Claudio Plazzotta per "Italia Oggi"
In gennaio il 20% delle copie del "Corriere della Sera" e del "Sole-24Ore" è evaporato. D'un botto, via Solferino si è ritrovata 116 mila copie in meno rispetto alle diffusioni del gennaio 2009, e il quotidiano di Confindustria ne ha perse, invece, 64 mila.
RIOTTA VINCI E VESPA
Uno sproposito, insomma, mentre "il Giornale" di Vittorio Feltri continua nel suo trend positivo (+6,7%) che, al netto delle promozioni che sostenevano i vecchi dati del 2009, risulta essere ancor più spumeggiante in edicola, a +26% con 30 mila copie in più.
VITTORIO FELTRI DANIELA SANTANCHE PAOLO BERLUSCONI MAURIZIO BELPIETRO
Per i big assistiamo dunque a uno sgonfiarsi clamoroso dei numeri, a una sorta de «il re è nudo» urlato ai quattro venti dallo stesso re. Dal "Sole-24Ore" di Gianni Riotta, infatti, fanno sapere che il -19,9% si giustifica con il taglio «delle copie promozionali sul punto vendita, delle vendite in blocco, delle copie nelle scuole, e di quelle presso le compagnie aeree». E cioè di quelle copie che non venivano comprate realmente da lettori, ma praticamente regalate.
FELTRI
Stesso discorso al "Corriere della Sera", dove alla razionalizzazione delle operazioni commerciali (scuole, aerei ecc.) si va ad aggiungere l'effetto «aumento prezzo», che da gennaio ha portato il quotidiano da 1 a 1,20 euro. Un ritocco che sin dal primo momento ha preoccupato il direttore Ferruccio de Bortoli, da subito pronto ad attivare una linea diretta con i lettori, via mail e via telefono, e disposto a farsi anche insultare pur di spiegare motivi e ragioni del rincaro e di non perdere aficionados.
carlo verdelli
L'iniziativa, peraltro, deve aver funzionato, se il giornale, dopo la media di 485 mila copie di dicembre, al prezzo unitario di un euro, è riuscito addirittura a crescere in gennaio, a quota 488 mila. In questo mese il calo in edicola è stato di circa il 3%, ma tenuto conto del +20% sul prezzo i vertici di Rcs si dicono piuttosto soddisfatti.
Nonostante questo, tuttavia, il Corriere scende nettamente, del 19,1%, e inizia a preoccuparsi per il costante avvicinamento da parte di Repubblica che però ieri non era ancora pronta a comunicare i suoi dati di vendita in gennaio.
Al terzo posto della classifica diffusioni c'è la Gazzetta dello Sport (-7,3%). Rallenta il calo, anch'esso dovuto al taglio delle operazioni promozionali, e in edicola va segnalato il +2% sul gennaio 2009. Un bel modo di salutare i suoi azionisti per Carlo Verdelli, che lascia la direzione della rosea ad Andrea Monti e torna in Condé Nast con ruoli manageriali.
de bortoli
BELPIETROStabili "La Stampa" (-1,9%) e "Messaggero" (-1,8%), resta solido "Avvenire", arretra "Libero" (-5,1%), mentre fuori dalla classifica Fieg va segnalata la buona performance del "Fatto". Il giornale diretto da Antonio Padellaro, al debutto lo scorso settembre, in gennaio ha diffuso in media 106 mila copie (56 mila in edicola, 40 mila in abbonamento). In febbraio i primi dati, sulla scorta del congresso Idv e del caso Bertolaso, parlano di circa 60 mila copie in edicola, quindi una diffusione del Fatto oltre le 110 mila copie.