POSTA! - LA SINDACA RAGGI CONTINUA A PRESENTARSI ELEGANTISSIMA AGLI EVENTI A CUI PARTECIPA, VESTITA DA STILISTI DI GRIDO. TRA UNA SFILATA E L'ALTRA NON SAREBBE MALE SE FACESSE QUALCOSA PER LA CITTÀ CHE AMMINISTRA, VISTO CHE ROMA CONTINUA A PRESENTARSI PIU' COME BARBONA CHE COME MANNEQUIN   

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Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

STRETTA DI MANO TRA TRAVAGLIO E BERLUSCONI jpeg STRETTA DI MANO TRA TRAVAGLIO E BERLUSCONI jpeg

Caro Dago, ha ragione Travaglio, con Berlusconi non si parla. Al massimo si firma la liberatoria per apparire sulle sue tv in uno scherzo fatto da "Le Iene" con la complicità del proprio figlio. Ma parlarci... giammai!

Berto

 

Lettera 2

Caro Dago, sull’affaire-Craxi Giannini replica a Mughini definendo l’impunità “vizio mai morto e che abbiamo riscoperto, moltiplicato per mille, nell’era del berlusconismo”. Dunque cento processi a carico del Cavaliere e delle sue imprese, novecento magistrati, 2600 udienze e quasi 600 visite tra polizia giudiziaria e GdF, per Giannini costituirebbero il paradigma dell’impunità… 

Giorgio Colomba

 

Lettera 3

bettino craxi bettino craxi

Caro Dago, la Sig.ra Raggi sempre presente con il vestito buono ad ogni manifestazione sportiva che si svolge a Roma, dalla partita di calcetto alla Formula E, passando per le varie maratone, esulta come un'oca giuliva decantando l'importanza dello sport per Roma, quanto sono belle le manifestazioni che si svolgono a Roma e banalità simili. Qualcuno rammenti alla sindaca Raggi che il primo ordine che ha ricevuto da Genova e Milano è stato quello di rinunciare alle Olimpiadi, peraltro l'unica cosa per cui la Raggi verrà ricordata...

FB

 

Lettera 4

virginia raggi meme virginia raggi meme

Caro Dago, la sindaca Raggi continua a presentarsi elegantissima  agli eventi a cui partecipa, vestita da stilisti di grido. Tra una sfilata e l'altra non sarebbe male se facesse qualcosa per la città che amministra, visto che Roma continua a presentarsi più come una barbona che come una mannequin.

Ivan Skerl

 

Lettera 5

Caro Dago, Renzi ci ha messo 4 anni per dilapidare il 40% che gli elettori gli avevano regalato alle Europee del 2014. Di Maio punta a far meglio: smontare il 32% ricevuto in dono il 4 marzo senza nemneno passare per Palazzo Chigi.

Jonas Pardi

 

Lettera 6

MATTARELLA E LUIGI DI MAIO MATTARELLA E LUIGI DI MAIO

Caro Dago, dopo questa tornata elettorale gli italiani hanno imparato che non basta recarsi alle urne e scegliere il proprio candidato da votare. Poi è necessario attendere la lista Di Maio-Travaglio che certifica chi possieda o meno le qualità morali per partecipare alle trattative per formare il governo. Prrrrrr...

Sonny Carboni

 

Lettera 7

Caro Dago, sentire Gino Strada che si lamenta per le guerre è come sentire attori e registi lamentarsi che la gente va troppo al cinema...

Gripp

 

Lettera 8

Caro Dago, bombardamento in Siria. Per Trump "Missione compiuta", per Assad "Danni limitati" e Putin dice che non c'è stato alcun danno per i russi. Ma se son tutti contenti di che cosa si continua a discutere?

Gino Strada funerali Moratti Gino Strada funerali Moratti

Fabrizio Mayer

 

Lettera 9

Caro Dago, se anche Salvini fosse così ingenuo da portare i suoi voti in regalo a Di Maio, con soli 9 voti di margine al Senato - 167 su 158 - cosa riuscirebbero mai a fare? Si schianterebbero quasi subito.

Marella

 

Lettera 10

Caro Dago, diversi commentatori, sorprendenti per numero e nomi, nell'interpretare la performance da avanspettacolo di Berlusconi, all'uscita dai colloqui con Mattarella, si sono dati da fare per attribuirvi un senso politico compiuto. Tanto da scomodare definizioni come "...showman...incorreggibile mattatore...padrone del centro destra...ecc.". Trattandosi in realtà di una pagliacciata improvvisata dalla disperazione non se ne comprende la motivazione recondita, humana pietas o interesse di bottega?

salvini meloni e berlusconi in conferenza stampa salvini meloni e berlusconi in conferenza stampa

Max

 

Lettera 11

Caro Dago, l'intravagliato ancora si interroga sul perchè Berlusconi tiene per le palle Salvini. la risposta è semplice e si chiama Bobo Maroni. In molte occasioni ha detto che Di Maio rischierebbe di essere una Raggi al cubo. Pertanto Salvini sa benissimo che non deve tirare troppo la corda perchè non tutti i leghisti lo seguirebbero.

