IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - NON CI SARÀ MIA PIÙ UN FILM DI ZOMBIE TERRIFICANTE E COSÌ POLITICO COME "LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI" DI GEORGE ROMERO, SCOMPARSO A 77 ANNI, DOPO UNA VITA DEDICATA AL CINEMA DELL’ORRORE, ALLE SUE CREATURE IN DECOMPOSIZIONE, SPESSO MOLTO PIÙ SIMPATICHE E GENTILI DEI VIVENTI - VIDEO!

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Marco Giusti per Dagospia

 

GEORGE ROMERO GEORGE ROMERO

Non ci sarà mia più un film di zombi terrificante e così politico come La notte dei morti viventi di George Romero, scomparso a 77 anni, dopo una vita dedicata al cinema dell’orrore, alle sue creature in decomposizione, spesso molto più simpatiche e gentili dei viventi. Dobbiamo ritornare al 1968, alla guerra in Vietnam, al cinema americano in crisi, per renderci conto dell’effetto che fece sui ragazzi di tutto il mondo La notte dei morti viventi, un film poverissimo, girato in bianco e nero, dove le regole del cinema commerciale erano finalmente sovvertite, l’eroe poteva essere un nero e i vincitori i morti viventi.

FILM DI GEORGE ROMERO FILM DI GEORGE ROMERO

 

Un effetto che trovò poi una eco ancora maggiore dieci anni dopo in Zombi o Dawn of the Dead, sia in versione originale che in versione europea, rivista e rimontata da Dario Argento con le musiche dei Goblin. 500 mila dollari di budget per 55 milioni di dollari di incasso in tutto il mondo. Un film dove gli zombi eravamo noi, schiavi del capitalismo e della società dei consumi.

 

Romero ha sempre avuto le idee chiare. Fino al suo ultimo film arrivato nelle nostre sale, La terra dei morti viventi -Land of the Dead, 2004, con John Leguizamo, Dennis Hopper e la nostra Asia Argento, un piccolo capolavoro che la critica non ha ben capito, ancora dedicato alla nostra società che mangia se stessa. Per Romero gli zombi non sono mai stati solo sfruttamente di un genere, come accadrà nelle centinaia di produzioni di zombi che piomberanno sulle nostre sale e sui nostri schermi televisivi dopo il successo di Zombi nel 1978.

GEORGE ROMERO GEORGE ROMERO

 

Giù giù fino alla lunga e fortunata serie The Walking Dead, che a Romero deve tutto o quasi, ma che non ha nulla del fascino, anche ideologico, delle produzione romeriane. Nato a New York, nel Bronx, nel 1940 da padre esule cubano e madre di origini lituane, Romero si forma come studente a Pittsburgh.

 

E’ lì che gira i suoi primi film pubblicitari e fa nascere La notte dei morti viventi assieme a John Russo e a un gruppo di amici. I suoi due film successivi, entrambi girati a Pittsburgh, There’s Always Vanilla e La stagione della strega - Season of the Witch, non sono dei successi mentre è ancora un grande film horror politico The Crazies o La città verrà distrutta all’alba, 1973, che verrà presto ricopiato dalle produzioni hollywoodiane. Un altro capolavoro di Romero, Martin, 1978, verrà rimontato e completamente tradito da noi, presentato come Wampyr, ma nell’edizione originale è un film sulla follia di un ragazzo, non le avventure di un ragazzo vampiro.

GEORGE ROMERO GEORGE ROMERO

 

Il 1978 è però anche l’anno di Zombi o Dawn of the Dead, che vede l’alleanza fra Romero e Dario Argento e il successo di entrambi in un’operazione di alto cinema horror e alto cinema politico. Romero si inventa un genere ben preciso, e nessuno saprà riprendere come lui le creature, curate con grande amore per il gore dal suo maestro degli effetti speciali di makeup Tom Savini alla faccia di tutti i digitali futuri e possibili. Zombi, che abbiamo rivisto proprio un anno fa a Venezia, con grande proiezione alla presenza di Dario Argento, è un capolavoro del cinema, non solo del cinema di genere. La versione di Dario lo rende più pop e rock.

 

FILM DI GEORGE ROMERO FILM DI GEORGE ROMERO

Proprio il successo di Zombi obbligherà Romero a riprendere i suoi eroi per tutto il resto della sua vita, a cominciare da Day of the Dead, 1985. Romero si avventurerà anche in altre avventure, come Knightriders, un mezzo disastro anche divertente, o il più fortunato Creepshow, tratto dai fumetti dello Zio Tibia, o il film a quattro mani in due episodi con Dario Argento, Due occhi diabolici - Two Evil Eyes, o Monkey Shines. Bellissima la sua versione del romanzo di Stephen King La metà oscura -The Dark Half. Romero avrebbe potuto facilmente scivolare nel cinema di genere coi soldi di Hollywood, ma lotterà sempre per la sua indipendenza dal mercato e dalle regole del cinema americano.

GEORGE ROMERO GEORGE ROMERO

 

Anche se sono i suoi zombi e la il loro sfruttamento commerciale che interessano sia il cinema che poi sia il web che la serialità televisiva. In qualche modo Romero si è inventato un genere, un linguaggio e un meccanismo narrativo che sarà il modello ideale per i videogiochi futuri.

 

Diviso fra celebrazioni dei suoi classici in ogni parte del mondo, venne anche a Torino dove fu giustamente celebrato come un maestro assoluto del cinema, Romero sviluppò negli ultimi vent’anni molti progetti per il cinema che non avranno grande fortuna. A parte Land of the Dead, 2004, ricordiamo Zombisodes, Le cronache dei morti vieventi - Diary of Dead, Survival of the Dead, che usciranno solo in dvd o in rete. Curiosamente muore proprio il giorno del ritorno della più grande serie di fantasy mai girata al mondo, Game of Thrones, che qualcosina, coi suoi morti viventi della Barriera, deve anche a lui.

 

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