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DOPO LO SQUALO, LO SQUALETTO – JAMES MURDOCH VA ALLA GUERRA CON LA BBC, COME VENT’ANNI FA PAPÀ RUPERT (E QUALCHE MINISTRO RUZZOLò) - PER NON PARLARE POI DI BLAIR CHE SI OPPOSE A BSKYB E PARTì SUI GIORNALI DELLO SQUALO UNA CAMPAGNA SULL'IRAQ CHE LO HA TRAVOLTO...

1- È PARTITA LA CAMPAGNA CONTRO IL SUO STRAPOTERE INIZIANDO DAL CANONE (E DALLE NEWS GRATIS SUL WEB)...

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Roberto Zichittella per "Il Riformista"

Il padre, Rupert, è soprannominato "lo squalo". Lui, a 36 anni, è ancora uno "squaletto", ma dietro l'aria gentile da giovane manager caruccio e gli occhialetti dalla montatura rotonda, i denti sono già ben affilati. E quando mordono fanno male.

James Murdoch, quarto figlio del magnate australiano dei media, presidente e amministratore delegato di News Corporation per l'Europa e l'Asia, venerdì sera ha sferrato un duro attacco alla Bbc e al servizio pubblico televisivo, accusandoli di minacciare la libertà d'informazione.

L'attacco è arrivato davanti a una platea selezionata di esponenti del mondo della comunicazione in occasione dell'annuale Mc Taggart lecture, che si svolge a Edimburgo durante il Television Festival.

Nello stesso luogo, e per il medesimo evento, venti anni fa anche Rupert Murdoch si era scagliato contro la Bbc Allora aveva accusato la televisione pubblica di dare l'immagine di un paese vecchio e fossilizzato e aveva aggiunto che la televisione britannica era parte integrante del decadimento del paese.

L'altra sera Murdoch junior è arrivato sul palco di Edimburgo accolto da un caldo applauso e subito dopo ha cominciato a sferrare le sue picconate. James Murdoch ha definito «chilling», cioè agghiacciante, l'espansionismo, le attività e le ambizioni della Bbc. A suo giudizio, la libertà di cui godono i consumatori quando vanno all'edicola o quando consultano un sito internet svanisce quando si trovano davanti a uno schermo televisivo. «L'espansione del giornalismo sponsorizzato dallo Stato è una minaccia al pluralismo e all'indipendenza dell'informazione», ha detto il manager di News Corporation.

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Per Murdoch il sistema televisivo controllato dallo Stato ha un approccio di tipo «creazionista», dove «un'autorità onniscente» regola tutto dall'alto. «Questo approccio creazionista», ha detto, «è simile alla pianificazione industriale che andò fuori moda negli anni Settanta. È fallita allora e sta fallendo adesso».

Il manager mette sotto accusa soprattutto il finanziamento del servizio pubblico britannico, che avviene attraverso il pagamento di un canone. «La Bbc», ha detto Murdoch, «è dominante. Altre aziende possono espandersi e cadere, ma i guadagni della Bbc sono sempre garantiti e sono pure in crescita».

L'attacco di Murdoch arriva in un periodo non molto felice per i conti dell'azienda di famiglia. News Corporation, che possiede fra l'altro il canale all news Sky, ha lamentato a fine giugno perdite per 2 miliardi di sterline. «È stato l'anno più duro della nostra storia recente», ha ammesso Murdoch padre. Davanti alla platea di Edimburgo James Murdoch ha attaccato la Bbc anche per la scelta di mettere le notizie gratuitamente sul web.

Secondo Murdoch la scelta della Bbc rende la vita "incredibilmente difficile" agli editori che invece vogliono far pagare l'informazione diffusa in rete. Lo stesso Murdoch junior, pochi giorni fa, durante una tavola rotonda in occasione del Meeting di Rimini, aveva ribadito la necessità di far pagare le news online con queste parole. «Il giornalismo digitale non si deve vergognare di far pagare un prezzo equo a fronte del grande investimento che viene fatto per produrre informazione, altrimenti verrà penalizzata la qualità».

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Sir Michael Lyons, il presidente della Bbc, ha reagito con stile e fair play al discorso di Edimburgo. Lyons ha detto che, per la Bbc, Sky resta un serio e forte concorrente, oltretutto sempre più forte e in continua espansione. Quasi un invito a Murdoch a non metterla giù troppo dura. Greg Dyke, l'ex direttore generale della Bbc, ha invece replicato che considerare la Bbc una minaccia al giornalismo indipendente è «fondamentalmente sbagliato».

L'attacco alla Bbc arriva in un momento in cui l'impero mediatico di Murdoch (che controlla testate come Times, Sun, il Wall Street Journal, il New York Post, più le reti Sky, compresa Sky Italia) sta combattendo su vari fronti. Rupert e James Murdoch stanno guidando la battaglia globale per far pagare le news diffuse in rete e cercano di convincere gli altri grandi editori.

Sul fronte italiano Sky, mentre apre sempre di più i suoi canali a contenuti generalisti, è in aperto contrasto con Rai e Mediaset per il raddoppio dell'Iva sugli abbonamenti e dopo la rottura sulla piattaforma digitale, con l'alleanza fra Rai e Mediaset per creare una piattaforma alternativa a quella del magnate australiano. Senza dimenticare i contrasti personali fra Berlusconi e Murdoch. Negli ultimi mesi il Times è stato uno dei giornali stranieri più assidui a informare i lettori sulle allegre serate a Palazzo Grazioli e Villa Certosa.

 

 
[31-08-2009]