dagospia.com

PIRATI A VENEZIA – DA OGGI A LUNEDì NEI MAGAZZINI DEL SALE APRE IL FAMIFERATO 'PIRATE BAY' (“VIRTUALE, MA NON TROPPO, PER SCARICARE GRATIS MUSICA E VIDEO") - VENERDì SBARCA DAGO ALLO IED A CIACOLARE SUL NUOVO '68 (DIGITAL E CAFONAL)…

Gabriela Jacomella per il "Corriere della Sera"

The Pirate BayThe Pirate Bay

I pirati sbarcano in Laguna, all'arrembaggio di quella Punta della Dogana dove sabato sarà inaugurato il nuovo centro d'arte contemporanea della Fondazione Pinault. Assalto virtuale, ma non troppo; perché i corsari svedesi della Rete sono a Venezia per portare il loro contributo alla scena «off» di una Biennale che difficilmente aprirebbe le porte a gente così. Che difende il «libero scambio di arte, musica, cultura»; e che, con il suo «braccio armato» The Pirate Bay, ha creato il più grande sito al mondo per volume di file torrent scambiati dagli utenti. Anche in maniera illegale.

Libro Libro "Cafonal"

A Stoccolma, in aprile, tre dei «pirati» erano stati condannati in primo grado a un anno di carcere e quasi tre milioni di euro di risarcimenti. Loro, però, avevano rilanciato: la lotta prosegue. E ieri, nella persona di Magnus Eriksson, ha fatto il suo ingresso nei Magazzini del Sale. Cofondatore del Pirat-byrån, il think-tank da cui è nato The Pirate Bay, Magnus è il primo rappresentante («ma in totale saremo 19») dell'Ambasciata della pirateria, che da oggi a lunedì sarà ospitata in questo enorme spazio sul canale della Giudecca.

Sede non casuale, questa del Sale (o meglio, S.a.L.E., www.sale-docks.org): spazio autogestito stretto tra i colossi dell'arte veneziana, dal Guggenheim al già citato Pinault, nato nel 2007 per iniziativa di un gruppo di artisti e studenti, attivisti dell'area dei centri sociali. Iniziativa «che si è concretizzata nell'occupazione di questo antico magazzino inutilizzato, di proprietà del Comune- spiega Marco Baravalle -; che poi ce ne ha concesso la gestione».

Roberto D'Agostino e Umberto Pizzi - Copyright PizziRoberto D'Agostino e Umberto Pizzi - Copyright Pizzi

Perché i ragazzi non restano con le mani in mano: mostre e seminari, al ritmo di uno al mese. «In questa città c'è una linea di sviluppo basata sull'arte contemporanea, cui è legata la nascita di nuovi lavoratori giovani, sempre più precarizzati. Anche alla stessa Biennale». Il discorso artistico-culturale si intreccia con quello politico. «The Pirate Bay si scontra con l'imposizione artificiale della proprietà intellettuale, noi con lo sfruttamento e la privatizzazione della creatività. Due lati della stessa medaglia».

In Laguna, l'arrivo dei pirati ha già creato scompiglio: «Ci avevano invitati ufficialmente, poi ci hanno fatto capire che c'erano state pressioni...», racconta Magnus. Nella suggestiva penombra del Magazzino, altri artisti sono già al lavoro: Christian Wassmann è impegnato nella costruzione di un'enorme «struttura iperbolica » di rombi in tela, «la conoscenza al tempo della Rete: non sferica, ma in evoluzione, come un ipertesto».

E i corsari, che faranno? «Sarà un work in progress, lavoreremo con le immagini che ci stanno inviando i nostri ambasciatori da tutto il mondo». Piramidi di carta che si possono scaricare dal Web ( http://embassyofpiracy. org), montare, fotografare nelle situazioni più assurde. Poi, laboratori di pirateria dal vivo. «E ovviamente - chiude Marco - una postazione da cui sarà possibile scaricare di tutto e di più. Esattamente come in qualsiasi casa del pianeta ».

Gli oscarizzati Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo tastano 'Cafonal' - Copyright PizziGli oscarizzati Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo tastano 'Cafonal' - Copyright Pizzi

INTERNET: UN '68 DIGITALE INCONTRO CON ROBERTO D'AGOSTINO - 5 GIUGNO 2009 ORE 16:30 - isola della certosa

COMUNICATO ISTITUTO EUROPEO DEL DESIGN - Roberto d'Agostino sarà a IED Venezia il prossimo 5 giugno per un incontro dedicato al web e alla sua forza rivoluzionaria.

Si prenderanno le mosse proprio da Dagospia, un sito nato dalla necessità di dare spazio a quelle notizie non istituzionali che passano inosservate sui media tradizionali. Pezzetti di notizia che legati insieme svelano un'altra faccia dell'informazione e che mirano a denunciare "gli abiti nuovi" di chi detiene il potere, attraverso piccoli elementi che interconnessi, danno un senso preciso ed essenziale.

Si parlerà del declino dell'editoria come incapacità del giornale di essere ancora veicolo di informazione e del potenziale del web per la contemporaneità del mezzo, la velocità e completezza e la possibilità di sintesi. La censura, o il tentativo di censura come messaggio che il lavoro giornalistico va nella giusta direzione: l'incensamento da parte del potere come spia di un'incapacità di denuncia.

Un'occasione per il pubblico per assistere a una testimonianza d'eccezione sul giornalismo e la comunicazione oggi, nell'era di Internet, sulle sue forme e le sue prospettive future.

 

 
[03-06-2009]