LE SAETTE DI FRECCERO - Minoli EVITA l’Auditel, Annunziata più adatta a giornali che a TV, Mentana non l’avrei mai licenziato, Giletti smetta di fare il vATE, Vespa imbalsama gli ospiti – DESTRA DISASTRO ASSOLUTO MA tornerei volentieri a Mediaset…
Klaus Davi per Klauscondicio (http://www.youtube.com/klauscondicio)
1 - MENTANA, IO NON AVREI MAI ACCETTATO LE SUE DIMISSIONI...
"Io no, non avrei mai accettato le dimissioni di Mentana, come non avrei accettato le mie da Canale5, né quelle di Gori." è la lapidaria risposta di Carlo Freccero, direttore di RAI 4 e già direttore di Italia Uno, intervistato da Klaus Davi per Klauscondicio. "Mentana ha fatto l'informazione di Canale5, è stato uno degli attori principali dell'informazione di Mediaset, questo è un dato oggettivo. Preciso, la tv generalista in Italia è sempre fondamentale, anche se la sua audience si sta marginalmente erodendo.
Carlo Freccero
Il senso di questa marginalità, la perdita di centralità è dovuta allo svuotamento di contenuti nei generi. La tv sta perdendo la capacità di creare eventi, cerimonie mediatiche a vantaggio della gestione corrente. Mentana era uno capace di creare eventi. Per questo non avrei accettato le sue dimissioni."
Riferendosi al caso Mentana, Freccero sostiene che "si è trattato piuttosto di uno scontro all'interno della tv generalista per la conquista e la difesa di spazi di comunicazione. Apparentemente, si fronteggiavano Reality e Informazione, ed è questo tra l'altro che ha generato l'indignazione e la solidarietà dei colleghi.
L'informazione dovrebbe essere posta su di un piano di privilegio, ma in questo caso non lo è stata. Questo perché in una rete commerciale la lotta si fa sulle audience. Il caso Mentana dimostra ormai l'arretratezza delle declinazioni della tv generalista e dunque di Mediaset. Ormai con il digitale e Sky queste declinazioni dovrebbero essere superate. Ogni genere nelle reti satellitari ha una propria declinazione, ad esempio i reality vanno in onda solo su Sky vivo e l'informazione va a nastro su altri canali. Ogni genere si muove su binari paralleli e non entra in collisione con gli altri. Mentana è una grossa perdita per Mediaset. È competente e ha dato moltissimo, il suo caso mostra tutta l'arretratezza della tv generalista attuale."
Enrico Mentana
"Mentana, come tutti quelli che hanno lavorato in tv, è un televisivo." Conclude Freccero. "Non abbiamo nulla a che vedere con la politica. È un'altra scienza, diversa e più complessa. Credo che lui voglia fare il suo lavoro, fa anche radio, scrive sulla stampa, non credo gli interessi."
2 - RAI 4, UN SUCCESSO DOVUTO ALLA SINERGIA CON LA RETE...
"I successi di ascolto e di immagine raccolti da Rai 4 in queste settimane sono dovuti a vari motivi. ha detto Freccero. "Ricordiamo in primis che le trasmissioni sono iniziate durante l'estate, periodo di stanchezza della tv generalista. Noi ci siamo infilati cercando di fare un mix tra Sky e le reti a pagamento Mediaset, quindi con molta furbizia.
Facendo una rete che mescola film e serie. La cosa curiosa oltretutto è che le abbiamo dato un'impaginazione molto moderna, molto contemporanea. Non solo. Altro aspetto interessante è quello di aver cercato di recuperare tutto il mondo del NET. Io mi sono rivolto a loro naturalmente proprio per far sì che la pubblicità non venisse fatta attraverso le reti generaliste o attraverso i giornali, ma soprattutto attraverso il NET. È una tv che, in qualche modo, è il fuori campo della tv generalista e si avvicina di più al mondo Sky."
3 - LA RAI NON PROMUOVE ABBASTANZA IL DIGITALE...
