LETTERE AL CORRIERE DEI PICCOLI - "A FURIA DI LECCARE I PIEDI A STILISTI E STILISTE IL CORRIERONE SCIVOLA NELLE GAFFE E NEGLI ERRORI PIÙ PACCHIANI - BERTOLASO HA LO “SGUARDO OSTINATO E SERENO, DETERMINATO E COME DISTANTE, CON QUESTI OCCHI CHIARI…”
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago, non c'è limite al peggio nella mitica via Solferino. A furia di leccare i piedi a stilisti e stiliste il Corrierone scivola nelle gaffe e negli errori più pacchiani. L'ultimo è da penna rossa (somarata collettiva di capi, capetti, sergenti, soldati semplici): si confonde lo yen con lo yuan, dunque il Giappone con la Cina, quasi da non credere.
La corazzata di via Solferino manda un'inviata a Pechino al seguito di una inutile e volgare gita fuori porta di una famosa signora della moda (a proposito: chi paga? Viaggio a scrocco? O viaggio autofinanziato? Non si sa che cosa sia peggio, visti i conti e i tagli che Rcs sta operando).
de bortoli
Ebbene, mentre tutti i giornali del mondo scrivono che la crisi sta allungando la sua ombra anche su Pechino (25 mila imprese chiuse nelle ultime settimane, migliaia di operai licenziati che tornanano nelle campagne) il Corrierone (sabato 15 ottobre) ci informa con una doppia paginata (record di sviolinamento) che da quelle parti si va invece pazzi per il lusso e che addirittura una moltitudine di 250 milioni di "potenziali danarosi" cinesi è pronta a spendere e spandere senza ritegno (cifre propinate in accoppiata inedita dagli "uffici propaganda" del partito comunistra e delle relazioni esterne delle nostre maison modaiole).
Ma dove vivono in via Solferino? Chi credono di prendere in giro? D'accordo le veline, d'accordo che le notizie sono diventate un orpello inutile ma qui siamo alla fesseria elevata al cubo, alla frivolezza di bassa lega, al contorsionismo editorial-pubblicitario. Ma il bello è che per condire la frittata si dice che la moneta cinese è lo yen e non lo yuan. Ovvero si confonde la valuta di Tokio con quella di Pechino. Sarà un peccatuccio (!!!) ma a furia di esagerare si va a sbattere. E di brutto.
gdt
Lettera 2
SCONCERTANTE CORRISPONDENZA DAL G8: IL "CORRIERE DELLA SERA" SI INNAMORA DI BERTOLASO
PAOLA SEVERINI GUIDO BERTOLASO - copyright Pizzi
"Coraggioso comandante Bertolaso, con questo suo sguardo ostinato e sereno, determinato e come distante, con questi occhi chiari che non tradiscono mai un'emozione, una paura, il lampo di un dubbio (per esempio: la terrà tremerà ancora? E quanto? E quando?). Scaramantico comandante Bertolaso, che anche in questa vigilia di G8, nella caserma di Coppito, non rinuncia alla sua magliettina blu, con il tricolore, con lo stemma della Protezione civile, perché come ripete sempre «sono un sottosegretario per modo di dire: io sono, soprattutto, un tecnico. Io non mi occupo di politica. Non ho tessere. Sì, certo: sono amico di Rutelli e di Andreotti. Ho lavorato per Prodi. E ora lavoro per Berlusconi. La verità è che io sono solo uno che cerca di risolvere i problemi, le emergenze della collettività».
Ironico comandante Bertolaso, perché camminando sui prati all'inglese, belli, verdi, freschissimi, con cui sono stati ricoperti buona parte dei piazzali di questo presidio militare, si volta e, a uno dei suoi, fa: «Oh, annaffiate bene. Se no il praticello ce lo fanno pagare...»".
Quello appena riportato è l'incipit di un articolo firmato "Fabrizio Roncone" e che appare oggi sul "Corriere della Sera", a pag. 2.Ho continuato a leggere credendo fosse tutta un'ironia e cercando, finalmente, il disvelarsi dell'artificio retorico.
Ma alla fine mi sono dovuto ricredere. Con sprezzo del ridicolo, l'inviato del "Corriere" fa sul serio. Ha scritto intenzionalmente quel che ha scritto. Bertolaso è quindi, ai suoi occhi, nell'ordine, "coraggioso, scaramantico, ironico", e dallo "sguardo ostinato e sereno, determinato e come distante, con questi occhi chiari...".
Qui siamo oltre l'agiografia. Questo è amore.
Massimo Coppa Zenari
http://blog.libero.it/massimocoppa







