“Così Intesa violava l’embargo usa all’Iran. Bonifici da “entità libiche e siriane” - Franceschini: “Lotta all’evasione!” Ma dove vive? Vuole continuare a perdere? - Gheddafi, il Gianni Letta planetario – costanzo: il giornalismo “per sentito dire”
a cura di Massimo Riserbo e Falbalà
Passera e Bazoli
CHAPEAU!
Iran, amore mio/1. Editoriale di Renzo Guolo in prima pagina su Repubblica: "Una cosa è certa: per la Casa Bianca parlare con il Nemico è realisticamente possibile (...). Il governo Berlusconi non può che prenderne atto, con buona pace dei residui, nostalgici, neocon nostrani".
Iran, amore mio/2. Scoop del tostissimo Maurizio Molinari da New York per la Stampa di Giulio Anselmi: "Così Intesa violava l'embargo all'Iran. Bonifici sospetti sono giunti da "entità libiche e siriane" entrambe colpite dalle sanzioni Usa. Migliaia di versamenti con falsi requisiti bancari. Coinvolte almeno altre dieci banche importanti, forse anche italiane. L'istituto di Piazza Scala: "Abbiamo offerto subito la nostra piena collaborazione" (p.12).
AVVISI AI NAVIGATI
"C'è un problema per l'Est, ma da quello che so io anche Profumo non è preoccupato". Se lo dice Silvio Berlusconi (Repubblica, p.4), siamo tutti più tranquilli. Poi racconta che per ora una sola banca ha bussato alla porta dei Tremonti-bond, "secondo alcune indiscrezioni i riflettori si sarebbero accesi su Monte dei Paschi e Banco Popolare".
Dario Franceschini
Prosa tortuosa, massima cautela e notizie da cercare con il lanternino nelle pieghe di un articolo super-generico e tranquillizzante ("Banche italiane libere dai titoli tossici"). Quando il giornale diretto (diretto?) da Eziolo Mauro si occupa di banche, il lettore deve avere tanta ma tanta pazienza.
"Il Papa: difendere i lavoratori e le famiglie. L'appello a imprenditori e autorità. All'Angelus il saluto agli operai Fiat di Pomigliano" (Corriere, p. 5). Ma per il Berlusca "l'assegno di disoccupazione non è sostenibile" (Messaggero, p.5) e finalmente fa una cosa di destra. Franceschini dice invece che le risorse ci sarebbero: basterebbe impegnarsi un minimo nella lotta all'evasione. Lotta all'evasione? Ma dove cavolo vive? Vuole proprio continuare a perdere le elezioni.
Prima di aprir bocca e blaterare, Su-Dario si documenti con questa grande inchiesta: "Come pagare meno tasse". Il Giornale della famiglia Berlusconi (p.1 e 4-5) svela proprio oggi tutti i segreti legali per non farsi dissanguare dal Fisco. Quelli illegali ovviamente li tengono per loro.
LA BELLA POLITICA
"Berlusconi in Libia subito dopo Prodi". Ennesimo capolavoro del Colonnello di Tripoli, che invita i due nemici a 48 ore uno dall'altro senza dir loro un tubo (Repubblica, p.15). Diciamolo, Gheddafi è ormai è un Gianni Letta planetario. E i grandi affari Roma-Tripoli fanno digerire qualunque cosa.
Ezio Mauro
Anche i piccoli affari vanno sempre bene. Anzi valgono perfino una moschea a Milano. Intervistato da Giancarlo Perna sul Giornale (p.13) Roberto Formigoni scandisce: "Piuttosto che continuare lo scempio di viale Jenner, ragioniamo sulla moschea. Anche in vista dell'Expo, quando avremo visitatori islamici". A parte il fatto che i principali "visitatori islamici" dello scempio Expo2015 rischiano di essere alcuni agenti turchi che verranno a ridere pensando alla bocciatura di Smirne, è un po' come se in alcune nazioni arabe cominciassero a costruire chiese per l'arrivo degli ingegneri Eni di Paolo Scaroni. O come se la Cina smettesse di perseguitare i cristiani in onore dei camioncini Iveco.
MA FACCE RIDE!
"Ho deciso di partecipare alla "Fattoria" per provare la vita agreste. La gente ha di me un'immagine tutta cappellini e vita mondana, ma io ho un amore per la vita semplice". Marina Rapa di Moana dixit (Corriere, p.33)
Roberto Formigoni
"Il ritorno della disciplina a scuola è fondamentale. I modelli della scuola sono sovvertiti. Basta vedere una trasmissione come "Amici": non solo i ragazzi spesso non riconoscono l'autorità, ma gli insegnanti stessi si scannano tra loro". Alfonso Signorini, direttore di "Chi", plaude alla scuola severa modello Gelmini e si traveste da implacabile maestrina (Giornale, p.11). Ensemble molto fetish.
FREE MARCHETT
"E' stato il padiglione della Puglia il più frequentato dagli italiani e non alla recente fiera della Bit a Milano. Animatrice intelligente è stata Enrica Ciotti Alemagna con i due figli Tancredi e Alberto. La bella dama, leggera come una farfalla, è innamorata dei trulli e il suo (?sic) è strepitoso, come strepitosa è la sua mousse al cioccolato offerta agli ospiti pugliesi durante la cena nella sua bella casa milanese. Francois Mitterand, quando era di passaggio a Venezia, ne andava ghiotto ogni mattina a colazione. "La mousse de Madame Alemagna est superbe, vitale". Anche la penna di Giuseppe Alemagna Turani è "superbe et vitale". (Affari&Finaza, p.4)
CARO, PRENDITI UNA VACANZA
"Chi ne è frequentatore abituale mi continua a parlare bene del treno che da Milano a Roma e da Roma a Milano compie il tragitto ad alta velocità". Maurizio Costanzo rilancia in prima sul "Messaggero" il grande giornalismo "per sentito dire". Ma soprattutto, non sa più come riempire quelle 30 righine che Calta-Papà gli paga profumatamente ogni giorno. Lo diciamo da tempo: Costanzo ha bisogno di una vacanza. Anche non in treno.








