CRONACA DI UN LICENZIAMENTO – MENTANA FUORI DA MEDIASET? IL CAV. GODE: “Se va fora, l’è meglio” – FERRARA, BELPIETRO O PROPRIO CHIAMBRETTI A “MATRIX” – GENTILONI SCHERZA: “SE MEDIASET CACCIA MENTANA VUOL DIRE CHE VUOLE DIVENTARE DI PARTE”…
Fabio Martini per "La Stampa"
MentanaNel giro di una notte Enrico Mentana si è trovato fuori da Mediaset. L'improvviso oscuramento di una delle star delle tv berlusconiane si è consumato nel giro di poche ore, secondo un copione che nessuno aveva scritto o immaginato. Un'«edizione speciale» durata 23 ore e scandita da cinque sequenze, una più sorprendente dell'altra.
La prima, lunedì sera: sono passati pochi minuti dall'annuncio della morte di Eluana Englaro e Mentana chiede ai vertici aziendali di accendere una «finestra» informativa sul caso del giorno da mandare in onda su Canale 5, l'ammiraglia delle reti Mediaset, ma in azienda gli rispondono di no, che basta Emilio Fede su Retequattro.
Seconda sequenza: attorno alle 22 Mentana non solo si dimette dal suo incarico - direttore editoriale di Mediaset - ma rende pubblico lo strappo, con un comunicato battuto dalle agenzie.
Terzo passaggio: Mediaset accetta le dimissioni e «oscura» la puntata di «Matrix» in programma in tarda serata.
Il quarto passaggio si consuma ieri, all'ora di pranzo: Mediaset fa sapere (via lettera) ai giornalisti di «Matrix» che la trasmissione è momentaneamente sospesa.
Quinto e (per ora) ultimo atto: in serata Mauro Crippa, direttore generale dell'informazione Mediaset, annuncia all'agenzia Ansa, che «Mentana non è stato mandato via da noi, ma è lui che si è messo fuori dall'azienda, rompendo platealmente il rapporto fiduciario». E annuncia: «Matrix? Un editore ha il dovere di tenere in vita i propri marchi anche al di là delle vicende personali».
Piero Chiambretti
Morale della dichiarazione: Mediaset considera Mentana fuori dall'azienda e quanto a «Matrix» potrebbe tornare in onda ma a condurla non sarà colui che l'ha inventata e che ne è stato l'indiscusso mattatore. Di «Matrix» Mentana non è stato sinora soltanto l'artefice: in questa «stagione» la sua creatura ha spesso superato in ascolti «Porta a Porta», un exploit che a Mediaset avevano apprezzato, tanto è vero che da due mesi Mentana era riuscito a strappare una serata in più, rispetto ai tradizionali tre appuntamenti.
E Mentana come l'ha presa? Anche lui si sente fuori da Mediaset? «Io non parlo», dice l'ex direttore del Tg5, ma in quelle poche battute che scambia con chi lo cerca, traspare tutta la sua sorpresa. Col suo silenzio, Mentana non fa capire se intenda contestare o meno la versione di Mediaset che lo vuole oramai fuori dall'azienda, ma certamente prova a gettare un po' di acqua sul fuoco sull'incendio che lo ha preso in contropiede.
Puntualmente, come sempre in questi casi, per tutta la giornata di ieri si sono rincorse voci e malignità, una in particolare: Mentana potrebbe passare a Sky, ormai lanciata in una tambureggiante concorrenza all'(ex?) duopolio Rai-Mediaset. Certo, da Sky confermano che nel passato ci sono stati contatti informali con Mentana, ma nulla di concreto e comunque nulla che lasciasse preludere ad un passaggio nell'impero di Murdoch.
Silvio Berlusconi
In realtà, sul versante aziendale, già da tempo era cresciuta la diffidenza verso Mentana. Tanto è vero che due sere fa, durante una cena ad Arcore, quando Silvio Berlusconi è stato informato delle dimissioni di Mentana, il commento è stato lapidario: «Se va fora, l'è meglio...».
E d'altra parte, nel passato, sono stati tanti i momenti di tensione. Quando Mentana fu tentato dall'avventura a «La 7». Quando fu «rimosso» dalla direzione del Tg5 e sostituito da Carlo Rossella. Quando rifiutò di intervistare Berlusconi, in assolo, durante la campagna elettorale del 2006.
Se «Matrix» tornerà in onda chi lo condurrà? Decisioni non ne sono state prese, ieri sera circolavano i nomi di Giuliano Ferrara e di Maurizio Belpietro, anche se a Mediaset hanno apprezzato molto le prime performances (e gli share) di Piero Chiambretti. In una versione riveduta e corretta potrebbe essere lui il successore di Mentana? Sarà un caso ma ieri Chiambretti ha rivoluzionato la sua scaletta: niente ballerine, niente sigle e solo approfondimento.
Molto misurate le prime reazioni del Pd, anche se l'ex ministro Paolo Gentiloni coglie un punto che altri trascurano: «Se Mediaset ha deciso di sbattere la porta in faccia Mentana, vuol dire che vuole cambiare pelle, diventando definitivamente una tv di parte, capace di servire senza mediazioni gli interessi economici e politici del premier-proprietario».









