Aldo Grasso per il "Corriere della Sera"
un momento del pilot di flash forward
Gli Stoici avevano risolto il problema con una certa rassegnazione: i fati guidano i volenti e trascinano i nolenti. Ma come si sarebbe comportato lo Stoico di fronte a un'incursione del destino nella quotidianità sotto forma di flash forward? Lacerato il manto mal rattoppato della Ragione, ci troviamo di fronte all'Inaccessibile?
Flash forward
Il flash forward è una tecnica narrativa che consente di visualizzare un balzo nel futuro; l'esatto opposto dell'abusato flash back, il salto nel passato. «Flash forward» si ispira al romanzo "Avanti nel tempo" del canadese Robert J. Stayer e porta la firma dello sceneggiatore e regista David S. Goyer (visionario co-autore di Batman Begins e Il cavaliere oscuro , i due successi cinematografici di Christopher Nolan) e di Brannon Braga («24», «Star Trek: Enterprise»).
Flash forward
La serie racconta le conseguenze di un improvviso e misterioso black out planetario che porta l'intera umanità a perdere coscienza nello stesso istante. Per 2 minuti e 17 secondi tutti gli abitanti della terra hanno una visione di cosa accadrà loro sei mesi più tardi e dovranno iniziare a fare i conti con il loro futuro (Fox, canale 110 di Sky, lunedì, ore 21).
Flash forward
In realtà non è con il futuro che bisogna fare i conti ma con il nostro destino: impresa ardua anche per un agente FBI come Mark Benford (Joseph Fiennes) incaricato di raccogliere sul web tutte le testimonianze sul futuro in modo da comporre «Il Mosaico Collettivo», il domani sotto forma di puzzle.
Ambientato nella Los Angeles di «Crash» di Paul Haggis, erede di molte tematiche di «Lost», «Flash forward» è una lunga interrogazione sul destino, cioè la domanda delle domande cui l'uomo tenta di dare una risposta da quando non subisce come le bestie; da quando Amleto si accorge che «The time is out of joint», è fuori dei cardini: lo dobbiamo accettare il nostro futuro o possiamo eluderlo? E vivere significa subire la magia del destino...