POSTA! - GRAZIE A QUESTO CACCHIO DI GOVERNO ANCHE QUALIFICARSI PER IL MONDIALE È DIVENTATO UN TERNO AL LOTTI – SE SERVE UNO CHE TROVI LA GIUSTA FORMAZIONE PER UN CENTROSINISTRA COMPETITIVO, SI PUO’ FARE UN PENSIERINO A VENTURA

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Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

italia svezia la nazionale fuori dal mondiale 9 italia svezia la nazionale fuori dal mondiale 9

Caro Dago,

Ma se in Spagna scoppia la guerra civile ci ripescano al Mondiale?

Laividins

 

Lettera 2

Caro Dago, la Nazionale fuori dai Mondiali dopo 60 anni. Ecco perché volevano allungare l'età pensionabile a 67!!!

Sergio Tafi

 

Lettera 3

Caro Dago, gli Azzurri metafora del Paese che cambia (letteralmente) verso: dalla Russia con ciaone.

Giorgio Colomba

 

Lettera 4

Caro Dago, Ventura non si dimette, vuole la buonuscita. L'uscita più buona che si può dargli, è a calci in culo!

italia svezia la nazionale fuori dal mondiale 8 italia svezia la nazionale fuori dal mondiale 8

Corda

 

Lettera 5

Caro Dago, in Sicilia ha vinto il centrodestra, che poi era riuscito ad avvantaggiarsi pure sugli impresentabili. Ma Grillo & Co. hanno subito riagguantato il pareggio: un arrestato per parte e palla al centro.

EPA

 

Lettera 6

Dagonov,

Non si dimettono Fazio-Orfeo. Perche’ dovrebbero andarsene Tavecchio-Ventura?

Aigor

 

Lettera 7

Vabbè, a me un giocatore di calcio che frigna in diretta per motivi calcistici suscita ilarità.

Che pena, ‘sti poveracci.

GiuseppeTubi

 

Lettera 8

GIANCARLO DOTTO GIANCARLO DOTTO

Giancarlo Dotto, che di solito leggo con piacere, ultimamente l'ha fatta fuori dal vaso, prima con l'incredibile attacco a D'Eusebio, del quale chiedeva perentoriamente la cacciata (e adesso chiede scusa, troppo facile) e ora con una sfilza di sciocchezze nel suo ultimo articolo per Dagospia. Su tutte, quella che Materazzi avrebbe provocato scientemente la capocciata di Zidane per farlo espellere.

 

Ricordiamo la scena come è stata poi ricostruita. Zidane, infastidito dalle tirate di maglietta di Materazzi, gli avrebbe detto "Stai calmo, se vuoi te la do alla fine della partita" e Materazzi, un tipino niente male, gli rispose qualcosa tipo "Dammi tua sorella". Non mi sembra una roba così costruita, 'scientemente premeditata' per ridurre la Francia in 10, bensì un normale battibecco tra calciatori, che poi Zidane ha trasformato, con la sua reazione esagerata (a cui non era nuovo). E poi si era alla fine dei supplementari, ormai prossimi ai rigori (a proposito, Zidane ne aveva sbagliato uno in partita!). In quel Mondiale facemmo fuori la Germania padrona di casa, dire adesso che li abbiamo rubati, non ce li meritavamo, è francamente inaccettabile. Dotto, datti una calmata! Con stima.

VENTURA E LA PROMESSA DI QUALIFICAZIONE AL MONDIALE VENTURA E LA PROMESSA DI QUALIFICAZIONE AL MONDIALE

Aldo Petrocchi

 

Lettera 9

Caro Dago, grazie a questo cacchio di Governo qualificarsi per il Mondiale è diventato un terno al Lotti...

Carlo Gradi

 

Lettera 10

Caro Dago, Pil all'1,8%. Di "ritocchino" in ritocchino prima delle elezioni possiamo superare la crescita della Cina...

Gripp

 

Lettera 11

Caro Dago, serve uno che trovi la giusta formazione per un centrosinistra competitivo. Si è liberato il c.t. Ventura!

