PUPAZZA GIOIA! - DOPO 15 ANNI DI CONTENZIOSO, LA CORTE DI CASSAZIONE HA DECISO CHE IL GABIBBO NON È UN PLAGIO DELLA MASCOTTE SPORTIVA “BIG RED” DELLA WESTERN KENTUCKY UNIVERSITY - ANTONIO RICCI: «CONDANNARE IL GABIBBO PER LA VOLUTA BANALITÀ DELLE SUE FORME SAREBBE STATA UN’ASSURDITÀ”

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MASSIMO DALEMA CON IL GABIBBO MASSIMO DALEMA CON IL GABIBBO

Comunicato stampa di “Striscia la notizia”

 

Oggi, dopo 15 anni di contenzioso in tribunale nella causa portata avanti dalla Crossland Enterprises e l’Adfra, la Corte di Cassazione (sentenza n°503 depositata in data 11 gennaio 2017) ha decretato che il Gabibbo non è un plagio della mascotte sportiva Big Red della Western Kentucky University. La Cassazione ha quindi confermando il giudizio del tribunale di primo e secondo grado, rigettando l’impugnazione e condannando gli appellanti a rimborsare le spese legali.

 

BIG RED BIG RED

Antonio Ricci, soddisfatto per la conclusione di un procedimento giudiziario durato molti anni, ha commentato: «Il Gabibbo rappresenta il populismo, la pancia, non parla: rutta. Vuol significare che in Tv qualunque banale pupazzo, se bercia o arringa moraleggiando, può ottenere il massimo della credibilità e popolarità. Condannarlo per la voluta banalità delle sue forme, che lo rendono simile a decine e decine di altri pupazzi infantili dalla bocca larga, sarebbe stata una vera e propria assurdità».

 

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