“La Procura di Roma fa le pentole, ma NOSFERATU Ghedini non trova tutti i coperchi” - 'Repubblica': “tra le foto di Villa Certosa ci sono scatti sfuggiti al sequestro” - 'CHI' ARRIVA PRIMO? LA 'PAZZA' SIGNORINI O LA BUONCOSTUME DEL COMMISSARIO DAVANZONI?
a cura di Massimo Riserbo e Falbalà
PADRONI RAFFINATI, MORTI RAFFINATE
Siccome Milano non è in Germania e i Moratti non sono la Thyssen, prosegue il silenzio stampa sui tre morti alla Saras. Abbiamo faccende più serie delle quali occuparci, dalle pupe di Villa Certosa a Papi Silvio che non ha i soldi per trattenere Kakà.
raffineria saras dei moratti
raffineria saras dei moratti
FRONTE DEL PORCO
La sezione Buoncostume di Repubblica, diretta da Peppino D'Avanzo, ha scelto di farsi affiancare dalla squadra annonaria. "Il premier rischia l'accusa di peculato. Indagini sulla ballerina di flamenco. Voli di Stato, è ancora polemica: costi aumentati di oltre 1milione" (p.6).
Per la serie, "La Procura di Roma fa le pentole, ma Ghedini non trova tutti i coperchi", Repubblica scrive poi che "tra le foto di Villa Certosa ci sono scatti sfuggiti al sequestro" (p.7). A preoccupare lo staff del CaiNano sarebbero le foto di "una bella donna bruna, quarantenne, sempre in tailleur", scattate a Villa Certosa in diverse occasioni. Pare che siano ancora in giro.
Vediamo se arrivano prima le solerti toghe capitoline, la buoncostume di Largo Fochetti, i giornalisti dello studio Panorama-Ghedini o Alfonso Signorini, che riuscirà a dimostrare su "Chi" che anche la Madonna è apparsa più volte a Villa Certosa, in segno di approvazione e benedizione. Sarebbe la prima apparizione in tailleur, una dimostrazione di eleganza finalmente al passo con i tempi.
Intanto segnaliamo la pregevole fatica di Carlo Federico Grosso sulla Stampa (p.33), alle prese con il "decalogo dell'uomo pubblico". Attacco: "Di questi tempi sono di moda le dieci domande". L'undicesima la facciamo noi: di quale grande gruppo editoriale è avvocato il mitico professor Grosso? Ah, saperlo!
FRONTE PAPI SILVIO
Mitica intervista di Maurizio Sacconi, il ministro che vigila sugli stabilimenti Fiat. Sollecitato dal Giornale di Zio Paolino (lui sì, un profeta della velina), il compagno Sacconi spiega così l'ondata di cacca che i giornali stranieri riversano su Papi Silvio: "Ci sono salotti autoreferenziali che sono particolarmente abili nell'avvolgere nelle loro spire i corrispondenti dei giornali internazionali". Poi denuncia il "conflitto d'interessi" tra il Times e Murdoch (il bello è che lo fa sul Giornale).
Giuseppe D'Avanzo
Poi tocca a Noemi Letizia, che attacca l'ex fidanzato: "Gino ha mentito e non credo l'abbia fatto gratis" (p.5). Racconta anche che in gita di classe, in Grecia, le si è avvicinata una ragazza e le ha chiesto: "Ma tu sei Letizia? ‘A zozza!". Dal linguaggio, potrebbe essere un misterioso emissario dei misteriosi salotti romani di cui parla Sacconi.
Poi tocca alla Celere di via Negri sgomberare la piazza dai giornalisti nemici. Paolo Granzotto si dedica a Natalia Aspesi (p.1), Filippo Facci agli "scarabei stercorari di Repubblica" (p.4). E Franco Debenedetti, fratello dell'editore della "vergognosa" Repubblica, si dedica a se stesso (p.6). Papi Silvio e Zio Carletto, ognuno ha i fratelli che si merita?
Maurizio Sacconi
Libero annuncia festoso a tutta pagina: "Daniela Santanchè: querela a Repubblica" (p.1). Poi rilancia un'intervista-verità a Noemi Letizia che esce oggi su un noto settimanale, il mirabolante "Chi" diretto dall'eclettico Alfonso Signorini, intento a smascherare le malefatte del commissario Davanzoni (p.6)
CUCU' KAKA'
Ma se il Reuccio di Arcore e Casoria vuol davvero misurare quanto bene gli vogliono quei giornali che non hanno il coraggio di attaccarlo su faccende più serie, deve solo guardare la rassegna stampa su Kakà.
Il Corriere della Saras titola in prima: "Annunciato in Spagna il passaggio del giocatore a Madrid. La reazione di Berlusconi. "Kakà al Real? Difficile trattenerlo". Nelle pagine sportive, Mario Sconcerti affonda il coltello e scrive di "una specie di inedia che ha preso la famiglia Berlusconi" e di trattativa che "ha preso forza proprio nella settimana delle elezioni, cioè l'unica che Berlusconi avrebbe voluto evitare". (p.48)
La Stampa, giornale "Zeru tituli", dopo aver goduto della retrocessione del Torino, si gode anche l'addio di Kakà. Grande foto del campione brasiliano in prima pagina e commento di Roberto Beccantini: "Difficile resistere. Ma il danno è enorme" (p.41).