Saluti

Michele Tritto

 

Lettera 12

Caro Dago, ci volevano le Dagonews delle 12:40 per chiarire due punti che, pure, sembravano non aver bisogno di chiarimenti:

 

1) che Salvini, anche se forse lo vorrebbe, non può mollare il Berlusca non a causa di indicibili ricatti, ma perché ciò comporterebbe la caduta di molte amministrazioni regionali e comunali a guida leghista; e

SALVINI MELONI BERLUSCONI SALVINI MELONI BERLUSCONI

 

2) che la sceneggiata di Silvio al Quirinale, salutata da molti giornalisti "embedded" nei retrobottega dei palazzi della politica come una specie di capolavoro, è stata giudicata dalla grande maggioranza dell'elettorato di centrodestra per quello che è, e cioè il disperato e un po' penoso tentativo di un vecchio attore al tramonto di restare comunque al centro del palcoscenico.

 

Comunque, è veramente singolare vedere come molti notisti politici, mai teneri in passato verso l'ex-Cavaliere, da un po' di tempo gli attribuiscano poteri quasi taumaturgici: prima in campagna elettorale, quando - sbagliando - fecero la previsione di una sua decis iva affermazione alle urne; e adesso, nel presentare come realistici scenari fantapolitici di governi incentrati su Farsa Italia ed appoggiati dai renziani del Pd e da un numero cospicuo - non decine, ma, se si fanno bene i conti, ben più di un centinaio - di ipotetici transfughi pentastellati e leghisti.

 

Sarà che i nemici storici del Caimano lo hanno sempre sopravvalutato (un modo come un altro di spiegare le proprie sconfitte), sarà che, per cercare un'improbabile, immediata rivincita contro i populisti vittoriosi, perfino Berlusconi può tornare utile, fatto sta che costui non ha mai potuto contare tanti estimatori nei giornaloni "de sinistra".

Federico Barbarossa

 

Lettera 13

Dago darling, nei media mainstream, viene spesso citata la "comunità internazionale" come se fosse un'entità bella e buona che approva o disapprova questo o quello..Sempre in "fin di bene": eguaglianza, diritti, antirazzismo, ecc.

 

macron incontra trump macron incontra trump

Chissà perché però in tale "paradisiaca" comunità non vengono inclusi miliardi di esseri umani: cinesi, indiani, africani non migranti, indocinesi (che ne sanno qualcosa sia delle "prodezze" della Legione Straniera francese sia delle armi chimiche a stelle e strisce), latino americani, indonesiani, ecc..Quanto razzismo verace in questo, popoli di serie A, B, C,  ecc. Consoliamoci perché i maori, ex sudditti della sua graziosa maestà Elisabetta II, sembrano essere inclusi nella bene-fica "comunità internazionale" a "furor di virilità". 

 

P.S. Lo stesso giorno che sua maestà imperiale Macron ha ricevuto (paremi senza "sa maman" Brigitte) il "dittatore" Mohammed Ben Salman (il principe più glamour dei 5.000 membri che compongono la famiglia reale saudita, ma metà saranno donne che quindi come tali non contano nulla) é stato ricevuto "dans toute la grandeur" dell'Eliseo anche il re del Marocco Mohammed VI. Silenzio intanto sul disastroso crash dell'areo algerino che pare trasportasse anche molte famiglie di saharoui.

MACRON TRUMP GENERALE MACRON TRUMP GENERALE

 

Come tutti sanno tra il Marocco e l'Algeria ci sono tensioni da tanti anni a causa dell'ex Marocco spagnolo (Rio de oro) e del popolo saharoui (Fronte Polisario) che era molto amato dalla sinistra italiana (quando questa era ancora in vita).

 

Mantenere un impero (e recupare colonie perdute come la Siria) costa (ne sanno qualcosa i ferrovieri francesi e gli abitanti delle "Douce France" delle "cites", ecc,) e meno male che ci sono i talent canori della francofonia africana, tanto reclamizzati sulla statalissima France24, che si autoproclama voce di "tutte le opinioni". Ma quando mai! La Rai al confronto pare una campionessa di infodiversità. "Vive la France, vive le troisiéme empire". 

