Nanni Moretti? \"Uno stronzo. Uno stronzo che manca di ironia\" - LA WERTMULLER NON PERDONA E NON DIMENTICA IL REGISTA CHE IN \"IO SONO UN AUTARCHICO\", VOMITAVA BILE SENTENDO CHE LE ERA STATA DATA UNA CATTEDRA DI CINEMA IN AMERICA - \"A UNA FESTA CERCAI DI CONGRATULARMI PER LA PRESA IN GIRO MA LUI SE NE ANDÒ. È UNO STRONZO\"...

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Francesco Erbani per \"la Repubblica\"

LINALINA WERTMULLER

Nanni Moretti? «Uno stronzo. Uno stronzo che manca di ironia». Le parole di Lina Wertmuller sono dette un po´ lontano dal microfono, sembrano sfuggite. Ma le sentono tutti. La regista sceglie il Festivaletteratura, dove con Bruno Gambarotta racconta se stessa e i suoi film, per liquidare un´antica polemica con l´autore del Caimano. Perché Moretti, a suo avviso, manchi d´ironia, la Wertmuller lo spiega subito dopo: «Lo inseguii una volta in una festa a Roma per congratularmi con lui che mi aveva preso in giro. Si voltò e se ne andò. Brutto».

NANNINANNI MORETTI

La regista di Mimì metallurgico parla di sé e della sua carriera nel Cortile della Cavallerizza, sotto un tendone stracolmo di gente. Ricorda la fortuna di aver cominciato a fare film «nel tempo in cui il cinema italiano apriva le ali». «Noi lo pensavamo come artigianato», aggiunge, «era una concezione infinitamente differente rispetto a quella in voga negli Usa». Sfila nella sue parole una galleria di personaggi, da Sophia Loren a Mariangela Melato e Giancarlo Giannini, fino a Roberto Herlitzka.

Il cinema è un grande imbroglio, ride divertita. «Gli attori con Fellini dicevano i numeri e l´Ave Maria, poi tutto cambiava al doppiaggio». Oggi mancano i produttori, lamenta. «Vorrei fare un film su Caligola, ma nessuno mi aiuta. I produttori fanno cose come Dammi ancora un bacio».

FedericoFederico Fellini

L´affondo su Nanni Moretti è inaspettato. Arriva a freddo. Ma ha una lunga gestazione. Ed è la stessa Wertmuller a farvi riferimento quando racconta la scenetta di lei che rincorre il regista a una festa. In Io sono un autarchico (1976), che segna i suoi esordi cinematografici, Moretti mette in scena uno sberleffo ai danni della regista. Ne fa il prototipo del cinema a lui più indigesto.

TravoltiTravolti

«Lo sai che in America, a Berkeley, danno una cattedra di cinema alla Wertmuller?», dice a un certo punto l´amico Fabio Traversa nel film. «Alla Wertmuller di Mimì metallurgico, di Travolti da un insolito destino... e di Pasqualino Settebellezze. Era ora, vedrai che il cinema italiano ha trovato il suo alfiere».

Ma prima ancora che termini la battuta, la camera si sposta su Nanni, dalla cui bocca esce una schiuma di gelatina verdastra simile alla bile. A Mantova il pubblico ride a questa e alle altre storie della Wertmuller. Chissà quando la replica di Nanni Moretti.

brunobruno gambarotta - Valerio Lo Mauro

 

 

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