LA RICONFERMA IN RAI? TRA OPUS-LEI E GARIMBERTI VINCE CHI PORTA A CASA LA NOMINA ALLA TESTATA REGIONALE - SORGI RISORGE AL TG1? IN LIZZA ANCHE PADRE MASSIMO FRANCO - E SE MIMUN TORNA IN RAI, MINZO SI SISTEMA AL TG5 - QUELLA CHIACCHIERATA MISTERIOSA TRA CRIPPA E LUCIO PRESTA (E LA PANICUCCI TREMA) - UNA FILA DI PAPABILI PER IL NUOVO TALKSHOW MEDIASET - PER TORNARE A RADIO2 FIORELLO AFFITTA UN PULMINO…
Marco Castoro per "Italia Oggi"
Lei-Garimberti: fuori i secondi. Più che il Tg1 è la Tgr è la partita della vita
La partita Rai è degna di una finale di Champions League. Alla fine solo uno (o una) alzerà la coppa. Per decretare il vincitore occorreranno di sicuro i supplementari e forse anche i rigori. Queste sono ore molto concitate per i duellanti e le loro squadre. Da una parte c'è il direttore generale Lorenza Lei che si sente solida in sella e che deve dare riscontro a chi l'ha voluta su quella poltrona.
Dall'altra parte c'è il presidente Paolo Garimberti che non si vede più nei panni del garante dell'opposizione, bensì nell'alfiere del nuovo che avanza. Inutile sottolineare che entrambi i protagonisti della sfida si giocano la testa (intesa come riconferma). Chi vincerà la partita? Il Tg1 e la Tgr (la testata regionale) rappresentano il trofeo da portare a casa, il terreno di gara da espugnare se la vediamo dal punto di vista dei partiti politici. Da quando non c'è più Silvio Berlusconi si è venuta a creare una certa confusione nella governance di viale Mazzini.
Non si sa più chi faccia parte della maggioranza e chi dell'opposizione. Quello che è chiaro è lo scenario: ognuno per sé, Dio per tutti. Al governo Monti non dispiacerebbe cominciare a mettere qualche paletto sulla riforma della Rai, ma mancano gli strumenti per cambiare le cose. E se essi non si troveranno al più presto esiste la possibilità che il cda in scadenza a fine marzo possa subire una proroga. Ma la contesa Lei-Garimberti verte proprio su un'altra proroga, quella della direzione del Tg1.
La Lei vorrebbe tenere in carica, almeno fino a giugno, Alberto Maccari. Per contro, Garimberti vorrebbe sostituirlo da subito con Marcello Sorgi o Mario Calabresi. Ma quanti di questi papabili candidati hanno voglia di prendersi gli oneri di una direzione che tra qualche mese potrebbe essere cancellata dalle elezioni? Il tutto con stipendi sensibilmente ridotti rispetto al passato. Le elezioni che verranno fanno pensare di getto alla Tgr, diventata ora più che mai una direzione strategica.
Il posto di Maccari dovrebbe essere assegnato ad Alessandro Casarin, già condirettore, stimato e apprezzato principalmente dalla Lega ma anche da esponenti del Pdl, su tutti Paolo Romani. Ma l'accoppiata Maccari al Tg1 e Casarin alla Tgr è vista come fumo agli occhi dal Pd e dal terzo polo. Da qui la spinta a Garimberti per sparigliare il campo e non lasciare al Carroccio una direzione così importante per le prossime elezioni. Inoltre il terzo polo ha già pronto il suo candidato (Pietro Pasquetti) da opporre a Casarin. Pensate che suk diventerà il cda al momento del voto.
2 - LA SOLUZIONE SORGI
Marcello Sorgi ha già diretto il Tg1. Il suo ritorno potrebbe essere visto come il risultato di un accordo trasversale, da grande coalizione o da governo tecnico, tanto per rendere l'idea. Va bene a Garimberti e al Pd, piace ad Angelino Alfano e Gianni Letta, non è stato mai un nemico giurato del Cavaliere. Inoltre sulla sua professionalità nessuno osa discutere. Un altro nome finito dentro il frullatore è Massimo Franco del Corriere della Sera, le cui credenziali sono tutte in regola.
3 - PRESTA-CRIPPA, SUSSURRI E GRIDA
Sono stati visti parlare a lungo l'altro giorno a Cologno. Ma l'argomento della conversazione tra l'agente e il direttore dell'informazione di Mediaset è top secret. E se avessero parlato di come stiano andando male gli ascolti della domenica di Federica Panicucci orfana di Claudio Brachino?
4 - MEDIASET PREPARA UN NUOVO TALK
Le voci si fanno sempre più insistenti, anche se di ufficiale non c'è nulla. Al centro del discorso c'è il nuovo talk da mandare in onda in prima serata tra qualche mese che Retequattro e Canale 5 si stanno contendendo. Chi lo condurrà ? Il primo pensiero è per Emilio Fede. Ma c'è chi è pronto a scommettere su una rosa di papabili che va da Maurizio Belpietro a Giuseppe Cruciani.
5 - SE MIMUN VA ALLA RAI...
Il direttore del Tg5 Clemente Mimun potrebbe essere l'uomo del Cavaliere per la nuova governance Rai. In quel caso si aprirebbero le porte del Tg5 ad Augusto Minzolini.
6 - TG COL VENTO IN POPPA...
Da qualche giorno il Tg1 e il Tg5 delle 20 volano con gli ascolti assoluti (lo share si è modificato di poco). Siamo intorno ai 6 milioni e mezzo di telespettatori in media per entrambi. Cifre che non si vedevano da anni. Se si considerano anche i dati del tiggì di Enrico Mentana si registra che a quell'ora oltre il 60% degli italiani guarda un telegiornale. E non dimentichiamoci dei circa 3 milioni a testa del Tg2 delle 20.30 e del Tg3 delle 19.
7 - PER TORNARE A RADIO2 FIORELLO AFFITTA UN PULMINO...
Fiorello ha affittato un intero pulmino per trascorrere una serata a Radio2, negli studi del centro Rai di via Asiago, lunedì scorso, quando la rete diretta da Flavio Mucciante ha organizzato il live serale da trasmettere all'interno di Ottovolante, il format dedicato al cabaret. Sul palco, Riccardo Rossi, storico amico di Susanna, la moglie di Fiorello, che riserva 12 posti per assistere allo spettacolo.
Fiorello affitta un pulmino, carica su moglie, figlia, madre, suocera e amici poi parte alla volta di via Asiago. Non contento, dopo lo show e con la famiglia al seguito, si dà al tour della palazzina, visita gli studi, ascolta la diretta di Moby Dick e sembra smaniare, al punto da dire: "quante cose sono cambiate con la nuova gestione, a partire dalla sala B, ora tutta colorata e tecnologica, quasi televisiva". Che lo showman siciliano sia stato colto da una botta di nostalgia?
garimberti foto mezzelani gmt
LORENZA LEI
minzolini
laf08 clemente mimun
ALBERTO MACCARI
MARCELLO SORGI
FIORELLO