"OGGI" SQUADERNA L'INFOJATO TRANS-LAPO IN AZIONE A MILANO (IN PIENO GIORNO!) - IL PORTFOLIO MAI PUBBLICATO DI MAX SCARFONE: NEL 2007 A ROMA SCATTÒ FOTO DELL’ALLORA DIRETTORE DEL CORRIERE DELLA SERA MIELI IN COMPAGNIA DI UNA GIOVANE DONNA. IN UN ALTRO SERVIZIO PAOLINO È CON DARIA BIGNARDI. NEL 2008 CI SONO LE FOTO DI MICHELE SANTORO CHE VIENE "PAPARAZZATO" CON BEATRICE BORROMEO
1 - LAPO VA A TRANS IN FERRARI GIALLA
Umberto Brindani per Oggi - edizione in edicola da mercoledì
Lapo corona
Le immagini che vedete in queste pagine rappresentano alcuni scatti, i più significativi, dell'ormai famoso servizio fotografico su Lapo Elkann in viale Monza a Milano. Una paparazzata di cui giornali, Tg e siti vari parlano (e favoleggiano) da giorni. Si tratta di foto assolutamente inedite. Qui di seguito cerchiamo di spiegare perché, avendole rifiutate qualche mese fa, ora abbiamo deciso che era necessario acquisirle e pubblicarle.
Tutto comincia nel giugno dell'anno scorso, quando si presenta in redazione, accompagnato da un collaboratore, il titolare di una piccola agenzia fotografica. Ha l'aria del gatto che ha mangiato il topo. «Lapo ci è ricascato», dice. E spiattella sul tavolo una trentina di foto. Esterno giorno: vi si vede il portone di un palazzo della periferia milanese, a pochi passi dal quale è parcheggiata una incongrua e vistosissima Ferrari F430 colore giallo canarino.
Lapo corona
Poi ci sono scatti mossi e sfuocati di un paio di personaggi che vanno e vengono («Sono transessuali»). Scale interne, porte di appartamenti, abitanti del condominio che mostrano trionfanti foto della fuoriserie sul telefonino. Alla fine, in notturna, l'uscita precipitosa e la fuga in Ferrari di un personaggio che, sì, sembra proprio Lapo. È vestito "da Lapo", con tanto di cappelluccio. È Lapo.
Secondo i due venditori, la scenetta risale al giorno prima. Raccontano che nel palazzo c'è l'appartamento di un trans che il giovane Elkann frequenterebbe da mesi, tanto che tutto il condominio ne sarebbe al corrente (di qui le foto sui cellulari). È uno scoop, che documenterebbe la «ricaduta» dell'imprenditore nelle frequentazioni del 2005. I due vogliono vendere il servizio, per una cifra né modica né esagerata.
Lapo corona
Noi ci riflettiamo e decidiamo di non farne niente. Oggi è un settimanale familiare, le storie inutilmente scabrose non fanno per noi. Quelle foto, in quel momento, nulla aggiungono a ciò che già si sa di un uomo e delle sue debolezze. Non c'è nessuna rilevanza sociale o di denuncia, sarebbe solo un'indebita intrusione nella privacy di una persona. Oltretutto sono foto che, di per sé, non dimostrano assolutamente nulla, se non che Lapo Elkann possiede una Ferrari gialla ed esce da un portone. O almeno così pensiamo.
Lapo corona
Restituiamo il servizio all'agenzia fotografica, senza farne copia e senza farne successivamente parola con nessuno, come riteniamo sia nostro dovere in casi come questo. Ci siamo comportati nello stesso modo con il video di Marrazzo, ci comportiamo sempre così: questa direzione o pubblica o «dimentica», senza «usare» in modi impropri i materiali o le notizie di cui viene a conoscenza.
Passa il tempo. Pochi giorni fa sbuca da noi in redazione Fabrizio Corona. Fra le altre cose, dice di aver portato al Pm Frank Di Maio, che indaga sul nuovo filone di Vallettopoli, il servizio su viale Monza di cui nel frattempo è entrato in possesso (perché uno degli autori ha ricominciato a collaborare con lui). E ce lo offre di nuovo.
Henry John Woodcock e Federica Sciarelli
A questo punto le circostanze cambiano, e cadono le ragioni che mesi fa ci convinsero a non pubblicare. La notizia dell'esistenza di queste foto (oltre a quelle che ritrarrebbero Lapo a Parigi e che non abbiamo mai visto) è diventata di dominio pubblico, anche se non risulta che esse siano state usate a fini di estorsione.
