dagospia.com

LA GRANDE PRESA PER IL CULO – LA DITTA BONOLIS & PRESTA (FEATURING MARIA DE FILIPPI CAMUFFATA DA LADY HORROR) HA SCODELLATO UN FESTIVAL PIÙ FASULLO DEI CAPELLI DI PIPPO BAUDO, DELLE LABBRA DELLA PARIETTI, DEGLI ZIGOMI DELLA FERILLI…

1 - SULL'ONDA DELLA «COMBINE
Alessandra Comazzi per La Stampa

Il Festival è morto, viva il Festival. Però targato Raiset o Mediarai. Operazione compiuta non tanto con la partecipazione di Maria De Filippi nell'ultima serata, quanto con la vittoria di Marco Carta, già primo ad «Amici». Di Maria De Filippi, e di chi sennò? E il cerchio ha tutta l'aria di chiudersi sull'onda della «combine», anche per i meno malpensanti. Secondo classificato il Povia delle polemiche, terzo l'outsider, già provvisoriamente eliminato, Sal Da Vinci.

Paolo Bonolis e Moglie Sonia Bruganelli - Copyright PizziPaolo Bonolis e Moglie Sonia Bruganelli - Copyright Pizzi

La finale è l'appuntamento meno riuscito di un Festival dato per morto ma evidentemente solo svenuto, e chiuso in un profluvio di televoti reali o taroccati (ma si compravano vagonate di cartoline anche ai tempi di Canzonissima), autocelebrazioni, parallelismi e traini web, 20 milioni di contatti sul sito Rai negli ultimi tre giorni. Finale deludente, poco divertente: se Bonolis ha due anime, Ciao Darwin e il Senso della vita, ieri ha prevalso il Senso della vita. E per Sanremo è stato un peccato.

I momenti più attesi erano ovviamente quelli con Maria De Filippi. Che alla luce della vittoria di Carta appaiono vagamente sinistri, certo poco rassicuranti per la limpidezza del Festival. La gag del suo primo ingresso è che lei non vuole scendere. La senti quella voce, dall'alto dice che ha paura perché non c'è il corrimano sulla perigliosa scala. Vuole la musica, parte l'aria wagneriana della Cavalcata delle Valchirie. Niente. Con Barry White, enfin, scende, capelli lisci e tirati indietro, vestitino nero corto con vago sbuffo, si proclama emozionata e preoccupata «perché è la prima volta che metto piede in Rai. Perché sono qui?».

del noce e bonolisdel noce e bonolis

Chissà quanto consapevolmente cita Gaber, «perché io sono qui, che son venuto a fare?». Bonolis rassicura. «Sei qui in quanto eccellenza televisiva, la tv è tutta uguale. A voi manca soltanto una cosa, Del Noce». «Il motivo principale per cui io sono qua sei tu, ti ho conosciuto con il tuo cuore e i tuoi sentimenti, hai una grande umanità; Sanremo è tornato l'evento che è giusto che sia». Sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato.

E ancora: «Ho un sogno per questa sera», eccola lì, I have a dream: «Vorrei fare la valletta, sono anche vestita carina». E lui: «Ma non puoi. E' come Berlusconi che fa l'antennista, Mourinho che allena la Solbiatese, Tremonti che fa la spesa». Com'è come non è, pur non sapendo, per sua ammissione, leggere il gobbo, cosa che evidentemente in quella casa non sa fare nessuno a parte Bonolis, annuncia timidamente la telepromozione.

Un turno dopo, eccola chiamare in scena Patty Pravo. Poi si veste di bianco, dice di «non poter essere valletta senza cartelletta», accusa Bonolis di allungarsi troppo, chiama Marco Masini, poi Fausto Leali. Con la cartelletta, in effetti, si fa meglio la valletta. Bonolis a Del Noce: «Attenzione che ci prende gusto, la signora»...