"La RAI fa poco per promuovere in modo più deciso il proprio digitale. Lo vediamo confrontando i nostri promo con quelli che invece vanno in onda sulla tv generalista da noi", dice Freccero a Davi. "Però intanto siamo partiti. Per renderci conto, pensiamo a quanto accaduto qualche settimana fa: c'era il Superbowl, un evento importante, sulla rete digitale e anche satellitare di Raisport. Lei ha visto un promo sulla tv generalista? Le sembra normale questo fatto? Perché la Rai è distratta? Perché la Rai, come sempre, prima fa politica e poi fa programmi. Oltretutto lei sa meglio di me - ha aggiunto Freccero - che in questo momento siamo in una fase di incertezza, di precarietà, una fase in cui ancora si aspettano i nuovi, come si suol dire. E tutto questo ritarda naturalmente."
4 - RAI 4 DARÀ SPAZIO A PROGRAMMI NUOVI...
"Rai 4 darà spazio a nuovi talenti e a nuovi programmi". Su questo Carlo Freccero non ha dubbi. "Siamo ancora una TV di consumo, non di produzione; bisogna avere una strategia di lunga durata. Abbiamo già un piccolo programma che è Sugo, ho due mini-programmi che sono Blog e, soprattutto, Vite Reali. Ma siamo ancora all'inizio. Chiaro che il problema si potrebbe complicare solo se si passa poi al digitale; e questo avverrà naturalmente -penso - con l'apertura a Lazio, Campania e Piemonte, cioè alla fine di novembre. Allora diventerà una tv di produzione. Ma per il momento sono tranquillo. Credo non ci siano problemi.
Giovanni Minoli
5 - POLITICA: UNA METASTASI PER L'INFORMAZIONE RAI...
Di fronte alle mail degli internauti arrivate a Klauscondicio che definivano la politica una forma di "metastasi per la Rai", Carlo Freccero ha detto: "sì, soprattutto per quanto riguarda l'informazione, credo. Meno il varietà...assolutamente, sono d'accordo. Credo che la cattiva informazione sia una cosa terribile. Lei pensi l'anomalia che c'è in Italia di fare quella nota politica, dove vengono raccolti tutti quanti i personaggi della giornata, quelle famose agenzie che noi guardiamo per capire com'è l'andamento, come si guardano i titoli in Borsa, hanno ospitalità e presenza massiccia....."
6 - POCHI APPOGGI PERCHE PESSIMO SERVITORE DELLA POLITICA...
"Non ho mai avuto appoggi da nessuna parte politica - dichiara Freccero - mi sono sempre dovuto arrangiare in qualche modo, cioè solo con i risultati. Purtroppo non ho mai avuto nessun appoggio dalla Sinistra. Ma aggiungo una cosa: io non ho mai avuto nessuna chiamata da un politico. Durante le mie direzioni in Rai sono stato chiamato una sola volta da Storace, per questioni legate alla vigilanza; per il resto non ho mai avuto chiamate."
7 - LA SINISTRA TV DEVE FARE ASCOLTI NON PORTARE VOTI...
"A che cosa serve la Sinistra in tv, per di più spesso e volentieri di nomina politica, se non porta voti a quella politica o, peggio, fa ripetutamente perdere le elezioni alla Sinistra politica?" Freccero non ha dubbi: "La Sinistra televisiva deve fare il suo mestiere: portare ascolti e qualità, non voti ai partiti. Io fui accusato nel 2001 di aver fatto il gioco della Sinistra. Il programma di Daniele Luttazzi fu interpretato come una forma di campagna elettorale, quando si trattava solo di una risposta alla neonata fase della tv dei reality con l'irrompere del Grande Fratello sul mercato tv.
Di fronte a quel programma, la Rai aveva un solo modo di poter contro-programmare, fare una tv volta verso la realtà e non verso lo psicodramma. Chiaramente, ci fu una contrapposizione di contenuti, con Luttazzi che era l'opposto del "Grande Fratello"; ma anche programmi comici e la satira, con la Dandini. Io feci una contro-programmazione di contenuti rispetto a una tv che scopriva lo psicodramma-show, cioè basata sull'interazione psicologica.
Naturalmente lo feci con molto cinismo, perché in quel momento c'erano due grandi problemi: da una parte c'era la tv che scopriva un nuovo supergenere, il reality, dall'altra c'erano le elezioni. Quindi c'erano due agende setting che si contrapponevano: quella della televisione, che diceva "guarda, tutto è reality" e che stava in qualche modo aprendosi e, dall'altra, quella della politica, delle elezioni; per cui del dibattito, per cui dello scontro".
8 - VESPA GRANDE ANCHORMAN MA IMBALSAMA I SUOI PERSONAGGI...