Kaka e Moglie
AVVISI AI NAVIGATI
"Il potere di lobby e l'autorevolezza di Confindustria non hanno eguali tra le associazioni imprenditoriali del mondo industrializzato. E se in Inghilterra nessuno sa chi sia il presidente della locale associazione degli industriali, i presidenti di quella italiana sono sempre stati persone molto note e influenti" (Corriere, p.10).
Kaka'Roger Abravanel, massimo predicatore italiano di meritocrazia scuola McKinsey, riempie di meritati elogi Emma Marcegaglia e Luca Cordero di Montezemolo. Ma intanto sottolinea, di certo involontariamente, l'incredibile anomalia di un Paese che, almeno stando ai giornali, ama pendere dalle labbra di Confindustria. Sarebbe bello che il meritocratico Abravanel analizzasse da par suo anche il sistema di "elezione" del presidente di Viale dell'Astronomia. Ma non lo farà perché non è un medioevalista.
LA BELLA POLITICA
Mestizia Moratti tenta di trascinare schegge impazzite dell'opposizione sul carro della disfatta. "Expo, con noi Prodi e D'Alema". La Moratti: parteciperanno al comitato d'onore guidato da Berlusconi" (Corriere, p. 20).
Primo effetto della mirabile pensata: esce dal frigo Prodino, tutto indispettito, e si fa intervistare dal Corriere per dire che non ne sa più nulla da un anno e che "la situazione è aggrovigliata e all'estero se ne sono accorti".
Meno male che la Stampa ci regala un'allegra paginata (da MiTo) di "colloquio" con Red Ronnie, "uomo immagine del sindaco": "Letizia? Una punk. Vi farò conoscere la Moratti segreta" (p.12). Era proprio la giornata adatta per un pezzo del genere.
COLPITO ALLA SCHIANAIA
Non era proprio giornata neppure per il pm anti-nazi Schinaia, colpito alla schiena a Verona. Per la Stampa, che gli dedica una breve, il titolo è "Aggredito il procuratore Schianaia". La bottigliata gli ha danneggiato perfino il nome.
UN DUE TRE, STALLA
Povero Pd, dalle stelle alle stalle anche in libreria. Prima Marco Damilano con il suo "Lost in Pd". Poi Luca Telese con "Qualcuno era comunista" e ora Giuseppe Salvaggiulo con "Flop" (Libero, p.13). E fanno tre in pochi giorni.
Qualche giornalista era perfino amico di Veltroni.
Niccolò Ghedini
LA REPUBBLICA DEL LINGOTTO
Non si danno per vinti alla gazzetta del Lingotto. "Fiat, si riapre il fronte europeo e Gm vende Hummer ai cinesi. Wsj: "Il Lingotto guarda alla Psa e alla Bmw" (Repubblica, p. 10).
Ma il Sole di Riotta gela tutti: "Peugeot preferisce Monaco a Torino" (p.7). Come direbbe Mourinho: "Zeru cuntanti, zeru acquisti".
MA FACCE RIDE!
"Ho visto le foto scandalo: solo ospiti con il pigiama". Niccolò Nosferatu Ghedini al Giornale (p.4-5).
DISECONOMY
"Bocciati gli spot-anticolesterolo. "Quelle bevande non curano". L'Antitrust sanziona Danone e Unilever: pubblicità scorretta" (Repubblica, p.23). Zorro Catricaquì-Catricalà colpisce ancora con multe da 250 mila e 100 mila euro. Le due multinazionali costrette a una colletta tra i dipendenti per pagarle.
FREE MARCHETT
Questa è di ieri, ma è talmente bella che l'abbiamo ritagliata mentre giocavamo con i soldatini davanti alla tv, durante la parata del 2 giugno.
Titolo: "Natale, la super banchiera. "Dico no alle quote rosa" (Corriere, pagine economiche)
MARINA NATALE

Attacco: "A sentir parlare Marina Natale, la nuova signora della banca italiana, si ha la sensazione di entrare in un mondo diverso e lontano anni luce da quello che ogni giorno ci assale, dove la meritocrazia non è una chimera, la competenza è valore sovrano, lo studio non scatena allergie, le scorciatoie non sono ammesse. Parole desuete che invece sono l'architrave su cui con tenace naturalezza Marina, 47 anni da Saronno, una laurea in economia alla Cattolica, ha costruito gradino dopo gradino il suo successo fino ad arrivare ad essere CELEBRATA Cfo di Unicredit. Nel gruppo da 21 anni, era stata lei a curare la fusione con Capitalia, per dirne una fra le tante". Celebrante: Maria Luisa Agnese, mica una fra le tante.
FREE JOURNALISM
Pubblicità a pagina 29 di Repubblica: "Comunicazione finanziaria e d'impresa. Master Image building. 520 ore di didattica frontale (finisce a capocciate?), attività di bottega in Image building, 3 mesi di stage. Comitato scientifico: Pier Luigi Celli, Rainer Masera, Piero Melograni, Giuliana Paoletti, Michele Salvati. Giuseppe Turani".
BERTOLASO-CHUCK NORRIS
"Quando Chuck Norris maneggia della colla, questa non attacca più. Pensa solo a difendersi" (da "Chuck Norris ha aperto quella porta", a cura di Mist e Dietnam)







