1 - GASPARRI: VILLARI NON SI TOCCA, PER LE NOMINE RAI MEGLIO TENERSI CHI C'E'
Non solo Lega. Anche Alleanza Nazionale mantiene la sua autonomia di manovra rispetto a Palazzo Chigi. Lo ha confermato il capogruppo al Senato del Pdl Maurizio Gasparri in un'intervista a Mario Prignano di "Libero", nella quale ha ribadito lo stop dei lumbard contro la nomina di Brambilla e Fazio a ministri ("Altrimenti rivediamo tutte le poltrone") e ha lanciato un segnale chiaro a proposito di Vigilanza Rai: Villari non si tocca (così come l'attuale Cda).

Claudio Petruccioli
"Villari è attestato su una linea di resistenza", ha spiegato Gasparri alla domanda su cosa accadrà nei prossimi giorni, e alla chiosa del giornalista sul fatto che quindi il presidente della Vigilanza "resterà al suo posto", l'ex ministro di An ha aggiunto: "Villari va premiato, non minacciato. E se poi si ritardano le nomine Rai, pazienza. Meglio tenersi quelli che già ci stanno, che infilarci dentro dei nuovi che poi magari scopri che sono più comunisti di quelli che c'erano prima".
Insomma, il presidente della commissione che da settimane e settimane turba il sonno di Veltroni resta dov'è, e lo stesso vale per il presidente di viale Mazzini Claudio Petruccioli.
2 - LA ZANICCHI A SANREMO. ALLA FACCIA DEL DIVIETO AI POLITICI PER GLI SHOW DI INTRATTENIMENTO
A. Cus. Per "La Repubblica"
La presenza di Iva Zanicchi a Sanremo lede la par condicio? A rivolgere questa domanda alla Rai e a lanciare la provocazione è il giornalista e conduttore Pierluigi Diaco nel corso del programma di Raidue Scalo 76. Il riferimento è all´attività politica della cantante, attualmente europarlamentare. Visto che c´è la possibilità che possa ricandidarsi a giugno per le prossime elezioni europee, la sua partecipazione al festival di Sanremo, secondo Diaco, potrebbe in qualche modo violare le regole che garantiscono sotto elezioni la pari visibilità dei candidati alle trasmissioni televisive.

Riccardo Villari
L´europarlamentare Iva Zanicchi, però, ha detto di non avere «alcuna intenzione di usare il festival come vetrina politica». E ha precisato di «non aver ancora deciso una eventuale ricandidatura». «Non mi sono posta il problema delle europee - spiega la cantante - perché la par condicio scatta 40 giorni prima delle elezioni, e quindi non riguarda Sanremo, che si terrà a febbraio. Voglio togliermi la soddisfazione di partecipare ancora al festival a 40 anni esatti dalla vittoria con "zingara". E ci andrò gratis».
Sulla polemica interviene Paolo Bonolis, conduttore e direttore artistico di Sanremo. «Avuta la rassicurazione che Iva non è affatto certa di continuare la carriera politica - chiarisce Bonolis - il mio dovere resta quello di considerare le canzoni che mi vengono proposte. A tal proposito, la sua canzone ("ti voglio senza amore", ndr), è eccellente».