Riceviamo e pubblichiamo:
Gentil Dago,
tra i tanti eventi della faraonica "Milanesiana 2009", ideata e diretta dall'"ultima imperatrice" Elisabetta Sgarbi, l'altro giorno c'era un evento a prenotazione obbligatoria: "Aperitivo con gli autori" (Tema: Professionisti dell'antimafia) in un "annex" del Corrierone di Via Solferino (Sala Buzzati). Mancava un annunciato ospite eccellente: Pietrangelo Buttafuoco, e nessuno degli oratori si é sognato di spiegarne il motivo.

Annamaria Bernardini de Pace ed Elisabetta Sgarbi - Copyright Stefano Guindani
Dopo quasi due ore di sbadigli, pochissimi applausi e qualche puzzina perché l'aria condizionata funzionava malissimo (in una Milano rovente) , il folto pubblico sciamava nella hall per dissetarsi con l'aperitivo promesso (non avendo capito che la Milano calvinista del Corrierone non é godona come Roma).
A quel punto inizia lo spettacolo vero. I due fratelli Sgarbi, Vittorio ed Elisabetta, inseguono un gruppo di giovanotti, in puro stile Chicago anni '30, mitragliette escluse. Elisabetta, con caschetto di capelli neri come la pece e una scintillante "chemise longue" in arancione quasi rosso (da vera mandarina di Canton), pare una furia e urla, tra l'altro, "Fasciti, fascisti". Vittorio ne dice tante che nessuno afferra nulla. La rissa prosegue dietro la porta chiusa di un cortile.
Nessuno capisce niente. Gli uscieri e le vallette del "Corriere della Sera" (e probabilmente alcuni poliziotti in borghese) invitano il pubblico a uscire. Nessun aperitivo, nessun stuzzichino, nessuna spiegazione sulla rissa. Meno male che nell'ormai schicchissima zona (Garibaldi-Brera) - dove non c'é ombra di mendicante o baby-borseggiatore (quando si dice i ricchi e i poteri forti!) - non mancano bar e "happy hour" per prender fiato e ristoro, anche se non é ancora l'ora della narcomovida di Corso Como.
PATRIZIA D ADDARIO CON SGARBI
La Milanesiana continua, probabili risse incluse. Il botto finale lunedì 6 luglio al teatro Dal Verme con una serata dedicata a Valerio Zurlini. Tra gli illustri ospiti, il fu divino Alain Delon, accompagnato dai fantasmi di Luchino Visconti e Romy Schneider, e lo scrittore Antonio Scurati, reduce dall'aver perso il Premio Strega nonché ospite fisso di tante milanesiane.
Natalie Paav