Axel

buffon ventura buffon ventura

 

Lettera 12

Caro Dago, non mi pare un dramma se gli azzurri non andranno a Russia 2018 a spese nostre. Hanno abbastanza soldi da potersi pagare la vacanza da soli!

Nino

 

Lettera 13

Caro Dago, arrestato candidato del M5S in Sicilia. Il povero Grillo continua a millantare una purezza che il suo movimento ha perso da tempo, tra firme false, sindaci plurindagati, ex carabinieri condannati e candidati arrestati.

U.Delmal

 

Lettera 14

Caro Dago, il Travaglio che ripreso di nascosto disprezza il lavoro delle colf ricorda il François Hollande che in privato derideva i poveri definendoli "sdentati". Non sono ricchi, ma l'avere qualche euro in più gli ha già resi dei pezzenti morali.

Gregorio Massini

 

Lettera 15

GIAN PIERO VENTURA GIAN PIERO VENTURA

Caro Dago, L'Alto commissario Onu per i diritti umani definisce "disumana" la politica dell' Unione europea di assistere le autorità libiche nell'intercettare i migranti. Con tutte le stragi in cui sono rimasti spettatori silenti, quelli dell'Onu dovrebbero solo tacere.

Faetano Lulli

 

Lettera 16

Caro Dago, sulle vicende dell'Italia calcistica vale la frase di Karl Kraus riferita alla categoria dei giornalisti, ovvero "sapevano tutto, dopo". Vale per le grandi firme della carta stampata e per quelli della tv, a cominciare da Caressa e dei vari ex giocatori diventati tecnici, non si sa per quali meriti. Infatti adesso assistiamo a considerazioni le più svariate e quasi nessuno vuole ammettere che calcisticamente siamo scarsi per i giocatori e non certo per Ventura. Salto poi i "pianti" della perdita di 100 milioni per la mancata qualificazione . Nel calcio girano cifre stratosferiche e forse sarebbe ora di ridimensionarle. In ogni caso l'onore dell'Italia non passa dal calcio. Cordiali saluti. Giovanni Attinà

 

Lettera 17

ventura ventura

Gentil Dago,

E se la (S)Ventura calcistica non fosse dovuta solo alla mediocrità del rag.Giampiero, ma bensì fosse stata decisa in linea con la politica sportiva di Gigino Di Maio : ai Grandi Eventi, l'Italia non partecipa nè organizzandoli (Niet della Raggi alle Olimpiadi del 2024 a Roma) nè partendo per costose trasferte, come sarebbe stata quella nella Russia di Putin, amico di nonno B. e dunque odiato dai grillini ?... A pensar male, si fa peccato ma....

Ossequi

Pietro Mancini

 

P.S. È stata scritta, lunedì, una brutta pagina  del servizio pubblico (?) Rai. Niente approfondimento post-partitone, su Rai1, dopopartita troncato per anticipare il moscio Fabietto Fazio di 45 minuti...

Eppure, Rai-Sport ha 1 mega-direttore, 5 vicedirettori, 120 giornalisti: a che serve questo costoso plotone se non scende in campo dopo un evento, che non si verificava, nel bel Paese, da 60 anni ? Ah, saperlo...

 

PAOLO GENTILONI PAOLO GENTILONI

Lettera 18

Caro Dago, vorrei andare controcorrente e non parlare della tragedia italiana, del momento. Dopo la mancata qualificazione ai mondiali di Russia, tutto è diventato scuro, quasi nero; ed ormai nulla ha più senso. Detto questo, mi dedico a cose più interessanti. Ieri il primo ministro Gentiloni, dopo la tragedia del terremoto tra Iran e Iraq, ha messo a disposizione gli aiuti e le competenze italiane.

 

Le nazioni colpite, saputa la notizia, si son toccate immediatamente. Non bastava la sfiga del terremoto, anche la proposta di soccorso italiana ci tocca eventualmente subire!

In effetti, visti i nostri precedenti, non abbiamo un biglietto da visita serio e decente da proporre.