La magistratura indaga e ora, con ogni evidenza, tutte le foto sono diventate una notizia. Ci sembra ovvio che, stavolta, non possiamo esimerci dal mostrarne alcune, se non altro per completezza dell'informazione e per sgombrare il campo da possibili strumentalizzazioni. Le «misteriose» immagini di cui si parla da giorni sono queste: ai lettori il giudizio sulla loro rilevanza.Foto e ricatti,
Alfonso Signorini
2 - IL PORTFOLIO MAI PUBBLICATO DI MAX SCARFONE: NEL 2007 A ROMA SCATTÒ FOTO DELL'ALLORA DIRETTORE DEL CORRIERE DELLA SERA MIELI IN COMPAGNIA DI UNA GIOVANE DONNA. IN UN ALTRO SERVIZIO PAOLINO È CON DARIA BIGNARDI. POI C'È SANTORO CHE VIENE "PAPARAZZATO" CON LA BEATRICE BORROMEO
Giuseppe Guastella per il Corriere della Sera
Riparte dai testimoni e dalle vittime delle presunte estorsioni a colpi di clic l'inchiesta sui fotoricatti. Ieri, il sostituto procuratore Frank Di Maio ha sentito un teste in un luogo riservato dopo la decisione di sottrarre le indagini ai riflettori della stampa. Al via le convocazioni dei protagonisti, a cominciare dal direttore del settimanale «Chi» Alfonso Signorini che è al centro di alcuni ritiri di foto sotto inchiesta.
oggi_corona
Tra i possibili testimoni, ci sono giornalisti, imprenditori, registi e attrici che avrebbero beneficiato di ritiri. Sorpresi in situazioni imbarazzanti dai paparazzi, non sono finiti sui giornali. A volte pagando, altre no. A parlare di loro è Fabrizio Pensa, il paparazzo Bicio grande accusatore di Corona, il quale ha ripetuto e arricchito dichiarazioni già fatte al pm di Potenza Woodcock. Verbale che ha causato per Corona l'accusa di corruzione per i 4.000 euro dati a un agente che, quando era a San Vittore, gli consegnò in cella una macchina fotografica.
daria bignardi 001 lap
Di Maio affronta subito l'argomento ritiro, pratica usuale per Corona, sostiene Pensa. Ma Corona, anche nel processo Vallettopoli in cui è stato condannato a 3 anni e 8 mesi per tre estorsioni tentate e una riuscita, ha sempre sostenuto di aver ritirato foto per fare favori agli amici. Secondo Bicio, Corona aveva un archivio dei ritiri, con i files e la documentazione dei pagamenti, che considerava la sua pensione per la vita e che sarebbe sfuggito alla magistratura. «Nessun archivio nascosto, tutto è stato sequestrato. Non ci sono segreti», ribatte Giuseppe Lucibello, l'avvocato che oggi difenderà Corona a Torino nell'udienza (imputato anche Pensa) per la presunta estorsione ai danni del calciatore Trezeguet.
MICHELE SANTOROFu Massimiliano Scarfone, il paparazzo della Photo Masi (indagato) a scattare tra settembre e ottobre 2007 a Roma foto dell'allora direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli in compagnia in un ristorante di una giovane donna. Pensa dichiara di non sapere se ci fu un tentativo di vendita o no. In un altro servizio il giornalista è fotografato con la collega Daria Bignardi. Poi c'è il conduttore di Annozero Michele Santoro che nella primavera 2008 viene «paparazzato» da Scarfone a Roma con la collega Beatrice Borromeo, nulla di pubblicato.
Beatrice Borromeo
Quindi, nello stesso periodo, Lapo Elkann con Arianna Matteuzzi, ex di Valentino Rossi, di fronte a un ristorante milanese. Elkann avrebbe voluto acquistare in loco e al doppio le foto, ma non ci riuscì. Le immagini furono proposte dalla Photo Masi a una serie di testate, ma nessuna le accettò o comunque le pubblicò. Altro ritiro riguarda Stefano Ricucci. L'immobiliarista romano sfrecciava per Milano su un'auto munita di lampeggiante con l'attrice Natalia Bush.
Barbara Berlusconi Capital AndreRau
Pensa voleva da «Chi» 40.000 euro. Non ebbe nulla. Propose le foto all'interessato in cambio di un servizio «posato » e di un'intervista che furono pubblicati da un settimanale. Quindi il servizio mai uscito su Barbara Berlusconi, figlia minore del Premier, che nel marzo 2007 incontrava un giovane che in passato era stato arrestato per droga. Pensa riferisce di aver venduto le foto per 10 mila euro a «Chi», ma sul settimanale il giovane fu descritto solo come un amico. Infine, torna la storia delle foto di Leonardo Pieraccioni e Laura Torrisi immortalati alle Maldive. Fu pubblicato un servizio «posato» che, sospetta Pensa, sostituì audaci foto rubate.
pieraccioni una moglie bellissima01