Natalie Paav

 

Lettera 14

Caro Dago,

quand'ero ragazzino i quotidiani, magari con meno pagine di adesso ma con contenuti migliori, si caratterizzavano per l'informazione politica con il cosiddetto "pastone romano". Le firme di allora si chiamavano Enrico Mattei, Aldo Airoldi, Luigi Bianchi, Vittorio Gorresio, etc.

MATTARELLA E SALVINI MATTARELLA E SALVINI

 

Adesso , da tanti anni si ì cambiato per la politica interna con pagine e pagine , tra retroscena e interviste, con il risultato di tanta confusione. Infatti a leggere le pagine e pagine sulle dichiarazioni dei vari politici , vecchi e nuovi, non mi pare che la confusione sia destinata a cessare a breve. Poi è arrivata la vicenda siriana per accentuare la confusione. Adesso tutti sperano nelle decisioni di Mattarella per diradare la nebbia, anche se le divisioni tra i cosiddetti vincitori, sia sui programmi che sulle idee, risultano sempre distanti . Cordiali saluti. Giovanni Attinà

 

Lettera 15

LELO vibratore LELO vibratore

Caro Dago, cautela di Di Maio sulla crisi in Siria. Sta aspettando il permesso di Casaleggio per consultare un atlante.

BarbaPeru

 

Lettera 16

Barbara Costa spiega che una vagina o un vibratore, per una donna sessualmente emancipata, non sostituiscono un pene: non perché, sembra di capire, il pene sia insostituibile, ma perché non è indispensabile: ciò che vale anche per il maschio - anche se Barbara Costa non lo dice -, di cui il pene è una componente anatomica essa stessa non determinante all'origine. E nemmeno alla fine. Siccome siamo oltre il modo di pensare le differenze e di viverle, buon proseguimento senza di noi vetero-etero, non desiderosi di collaborare alla nostra superfluità con richieste a geometrie variabili.

Raider.

 

Lettera 17

Di Maio che disprezza Berlusca, che sta con Salvini e Meloni, preferisce Salvini e Meloni pur non disprezzando Renzi; Berlusca, che sta con Salvini e Meloni, disprezza Di Maio e preferisce Renzi; Salvini, che sta con Berlusca e Meloni, disprezza Renzi e preferisce Di Maio che non disprezza Renzi; Renzi preferisce Berlusca, che sta con Salvini e Meloni, ma potrebbe anche preferire Di Maio che disprezza Berlusca.

Amen

Santilli Edoardo

 

Lettera 18

SUSANNA TAMARO SUSANNA TAMARO

ìCaro Dago, da laureata in Filosofia ho una sola domanda: ma perché se uno parla di Medicina e non è qualificato, subito gli saltano al collo; ma se una (leggi Susanna Tamaro) cita male e a memoria testi di filosofia studiati alle superiori bisogna darle la pagina del CorSera e pure applaudirla?

 

Rousseau ha detto tante cose, ma che il giovinotto dell'Emilio fosse abbandonato da solo proprio no... Il narratore (spoiler) è il precettore del ragazzo che lo segue fin oltre i 20 anni! Magari prima di citare un autore, converrebbe leggersi i testi. Magari...Per ritornare al tema della scrittrice: magari il vero problema di questi tempi è che tutti si sentono in diritto di dire QUALSIASI cosa su QUALSIASI tema pur non avendone le conoscenze. Prima, quindi, di scagliarsi contro i giovani scemi della rete, magari varrebbe la pena di dare il buon esempio e tacere s quei temi che non si conoscono.

Saluti filosofici,

Lisa

 

Lettera 19

Gentil Dago,

BERLUSCONI MATTARELLA BERLUSCONI MATTARELLA

Non sono pochi quelli che dubitano che l'ex Presidente del Milan, Silvio Berlusconi, abbia tifato per lo squadrone bianconero, nel corso del tesissimo big match tra la Juventus e il Real Madrid, come l'ex premier ha riferito a padre Sergio Mattarella, durante le recenti consultazioni dei partiti al Quirinale.

 

Quanto alle critiche, rivolte a Matteo Salvini, per aver raccontato al Capo dello Stato di aver "goduto", come tifoso del Milan, per l'eliminazione della Juventus, perché il giovane leader della Lega avrebbe dovuto fingere di aver supportato, nella amara notte di Madrid, Buffon e compagni ?

 

Meglio esser sinceri, almeno nell'esternare le passioni calcistiche, che mostrarsi vaghi, sfuggenti e diplomatici. Come Uolter Veltroni, da  sempre fan del club degli Agnelli, che, tuttavia, quando era Sindaco della capitale, dichiarò di sostenere, oltre alla Vecchia Signora, anche la Roma e un filino pure la Lazio di don Claudio Lotito...

Ossequi.

Pietro Mancini

 

 

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