SILVIO PAPI SHOW! - SERRA: SIAMO TUTTI “SUOI” OSTAGGI. ESISTEVA L’ITALIA, PRIMA DI “LUI”? – GUARINI: VERONICA, TUO MARITO NON APPARTIENE ALLA POLITICA MA AL REGNO DELLA FIABA – MARCENARO: c’è proprio bisogno di una donna Rachele VIA stampa?…
1 - SIAMO TUTTI SUOI OSTAGGI...
Michele Serra per "la Repubblica" - Siamo tutti suoi ostaggi, questa è la verità. Non vorremmo saperne niente: di lui, delle sue favorite, della ragazzina napoletana che lo chiama "papi", dell´ira di sua moglie, del padre che minaccia di darsi fuoco perché la sua figliola non figura nel cast delle eurocandidate in bikini. Vorremmo avere altro davanti agli occhi, non questa pazzesca soap opera nella quale siamo tutti scritturati come comparse senza che nessuno ci abbia mai avvertito, non questa parodia di Bisanzio che non ha neppure la malinconica grandezza della decadenza di un impero (bisogna avercelo avuto, l´impero, per concedersi il lusso di decadere).
Michele Serra
Vorremmo riaprire l´agenda delle cose normali, delle faccende vitali della vita corrente, ma qualunque pagina apriamo ci troviamo davanti o lui o la sua corte o i suoi boys in giacca e cravatta o il suo codazzo di ragazze pon-pon o la sua ex famiglia in tumulto o il suo popolo osannante e suicida, e oramai in qualunque pertugio della vita pubblica ci sono le tracce del suo passaggio, c´è il suo timbro, il suo odore di follia. Tutto è intriso di lui, dal terremoto al 25 aprile, dalla televisione alle strade di Roma, dalla Brianza alla tangenziale di Napoli, dalle ville agli inceneritori, dagli editoriali a YouTube. Chissà com´era, l´Italia, prima di lui. Chissà se esisteva, l´Italia, prima di lui.
2 - IL REGNO DELLA FIABA...
Ruggero Guarini per "Il Foglio" - Mi stupisce che la signora Veronica Lario non ha ancora capito che suo marito ormai non appartiene più né alla politica né alla storia, ma al regno della fiaba, dal quale nessuno potrà più buttarlo giù.
3 - E' SUCCESSO QUALCOSA?
Andrea Marcenaro per "Il Foglio" - Che cosa penso? In pubblico? Niente. Non penso niente. Non so nemmeno, niente. Perché? Cos'è successo? E' successo qualcosa? Quando? L'altroieri sera? E me lo dite ora? Che è? Lo fate apposta? Io? Commentare su
domani una notizia dell'altroieri? Volete ammazzare il giornalismo, per quanto di nicchia?
Cos'è successo? Chi? Veronica Lario? Quale Veronica Lario? In Berlusconi? Quale
Berlusconi? L'unico che c'è? Oh, povero Mario, quello di Giordano? Non lui? Ah no?
Ruggero Guarini
Quell'altro? Quale altro? Dove? Ma dite sul serio? A Napoli? E che è successo a Napoli?
Ciarpame? Pronto? Non sento. Pronto? Chi ha detto pronto? Tu hai detto pronto. Io ho
detto pronto? Sicuro? Sicuro-sicuro? Perciò, dicevi che a Napoli? Vallette? A Napoli? E
che ci fanno le vallette a Napoli? E lo chiamano pure papi? Ma sei scemo? Chi chiama papi chi? Da diciott'anni? E non s'annoia? Come? Da dove è uscito il comunicato?
Da Machero? Cioè? Con la i? No Machero? Macherio? Vicino Napoli? Perché, Macherio non è vicino a Napoli? E che ne so io dov'è Macherio? Tra Milano e Monza? C'è una Macherio tra Milano e Monza? Ma che t'incazzi? Cosa m'importa a me di cosa c'è tra Milano e Monza? Che? L'editore di chi? Mio? Come? Miei? Due editori? Tutti e due miei? Ma quanti cazzo di editori miei ci sono, in questa Machero? Sii preciso, allora, lei s'è incazzata con lui? Molto? Di più? Molto di più che molto?
E con me? In che senso, chissenefrega di te? Una a Napoli gli ha detto papi, l'editrice tra Milano e Monza s'è terribilmente incazzata con l'altro mio editore, il quale abita tra Milano e Monza, ma imperversa a Roma, però stava a Napoli, e quando capita in Abruzzo, l'editrice uno manda a dire all'editore due che è peggio di Napoleone, a me sta pure simpatico Napoleone, tra parentesi, personalmente vivo altrove, non so un accidente di niente, nessuno mi chiama papi, e volete che commenti una cosa dove mi gioco non un culo, ma due? In che senso me li devo giocare? Per amor? Di chi? Del Nostro amor? E giochiamoceli.
Andrea Marcenaro
Informato dunque degli avvenimenti, non conoscendo un'acca degli stessi, sospettando
l'insospettabile, considerato che il Vaticano sta in Italia, la confessione per fortuna anche, che il relativismo ha veramente rotto, che la donna, soprattutto se editrice, ha i suoi diritti, che l'uomo, soprattutto se editore, pure lui, che lavare i panni in famiglia talora è meglio che consegnarli alla lavatrice di Curzio Maltese, che le bambole in lista non mi scandalizzano, che Napoli è Napoli, e che l'uomo è cacciatore, pur essendo il presidente
del Consiglio meno uomo degli altri (per definizione e per istituzione);
e considerato altresì che sempre del Mussolini moderno si parla, quantunque non lo si trovi, allora non c'è proprio bisogno di una donna Rachele che reagisce via comunicati stampa. Né di chi gioca, per davvero o per finta, con un numero eccessivo di Clarette.