"Bruno vespa ha grandi pregi, perché è il talk nella sua versione istituzionale, ma imbalsama i suoi personaggi." Dice Freccero. "Come nel caso di Alba Parietti. Un personaggio trasgressivo, che in Macao era messa tra virgolette grazie all'intelligenza di Boncompagni. Il problema di Alba è che è una forza della natura; ed ora è passata a essere ospite da Vespa e dell'Arena di Massimo Giletti. Il risultato è che ne risulta imbalsamata perché Vespa imbalsama i suoi ospiti... Non sono mai andato nel salotto di Vespa. Non mi ha mai invitato."
Lucia Annunziata
9 - MI PIACEREBBE CONDURRE UN PROGRAMMA SULLA CRITICA TV...
"A me piacerebbe tanto fare un programma sulla critica televisiva, in cui si svelano i trucchi per fare televisione, ma è una cosa che già faccio all'Università, per cui è finita... Quando non facevo televisione ho accumulato molte partecipazioni, per esempio dalla Dandini. Ma quando si fa tv dietro le quinte non si può anche presentare" ha confessato Freccero.
10 - SBAGLIATO AGGREDIRE LA CRITICA...
"La critica ci deve essere sempre; anzi. E' molto importante, perché riverbera la televisione. Io non mi sono mai lamentato con nessun direttore per una critica ricevuta; e questo perché serve. Anche parlarne male, è utile. Il dramma è quando un programma giace morto e non ha critica. Ci sono diverse forme di critica: più alte o più popolari. Quando in America partono le serie, gli sceneggiatori non guardano solamente le audience, ma guardano anche i commenti scritti in diretta dai ragazzi su Internet. È molto importante, perché indica bene il livello di gradimento di questo pubblico attivo, i giovani."
11 - CHIAMBRETTI? DEVE ANCORA EVOLVERSI...
Durante il programma di Klaus Davi, Carlo Freccero non si è sottratto agli stimoli degli internauti che gli hanno chiesto di commentare l'esordio di Chiambretti a Italia Uno: "Siamo ancora al Cotton Club. Spero tanto che esca da questo periodo e lo cominci un po' a "stropicciare", "sporcare" e che tiri fuori un po' la sua anima da "Pierino la peste". Deve quindi evolversi innanzitutto come orario, un programma non può terminare alle 25:00, perché la gente si alza alle 7.00. E poi deve uscire dal momento "coppoliano"... Cosa che può avvenire senza problemi a Mediaset.".
12 - SIMONA VENTURA? LA MIGLIORE A FARE REALITY...
"Credo che Simona Ventura sia la migliore per i reality show. Trovo sia un'autrice formidabile e che sia una burattinaia perfetta per i reality show." ha affermato Freccero. "Non è vero che i reality costano troppo: grazie a loro vive la tv. Non concordo con la convinzione espressa da Giovanni Minoli che i costi siano esplosi. Ormai, dal punto di vista del varietà, ci sono due supergeneri: il supergenere reality e il supergenere della nostalgia. È vero che il reality costa molto, ma ha il vantaggio di avere molte declinazioni, permette molte utilizzazioni, non solamente in prime time, ma anche in fascia pomeridiana, nonché pianificazione sul NET, sulle reti a pagamento. Il reality è un genere che io chiamo "genere espanso", che permette poi di poter competere su diverse piattaforme.
E questo giustifica gli alti costi di produzione. In America di fronte a "Lost", programmato al mercoledì sul canale ABC, la Fox contrappone "American Idol", a dimostrazione del fatto che il reality è l'unico genere che può contrapporsi alla grande fiction americana."
13 - L'ANNUNZIATA FA TV CHE RISENTE DELLA CARTA STAMPATA...
"Lucia Annunziata, forse perché è quella più legata alla "galassia Gutenberg", è quella più legata alla stampa. Fa un programma che risente molto dell'impostazione di una giornalista della carta stampata. Penso però che lavoreremmo bene insieme. Credo che Lucia potrebbe fare una cosa molto importante, però non dico quale.
Di contro - commenta Freccero - ha fatto un errore ad attaccare Santoro. Quando si è ospiti di un programma, non si può dire al conduttore "non sai fare le domande". Si possono fare delle schermaglie, ma non verrei mai qui a dettare regole e dare giudizi a una persona che mi intervista. Anche in quel caso è stata un'impostazione da giornalista della carta stampata e non televisiva...".