 

In centro Italia, dopo le scosse dell’agosto e ottobre del 2016, sono ancora sommersi dai detriti, e le chiacchiere da bar della politica dei vari onorevoli, primi ministri e presidenti della repubblica passati in rassegna, hanno fatto il loro tempo, ed ottenuto solo di aumentare la rabbia e la frustrazione. Qualcuno, maligno, ha pensato che le casette (quelle che Matteo da Firenze aveva promesso per natale 2016), e che nel frattempo non sono arrivate se non in percentuale minima, venissero veicolate in medio oriente.

paolo gentiloni narendra modi paolo gentiloni narendra modi

Di questi tempi, siamo pronti ad ogni notizia, per quanto eclatante; e l’idea che, per fare bella figura internazionale, parte delle case potessero essere spedite altrove, non sarebbe stata tanto peregrina. Fortunatamente di questo non ne abbiamo sentito notizia, meno male dico io. La rivolta armati di sassi e bastoni sarebbe stata immediata. Tanto, viste le macerie, le pietre non mancano.

 

Paese strano il nostro. Ci stracciamo vesti e strappiamo capelli, per dei ragazzi multimilionari che inseguono una palla, e lasciamo che, migliaia di famiglie, vengano sbattute da un anno circa, se non più, in giro per l’Italia, senza una casa ed una certezza di futuro. Probabilmente un diluvio universale avrebbe un senso, oggi.

GENTILONI SERRAJ GENTILONI SERRAJ

 

Mi fermo qui, altrimenti dovrei parlare di un Buffon piangente che parla di sconfitta sociale (!!!???), e di giornalisti che, piede schiacciato sull’acceleratore, ci stanno ammorbando con speciali e inviati, su quello che succederà al nostro calcio. Incrociamo le dita, sperando di ritrovare un minimo di coerenza e serietà sociale. Benvenuti in Italia, terra di santi, poeti e terremotati del pallone! Saluti

Pegaso Nero

 

Lettera 19

D'Agostino o fai apposta per rompere i cabasisi, oppure sei un pò disturbato di tuo. Tale Niola, di repubblica, scrive una serie di minchiatine mescolando il soffritto con citazioni che vogliono essere storiche (alla maniera di un qualsiasi bar, bettola, della provincia, quando invece il bar, bettola, quello sì è il regno del calcio parlato, non certo della storia patria) riferite addirittura al Risorgimento, agli staterelli (forse non sa manco chi è Klemens von Metternich, ma può sempre aggiornarsi) sparsi qua e là che c'entrano come i cavoli a merenda con la bella giusta botta presa dai legnaioli svedesi.

 

MARINO NIOLA MARINO NIOLA

Ma che razza di cose può scrivere uno tanto per passare il tempo e guadagnarsi il pane. "Meglio così... siamo liberi d'estate... facciamo il calendario bisex... apriamo anche agli amici e a quelli che non seguono il calcio (mah, ieri sera c'erano 15 milioni di telepipponi davanti allo schermo) ": tutte stronzatine, tutte femminilizzazioni niolesche della realtà. C'è proprio da dire che il dna di questi tipi alla Niola si è impregnato nel tempo di femminilizzazione, di concetti bisex, che vengono estrinsecati in ogni dove tanto vanno di moda.

 

Scopre adesso - per via dello zero a zero - tutti i mali italici, il tifo ad intermittenza, l'esaltarsi e il deprimersi collettivo italiota, come il salire sul carro del vincitore sempre e comunque, come il partire in guerra con uno e poi passare armi e culo al nemico iniziale come se niente fosse.

 

Lo scopre oggi Niola con la sua faccetta e il cartellino appeso al collo. Ma passi pure questo: uno scrive quello che può, invece quello che fa cacare, come una delle tante uscite o servizi tcc, è il baldo D'Agostino che preso dalla fregola repubblichina (rossa) ci invita a ritagliare, a rimirare (robe da pazzi) questo pezzullo che gli piace tanto. Però tutto sommato non è un'idea sbagliatissima: potrebbe essere ritagliato e appeso in un certo posto, là dove in caso di stitichezza può leggersi tranquillamente....

Chiara (ex Luciano) dalla Svezia con amore

 

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