Marco Castoro per "Italia oggi"
1- IL CASO RUFFINI SI RISOLVE CON LA NOMINA A RAICINEMA...
I nuovi palinsesti Rai l'8 giugno approderanno in consiglio di amministrazione. I direttori di rete li hanno confezionati, ora però sono al vaglio del dg Mauro Masi e del vice Antonio Marano. Diversi i nodi al pettine. Dal programma di Serena Dandini ai casi spinosi di Michele Santoro e Paolo Ruffini. Per quest'ultimo si potrebbe prospettare una nomina a Raicinema come risarcimento per la rimozione dalla direzione di Raitre. Intanto però l'azienda ha depositato il ricorso sulla sentenza di reintegro.
MAURO MASI
2- LA PEREGO RIMBALZA...
Ancora non si riesce a dare una collocazione a Paola Perego e al suo imminente ritorno in Rai. A oggi non si sa ancora se la pupilla numero uno di Lucio Presta possa apparire su Raiuno o su Raidue. Vuoi vedere che alla fine resterà a Canale 5? Per lei è sempre pronta una fiction.
MAURO MASI
3- GUARDÌ VERSO RAIUNO...
Michele Guardì dovrebbe invece sbarcare sull'emittente ammiraglia della Rai con Mezzogiorno in famiglia in compagnia di Miriam Leone e Tiberio Timperi.
4- GIORGINO SU TUTTE LE FURIE...
Chi conosce bene Francesco Giorgino, il caporedattore centrale del Tg1, lo descrive in questi giorni come un'anima tormentata, mentre fuma il sigaro nella sua stanza coi tappeti, che i maligni chiamano harem, e pensa alle strategie da adottare. La nomina di Manuela De Luca a caporedattore del politico lo sta mandando su tutte le furie. Perché? Per il fatto che al termine del suo mandato da centrale si ritroverebbe un pari grado nel servizio.
Antonio Marano 5- I VERMETTI DI BONOLIS ...
«È infantile circoscrivere un lavoro di anni in una sola cosa», dice Paolo Bonolis all'Ansa dopo aver letto in un'intervista a La Repubblica che il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, pur ribadendo la stima che nutre per il conduttore in forza a Mediaset, lo vorrebbe vedere in tv "senza vermi", riferendosi a una delle prove più scioccanti del Ciao Darwin. «Mazza è molto bravo e anche io», sottolinea Bonolis, «se Del noce non potesse, lo vorrei nella direzione di un mio ideale palinsesto tv. Io lascio i vermetti senza i quali da anni mi sono mosso lo stesso, lui però lascia la personale copertura politica e vediamo che succede senza vento nelle vele».
Santoro Michele Candidato 6- LA POLITICA INVECCHIA...
Rivedere in video David Sassoli è stata come una scossa per il telespettatore di Cominciamo bene. Il giornalista, ora parlamentare europeo, è apparso più grigio e meno sfavillante di quanto si era abituati a vederlo nel corso del tg1 delle 20. Sarà la nuova montatura degli occhiali da intellettuale, i capelli più grigi e magari anche l'assenza di trucco che lo hanno fatto sembrare un po' più vecchio. O forse è tutta colpa della politica?
7- GLI ITALIANI ALL'ESTERO DI MARRAZZO...
A proposito di politica: l'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, tornato in Rai come consulente di Antonio Di Bella, direttore di Raitre, sta preparandosi a girare un documentario all'estero sugli italiani che emigrano nel mondo in cerca di lavoro.
ruffini paolo rai
8- IL MEDICO PARDO ...
I giornalisti di Sky se la cavano così bene anche nei ruoli di attori che potrebbero allestire una compagnia teatrale. I loro spot sono sempre divertenti. L'ultimo in ordine di tempo lo ha realizzato il telecronista Pierluigi Pardo nei panni di un medico che visita un paziente stressato. La diagnosi: carenza di calcio, febbre da 90. Classico male di fine stagione. La cura: 30 giorni di fantascudetto mondiale e poi una bella vacanza. Lo spot si conclude con il medico Pardo che si rivolge al paziente e gli chiede di dire 4-3-3.
paola perego web
9- GLI OCCHI DI GEORGIA...
Avvio simpatico e frizzante di Unomattina estate condotta da Pierluigi Diaco e Georgia Luzi. La conduttrice, con i suoi primi piani, non fa affatto rimpiangere Miriam Leone. Disinvolto e contro ogni ingessatura anche Diaco, sa muoversi e improvvisare, sempre pronto a fare il piacione per i fotografi.
10- IL PRINCIPE INVASORE...
Emanuele Filiberto di Savoia debutta come attore con Alessia Marcuzzi. Ne sentivamo la mancanza...