Massimo Giletti
14 - IO TORNARE A MEDIASET? VOLENTIERI...
"Devo dire la verità: io tornerei volentieri a Mediaset." Confessa Carlo Freccero. "In quell'azienda mi sono trovato molto bene. Berlusconi sa molto bene di televisione. Personalmente credo che Berlusconi mi abbia fatto lavorare solo perché portavo audience. D'altra parte, se non avesse saputo fare televisione, non sarebbe al punto in cui è arrivato. Nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere diversi editori europei: da Maxwell ad Hersant e Lagardère un editore di destra."
15 - MINOLI? NON SI È MAI MISURATO CON L'AUDIENCE...
"La televisione di Giovanni Minoli è un'ottima televisione, classica, di servizio pubblico. Che però non si misura mai con le battaglie dell'audience, che è quella dell'ebbrezza della vita...." Freccero non si risparmia nel giudicare i generi tv creati da uno dei grandi maestri del piccolo schermo, Giovanni Minoli. "Minoli dice di non aver visto grandi novità durante la mia direzione di Rai2? Se non le ha viste, vuol dire appunto che non guarda la televisione.
Punto e basta. L'audience - rincara Freccero - in qualche modo significa scendere a patti con il marketing, con la pubblicità. Io sono molto più barbaro, d'altra parte con la tv di adesso non posso fare a meno che fare i conti con quello che è il mercato. Questa tv, che è così sporca e spuria, ha dei momenti di grande verità, di grande intelligenza. Molte volte fa spiegare in che mondo siamo. Quello minoliano è un mondo della tv non contaminata. È quella tv che si fa senza l'apporto delle entrate pubblicitarie."
16 - VELTRONI? SE ME LO CHIEDESSE, GLI DAREI UNA MANO...
"Se Veltroni mi chiedesse una mano, gliela darei, perché no?". "Mi piacerebbe, sarebbe un secondo lavoro. Il problema è che sono già intervenuto. Ci sono due problemi importanti: il primo è che il PD nasce da una fusione tra due grandi narrazioni, che erano appunto la narrazione della DC e la grande narrazione del PCI. Ed è molto difficile mettere assieme due romanzi così complessi. Seconda cosa, come ci insegna ormai tutta la politica di adesso, è che tutto passa attraverso la figura del leader, che dovrebbe rappresentare le idee del partito. E c'è il problema che questo leader deve innanzi tutto vendere una sua biografia, deve vendere una grande storia. Se noi analizziamo oggi la situazione in tutto il mondo, Obama cos'è? È un grande romanzo. E, prima di vincere la sua battaglia, ha venduto la sua autobiografia; Putin e Berlusconi lo stesso.
17 - DESTRA ARTEFICE DEL DISASTRO ASSOLUTO...
"Non concordo che Veltroni sia un leader finito." Afferma Carlo Freccero durante l'intervista a Klaus Davi su You Tube. "E' partito molto bene, ma il problema è che oggi c'è, dall'altra parte, la Destra. Malgrado la crisi che c'è, Berlusconi nasconde la crisi della Destra. Perché la Destra è l'artefice in qualche modo del disastro economico che c'è stato, questo liberismo assoluto, sfrenato, senza regole, che ha portato in qualche modo la demenza assoluta. Però, di fatto, Berlusconi ha una sua storia da raccontare e, dal '94, credo che non sia più il Berlusconi del 2000."
18 - IL PROSSIMO LEADER PD? MEGLIO CUPERLO DI BERSANI...
"Personalmente avrei candidato Cuperlo a leader del PD e non Bersani. Perché è più giovane, perché è molto curioso, molto preparato. Io avrei fatto un salto di una generazione, sarei passato a uno più giovane." Commenta Freccero. "La Sinistra è figlia di quel mondo che è dei libri, delle biblioteche, dei saggi; mentre la Destra è figlia della televisione. Occorre, invece, che la Sinistra inventi qualcuno che vada oltre questa televisione, cioè deve prendere qualcosa, qualcuno dal NET. Non mi vengono risposte immediate, tanto per quattro anni comanda ancora Berlusconi, quindi c'è tempo."
19 - BERSANI UN MANAGER DELLA POLITICA...