BENIGNI E BONOLISBENIGNI E BONOLIS

...Antonella Clerici, compagna del conduttore nel 2005, annuncia la nascita della figlia Maelle, nome celtico... Inutile la presenza di Vincent Cassel, Annie Lennox ha contribuito al clima da Senso della vita, Piera Degli Esposti ha letto l'ultima dedica, di Dacia Maraini.
E insomma, il festival è andato bene, meno ieri. Con le sue polemiche, contraddizioni, canzoni....

LE PAGELLE (AL VETRIOLO) DI ALDO GRASSO
Dal Corriere della Sera

Paolo Bonolis: voto 7
Presentatore. La dote che più lo caratterizza e che gli ha permesso di vincere è l'energia travolgente capace di trasformare una mortorio come la platea di Sanremo in una bolgia. Il suo linguaggio provoca l'orticaria ma è il re della paraculaggine, del mimetismo e il pubblico sta dalla sua parte.

Lucio Presta: voto 7
È il vero vincitore del Festival, ha piazzato tutta la sua scuderia, ha strappato lauti compensi e i diritti per Benigni, ha tramutato la sconfitta Mediaset di Bonolis in un successo Rai. Sanremo non riflette un bel niente, non è la metafora dell'Italia, ma Lucio Presta sì.

Bonolis LaurentiBonolis Laurenti

Fabrizio Del Noce: voto 7
Sempre seduto in prima fila, sempre più attratto dal mondo dello spettacolo (nasce come giornalista), ha voluto fortemente Bonolis. Nonostante continui a ingiuriarmi a mezzo stampa (di Torino) devo ammettere che questa volta ha avuto ragione lui.

Luca Laurenti: voto 8
Moriremo senza sapere se ci è o ci fa. Comunque è la spalla perfetta del presentatore, in più canta anche molto bene. Ideale per esaltare il trash ambizioso di Bonolis, è l'ingenuità che tenta di redimersi in stravaganza.

BONOLIS, LAURENTI E BONOBONOLIS, LAURENTI E BONO

Mina: voto 5
Come cantante non si discute, è la più grande. Peccato abbia deciso di rovinare la sua immagine con l'invadenza dei suoi interventi virtuali. Apre e chiude con un video per lanciare il suo ultimo cd, poi restituisce la cortesia esaltando il Festival. Un consiglio: quando scrive, cambi paroliere.

I modelli: voto 5
Scelti personalmente dalla moglie di Bonolis, Sonia Bruganelli, non sono solo la risposta alle vallette, come si crede, ma accentuano la cavalcante gayzzazione della tv (fenomeno già deflagrato nella moda). Salvati dalla lingua che non parlano.

Le vallette: voto 6
Nonostante siano state bandite la bionda e la bruna, non c'è Sanremo senza coniglietta. Alessia Piovan (si capisce perché ne La ragazza del lago recitasse muta), Eleonora Abbagnato , Gabriella Pession, persino Maria De Filippi (scuderia Presta). Vallette a schiera.

Lucio PrestaLucio Presta

Gli scrittori: voto 4
Niccolò Ammaniti, Michele Serra, Alda Merini, Paolo Giordano e Dacia Maraini sono stati gli autori di un testo, una missiva speciale indirizzata idealmente al festival, che è stata letta, anzi «recitata» da attori di rango. Trovato il successo, perso il senso del ridicolo.

Laura Perego: voto 6
Pornostar e streaker. Perego come Perego Paola, la fidanzata di Presta. In assenza di Paola, si materializza un'altra Perego, un Paolini in gonnella, anzi in body-painting tigrato. Si è denudata per motivi ecologici, a favore degli animali uccisi. Come da copione.

Roberto Benigni: voto 7
Del cast è il numero uno, ma non sorprende (se al posto di Oscar Wilde avesse letto e spiegato il XV dell'Inferno su Brunetto Latini avrebbe dimostrato più coraggio). Ma la battuta su Mina resterà per sempre: «Sono rimasti in due che mandano filmati: lei e Bin Laden».

 

 
[22-02-2009]
MinaMinaMichele SerraMichele SerraPRAVOPRAVO