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CORONA SEI TUTTO NOI! – MARRAZZO? “SICURAMENTE È STATO IL TRANS AD ORGANIZZARE LA COSA” – “SE LO AVESSI INTERCETTATO IO, CON ME IL TRANS AVREBBE GUADAGNATO ALMENO 50 MILA €” - IL PM DI MAIO: “Finiamola con questa storia del giornalismo e dei finti scoop: certe foto servono solo per dei ricatti”…

Paolo Colonnello per "La Stampa"

Piero Marrazzo nell'ufficio da presidente della Regione LazioPiero Marrazzo nell'ufficio da presidente della Regione Lazio

Nel sordido mondo dei ricatti e delle estorsioni mediatiche, la requisitoria del pm Frank Di Maio esplode come una bomba al processo per Fabrizio Corona, diventato improvvisamente cartina tornasole della vicenda Marrazzo: «C'è una deriva inquietante nella gestione di video e immagini come dimostrano anche gli ultimi fatti di cronaca». E ancora: «Finiamola con questa storia del giornalismo e dei finti scoop: certe foto servono solo per dei ricatti».

belen e coronabelen e corona

Così per Corona il pm chiede una condanna a 7 anni e due mesi di reclusione, mandando invece assolto l'altro imputato, Marco Bonato, considerato inconsapevole socio e collaboratore. Corona rimane in aula per la prima parte, accompagnato dalla fidanzata Belen Rodriguez (testimone nell'inchiesta parallela sulla cocaina nelle discoteche), inseguendo ancora una volta una spettacolarizzazione delle sue vicende che invece, nell'aula del tribunale, assumono un sapore ben diverso da quello delle nottate milanesi, romane o torinesi.

Corona, con i giornalisti, commentando la vicenda di Piero Marrazzo, la trattativa per la compravendita del filmato, si lamenta: «L'agenzia fotografica milanese ha usato più o meno le mie stesse modalità di vendita ma non è stata nemmeno indagata, mentre io mi sono fatto 130 giorni di carcere. So qualcosa di più di questa storia ma certo non lo vengo dire a voi. Chi ha un'agenzia viene spesso sollecitato: ti arrivano notizie e tu le rincorri».

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Nel caso di Marrazzo, aggiunge Corona, «sono sicuro che è stato il trans ad organizzare la cosa, perché fa notizia e se lo avessi intercettato io, con me avrebbe guadagnato almeno 50 mila euro». D'altronde la storia di «Patrizia» Brocco, il transessuale con cui tentò di ricattare Lapo Elkann, è lì a dimostrarlo.

Non a caso il pm la ripercorre, ricordando che Corona, per assicurarsi una «esclusiva» delle interviste del transessuale, promise esattamente 50 mila euro, tentando di «vendere» a televisioni e giornali una storia «caricata» sulla pelle del rampollo Agnelli, mentre ancora era in ospedale a lottare tra la vita e la morte. Corona commise «una violazione abberrante».

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Di Maio nella sua requisitoria ha definito Corona «un uomo accecato dal denaro, una macchina per fare soldi». «Questo è Fabrizio Corona - ha spiegato Di Maio - altro che un giornalista, è un uomo accecato dalla bramosia di denaro. Un ragazzo dotato di una certa intelligenza, di carisma e di fascino, che poteva usare le sue capacità per portare avanti un'impresa valida, ma non lo ha fatto, accecato dal denaro».

Nelle quattro ore di requisitoria, il pm ha contestato all'agente fotografico sei episodi di estorsione e tentata estorsione ai danni dei calciatori Adriano, Francesco Coco e Alberto Gilardino, di Lapo Elkann, del motociclista Marco Melandri e dell'imprenditore Gianluca Vacchi, anche se nessuno di loro però si è mai costituito parte civile.

 

 

 
[29-10-2009]