MIRACOLI DEL DRAGONE - QUANTI ANNI DATE A QUESTA DONNA? LIU YELIN, BIBLIOTECARIA IN PENSIONE, FA IMPAZZIRE I SOCIAL MEDIA E LE TV CINESI E LA GENTE LA SCAMBIA PER LA FIDANDATA DI SUO FIGLIO: NON UNA RUGA, SENO SODO, CULO PERFETTO. BASTA CHIUDERSI 30 ANNI IN PALESTRA

Condividi questo articolo


Tracy You per “Mail On Line

 

 

lui star dei social cine lui star dei social cineLiu Yelin ha iniziato a lavorare come bibliotecaria nel 1985, all’età di 17 anni. Trent’anni dopo, ormai in pensione, è rimasta praticamente identica.

 

A 50 anni sembra un’adolescente, pelle liscia, senza una ruga, corpo tonico. La scambiano sempre per la fidanzata di suo figlio.

liu sembra una adolescente liu sembra una adolescente

 

liu sulla neve liu sulla neve

Liu fa molto sport, fa esercizi ogni giorno, ha un fisico da supermodella ed è spesso chiamata nei programmi tv. Il suo profilo social ha 75.000 follower. Il suo pbiettivo è mantenere questo aspetto fino a 80 anni.

liu pelle di porcellana a 50 anni liu pelle di porcellana a 50 anni liu in costume liu in costume liu fisico statuario liu fisico statuario liu ama lo sport liu ama lo sport liu in bikini liu in bikini liu al mare liu al mare liu a 15 anni liu a 15 anni liu cinquantenne in bikini liu cinquantenne in bikini la cinquantenne liu yelin la cinquantenne liu yelin liu a 49 anni liu a 49 anni liu con il figlio liu con il figlio liu fanatica del fitness liu fanatica del fitness liu yelin liu yelin la cinquantenne liu yelin copia la cinquantenne liu yelin copia liu yelin liu yelin liu scambiata per la fidanzata del figlio liu scambiata per la fidanzata del figlio

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT L’INTELLIGENCE DI USA E IRAN HANNO UN PROBLEMA: NETANYAHU - L'OPERAZIONE “TERRORISTICA” CON CUI IL MOSSAD HA ELIMINATO IL GENERALE DELLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE IRANIANE NELL'AMBASCIATA IRANIANA A DAMASCO E LA SUCCESSIVA TENSIONE CON TEHERAN NON È SPUNTATA PER CASO: È SERVITA AL PREMIER ISRAELIANO A "OSCURARE" TEMPORANEAMENTE LA MATTANZA NELLA STRISCIA DI GAZA, CHE TANTO HA DANNEGGIATO L'IMMAGINE DI ISRAELE IN MEZZO MONDO - NETANYAHU HA UN FUTURO POLITICO (ED EVITA LA GALERA) SOLO FINCHÉ LA GUERRA E LO STATO D'ALLARME PROSEGUONO...

DAGOREPORT – BIDEN HA DATO ORDINE ALL'INTELLIGENCE DELLA CIA CHE LA GUERRA IN UCRAINA DEVE FINIRE ENTRO AGOSTO, DI SICURO PRIMA DEL 5 NOVEMBRE, DATA DEL VOTO PRESIDENZIALE AMERICANO - LO SCENARIO E' QUESTO: L’ARMATA RUSSA AVANZERÀ ULTERIORMENTE IN TERRITORIO UCRAINO, IL CONGRESSO USA APPROVERÀ GLI AIUTI MILITARI A KIEV, QUINDI PUTIN IMPORRÀ DI FARE UN PASSO INDIETRO. APPARECCHIATA LA TREGUA, FUORI ZELENSKY CON NUOVE ELEZIONI (PUTIN NON LO VUOLE AL TAVOLO DELLA PACE), RESTERA' DA SCIOGLIERE IL NODO DELL'UCRAINA NELLA NATO, INACCETTABILE PER MOSCA – NON SOLO 55 MILA MORTI E CRISI ECONOMICA: PUTIN VUOLE CHIUDERE PRESTO IL CONFLITTO, PER NON DIVENTARE UN VASSALLO DI XI JINPING... 

FLASH! - FACILE FARE I PATRIOTI CON LE CHIAPPE ALTRUI – INDOVINATE CHE AUTO GUIDA ADOLFO URSO, IL MINISTRO CHE PER DIFENDERE L'ITALIANITÀ HA “COSTRETTO” ALFA ROMEO A CAMBIARE NOME DA “MILANO” A “JUNIOR”? UN PRODOTTO DELL’INDUSTRIA MADE IN ITALY? MACCHÉ: NELLA SUA DICHIARAZIONE PATRIMONIALE, SPUNTANO UNA VOLKSWAGEN T-CROSS E UNA MENO RECENTE (MA SOSTENIBILE) TOYOTA DI INIZIO MILLENNIO. VEDIAMO IL LATO POSITIVO: ALMENO NON SONO DEL MARCHIO CINESE DONFGENG, A CUI VUOLE SPALANCARE LE PORTE...

DAGOREPORT – ANCHE I DRAGHI, OGNI TANTO, COMMETTONO UN ERRORE. SBAGLIÒ NEL 2022 CON LA CIECA CORSA AL COLLE, E SBAGLIA OGGI A DARE FIN TROPPO ADITO, CON LE USCITE PUBBLICHE, ALLE CONTINUE VOCI CHE LO DANNO IN CORSA PER LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA - CHIAMATO DA URSULA PER REALIZZARE UN DOSSIER SULLA COMPETITIVITÀ DELL’UNIONE EUROPEA, IL COMPITO DI ILLUSTRARLO TOCCAVA A LEI. “MARIOPIO” INVECE NON HA RESISTITO ALLE SIRENE DEI MEDIA, CHE TANTO LO INCENSANO, ED È SALITO IN CATTEDRA SQUADERNANDO I DIFETTI DELL’UNIONE E LE NECESSARIE RIFORME, OFFRENDOSI COME L'UOMO SALVA-EUROPA - UN GRAVE ERRORE DI OPPORTUNITÀ POLITICA (LO STESSO MACRON NON L’HA PRESA BENE) - IL DESTINO DI DRAGHI È NELLE MANI DI MACRON, SCHOLZ E TUSK. SE DOPO IL 9 GIUGNO...