"Bersani sulle cose tecniche è molto bravo" prosegue Carlo Freccero. "Dovrebbe avere dei dossier tecnici molto precisi; ed allora darebbe il meglio di sé. Bersani non è un romanziere, ma è veramente un manager della politica precisa. La Finocchiaro è molto brava, però mi sembra più una tattica, più parlamentare. Ecco, è a causa della Bindi che c'è stato questo equivoco di poter amalgamare in qualche modo il romanzo DC con il romanzo del PCI. Perché la Bindi, quando parla, sento che è l'unico momento in cui non sento fusione fredda, cioè è impossibile amalgamare le due cose. La Bindi invece ha questo pregio: è la prova dell'esistenza del PD."
20 - D'ALEMA E VELTRONI NEMICI? BALLE!
"E' molto in forma D'Alema in questo momento. È molto preciso, ha studiato molto. Non capisco, poi, se è vera questa storia tra Veltroni e D'Alema. Io non ci credo che siano così nemici.".
21 - RUTELLI? POTREBBE TORNARE...
"Non credo proprio che Rutelli abbia finito la sua stagione, perché anche lui prende tempo" spiega Freccero. "C'è gente che pensa a quattro anni, c'è gente che pensa al domani. Invece occorrerebbe pensare che per i quattro anni bisogna lavorare a lunga durata, cioè una corsa anche dell'esistenza. Guai a bruciarsi presto."
"Il PD è una grossa X. Bisogna vedere se si scompone o rimane unito. Se ci sarà una scomposizione a Destra, Rutelli avrà un ruolo molto importante. Se ci sarà una scomposizione a Sinistra, D'Alema avrà un ruolo molto importante. Il vero problema del PD è che è avvenuta troppo in fretta la cosa."
22 - YOUDEM E RED TV? VISTE POCO...
"Confesso che sia Red TV che Youdem le ho viste poco. Uno che fa il nostro lavoro ha pochissimo tempo, deve stare attento alle novità. Io la domenica sono sempre diviso su due serie, vedo "Doctor House", ma registro "Mad Men".
Youdem e Red TV sono web tv, ma per un pubblico già politicizzato. Devo dire che le ho seguite per curiosità, ma le ho viste poco."
Bruno Vespa
23 - GILETTI? BRAVO MA SMETTA DI FARE IL VATE...
"L'Arena la guardo....ultimamente batte la De Filippi ma non sempre, anche io controllo i dati." Dice Freccero a Klaus Davi "Quando l'argomento è forte, funziona bene. Però penso che Giletti abbia un problema. Lui deve fare la tv bene e non sindacare. E' un talk. E poi io trovo che il suo cast molte volte è sbagliato. Però l'Arena di Giletti risente troppo del fatto di essere in un programma pomeridiano."
24 - AMICI: I PROFESSORI SONO FAZIOSI, MA FUNZIONA...
Carlo Freccero promuove Amici di Maria De Filippi: "E' un programma studiato molto bene. Maria è una grande professionista, non si danno giudizi morali, si danno giudizi tecnici. "Amici" è un talent show fatto molto bene, con una cosa molto interessante: il fatto che i professori siano faziosi. E ai ragazzi questo piace molto, perché la vivono come fossero le vittime dei professori.
È un meccanismo molto furbo, per prendersi il consenso dei ragazzi. Ecco, moralmente è un po' discutibile che i professori entrino pesantemente... È chiaro che oggi ci sono due talent show che si affrontano, "X-Factor" e "Amici", e questo, ad esempio, crea un problema a "X-Factor". Non so se sarebbe stato più giusto far affrontare "X-Factor" contro il "Grande Fratello" o "Amici".
25 - BIGNARDI IN RAI? SARA' UN SUCCESSO...
"Possiamo stare certi che Daria Bignardi in Rai funzionerà in prima serata". Freccero ha poi aggiunto: "io la manderei in onda in prima serata, come trovo che Fazio sia adattissimo a Rai Uno, che sia il conduttore da prima rete per eccellenza. Lui affronta una fascia d'ascolto difficilissima. Per queste cose occorre calma, costanza....ma lui ci è riuscito."
26 - RAI 3: IL PRIME TIME È ANCORA GRIFFATO GUGLIELMI...
