondendo ad una domanda di Piero Chiambretti.   Al presentatore che gli chiedeva se era possibile una Rai senza  spot sul modello francese, Pier Silvio Berlusconi ha risposto  brevemente che "a noi farebbe comodo, certo. Ma no. Gia' fatica ad  arrivare a fine anno cosi', figuriamoci senza pubblicita'. E poi- ha  concluso- in Francia non e' cambiato niente".  

 

 
[02-07-2009]