TOM CRUISE E IL SUO ''MISSION IMPOSSIBLE-FALLOUT'' PER CUI SI E' SPACCATO LA CAVIGLIA DOMINANO IN AMERICA E IN GRAN PARTE DEL MONDO (TOTALE 329 MILIONI). MALE WINNIE THE POOH, DISASTRO IL DOCUMENTARIO PRO-TRUMP ''DEATH OF A NATION'', DI DINESH D’SOUZA, UNA SORTA DI MELUZZI GIÀ RESPONSABILE DEL TERRIBILE ''HILLARY’S AMERICA'' - OTTIME LE CRITICHE USA PER ''NICO, 1988'' - IN ITALIA, IL NOSTRO SCARSISSIMO PUBBLICO ESTIVO HA PREMIATO ''OCEAN’S 8'', 992 MILA EURO, IL NOTEVOLE HORROR ''HEREDITARY'' (446), ''SKYSCRAPER'' (305)

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Marco Giusti per Dagospia

 

Incassi del 5 agosto.

 

Mission Impossible Fallout Mission Impossible Fallout

Tom Cruise e il suo Mission Impossible-Fallout dominano anche la seconda settimana di programmazione in America e in gran parte del mondo, 35 milioni di dollari in patria e un totale globale di 329 milioni, battendo clamorosamente la Disney che si presenta con Ritorno alla casa dei cento acri diretto da Marc Forster, cioè le avventure semi-animate di Cristopher Robin, interpretato da Ewan McGregor, e dei suoi amici Winnie The Pooh, Tigger, etc, in versione pelouche, 25 milioni di dollari al suo esordio.

 

A parte che solo un anno fa avevamo visto un’altra versione, ma inglese, triste, e senza pupazzi parlanti, di Christopher Robin, era ovvio che il film non funzionasse più di tanto. Massacrato anche lo spy comico al femminile The Spy Who Dumped Me di Susanna Fogel col duo Mila Kunis-Kate McKinnon, 12 milioni con un budget di 40 e pessime critiche.

 

Mission Impossible-Fallout Mission Impossible-Fallout

Ma in Cina e in Giappone Tom Cruise deve cedere il passo rispettivamente alla commedia nazionale Hello Mr. Billionaire, 64,5 milioni e un totale di 289 milioni in dieci giorni, e a My Hero Academia. Distanziato pure Incredibles 2, che pure supera questa settimana la soglia di 1 miliardo di dollari globali.

 

In America finiscono quarto e quinto i sequel Mamma mia! Here We Go Again, 9 milioni e un totale globale di 230, e The Equalizer 2, 8,8 milioni e un totale americano di 79. Brutto esordio anche per il distopico-giovanile The Darkest Mind, 5,8 milioni con un budget di 34, massacrato anche dalla critica. Ma il vero disastro è il documentario pro-Trump Death of a Nation, diretto da Dinesh D’Souza, una sorta di Meluzzi già responsabile del terribile Hillary’s America, uscito in piena campagna elettorale.

Meryl Streep Meryl Streep

 

Qua il giornalista-regista cerca di fare un paragone tra Trump e Lincoln ottenendo un clamoroso 0 da Rotten Tomatoes, con critiche sbeffeggianti, “gran lavoro se bevi Kool-Aid”, 2,3 milioni di incasso con 1000 sale. E’ uscito in due sale a New York, ma con buoni risultati, un film ultraspinto al Sundance, The Miseducation of Cameron Post di Desiree Akhavan con Chloe Grace Moretz, e dovrebbe essere anche uscito il nostro Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, che da Rotten Tomatoes, cioè dalla critica americana, è stato salutato con un clamoroso 98% di gradimento.

 

Per il resto, in Italia, il nostro scarsissimo pubblico estivo ha premiato Ocean’s 8, 992 mila euro in tutta la settimana, il notevole horror con Toni Colette Hereditary, 446, Skyscraper, 305, Dark Hall, 153.

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