"Se da una parte Rai3 ha un pubblico maturo, dall‘altra l'innesto di programmi che attirino pubblico giovane non è detto che sia facile. Rai3 ha un problema di prime time molto tradizionale, che ancora parte da Guglielmi. Pensi a "Chi l'ha visto?" Condotto da Federica Sciarelli. Eppoi non è vero che la terza rete sia vecchia. Fazio raccoglie molto pubblico giovanile, quindi attenzione: tutto è completo. La Dandini ha un problema grosso, che per me è un problema produttivo: secondo me, non ha mai l'ospite del giorno, ma ha un ospite fuori agenda che funziona bene, ma purtroppo non ha quell'impatto. Quanto alla Cortellesi, lì c'è stato un errore di programmazione: credo non sia stato giusto metterla contro Santoro."
27 - IL FUTURO DI LA7: BISOGNA VEDERE CHE VUOL FARE TELECOM...
"La7 morirà? Non so. Bisogna capire che cosa vuol fare la Telecom. Io so che la Telecom lavora non tanto sulla tv generalista, quanto sulla Iptv. Se vuole saltare questo giro per pensare già al futuro, questi sono i temi importanti. Può darsi che la strategia de La7 sia quella di saltare il rapporto tra tv analogica e digitale per pensare direttamente al futuro anteriore, quindi in qualche modo alla Iptv".
28 - RICCI? BRAVISSIMO...
"Antonio Ricci è bravissimo, ha costanza. Di lui mi piace molto questa sua lunga durata. Si aggiorna continuamente."
29 - SANREMO: MEGLIO BONOLIS DI BAUDO...
"Baudo è il re della domenica pomeriggio. Non capisco perché debba sempre essere al centro dell'attenzione." Prosegue Freccero nell'intervista per Klauscondicio. "Lui è un monumento della televisione, ha fatto cose molte importanti, ha inventato una parte del "meglio di...".Sulla tv della memoria è stato il numero uno. Baudo è il re della domenica pomeriggio. Pensi al lavoro che ha fatto Corrado: a un certo punto si è ritirato al prime time; e Corrado è stato un grandissimo nelle fasce del day time, nella domenica pomeriggio. Così faccia anche lui. E, quindi, Bonolis meglio in questo senso, forse anche rischiando di più. Bonolis può fare anche qualche pasticcio, meglio alcuni pasticci che queste cerimonie liturgiche."
30 - BERLUSCONI: GUAI SE CHIUDESSE SANTORO...
"Non credo che Berlusconi voglia chiudere qualcuno, me lo auguro almeno." prosegue Freccero. "Nella nuova Rai c'è assolutamente spazio per Santoro. Santoro e la Gabanelli sono indispensabili, in tv c'è bisogno dell'investigazione. La Gabanelli ha un'investigazione che passa più attraverso il racconto-filmico; Santoro invece mescola l'investigazione attraverso il talk show. Quella puntata che ha fatto così scandalo, io devo dire che non era così scandalosa. Quando il Tg non fa vedere le immagini di Gaza...bisogna mostrarle, poi criticarle, capirle, ma prima di tutto mostrarle. Berlusconi dovrebbe capire che la censura è stato il suo errore."
Francesco Rutelli
31 - MAI APPROCCIATO DA UNA VELINA...
"In tanti anni di carriera, non sono mai stato approcciato da una velina. Fosse vero che gli uomini di potere in tv vengono corteggiati dalle donne....".
32 - IO A RAI UNO? SUBITO...
"Se andrei a dirigere Rai1? Subito! Rai 2 non mi vedrete fare qualcosa che ho già fatto. No, vorrei fare qualcosa che non ho mai fatto..."
33 - LA TV NOSTALGIA ? SPECCHIO DELLA NOSTRA EPOCA...
"Non critico il filone della tv nostalgia." Prosegue Freccero. "È frutto di un'estetica postmoderna "tra virgolette" in versione televisiva e, quindi, anche un po' povera. Ma è tipica della nostra epoca, per cui c'è un eterno presente. E' una costante. Ci sono due supergeneri, ormai: la tv dell'anima, che è reality, e la tv "de les enfants de la télé", che è quella della nostalgia..."
34 - MAI VOTATO A DESTRA...
"Non ho mai votato a Destra" conclude Freccero: "Una volta ho votato i radicali, che adesso sono di Destra, ma era per la liberazione di qualcuno. Io ho quasi sempre perso le elezioni."







